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Nautica, in Brasile chiusa con successo la seconda edizione di FIMAR
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Si è chiusa con successo la seconda edizione della FIMAR, la prima Fiera Internazionale specializzata nella promozione e incentivo allo sviluppo dell’Economia del Mare Brasile-Italia, che  si è svolta dal 4 al 7 maggio 2016, nella città di Itajaí - nello Stato di Santa Catarina - dove già avviene la Volvo Ocean Race.


L’affluenza del grande pubblico e la partecipazione delle aziende brasiliane agli incontri b2b e i conseguenti accordi firmati, nonché le collaborazione tra le associazioni italiane di settore, tra queste Federpesca, con le istituzioni e gli operatori locali della nautica, e l’attenzione rivolta ai seminari programmati, hanno confermato l‘unicità dell’evento fieristico e quindi la tendenza che vede il Brasile come un soggetto altamente interessato ai prodotti Made in Italy del comparto nautico, tradizionalmente apprezzato per design e qualità.

Un dato significativo fra tutti: gli incontri B2B in fiera, hanno superato di oltre 3 volte il numero della precedente edizione di FIMAR 2015. Nel totale, sono stati effettuati 364 incontri per un totale di 38 imprese brasiliane registrate, permettendo di incrementare le opportunità d’affari delle nostre aziende in questo grande mercato. Altro dato significativo, la presenza della Campania come Regione Ospite, rappresentata dalla ANRC (Associazione Nautica Regionale Campana),  ha permesso la firma della lettera di intenti tra le Rappresentanze Istituzionali Italiane presenti in fiera, il Governo di Santa Catarina e la prefettura di Tijuac, per la realizzazione della prima “Università della Mare” in Brasile, individuando nella Università Federico di Napoli il partner ideale. La presenza dell’On.le Deputato Fabio Porta (Presidente del Comitato Italiani nel Mondo) in tutti i momenti Istituzionali della fiera, ha confermato i proficui rapporti di collaborazione tra i due paesi.
E’ possibile scaricare il Catalogo della fiera >>
e lo Speciale sull’edizione 2016 di FIMAR >>

FIMAR è l’unica Fiera dedicata all’economia del mare italiana e brasiliana. La FIMAR é Il risultato degli accordi firmati tra il governo italiano, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico Italiano (MISE) ed il Governo di Santa Catarina, con il patrocinio del GTT Nautico SC (gruppo di lavoro composto dai Comuni e Governo dello Stato per lo sviluppo nautico locale). La Fiera è realizzata dalla Brazil Planet, in collaborazione con Unioncamere, Assocamerestero, Assonautica Italiana, Camera Italiana di Florianópolis e Acatmar – Associazione Nautica di Santa Catarina per il Brasile. La partecipazione italiana è assistita dalla Agenzia ICE, con un “Punto Italia”, luogo di accoglienza e informazioni per operatori e visitatori, a dimostrazione del ruolo importante svolto dalla nautica italiana sullo scenario mondiale. Per l’edizione 2016 si è aggiunto il nuovo partner ANRC (Associazione Nautica Regionale Campana). Le aziende presenti sono state assistite da IBS Italia, società specializzata nell’offerta di servizi all’internazionalizzazione d’impresa.


L’industria nautica brasiliana può contare su rilevanti progetti di investimento, commesse per centinaia di imbarcazioni, cantieri navali in espansione.
Nel contesto internazionale il mercato brasiliano, nonostante la crisi economico-politica in corso, è considerato promettente anche per la presenza di una classe media di notevoli dimensioni. Per quanto concerne il comparto nautico un fattore strategico da considerare è la particolare conformazione geografica del territorio brasiliano che può offrire un potenziale di sviluppo anche nei settori del turismo nautico e della nautica sportiva. La costa brasiliana si estende, infatti, per più di 8.000 km, vanta alcuni dei principali fiumi del mondo ed ha a disposizione circa 40.000 km quadrati di laghi e di fiumi navigabili. Buona parte dell’industria locale di settore si concentra lungo la costa degli Stati di Rio de Janeiro, San Paolo e Santa Catarina. Infine è bene ricordare che si riscontrano alcune tendenze nel comparto nautico brasiliano:
1. Crescita nelle dimensioni delle unità da diporto vendute (anche la cantieristica si sta orientando in tal senso) anche se il focus dell’industria brasiliana resta ancora concentrato sui modelli minori e più popolari, principalmente per le acque interne;
2. Grande numero di infrastrutture nautiche ufficiali distribuite in tutto il Paese (ne risultano circa 500) , alle quali si aggiungono oltre un centinaio di strutture informali, che includono aree di distribuzione carburante e ristorazione;
3. Il mercato si avvale di un’ampia gamma di prodotti e distributori di accessoristica nautica che sono però in gran parte importati. Tutti i grandi distributori del settore importano prodotti provenienti dall’Italia.

Fonte: a cura di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

 

Data di pubblicazione: 18-05-2016

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