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Metà dell'inflazione si deve alle tariffe pubbliche locali: +5,9% il rialzo in un anno
OSSERVATORIO “Prezzi e Mercati” INDIS-Unioncamere
 
Metà dell’inflazione generale registrata nella prima metà del 2014 si deve alle tariffe pubbliche locali che, in questi mesi, non hanno cessato la loro corsa al rialzo. Secondo l’Osservatorio “Prezzi e mercati” dell’INDIS, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione e servizi, a giugno 2014 rispetto all’anno precedente l’incremento complessivo è stato del 4%. A incidere, però, sono soprattutto le tariffe pubbliche a controllo locale, aumentate nel periodo del 5,9%, mentre quelle a controllo nazionale si fermano al +1,6%, per effetto essenzialmente della crescita dei pedaggi autostradali (+4,5%). Tra le tariffe locali, svettano soprattutto gli aumenti dei rifiuti solidi urbani (+15,2%), dell’acqua potabile (+6%) e dei servizi sanitari locali (+5,3%). Si assesta poi al +4,4% la crescita dei costi dei trasporti ferroviari regionali mentre supera il 2,5% l’aumento dei trasporti urbani. 
 
“La competitività delle imprese, soprattutto nei confronti dei competitori esteri – commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – sta anche nella possibilità di competere almeno ad armi pari sul fronte dei costi dei servizi necessari alla produzione. Nella prima metà del 2014, il comparto che contribuisce in maniera maggiore alla crescita dei prezzi al consumo è quello delle tariffe, che da sole spiegano oltre metà dell’inflazione generale”.

 

 

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Comunicato stampa - doc, 111kB

Data di pubblicazione: 09-08-2014

Data di aggiornamento: 12-01-2015

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