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In un’Italia che nel 2012 sarà tutta con il segno “meno”, la crisi potrebbe incidere anche aumentando i divari territoriali tra Nord-Centro e Sud.
Milano, in cima alla graduatoria provinciale del valore aggiunto pro capite, dovrebbe essere ancora più lontana da Caserta, che occupa l’ultima posizione.
Ma sarà l’intero Mezzogiorno a fare un ulteriore passo indietro, potendo contare nel 2012 su una ricchezza prodotta per abitante pari a solo i due terzi della media nazionale.
Prioritario sarà, dunque, dare nuovo impulso alle politiche di coesione e di sviluppo delle regioni del Sud, così come agli interventi a sostegno dell’occupazione e della capacità di investimento delle imprese italiane, penalizzate dai possibili rischi di ulteriore selettività dell’offerta creditizia.
E’ quanto emerge dagli Scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia.
Data di pubblicazione: 30-12-2011
Data di aggiornamento: 01-02-2012