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Comieco, un impegno per l'ambiente (e per il Sud)

Esplora il significato del termine: In ritardo, ma con un alto potenziale di crescita. Il «Piano per l’Italia del sud» promosso lo scorso luglio dal Comieco (Consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo d’imballaggi a base cellulosica) e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente per incoraggiare la raccolta differenziata di carta e cartone nel Mezzogiorno inizia a consolidarsi. Come? Attraverso l’acquisto di nuove attrezzature e campagne di comunicazione mirate a sensibilizzare i cittadini. Otto le regioni interessate e per le quali Comieco ha stanziato 7 milioni di euro: Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna. Nei quartieri di Palermo sono arrivati 200 nuovi cassonetti con l’obiettivo di raccogliere in 18 mesi 2100 tonnellate in più di carta e cartone, ma nel 2016 se ne aggiungeranno altri 70. A Messina è stata estesa la raccolta porta a porta in due quartieri e potenziato il servizio nel circuito commerciale nell’intero comune. D’accordo con Conai (Consorzio nazionale imballaggi), Comieco ha investito 79 mila euro per le attrezzature dedicate alla raccolta della frazione cellulosica a Catania, e 100 mila euro in tutta la città di Catanzaro. A Bari 14 Cartonmezzi hanno sensibilizzato i residenti a eseguire una corretta raccolta differenziata.
Quali le prossime tappe e accordi nel Mezzogiorno?

«Oltre le realtà su cui già abbiamo programmato alcuni interventi per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone — spiega Ignazio Capuano, presidente di Comieco — ci sono altri 70 comuni interessati dal Piano, e al momento le aree su cui concentriamo l’attenzione sono Campania e Sicilia». È qui che secondo le stime del Consorzio risultano presenti il 60 per cento delle maggiori quantità di carta e cartone da intercettare; «vale a dire parte delle circa 700 mila tonnellate di rifiuti cellulosici che ancora non sono differenziate correttamente nel Sud».In ritardo, ma con un alto potenziale di crescita. Il «Piano per l’Italia del sud» promosso lo scorso luglio dal Comieco (Consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo d’imballaggi a base cellulosica) e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente per incoraggiare la raccolta differenziata di carta e cartone nel Mezzogiorno inizia a consolidarsi. Come? Attraverso l’acquisto di nuove attrezzature e campagne di comunicazione mirate a sensibilizzare i cittadini. Otto le regioni interessate e per le quali Comieco ha stanziato 7 milioni di euro: Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna. Nei quartieri di Palermo sono arrivati 200 nuovi cassonetti con l’obiettivo di raccogliere in 18 mesi 2100 tonnellate in più di carta e cartone, ma nel 2016 se ne aggiungeranno altri 70. A Messina è stata estesa la raccolta porta a porta in due quartieri e potenziato il servizio nel circuito commerciale nell’intero comune. D’accordo con Conai (Consorzio nazionale imballaggi), Comieco ha investito 79 mila euro per le attrezzature dedicate alla raccolta della frazione cellulosica a Catania, e 100 mila euro in tutta la città di Catanzaro. A Bari 14 Cartonmezzi hanno sensibilizzato i residenti a eseguire una corretta raccolta differenziata.
Quali le prossime tappe e accordi nel Mezzogiorno?

«Oltre le realtà su cui già abbiamo programmato alcuni interventi per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone — spiega Ignazio Capuano, presidente di Comieco — ci sono altri 70 comuni interessati dal Piano, e al momento le aree su cui concentriamo l’attenzione sono Campania e Sicilia». È qui che secondo le stime del Consorzio risultano presenti il 60 per cento delle maggiori quantità di carta e cartone da intercettare; «vale a dire parte delle circa 700 mila tonnellate di rifiuti cellulosici che ancora non sono differenziate correttamente nel Sud». 

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