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Camera di Commercio di Firenze
Camera di Commercio di Firenze
Indirizzo
Piazza dei Giudici 3 - 50122 (Firenze) 
Telefono
05527951 
Fax
0552795259 
Email
info@fi.camcom.it 
Sito web
Anno di Fondazione pre Unità d'Italia
1770 
Anno di fondazione post Unità d'Italia
1862 
Elenco dei Presidenti e Segretari Generali dal 1862 al 2012
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Presidenti
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Francesco Scoti
1863
1863
Cesare Conti
1863
1866
Carlo Fenzi
1867
1881
Giulio Turri
1882
1891
Camillo Margiocchi
1891
1891
Antonio Civelli
1891
1893
Luigi Frullini
1894
1894
Giorgio Niccolini
1895
1921
Giuseppe Lenci
1922
1923
Cesare Loria
1944
1944
Guglielmo Ferrero
1945
1945
Luigi Boniforti
1945
1945
Giacomo Devoto
1945
1959
Giovanni Ginori Conti
1959
1964
Roberto Bracco
1964
1967
Giancarlo Cassi
1968
1975
Fiorenzo Michelozzi
1975
1984
Alberto Carmi
1984
1999
Luca Mantellassi
1999
2009
Vasco Galgani
2009
2014
Leonardo Bassilichi
2014
in carica
Segretari generali
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Francesco Berti
1862
1863
Pier Luigi Barzellotti
1863
1900
Guido Gotti
1900
1903
Enrico Tassinari
1903
1928
Livio Livi
1929
1931
Adolfo Giaccone
1932
1941
Tommaso Mercadante
1942
1944
Lelio Reggianini
1944
1944
Turiddo Romagnoli
1944
1960
Guglielmo Morosi
1960
1965
Ugo Fanzone
1965
1965
Renzo Vannucci
1965
1971
Antonio Vaccaro
1971
1973
Giuseppe Belsito
1973
1990
Santi Semplici
1990
1997
Francesco Barbolla
1997
2010
Marco Giorgetti
2010
2011
segretario generale f.f.
Laura Benedetto
2011
in carica
Profilo storico
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La Camera di commercio arti e manifatture venne costituita il 1° febbraio 1770 dal granduca Pietro Leopoldo da un lato per gestire i problemi legati alle controversie economiche e civili, dall’altro come organismo consultivo sulla situazione economica interna. La Camera, divenuta invisa a vari ceti cittadini per la sua fisionomia sempre più forte, venne abolita nel 1782 e le sue competenze ripartite tra la Comunità civica di Firenze e il Tribunale dei Pupilli. Con l’arrivo dei francesi e le riforme napoleoniche nel settembre 1808, venne istituita una nuova Camera di commercio, con competenze puramente consultive, abbandonando quelle in materia di giustizia. L’ente, che gestì anche la neonata Borsa di commercio, non fu abolito neppure con la Restaurazione. Con l’Unità d’Italia l’istituto venne trasformato in Camera di commercio ed arti di Firenze, attuando il regio decreto del 23 ottobre 1862 (n. 930): il nuovo ente cominciò a funzionare nel 1863. La Camera stabilì la propria sede nel Palazzo della Zecca sul Lungarno, sede anche della Borsa e della Banca nazionale toscana. Le competenze camerali insistevano sulle province di Firenze, Grosseto e Siena. Dopo pochi mesi, nell’aprile 1863, Siena vide riconosciuta la propria identità territoriale con una Camera di commercio propria e nella sua giurisdizione venne fatto rientrare anche il territorio di Grosseto. In questi primi anni, essendo Firenze anche capitale del Regno dal 1865, l’ente svolse un’intensa attività riferita a questioni legislative, fiscali, finanziarie, oltre che a temi più propri della formazione professionale e dell’incentivazione alla partecipazione degli attori economici alle manifestazioni internazionali. A partire dal finire del secolo e nei primi anni del Novecento, l’ente si ritirò in un’attività ordinaria, anche perché sostanzialmente l’economia del territorio era ancora prevalentemente agricola, affiancata da attività artigianali molto contenute nelle dimensioni. Con gli anni dieci si avviò un’inversione di rotta, data da un maggiore sviluppo industriale nell’intera regione, che portò l’ente a essere un punto di riferimento sui temi delle tariffe, della reputazione delle imprese, della conciliazione e ancora una volta della istruzione tecnica. Questi impegni caratterizzeranno le attività camerali per molti decenni: a essi si aggiungeranno i progetti legati ai miglioramenti delle infrastrutture viarie e quelli legati al rilancio e alla ricostruzione postbellici. In termini di competenze territoriali, nel giugno 1923 la Camera aveva perso quella sul circondario di Rocca San Casciano passato a Forlì e nel 1927 quella sulla Provincia di Pistoia, ove venne creato un ente in loco. Ancora nel 1992 la circoscrizione territoriale venne ridotta in seguito all’istituzione della nuova Provincia di Prato e alla relativa Camera di commercio.

 
Bibliografia e archivio storico
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Bibliografia

P. Bargellini, Il bicentenario della Camera di commercio fiorentina 1770-1970, Firenze 1970. 
A. Oblath, La Camera di Commercio, Arti e Manifatture di Firenze. 1770-1782, L. Cappelli, Bologna 1932.
Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Firenze, Firenze e la sua Camera di Commercio ieri e oggi, CCIAA di Firenze, 1949.
Memoria sulla Camera di Commercio ed arti di Firenze capitale (1865-1870), CCIAA di Firenze, 1953.
L. Ragni, Ieri e oggi della Camera di commercio fiorentina, Firenze 1975.
P. Ielo, La Camera nella storia di Firenze (http://www.fi.camcom.it). 


Archivio

"L’archivio conservato presso la sede camerale ha subito notevoli dispersioni a causa di calamità naturali (in particolare il carteggio 1865-1945). Il materiale disponibile, in buono stato di conservazione e corredato da un inventario analitico parziale, non è ordinato. E’ in fase di elaborazione un progetto di recupero e di riordino del materiale post bellico in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Toscana.
Nel 1857 l’archivio della Camera di commercio granducale fu depositato all’Archivio di Stato di Firenze dalla Comunità civica; le carte relative alle competenze giudiziarie invece, seguendo le sorti degli altri archivi giudiziari, vi erano state depositate nel 1853-1855 e sono tuttora separate dal resto dell’archivio della Camera per collocazione topografica e per strumenti di corredo."

Normativa
r.d. 31 mag. 1863, n. 1307
legge 20 dic. 1908, n. 722
d.lgt. 29 lug. 1915, n. 1218
r.d. 1 mar. 1923, n. 701
r.d. 4 set. 1924, n. 1566
r.d. 30 set. 1926, n. 2484
r.d. 7 feb. 1930, n. 86

 

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