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Approvata l'ultima versione 2011 delle Linee Guida OCSE

In occasione della Conferenza Ministeriale per il 50° anniversario dell’OCSE-Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico è stata approvata l’ultima versione aggiornata delle Linee Guida OCSE.

Dalla prima versione delle Linee Guida, nel 2000, il panorama degli investimenti internazionali e delle imprese multinazionali è mutato rapidamente. L’economia mondiale ha visto modelli nuovi e più complessi di produzione e consumo.

I Paesi non-OCSE attraggono una quota maggiore di investimenti del mondo e le imprese multinazionali provenienti da Paesi non aderenti sono cresciute in importanza. Allo stesso tempo, la crisi finanziaria ed economica e la perdita di fiducia nei mercati aperti, la necessità di affrontare il cambiamento climatico, e i ribaditi impegni internazionali in termini di sviluppo hanno sollecitato la ricerca di standard elevati di condotta imprenditoriale responsabile.

Nel corso della riunione annuale del 2009, i PCN-Punti di Contatto Nazionale hanno lanciato il processo di aggiornamento delle Linee Guida ed alla riunione di giugno 2009 del Consiglio dell’OCSE a livello ministeriale, è stata avviata una vasta “consultazione sull’aggiornamento delle Linee Guida OCSE per aumentare la loro rilevanza e chiarire le responsabilità del settore privato”. I Governi firmatari hanno definito i termini di riferimento per un aggiornamento nell’aprile 2010.

Tra gli aspetti qualificanti dell’aggiornamento segnaliamo:
- l’inserimento di un capitolo (IV) riservato al rispetto dei diritti umani, con l’espressa responsabilità dell’impresa e dei suoi partner di rispettarli nelle proprie attività, nonché il richiamo del Framework di Ruggie e dei principali standard internazionali;
- il rafforzamento della lotta al lavoro forzato e minorile;
- un maggior legame tra i diritti dei lavoratori (definiti non più “employees” ma “workers employed”) e i diritti umani;
- l’aggiornamento degli strumenti e standard richiamati nelle Linee Guida;
- la responsabilità dell’impresa di implementare un sistema di “due diligence” (analisi approfondita) per la prevenzione dei rischi nelle materie delle Linee Guida;
- l’espressa responsabilità dell’impresa per le attività della propria catena di fornitura con effetti sulle materie delle Linee Guida e per la promozione di un comportamento responsabile nei propri partner di affari;
- la responsabilità dell’impresa per un rapporto corretto con gli stakeholder;
- importanti innovazioni nella procedura per la gestione delle istanze, tese a rafforzare la collaborazione tra PCN, a risolvere talune particolari fattispecie complesse e ad assicurare maggior trasparenza e determinatezza.
 

Fonte: PCN Italia