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Le aziende italiane sempre più orientate all'impegno sociale

Il 2011 sarà l’anno Europeo del Volontariato. Così ha deciso la Commissione Europea che in collaborazione con Business in the Community ha organizzato il Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa.

L’iniziativa intende valorizzare l’impegno delle imprese di tutte le dimensioni che abbiano realizzato progetti di volontariato d’impresa nella Ue, con l’obiettivo di accrescere nelle persone le competenze necessarie per superare le barriere di ingresso al mondo del lavoro.

Sono 22 i Paesi europei che partecipano al Premio e la Fondazione Sodalitas, che supporta le proprie imprese aderenti nello sviluppo di progetti di volontariato d’impresa, è stata scelta come partner del Premio per l’Italia.

L’impegno sociale – secondo un’indagine Swg - coinvolge due terzi delle imprese medio-grandi del nostro paese, per un giro di finanziamenti intorno al miliardo di euro. Ad attrarre la responsabilità sociale d’impresa sono soprattutto le iniziative umanitarie, destinatarie di due terzi dei finanziamenti, poi quelle a favore del patrimonio culturale, seguite da quelle destinate all’ambiente e alla sostenibilità e dai miglioramenti delle condizioni di lavoro.

Un esempio è il progetto, documentato nel libro fotografico Kami, la missione dell'energia (guarda il video), di Terna, Coopi e Luiss. Il risultato di questo incontro è una nuova linea elettrica lunga 37 km che collegherà entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l'area di Kami.

In Holcim Italia, azienda leader nel panorama dei materiali per le costruzioni, recentemente si è svolto il Community Day, l’appuntamento consueto con il volontariato aziendale che ha luogo a partire dal 2007. L’azienda così ha offerto ai propri dipendenti l’opportunità di essere protagonisti attivi per un giorno presso alcune realtà impegnate a supporto del territorio, di conoscere più da vicino l’opera che tanti volontari svolgono ogni giorno e di testimoniare quindi i valori aziendali di Responsabilità Sociale, nonché l’impegno costante nei confronti della Comunità locale e dello Sviluppo Sostenibile.

La pasta De Cecco, invece, per il secondo anno consecutivo sostiene la campagna Everyone di Save The Children. Con alcuni confezioni regalo preparate ad hoc per il Natale, l’azienda contribuisce a finanziare il progetto triennale di salute materno-infantile in Mozambico ed a migliorare la qualità dell’offerta sanitaria per 22 mila bambini con meno di 5 anni, 5.400 donne incinte e 24.000 donne in età riproduttiva.

In Italia, dunque, il terreno sta diventando sempre più fertile e reattivo alle tematiche sociali ma manca ancora qualcosa. Tra gli elementi di freno allo sviluppo definitivo di una responsabilità sociale di impresa, il 43,2% delle aziende individua la mancanza di ritorni immediati, seguita dalla cultura manageriale poco attenta a questi temi (31,1%).

In alcuni casi, dietro gli interventi manca ancora una progettualità ed è per questo che i quattro quinti delle aziende avvertono la necessità di formare nuove figure professionali più attente alle esigenze delle imprese e della società. Per il futuro, dunque, la parola d’ordine è “formazione”.

Adnkronos

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