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Politica Agricola Comune

La PAC è finanziata dal bilancio comunitario attraverso due fondi, il Fondo europeo agricolo (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), con pagamenti gestiti a livello nazionale da ciascuno Stato membro. Per il periodo 2014-2020, l’Unione Europea ha stanziato circa 408 miliardi di Euro (58,82 solo nel 2018) per finanziare la PAC attraverso:

  • misure di sostegno al reddito. I pagamenti diretti garantiscono un reddito stabile per gli agricoltori e incentivano un'agricoltura sostenibile e la fornitura di beni pubblici generalmente non pagati dai mercati, come la cura dello spazio rurale. Nel 2018 l’UE ha stanziato 41,74 miliardi di Euro per il sostegno al reddito attraverso il FEAGA.
  • misure di mercato. Squilibri inattesi del mercato, come un improvviso calo della domanda possono essere fronteggiati grazie a interventi straordinari dell’UE. Le misure di mercato sono finanziate dal FEAGA, le risorse destinate nel 2018 a questo scopo contano 2,7 miliardi.
  • misure di sviluppo rurale. Finanziati dal FEASR, questi interventi sono utili per garantire la conservazione dei paesaggi e rispondere alle sfide specifiche delle zone rurali dell’UE. Nel 2018 sono stati stanziati 14,37 miliardi.

 

Il FEASR si inserisce anche all’interno del quadro dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (FSIE) (vedi Politica di Coesione), all’interno del quale rientrano anche: 

  1. i fondi per la coesione, costituiti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo di Coesione (FC);
  2. il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), che sostiene l’innovazione e l’adozione di sistemi di pesca sostenibili, migliorando la qualità della vita nelle regioni costiere europee.

Nell’ambito della PAC, la Commissione è responsabile della pianificazione, della preparazione e del monitoraggio. Per aggiornare costantemente le misure di intervento necessarie al buon funzionamento della politica, la Commissione europea consulta costantemente gruppi di dialogo civile, comitati agricoli e gruppi di esperti. Inoltre, effettua regolarmente valutazioni d'impatto che esaminano quali interventi sono necessari e analizzano i possibili impatti delle soluzioni disponibili. Le valutazioni costituiscono un elemento chiave del programma dell'UE per una migliore regolamentazione.

 

IL futuro della PAC

La PAC si evolve continuamente per rispondere ai mutamenti economici, alle esigenze degli agricoltori e ai bisogni dei cittadini. Il 1° giugno 2018, dopo una consultazione pubblica avviata nel 2017, la Commissione europea ha presentato proposte legislative sul futuro della PAC per il periodo 2021-2027. La Politica Agricola Comune dovrebbe avere una dotazione finanziaria complessiva di circa 365 miliardi di euro, con una riduzione del 5% rispetto al periodo di programmazione precedente, e la sua architettura dovrebbe svilupparsi su 9 obiettivi principali:

  1. assicurare un reddito stabile e adeguato agli agricoltori;
  2. aumentare la competitività del settore;
  3. ribilanciare la catena di produzione alimentare;
  4. affrontare il cambiamento climatico;
  5. rispettare l’ambiente;
  6. sostenere il rinnovamento generazionale;
  7. conservare i paesaggi e la biodiversità;
  8. realizzare aree rurali dinamiche;
  9. proteggere la salute dei cittadini e la qualità alimentare.

Per raggiungere questi obiettivi, gli Stati membri dell’UE potranno definire dei piani strategici per l’utilizzo di tutti gli strumenti della PAC, elaborati tendendo conto delle esigenze specifiche dei loro agricoltori e delle diverse comunità rurali.

Per quanto il sostegno al reddito resti una parte essenziale della nuova PAC, con pagamenti diretti in base alla dimensione delle aziende agricole, sono rilevanti le novità proposte: la Commissione intende assicurare una distribuzione più equa dei pagamenti (limitati a 100.000€ per azienda), dare la priorità alle PMI riservando loro un livello maggiore di pagamenti e incoraggiare i giovani ad intraprendere questa professione riservando il 2% del budget all’occupabilità dei giovani. Nel prossimo quadro finanziario pluriennale la PAC dovrebbe supportare ulteriormente lo sviluppo delle comunità rurali riconoscendone l’importanza vitale per l’Unione Europea.

Secondo la riforma proposta, la Politica Agricola Comune dovrebbe includere maggiori investimenti nella ricerca e nell'innovazione. La Commissione ha anche suggerito di inserire all’interno di Horizon Europe, il prossimo programma quadro sulla ricerca e l’innovazione, una voce di bilancio specifica di 10 miliardi di euro per i settori dell'alimentazione, dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della bioeconomia. Il partenariato europeo per l'innovazione agricola (PEI-AGRI) dovrebbe continuare a disporre delle fonti di finanziamento di Horizon Europe e dello sviluppo rurale per promuovere un'agricoltura competitiva e sostenibile.

La nuova PAC si pone obiettivi ambiziosi in materia di ambiente e cambiamenti climatici, da raggiungere stabilendo nuovi requisiti ambientali e di sicurezza alimentare obbligatori miranti a mantenere i nutrienti del suolo e garantire la qualità delle acque, la Commissione ha inoltre proposto incentivi agli agricoltori che adottano pratiche agricole sostenibili e i più virtuosi tra loro potranno ricevere ulteriori bonus.  Per garantire alti standard di qualità e di sicurezza alimentare, l’UE intende fissare standard i più rigorosi e fornire un sostegno finanziario agli agricoltori che rispetteranno le norme sulla riduzione dell'uso di pesticidi e antibiotici.

 

La PAC in Italia

Nel periodo 2014-2020 l’Italia ha ricevuto quasi 42 miliardi di euro (di cui 27,4 per i pagamenti diretti; 4,4 per le misure di mercato e 10,5 per lo sviluppo rurale). Per la nuova programmazione, la Commissione prevede di destinare al Paese 37,3 miliardi (24,9 in pagamenti diretti, 8,9 miliardi per lo sviluppo rurale e 2,5 miliardi per le misure di mercato). Si tratterebbe di una riduzione di circa 5 miliardi dovuta sia alla diminuzione generale del bilancio comunitario riservato alla PAC, sia all’effetto dei meccanismi di convergenza tra i diversi territori dell’Unione. 

 

Per saperne di più

 

Politica agricola comune

FEAGA

FEASR

Futuro della PAC

La PAC in Italia

Data di pubblicazione: 20-12-2018

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