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Presentato il Rapporto Unioncamere sul disagio insediativo 2014

Piccoli o grandi, di montagna o di pianura, agricoli o turistici, operosi o silenti: poco conta! Per creare valore duraturo vale ciò che un comune condivide: nodi e rete territoriale, autenticità, talenti. E dai comuni serve partire: campanili, terra e opifici sono il lievito per l’eccellenza dei territori.

La ricerca presentata oggi a Roma da Legambiente e Unioncamere è basata su 168 indicatori comunali e l’applicazione di diversi approcci, tra cui l’analisi neurale che ha individuato 9 cluster di appartenenza a disagio, medietà o migliori performance insediative. Le variabili sono state raccolte in 8 famiglie: agricoltura, istruzione e formazione, risorse umane e occupazione, potenzialità dei territori, impresa e lavoro, demografia, ricchezza, turismo.

In sintesi, “l’Italia che va” si caratterizza per la dimensione dei centri urbani e per una sempre più marcata separazione tra un nord più veloce e vicino alle performance europee e un sud caratterizzato da elementi critici: la “piccola dimensione” è un forte limite rispetto alle esigenze di capitalizzazione e di competitività.

 

Data di pubblicazione: 03-04-2014

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