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Camera di Commercio di Venezia
Camera di Commercio di Venezia
Indirizzo
S. Marco 2032, Calle Larga XXII Marzo - 30124 Venezia - 30124 (Venezia) 
Telefono
041786111 
Fax
041786330 
Email
segreteria@ve.camcom.it 
Sito web
Anno di Fondazione pre Unità d'Italia
1806 
Anno di fondazione post Unità d'Italia
1868 
Elenco dei Presidenti e Segretari Generali dal 1862 al 2012
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Presidenti
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Nicol
1868
1874
Alessandro Palazzi
1874
1874
Alessandro Blumenthal
1875
1888
Giacomo Ricco
1889
1894
Pacifico Ceresa
1895
1897
Giorgio Suppiej
1898
1904
Giulio Coen
1905
1909
Giorgio Suppiej
1910
1912
Vittorio Meneghelli
1913
1921
Giacomo Bassani
1922
1922
Ugo Trevisanato
1923
1924
Carlo Ottolenghi
1945
1947
Antonio Ca
1947
1950
Giovanni Barbini
1951
1958
Arrigo Usigli
1959
1972
Giovanni Giavi
1972
1979
Mario Valeri Manera
1979
1992
Oreste Fracasso
1992
1994
Marino Grimani
1994
2003
Massimo Albonetti
2003
2009
Giuseppe Fedaldo
2009
in carica
Segretari generali
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Giuseppe Canali
1868
1880
Giovanni Battista Canali
1880
1895
Andrea Saccardo
1905
1928
Alfredo Boninsegna
1928
1930
Ferdinando Pellizzon
1930
1938
Giuseppe Strolin
1938
1938
Lelio Reggianini
1938
1947
Alessandro Mancini
1947
1966
Bruno Potosini
1966
1972
Giorgio Buccari
1973
1976
Amedeo Calandra
1976
1979
Giancarlo Biraghi
1979
1981
Filippo Lo Torto
1981
1999
Romano Tiozzo
1999
2007
Roberto Crosta
2007
in carica
Profilo storico
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 Il 7 dicembre 1764 un decreto del Senato della Repubblica veneta deliberò di istituire una Camera di commercio per dare ordine a un proliferare di organismi che si occupavano di attività commerciali e sostituirli con un unico ente. La sede del nuovo istituto era prevista in riva del Vin, nel Fontego della Farina. A causa di forti ostilità politiche la Camera non divenne mai operativa, tanto da costringere il Senato ad abrogare, il 30 luglio 1768, il decreto di quattro anni prima. Caduta la Repubblica e ritornato il dominio austriaco venne creata nel 1798 una Regia commissione camerale da cui dipendeva una Sezione arti e commercio. Nacque così la Deputazione mercantile, che rimase in vita fino al 1805, quando Venezia entrò a far parte del Regno d’Italia. Nel 1806, il 5 febbraio, venne creato a Venezia ex novo un ente denominato Camera delle province venete: era composta da nove membri residenti a Venezia e dai rappresentanti delle sei province. Con due decreti del Regno d’Italia (13 giugno e 7 novembre 1806) furono ripristinati in alcune città - e tra queste Venezia - i Tribunali di commercio e le Camere persero la funzione giurisdizionale. Il decreto del viceré d’Italia, Eugenio di Beauharnais, del 27 giugno 1811 ricostituì a Venezia una Camera di commercio, arti e manifatture con funzioni consultive e gestionali e con competenza sul solo territorio comunale. Con la Restaurazione e il ritorno sotto l’egida austriaca, l’ordinamento napoleonico venne comunque mantenuto, ma furono le leggi del 3 ottobre 1848 e del 18 marzo 1850 che riformarono il sistema istituendo le Camere di commercio e d’industria nell’Impero d’Austria, con funzioni arbitrali e consultive. L’annessione del Veneto al Regno d’Italia uniformò questi enti attraverso l’applicazione della legge del 6 luglio 1862 (n. 680) e il regio decreto attuativo (n. 4.273) del 1° marzo 1868 istituì a Venezia la Camera di commercio ed arti. Il primo presidente eletto fu Nicolò Antonini, già al vertice dell’equivalente ente preunitario. Nella seconda metà dell’Ottocento la Camera si adoperò con fervore nello sviluppo dei traffici legati al Porto di Venezia, con nuove rotte commerciali ma anche in termini di organizzazione, trasferendo lo scarico carboni e materiali pesanti nell’area del futuro Porto Marghera. La Camera attivò anche borse di studio per studenti che con viaggi all’estero avessero importato competenze linguistiche e usi commerciali. Tra gli altri temi oggetto di deliberazioni camerali fino ai decenni più recenti, il credito, l’artigianato e le produzioni artistiche veneziane, lo sviluppo viario, idroviario e aeroportuale, lo sviluppo industriale con riguardo alla chimica e al calzaturiero, all’arredamento, al tessile, all’illuminazione. La Camera di commercio ha sede nel Palazzo del commercio, edificio costruito negli anni venti del Novecento.

 
Bibliografia e archivio storico
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Bibliografia

L’istituzione della Camera di Commercio in Venezia 1764, Stab. Tip. Lit. Fratelli Visentini, Venezia 1887.
Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Venezia, Cenni storici sulla Camera di Commercio di Venezia, Tip. Sorteni, Venezia 1954.
Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Venezia, Archivio storico della Camera di Commercio di Venezia. Inventario (1806-1870), a cura di F. Zago, s.n., Venezia 1964.
Documenti relativi all’istituzione in Venezia della prima Camera di Commercio (1713-1768), a cura di F. Zago, s.n., Venezia 1964.

Archivio

L’archivio, che ha subìto notevoli dispersioni in seguito all’acqua alta del 1966, è in parte depositato presso il locale Archivio di Stato, in parte conservato presso la sede camerale di Venezia (l’ultimo trasferimento è stato effettuato nel 1989). L’archivio di Mestre è stato completamente smantellato per lasciare il posto a quella che sarà la nuova sede di terraferma; il materiale ivi conservato è stato trasferito, dopo una notevole operazione di scarto, presso una società di servizi, che al momento dell’istituzione del Registro Imprese aveva già preso in carico la documentazione proveniente dalla Cancelleria commerciale del Tribunale.
Il materiale conservato presso la sede camerale è soltanto parzialmente ordinato e in mediocre stato di conservazione; è dotato di un elenco sommario ed è consultabile previo accordo con la responsabile non esistendo un regolamento d’accesso. In Archivio di Stato il materiale si conserva in buon ordine, presso un’ala recentemente ristrutturata.
La documentazione gestita in outsourcing è stata registrata con procedura informatica; ne è risultato uno strumento agile, orientato talora per funzioni piuttosto che per materia, che consente il rinvenimento rapido e puntuale della documentazione. L’accesso diretto del pubblico per consultazione non è previsto: le richieste partono sempre dalla Camera che provvede a fornire le notizie utili ed eventuale fotocopia di atti nel rispetto delle vigenti leggi.
Per quanto riguarda la documentazione conservata presso la Camera, l’ordine parziale, frutto di trasferimenti plurimi dovuti alla necessità di recuperare spazi da adibire ad altre attività, consente l’utilizzo di soli elenchi-sommario. L’orientamento, a conclusione del processo di riordino, è verso uno strumento informatico che ricalchi, almeno a grandi linee, quello in uso presso la società di service.

Normativa

legge 26 dic. 1867, n. 4148
r.d. 1 mar. 1868, n. 4273
r.d. 24 set. 1868, n. 4623
r.d. 14 feb. 1869, n. 4899
r.d. 6 apr. 1870, n. 5602
r.d. 24 apr. 1870, n. 5629
r.d. 8 gen. 1885, n. 2891
r.d. 20 lug. 1913, n. 1067
r.d. 18 mar. 1915, n. 411
r.d. 7 giu. 1923, n. 1610
r.d. 4 giu. 1925, n. 1040
r.d. 13 dic. 1925, n. 2377

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