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DL P.A. - Unioncamere, "Bene apertura Renzi, riforma salvaguardi occupazione"

Roma, 23 luglio 2014 - Le Camere di commercio italiane sono pronte a fare la loro parte nella riforma della P.A. ma invitano a non compiere scelte che possano penalizzare l’occupazione. “Apprezziamo la volontà del Premier di trovare un “accordo” con le Camere di commercio per evitare di buttare ‘il bambino con l’acqua sporca’. Il Sistema camerale, soprattutto in questi anni di crisi, ha dato prova di poter essere uno strumento prezioso al servizio del Paese per garantire la tenuta del nostro tessuto produttivo, delle economie locali e dell’occupazione. Ma sappiamo di doverlo migliorare per renderlo più efficace ed efficiente, attraverso un percorso di riforma condiviso con il Governo da realizzare in tempi certi tenendo conto delle esigenze di sviluppo delle imprese assicurando i servizi oggi garantiti dalle Camere di commercio”. E’ il commento del Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, alle parole del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, pronunciate nel corso del suo intervento di oggi in occasione dell' inaugurazione della Brebemi, in merito alla posizione del Governo sulle Camere di commercio.

“Per poter attuare la riforma che molte regioni hanno già avviato volontariamente sul territorio – ha aggiunto Dardanello che ha espresso  vicinanza ai lavoratori del sistema che hanno manifestato a Roma – occorre però che le risorse destinate al sistema non vengano tagliate bruscamente ma con la giusta gradualità. Il Parlamento vota oggi la riduzione dei diritti camerali ed un taglio superiore al 30% nel 2015 non è attualmente sostenibile dalle Camere di commercio italiane e dalle imprese che di queste risorse sono i principali beneficiari”.

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Comunicato stampa - doc, 90.5kB

Data di pubblicazione: 23-07-2014

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Riforma delle Camere di commercio