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Arte e Impresa, in Sardegna la IV edizione del Decamaster

Si è svolto a Sassari, lo scorso 21 gennaio, presso la sede della Fondazione Banco di Sardegna, la tavola rotonda “In contemporaneo. Insieme per l’arte”. L’iniziativa, promossa nell’ambito dei «Pomeriggi della Fondazione», ha presentato la IV edizione del Decamaster, il Master interateneo in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte. Un percorso di studio che coinvolge le Università di Sassari e Cagliari.

Il dibattito ha riunito al tavolo dei relatori i contributi dei tre enti promotori: la Fondazione Banco di Sardegna, il Decamaster e Zerynthia, associazione internazionale per l’arte contemporanea. Il saluto della professoressa Simonetta Sanna, vicepresidente della Fondazione Banco di Sardegna, ha aperto i lavori, ricordando la nuova missione della Fondazione. Orientata con il rinnovato vertice istituzionale, rappresentato in sala con il neo direttore generale, dott. Carlo Mannoni, a destrutturare l’ imprimitur finanziario. Rispetto ad una estensione delle attività atte alla maggiore fruibilità del patrimonio artistico regionale. In questo orizzonte un ruolo focale riveste il museo MAN di Nuoro. Per questo nuovo fronte di divulgazione scientifica dell’arte, in prospettiva di attività di impresa, sono cambiati i rapporti con gli atenei sardi.

Assegnando a quest’ultimi maggiori competenze e autonomia nella redazione dei bandi. Adeguati ai criteri europei di assegnazione dei finanziamenti e volti ad accogliere i tirocinanti per l’accesso ai decamaster.

Una filosofia formativa attuata sulla recente convergenza di tre istituzioni: ARS (Arte condivisa in Sardegna), Nuove Alleanze (http://www.decamaster.it/category/nuove-alleanze/), DAC (Denominazione artistica condivisa).
Le esperienze di due tirocinanti formatesi nelle passate edizioni del Decamester (Luciana Andria e Maria Ferraro, già direttrice amministrativa presso l’Accademia Belle Arti di Sassari), hanno anticipato gli interventi dei relatori intervenuti al seminario. Le giovani collaboratrici ai progetti di erogazione dei bandi Decamaster, hanno confermato l’esigenza di ampliare la platea d’intervento nel cofinanziare i contributi consolidati delle fondazioni bancarie con le nuove modalità accessibili sulle piattaforme virtuali. Spinte dalla crescita del crowdfunding.

Domenico D’Orgogna, Ordinario di Diritto ammnistrativo e Direttore del Decamaster all’ Università di Sassari, ha ripercorso la genesi dei master. Avviati nel 2010, grazie al partenariato con la Fondazione Banco di Sardegna e l’Associazione internazionale per l’arte contemporanea Zerynthia.
Sono stati proprio Mario Pieroni e Dora Stiefelmer, rispettivamente presidente e direttore di Zerynthia, con i loro interventi, a scaldare i cuori dei presenti in platea. Nata nel 1991 grazie all’impegno personale dei due citati relatori, già attivi in una galleria d’arte contemporanea privata, Zerynthia propone «nuove alleanze». All’insegna della convivialità come testimonia la Stiefelmer con una nota giocosa: «siamo i talebani dell’arte». Una istituzione che riconosce nel rapporto privilegiato con le istituzioni pubbliche quella garanzia “fondamentale per dare sicurezza ad un poeta, un compositore”, – ribadisce Pieroni. In questo ambito l’adesione alla presidenza onoraria di Rita Levi Montalcini ne sancì un autorevole target internazionale.

 

L’associazione si propone come struttura leggera, modello complementare agli enti culturali istituzionali. Collabora stabilmente con RAM radioartemobile, una web-radio in streaming 24 ore, dedicata all’arte, pubblica cataloghi e libri e realizza edizioni con artisti. La proiezione che segue in sala del cortometraggio “Brera in contemporaneo”, diretto dal regista e produttore Ferdinando Vicentini Orgnani, costituisce un raro e prezioso docufilm. Capace di fornire una sintesi, ricca e appropriata, rispetto ad un luogo di Arte e Cultura così elevato e abitato da tanti giovani talenti. Dove l’incontro con artisti di discipline diverse di fama mondiale, trovano il giusto equilibrio narrativo formativo. Le musiche, opportunamente ricercate, di Paolo Fresu (già partner dello stesso regista in un altri straordinari docufilm: Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni – 2002 – e Zulu Meets Jazz – 2008 ), costituiscono il naturale ponte immaginario con l’isola, sede di questi decisivi master universitari. Lo stesso Vicentini Orgnani descrive il suo naturale rapporto con l’Arte e la trasposizione cinematografica come un atto simbiotico.

 

Cosi cita la sua massima soddisfazione nell’aver ripreso per un giorno intero “asserragliato” all’interno del Mart di Rovereto. E’ Raffaella Morselli, Ordinario di Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Teramo, fra i docenti del Decamaster, a legare i contenuti emersi nelle accurate visioni del corto con i mille anni di storia del Palazzo di Brera. Svelando il contemporaneo incontro fra antico e moderno. Tocca al direttore D’Orgogna concludere i lavori, ricordando il brand altamente formativo del Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte.

I corsi avranno inizio nel prossimo mese di marzo a Nuoro. Si articoleranno in approfondimenti giuridici, economici, storico-artistici, sociologici, con interventi di esperti e con laboratori interdisciplinari dedicati al fund raising e alla progettazione di eventi culturali. La data di scadenza per le domande di ammissione è fissata al 12 febbraio e sui portali di riferimento (www.decamaster.it / www.uninuoro.it) sarà disponibile l’intera documentazione con il dettaglio dei requisiti richiesti.
Avviare un sistema d’impresa sostenibile in Sardegna, considerando le importanti potenzialità (sotto stimate nella stessa isola) offerte dal patrimonio storico, archeologico sardo, può apparire una chimera con lo stato socio economico in cui versa l’isola. Ci pensa la professoressa Sanna, citando Aristotele, a rilanciare le opportunità reali di queste iniziative e ricondurle al concetto di possibile: la possibilità, condizione e fondamento della natura, dell’uomo, dell’Etica e dell’Arte. 

Fonte: www.caratteriliberi.eu