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La ricerca pubblica e le imprese del biotech in Italia

Il 28 gennaio 2016 il CNR e l'ASSOBIOTEC, con la collaborazione della Fondazione COTEC e della Camera di commercio di Pisa, hanno tenuto l’incontro sulla ricerca pubblica e le imprese del biotech in Italia.

In particolare, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Dipartimenti di scienze biomediche, bioagroalimentare, scienze chimiche e tecnologie dei materiali), alcune Università italiane e l'ASSOBIOTEC, in collaborazione con la Fondazione COTEC e la Camera di commercio di Pisa, hanno presentato i risultati delle ricerche più interessanti per tutte le imprese, i Parchi scientifico-tecnologici specializzati, i centri di servizio per l'innovazione e i ricercatori che lavorano in questi campi.

La Camera di commercio di Pisa, inoltre, ha esposto le agevolazioni disponibili per le startup e le PMI innovative, quelle destinate a imprese che competono già su mercati più vasti e quelle previste dalla norme regionali.

Le biotecnologie industriali (prodotti e processi biochimici, biocarburanti, enzimi, farmaci e principi attivi…) sono strategiche per conciliare la crescita, la creazione di posti di lavoro qualificati e la sostenibilità ambientale. Lo conferma la ricca produzione di brevetti delle organizzazioni più innovative che operano in Italia.

Tra gli inventori più prolifici del biotech si distinguono 112 enti pubblici e organizzazioni private non profit, 324 imprese e parchi scientifico-tecnologici.
Secondo l’analisi di Unioncamere–Dintec sulle 1.362 domande di brevetto biotech pubblicate dall’EPO nel 2001-2014, il 59% si riferisce alle biotecnologie in senso stretto (il resto alle tecnologie associate), con quelle farmaceutiche che ne rappresentano il 36,5%.

La Lombardia è “la culla” di queste imprese, con il 27,7% dei brevetti biotech, soprattutto nel settore chimico. Seguono il Lazio con il 20,6% e la Toscana con il 17,1%, più specializzati nell’industria farmaceutica. Le uniche regioni del Mezzogiorno in cui la disponibilità di brevetti europei assume una consistenza significativa sono la Campania, l’Abruzzo e la Puglia.

 

 


Data di pubblicazione: 02-10-2015

Data di aggiornamento: 01-02-2016

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