La bacheca di Unioncamere
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img/150anni.jpgHanno ufficialmente preso il via da Reggio Emilia le iniziative promosse dal Sistema camerale per celebrare i 150 anni della storia unitaria delle Camere di commercio d’Italia. Da questa città, che ha dato vita al nostro Tricolore, si è voluto dunque simbolicamente partire, il 24 e il 25 gennaio scorsi, per legare saldamente questo speciale anniversario alla storia del nostro Paese e al suo primo segno di unità, appunto la bandiera nazionale italiana. A poco più di un anno dalla proclamazione dello Stato unitario, il 6 luglio 1862 il Parlamento italiano promulgava, infatti, la prima legge istitutiva degli enti camerali, ponendo le basi per la costruzione dell’architettura istituzionale e della rete diffusa sul territorio che caratterizzano l’attuale Sistema delle Camere di commercio.
Nel corso di questi 150 anni è successo di tutto. L’Italia è stata in grado di superare momenti anche molto difficili raggiungendo risultati sorprendenti. Un processo evolutivo al quale le Camere di commercio hanno partecipato attivamente contribuendo a unire i territori, dare opportunità di crescita, creare benessere diffuso. Restando sempre al servizio delle imprese e dei cittadini, conquistandosi un ruolo cruciale di raccordo tra Stato e mercato. Perché oggi, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «con oltre 6 milioni di aziende, praticamente una ogni dieci abitanti, l’impresa – con tutti i suoi problemi ma anche con tutte le sue opportunità di benessere, di occupazione, di coesione sociale – è una realtà che tocca in sostanza tutte le famiglie italiane». Un ruolo strategico per la crescita del Paese che Unioncamere ha voluto evidenziare premiando già lo scorso anno, in occasione delle celebrazioni dell’Unità nazionale, le imprese la cui longevità ne ha fatto delle vere e proprie istituzioni economiche. Aziende selezionate all’interno del Registro delle imprese storiche che, a oggi, raccoglie già 1.800 nominativi. E ora Unioncamere lancia l’invito affinché altre aziende si facciano avanti per proporre la propria storia ultracentenaria, per contribuire ad arricchire questo prezioso patrimonio di conoscenza da capitalizzare e diffondere alle nuove generazioni. Una storia ultracentenaria che corre parallela a quella delle Camere di commercio che le hanno accompagnate e nutrite. Facendo sistema anche con gli altri attori dello sviluppo economico. Su quest’ultimo punto si è soffermato il presidente della Camera di commercio reggiana, Enrico Bini, per il quale con la celebrazione della cerimonia nella Sala del Tricolore si è inteso «riaffermare il profondo legame di collaborazione che unisce Camere di commercio e amministrazioni pubbliche, dalle cui azioni congiunte sono nate tante opportunità di crescita economica e sociale per il territorio». Le iniziative messe a punto da Unioncamere per l’anniversario dei 150 anni del Sistema camerale saranno dunque un’importante opportunità per raccontare con uno sguardo volto al futuro quello che gli enti camerali hanno fatto e continuano a fare per contribuire a rafforzare il made in Italy nel mondo. Dalla semplificazione amministrativa all’agevolazione dell’accesso al credito, dalla tutela del made in Italy alla promozione dell’internazionalizzazione. Aree di intervento che sono state pure al centro di una proposta illustrata nei giorni scorsi dal numero uno di Unioncamere al ministro dello Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti per costruire anche attraverso l’apporto del Sistema camerale un’Italia più moderna e competitiva.