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Camere di commercio: Lo Bello, si apre una fase nuova

Un passaggio “determinante” di un percorso di modernizzazione che rafforzerà il sistema delle Camere di commercio italiane. Questa l’opinione del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, in merito alla riforma delle Camere di commercio varata dal Consiglio dei Ministri di ieri.

“Quello di ieri è un passaggio determinante di un percorso iniziato due anni fa -  precisa Lo Bello - dopo il taglio del diritto camerale”. 
“Un provvedimento che chiude una fase di incertezza della vita del sistema camerale italiano e ne apre una del tutto nuova. Il decreto del Governo – prosegue Lo Bello –  oltre alle tradizionali funzioni delle Camere (dalla tenuta del Registro delle imprese al sostegno di imprese e territori, alla realizzazione su delega dei Comuni dello Sportello unico per le attività produttive, ecc.) affida al sistema camerale dei compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di alternanza scuola-lavoro, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Compiti questi di grande rilievo per l’Italia e che in importanti Paesi europei, come la Germania, le Camere di commercio svolgono con ottimi risultati”. 

Le Camere, acquistano, fra l’altro, competenze in materia di supporto alla digitalizzazione, dove potranno sfruttare il know-how di avanguardia costituito nel tempo, sviluppo del turismo e valorizzazione del patrimonio culturale, sostegno alla competitività di imprese e territori, assistenza alle pmi per la partecipazione a gare pubbliche.

“Ritengo che il Governo abbia assecondato il percorso di rinnovamento del sistema camerale - prosegue ancora il presidente di Unioncamere – lasciando una dose importante di flessibilità nelle modalità organizzative. La razionalizzazione delle sedi camerali  salvaguarda le sedi secondarie e le Unioni regionali consentendo quella presenza capillare sul territorio che rappresenta una caratteristica fondamentale per una istituzione dedicata al servizio delle imprese, soprattutto quelle medio-piccole”. 

La riorganizzazione del sistema, oltre alla riduzione del numero delle Camere di commercio mediante accorpamenti già contenuta nella legge di delega, prevede una razionalizzazione delle aziende speciali che svolgono compiti analoghi e delle partecipazioni societarie. 

“Razionalizzazione e riduzione dei costi – dice ancora Lo Bello – sono affiancate dall’introduzione di un principio di premialità delle Camere di commercio. Si struttura, in sostanza,  un meccanismo di “accountability” per valorizzare le Camere più efficienti con un Comitato indipendente di valutazione delle performance del sistema camerale istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico”. 

Lo Bello sottolinea positivamente come nel provvedimento non appaiano le percentuali di tagli lineari del personale come qualcuno aveva temuto. 

“Il personale, con il suo elevato livello di professionalità, rappresenta il nostro patrimonio più importante – conclude il presidente di Unioncamere – che intendiamo tutelare al meglio. La riorganizzazione degli uffici derivante dagli accorpamenti sarà gestita senza traumi”. 


             
         

    

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Data di pubblicazione: 26-08-2016

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Riforma delle Camere di commercio