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Al via il Festival della Felicità di Pesaro e Urbino: protagonisti la Sostenibilità e il Benessere Equo-Solidale

Al Festival della Felicità, che si terrà dal 27 maggio al 5 giugno a Pesaro e a Urbino, uno dei temi più importanti sarà quello della Sostenibilità e del nuovo indice del benessere in Italia: il BES (Benessere Equo e Solidale).

Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, afferma in proposito che è necessario pianificare e progettare il futuro, interrogandosi su quali siano le scelte pubbliche che possono incidere favorevolmente sulla vita dei cittadini, a partire dalla costruzione del Piano strategico e dalle scelte urbanistiche dell’amministrazione provinciale.

La “felicità” verrà intesa in questo senso come dimensione del benessere non puramente economico, ma “a 360 gradi”. Il territorio di Pesaro e Urbino è già da tempo leader nelle classifiche nazionali della qualità della vita ed è stato definito un’avanguardia nazionale, diventando, grazie all’accordo con l’Istat, partner scientifico del progetto, il territorio principe nella definizione del nuovo indice di benessere.

Ricci sottolinea a questo fine la necessità di individuare le fondamenta di un nuovo modello di sviluppo: una delle sfide più importanti della politica e delle amministrazioni pubbliche.

Parallelamente al fattore “crescita”, fondamentale in termini di occupazione e redistribuzione, c’è bisogno di nuove politiche e nuovi parametri come quelli relativi a salute, istruzione, lavoro, ambiente, relazioni interpersonali, partecipazione, con particolare riferimento agli indicatori che si riferiscono all’equità e alla sostenibilità.

Il modello sarà costruito su Pesaro e Urbino, insieme ad Istat, Upi - Unione delle Province d’Italia, Regione Marche, Fondazione Carisp Pesaro e Università di Urbino, a partire proprio da un festival che, come anticipa Matteo Ricci, sarà un grande evento che avrà due anime: una culturale e l’altra economica-sociale, con il dibattito sul nuovo modello di sviluppo.

Con l’occasione verrà presentata un’indagine commissionata all’Ipsos di Nando Pagnoncelli con lo scopo di descrivere in maniera analitica lo stato della felicità in Italia: “Faremo un dibattito – commenta Simona Ercolani, una delle protagoniste del Festival della Felicità - mettendo a confronto i dati italiani con quelli inglesi, con la presenza, oltre che di Pagnoncelli, di Ben Page, sondaggista inglese, che ha lavorato con Blair e ora lavora con Cameron”.

Ma l’iniziativa italiana non è isolata: recentemente anche l’Ocse ha presentato un nuovo indice, il Better Life Index (l’indice per la vita migliore), che associa fattori quantitativi come la ricchezza a fattori qualitativi, cioè il tipo di vita condotto.

“Del resto è anche vero –sottolinea la Ercolani - che un sistema che ha puntato tutto sul Pil è andato in crisi negli ultimi anni. Forse l’intuizione che aveva avuto nel ‘68 Robert Kennedy andava presa prima più in considerazione. Il Pil ci ha fatto crescere ma una volta cresciuti bisogna sapersi gestire. E la gestione è il benessere, non continuare a produrre sempre di più”.

 

Fonte: Edilizia.com - City