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Immigrazione: sono 570mila gli imprenditori extraUE, +54% in dieci anni
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Il 22% è in Lombardia, uno su quattro è un amministratore di società
360mila i “piccoli” imprenditori individuali, 140mila le donne,
47mila gli ‘under 30’


Sfiorano quota 600mila le persone nate al di fuori dell’Unione Europea che siedono ai vertici di una delle sei milioni di imprese italiane. Alla fine del mese di marzo scorso, i cittadini immigrati iscritti nei registri delle Camere di commercio erano 568.749, il 53,6% in più rispetto alla stessa data del 2007. La quota più rilevante (il 63%) è costituita da titolari di imprese individuali, la forma giuridica più semplice e ancora la più diffusa – anche tra gli italiani - per operare sul mercato. Quasi 142mila, cioè uno su 4, ricoprono invece una carica di amministratore.
E il 25% di queste posizioni fa capo a una donna di nazionalità extracomunitaria, mentre la quota dei capitani d’impresa con meno di 30 anni si ferma all’8% del totale.

Questi alcuni spunti che emergono dall’analisi di Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, con riguardo al fenomeno dell’imprenditoria straniera nel nostro paese al 31 marzo scorso.

 

 

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Data di pubblicazione: 16-06-2016

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