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Crisi, italiani meno protestati: -24,5% i "pagherò" tra gennaio e maggio 2014

La crisi “morde” anche i “pagherò”, che, tra gennaio e maggio 2014, si sono ridotti di un quarto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo uno dei dati significativi che emergono dall’analisi sull’andamento dei protesti levati nelle province italiane in base ai dati raccolti dalle Camere di commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere. Fra le ipotesi che possono spiegare questo andamento da una parte, la maggior cautela da parte dei consumatori e delle imprese ad assumersi impegni economici anche a breve termine; dall’altra, la crescente difficoltà, da parte dei possibili creditori, ad accettare pagamenti ritenuti  poco affidabili. In questo scenario, che appare chiaramente determinato dalle incertezze del contesto economico, il conto degli insoluti arriva ad ammontare a fine maggio a poco più di 800 milioni di euro, contro quasi 1,3 miliardi dello stesso periodo del 2013. 

 

 

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Comunicato stampa - doc, 872kB

Data di pubblicazione: 22-09-2014

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