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Corno d'Africa, emergenza acqua nel nord del Kenya. La risposta della LVIA

La fortissima siccità che da luglio si è abbattuta sul Corno d’Africa rappresenta la più grave crisi umanitaria degli ultimi 60 anni. Sono dieci milioni le persone a rischio, colpite dalla malnutrizione, della mancanza d’acqua e che hanno perso, o rischiano di perdere, ogni fonte di sostentamento.

Il fallimento delle ultime due stagioni delle piogge ha causato raccolti sempre più scarsi e morte dei capi di bestiame. Per le popolazioni dell’area, che vivono di agricoltura e soprattutto di pastorizia, è una catastrofe.

La situazione presto sarà insostenibile se non saranno realizzati importanti interventi per alleviare la carenza d’acqua e mitigare i potenziali conflitti tra le popolazioni, in una guerra tra poveri per le poche risorse esistenti.

L’Ong piemontese LVIA si è adoperata per rispondere a questa emergenza, predisponendo degli interventi d’emergenza nell’area di Merti, una delle più critiche: un intervento strutturato che porterà acqua e migliori condizioni igieniche ad una popolazione passata in poche settimane da 20.000 a 30.000 persone.

L’Ong LVIA opera nel Corno d’Africa da 45 anni, con progetti di sviluppo integrato e forte attenzione alla componente idrica. In Kenya, in particolare, negli ultimi anni 200mila persone sono state raggiunte da una fonte d’acqua sicura, grazie alla costruzione di acquedotti e nuovi punti d’acqua. Un’attività intensa, ma che necessita di molte risorse per rispondere urgentemente alla crisi umanitaria.

La LVIA si è rivolta alla Camera di Commercio di Cuneo per diffondere un appello a tutte le imprese al fine di informarle e sensibilizzarle sul tema.

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Fonte: CdC Cuneo - LVIA