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Camera di Commercio di Roma
Camera di Commercio di Roma
Indirizzo
Via de' Burrò 147 - 00186 (Roma) 
Telefono
06520821 
Fax
0652082634 
Email
segreteria.generale@rm.camcom.it 
Sito web
Anno di Fondazione pre Unità d'Italia
1809 
Anno di fondazione post Unità d'Italia
1871 
Elenco dei Presidenti e Segretari Generali dal 1862 al 2012
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Presidenti
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Mario Massimo
1872
1874
Giuseppe Guerrini
1874
1877
Antonio Tittoni
1877
1878
Pietro Venturi
1878
1880
Valerio Trocchi
1880
1891
Bernardo Tanlongo
1891
1894
Romolo Tittoni
1894
1897
Giuseppe Giacomini
1897
1897
Pietro Salustri Galli
1897
1898
Evaristo Garroni
1900
1904
Romolo Tittoni
1904
1916
Augusto Scaramella Manetti
1916
1920
Alfredo Fortunati
1920
1924
Giulio Zar
1945
1947
Costantino Parisi
1947
1960
Anacleto Gianni
1960
1966
Lamberto Bertucci
1966
1969
Gino Ippolito
1970
1973
Bruno Sargentini
1973
1984
Luciano Lucci
1985
1992
Andrea Mondello
1994
2011
Giancarlo Cremonesi
2011
in carica
Segretari generali
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Vincenzo Garrigos
1871
1889
Achilleo Min
1890
1900
Evandro Setacci
1900
1927
Lelio Reggianini
1928
1932
Filippo Velli
1932
1943
Virginio Bertuccioli
1943
1944
Clinio Domenico Di Benedetto
1944
1944
Giovanni Tescione
1944
1947
Umberto Carfagna
1947
1961
Leonida Attili
1961
1973
Primiano Lasorsa
1973
1974
Renato Ravajoli
1974
1977
Mario Giannoni
1977
1996
Fabrizio Autieri
1996
2007
Pietro Abate
2007
in carica
Profilo storico
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La Camera di commercio di Roma fu istituita per ordine della Consulta straordinaria degli Stati romani nella seduta del 26 dicembre 1809. L’ente aveva carattere consultivo e sovrintendeva alle attività legate al commercio e ai traffici commerciali (porti, navigazione, leggi e decreti riguardanti il contrabbando).

Pochi mesi prima (9 agosto 1809) la medesima Consulta aveva istituito un organismo parallelo - il Tribunale di commercio - che era titolato a intervenire in materia di controversie commerciali. Dopo la caduta del regime napoleonico, la Camera di commercio di Roma venne ricostituita attraverso un editto del 1831 del cardinale Tommaso Bernetti, prosegretario di stato di Gregorio XVI, che ne definì le competenze, consultive e di vigilanza, e il funzionamento. L’ente aveva alle proprie dipendenze anche la Camera sussidiaria di Foligno.

L’anno dopo un regolamento definì i particolari di alcune attività rivolte alla vigilanza sui sensali e sugli agenti di cambio e alla regolazione delle contrattazioni della Borsa di commercio. Le funzioni giudiziarie in materia commerciale vennero nuovamente attribuite al Tribunale di commercio (anch’esso confermato con il medesimo editto).

La Camera si impegnò nel dare impulso al commercio, in gravi difficoltà dopo i moti del 1821 e del 1831. Sul territorio fin dal 1828 esisteva una Camera di Civitavecchia (subentrata a un ente fondato nel 1809 e soppresso con la Restaurazione).

Lo Stato pontificio si presentava pertanto già nel 1835 con una rete di Camere di commercio arti e manifatture regolate dall’editto del 31 gennaio 1835 che prevedeva quelle primarie (Roma, Bologna e Ancona), quelle di seconda classe (Ferrara e Civitavecchia) e quelle sussidiarie, dipendenti dalle primarie (Foligno, Rimini e Pesaro). Dopo l’annessione del Lazio e di Roma al Regno d’Italia l’ente romano si uniformò alla legislazione italiana regolata dalla legge istitutiva del 6 luglio 1862 (n. 680), che nello specifico venne attuata con il regio decreto del 26 agosto 1871 (n. 468) col quale si riordinò l’ente denominandolo Camera di commercio ed arti di Roma.

 Per tutta la seconda metà dell’Ottocento la Camera si occupò del problema dei trasporti, proponendo una linea ferroviaria Adriatico-Tirreno e un collegamento di Roma al mare attraverso il Tevere, di agricoltura e zootecnia, di consulenza in materia di tariffe doganali e daziarie. Le competenze territoriali insistettero sui circondari di Roma, Frosinone, Velletri e Viterbo, mentre la Camera di commercio di Civitavecchia mantenne le competenze sull’omonimo circondario (fino alla sua abolizione nel 1928 con l’istituzione dei Consigli provinciali dell’economia).

Nel giugno 1923 la Camera di Roma aveva esteso la sua giurisdizione sul circondario di Rieti, mentre, a seguito della creazione delle Province di Frosinone e Viterbo nel 1927 e di Littoria (oggi Latina) nel 1934, questi territori vennero scorporati dalle sue competenze e la sua giurisdizione fu ridotta a quella dell’attuale Provincia. In questi decenni l’attenzione della Camera fu diretta in particolare a sostenere l’industria edilizia e lo sviluppo del settore commerciale. Nel secondo dopoguerra l’ente si impegnò nello sviluppo delle infrastrutture anche in relazione a importanti eventi quali il Giubileo del 1950 e le Olimpiadi del 1960, che portarono alla costruzione dell’aeroporto di Fiumicino. L’istituto camerale focalizzò la propria attenzione sulla creazione della Fiera di Roma e della zona industriale di Tor Sapienza, sull’istruzione tecnico-professionale soprattutto nel settore dell’artigianato, si spese per un’agricoltura avanzata, per lo sviluppo del settore moda e per la gestione delle problematiche legate al turismo.

La sede storica della Camera di commercio di Roma è il Tempio di Adriano.

 

 

 

Bibliografia e archivio storico
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Bibliografia

P. Ascarelli, La Camera di Commercio di Roma dal 1831 al 1911, Tip. I. Artero, Roma 1911.
R. Astraldi, La Camera di Commercio di Roma nei centoventicinque anni di vita (8 luglio 1831-8 luglio 1956), Palombi, Roma 1956.
M. Pastore, L’archivio della Camera di Commercio di Civitavecchia, in «Rassegna storica del Risorgimento», xlvii (1960), 2, pp. 236-259.
E. Lodolini, Gli archivi delle Camere di Commercio dello stato romano, in Gli archivi delle Camere di Commercio, Atti del ii seminario nazionale sugli archivi d’impresa, Perugia 17-19 novembre 1988, a cura di G. Gallo, Editoriale Umbra, Foligno 1989, pp. 59-80.
M.E. Marinelli, Prima ricognizione sugli archivi delle Camere di Commercio di Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina, in Gli archivi delle Camere di Commercio, Atti del ii seminario nazionale sugli archivi d’impresa, Perugia 17-19 novembre 1988, a cura di G. Gallo, Editoriale Umbra, Foligno 1989, pp.163-182.
R. Santoro, La Camera di Commercio di Roma in epoca pontificia e la documentazione della Camera sussidiaria di Foligno, in Gli archivi delle Camere di Commercio, Atti del ii seminario nazionale sugli archivi d’impresa, Perugia 17-19 novembre 1988, a cura di G. Gallo, Editoriale Umbra, Foligno 1989, pp. 81-96.
E. Bidischini, La Camera di Commercio di Roma. Breve storia istituzionale e notizie sulle fonti, in Gli archivi economici a Roma, fonti e ricerche, Atti della giornata di studio, Roma 14 dicembre 1993, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, Roma 1997, pp. 104-115.
M. Martinelli, Le origini della Camera di Commercio di Roma, CCIAA di Roma, 2007.

Archivio

Nel 1998 la Camera ha dato il via al piano di salvaguardia del patrimonio documentario conservato nella sua antichissima e prestigiosa sede. E’ stata così avviata l’opera di bonifica dei locali seminterrati di piazza S. Ignazio, via de’ Burrò, piazza di Pietra il cui restauro è stato molto impegnativo a causa della stratificazione storico architettonica dei locali, le cui strutture risalgono al II sec. d.C. Caratteristica peculiare di questo archivio è infatti la sua collocazione, che è rimasta la stessa dal momento della sua formazione, un secolo e mezzo fa. Terminato il restauro, arredati i vani destinati ad archivio e riordinato in faldoni il materiale cartaceo, in accordo con la Soprintendenza archivistica per il Lazio, la Camera di Commercio ha dato inizio alla schedatura informatizzata sia della Sezione storica dell’archivio di Roma che di altri nuclei documentari non descritti nel precedente inventario del 1966 e comprendenti le deliberazioni emanate dai vari organi direttivi camerali dal 1910 al 1946, una parte della raccolta delle circolari e dei fascicoli riservati dell’Ufficio Segreteria, dei servizi speciali di guerra e pratiche del servizio carboni; si è, inoltre, proceduto all’inventariazione dell’archivio della Camera di Commercio di Civitavecchia, riunito a quello di Roma dal 1935. Presso la sede camerale si trovano, così, due distinti fondi documentari: la già citata Sezione storica d’archivio e l’Archivio di Riposo. Di quest’ultimo esiste uno strumento descrittivo, "Materiale giacente presso l’archivio di riposo al 1 settembre 1987, aggiornato al 1999". La documentazione più antica dell’archivio storico, 65 plichi della primaria Camera di Commercio di Roma risalenti al periodo pontificio, è conservata dall’11 febbraio 1946 presso l’Archivio di Stato di Roma. L’archivio è consultabile previa motivata richiesta scritta.

Normativa

r.d. 26 ago. 1871, n. 468
r.d. 30 dic. 1871, n. 603
r.d. 17 mar. 1873, n. 1300
legge 4 feb. 1900, n. 25
r.d. 20 mar. 1913, n. 409
r.d.l. 14 giu. 1923, n. 1445
r.d. 9 nov. 1923, n. 2637
r.d. 23 dic. 1923, n. 3073
r.d. 6 ago. 1926, n. 1662
r.d. 24 apr. 1927, n. 707
r.d. 12 mar. 1931, n. 281
r.d. 8 ott. 1931, n. 1524
r.d. 28 gen. 1932, n. 58
r.d. 29 mar. 1934, n. 647

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