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Etica e valori nell'industria

Accrescere la propria brand reputation sarà per le imprese nel prossimo futuro la chiave di volta per sviluppare valore e business sul mercato. Questo il messaggio lanciato da Michele Tesoro-Tess, managing director Reputation Institute Italy and Middle East, nel corso del convegno “Etica e valori nell’industria”, tenutosi lo scorso 23 giugno a Milano nell’ambito dell’Assemblea 2015 di Assobagno.
Reputation Institute prevede un percorso strutturato di integrazione della reputazione in un processo di business planning. In particolare il percorso prevede sette dimensioni razionali rappresentate dal modello RepTrak, che vanno dalla qualità del prodotto al grado d’innovazione, dalla performance di business al ruolo nei confronti del sociale e dell’ambiente, tutti elementi che, a seconda dell’aumento dei punti in reputazione, corrispondono a importanti vantaggi di business per l’impresa, determinando un consenso che spinge, ad esempio, il consumatore a scegliere o a consigliare il prodotto di un’azienda ad altri.
Dall’intervento di Tesoro-Tess emerge la crescente percezione nelle aziende di una coscienza sociale che implica valore economico e valore per la collettività, una nuova visione che nel lungo periodo crea vantaggi concreti in termini di business e attrattività per il brand dal mercato, dagli stakeholder e dai consumatori.
“È in atto un cambiamento nel mondo degli affari e della competizione globale, sottolinea Mauro Guzzini, presidente di Assobagno, le nostre imprese sempre più indirizzate ai mercati internazionali devono saper raccontare la loro storia di eccellenza e di valore. E la reputazione è uno di quei valori, costruiti nel tempo, che nel futuro prossimo può fare la differenza nel successo imprenditoriale”.
Quattro imprenditori di settori differenti, hanno poi arricchito l’incontro, raccontando la loro esperienza declinando l’ambito etico in cui sono maggiormente coinvolti. Per il settore bagno, Daniela Fantini, AD di F.lli Fantini, ha presentato un progetto nato per offrire un futuro migliore agli abitanti di Masango nel Burundi, per consentire ai bambini, fino ad ora i principali addetti all’approvvigionamento dell’acqua, di frequentare la scuola e avere un’istruzione. Ad oggi 27 km di acquedotto, 100 fontane completate e 30 in fase di ultimazione danno acqua pulita a un’utenza di circa 25.000 persone. Un progetto che va avanti grazie all'adesione di tanti, che si augura possa incoraggiare l’emulazione. 

Fonte: www.infoimpianti.it

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