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CCIAA 2020: progetti per oltre 1 milione e mezzo di euro

 Consolidamento, sviluppo e riposizionamento delle imprese esistenti, sostegno all’occupazione, all’internazionalizzazione e supporto per la partecipazione ai bandi europei, nascita di nuove imprese, digitale, incontro fra domanda e offerta di lavoro, ma anche  valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche, valorizzazione delle Aree produttive ecologicamente attrezzate (Codigoro-Pomposa-Ponte Quagliotto; S. Giovanni di Ostellato-Area SIPRO; Argenta-Area S. Antonio-Ex Marini) e delle botteghe storiche, lotta alla burocrazia e all’illegalità, gestione preventiva delle crisi di impresa ed un rapporto nuovo con la finanza. Sono davvero tanti gli obiettivi che si è posta la  Giunta camerale estense già al lavoro per il 2020, con progetti che, in condivisione con le associazioni di categoria, sottoporrà al Consiglio nel prossimo mese di ottobre.
Circa 2 milioni di euro, (oltre a quelle che arriveranno attraverso la presentazione di progetti sui fondi nazionali), le risorse messe in cantiere dalla Camera di commercio, tutte finalizzate alla crescita e allo sviluppo e sulla promozione della responsabilità sociale d’impresa, dello spirito cooperativo, sulla vigilanza sui mercati, sui prodotti a tutela delle imprese e dei consumatori, sull’ottenimento di brevetti internazionali e l’installazione di impianti di videosorveglianza e di allarme.

In primo piano anche le nuove norme in materia di crisi di impresa, che prevedono compiti importanti proprio per le Camere di commercio. Attraverso l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa (OCRI), infatti, l’Ente di Largo Castello riceverà le segnalazioni da parte dell’imprenditore, gestirà l’intero procedimento di allerta ed assisterà, in collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali, l’impresa nella composizione assistita della crisi prima che questa diventi irreversibile.

Determinante, infine, la presenza della Camera di commercio in infrastrutture cruciali per lo sviluppo del territorio ferrarese (4 milioni di euro, al netto degli immobili, il valore delle partecipazioni detenute dall’Ente di Largo Castello) tra cui spiccano l‘Aeroporto Marconi di Bologna (da considerare sempre più infrastruttura per la crescita anche del sistema economico locale), il Porto di Ravenna e FerraraFiere.

Fonte: www.telestense.it