Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ La vita media delle imprese italiane è 12 anni ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4129C160S123/la-vita-media-delle-imprese-italiane-e-12-anni.htm Thu, 18 Apr 2019 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4129C160S123/la-vita-media-delle-imprese-italiane-e-12-anni.htm Nelle Marche le aziende più longeve

Nelle Marche di solito arrivano ad età di liceo. Nel Lazio, invece, si fermano alla prima media. In Italia hanno una vita media di 12 primavere e sono quelle meno giovani a garantire la fetta più importante dell’occupazione. E’ la fotografia delle imprese italiane scattata da Unioncamere sulla base dei dati del Registro delle imprese, presentata nel corso dell’Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio italiane.

Dal lato dei settori produttivi, quanto a longevità l’agricoltura batte tutti: 16 anni tondi la durata delle imprese che operano in questo comparto, qualcosa in più della pur longeva industria in senso stretto (15,7 anni). Più breve l’aspettativa di vita delle aziende di costruzioni (12,5 anni) e, soprattutto, di quelle dei servizi (11,8), al cui interno “pesa” la minor durata media delle attività turistiche (9,2 anni).

A fine 2018, quasi 6 imprese su 10 risultano costituite prima del 2009. Questo universo di aziende longeve concentra il 70,2% degli addetti del settore privato. Poco più del 18% delle imprese oggi esistenti è nato invece tra il 2009 e il 2013 e raccoglie il 14,3% degli addetti. Circa una impresa su 4, infine, è stata costituita negli ultimi 5 anni e ha una quota di addetti pari al 15,4%.

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Nelle Marche le aziende più longeve

Nelle Marche di solito arrivano ad età di liceo. Nel Lazio, invece, si fermano alla prima media. In Italia hanno una vita media di 12 primavere e sono quelle meno giovani a garantire la fetta più importante dell’occupazione. E’ la fotografia delle imprese italiane scattata da Unioncamere sulla base dei dati del Registro delle imprese, presentata nel corso dell’Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio italiane.

Dal lato dei settori produttivi, quanto a longevità l’agricoltura batte tutti: 16 anni tondi la durata delle imprese che operano in questo comparto, qualcosa in più della pur longeva industria in senso stretto (15,7 anni). Più breve l’aspettativa di vita delle aziende di costruzioni (12,5 anni) e, soprattutto, di quelle dei servizi (11,8), al cui interno “pesa” la minor durata media delle attività turistiche (9,2 anni).

A fine 2018, quasi 6 imprese su 10 risultano costituite prima del 2009. Questo universo di aziende longeve concentra il 70,2% degli addetti del settore privato. Poco più del 18% delle imprese oggi esistenti è nato invece tra il 2009 e il 2013 e raccoglie il 14,3% degli addetti. Circa una impresa su 4, infine, è stata costituita negli ultimi 5 anni e ha una quota di addetti pari al 15,4%.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: sono 415mila le opportunità di lavoro nelle imprese ad aprile ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4122C160S123/excelsior--sono-415mila-le-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-ad-aprile.htm Fri, 12 Apr 2019 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4122C160S123/excelsior--sono-415mila-le-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-ad-aprile.htm Nel mese di aprile sono circa 415mila le entrate programmate dalle imprese ed oltre 1,3 milioni se si osserva il trimestre aprile-giugno 2019. Si conferma ad aprile la tendenza a una crescita congiunturale dei contratti, in particolare nel comparto dei servizi turistici, incoraggiato nelle previsioni degli operatori dai numerosi “ponti” offerti dalle festività presenti nel mese. In chiave tendenziale si registra, però, una generale lieve flessione rispetto ad aprile del 2018, che testimonia una sostanziale tenuta di numerosi comparti produttivi che tuttavia non compensano i rilevanti cali di entrate evidenziati nel commercio e nei servizi alle famiglie.

Nonostante le incertezze sui mercati internazionali che condizionano le esportazioni del nostro made in Italy, pesando quindi sulle scelte occupazionali degli operatori in particolare del settore alimentare (tra aprile 2018 e aprile 2019: -6,1%), si registra una crescita complessiva delle entrate programmate nell’industria (+3,2% su base annua, pari a 3.550 contratti in più): sono le “industrie della moda”, insieme ai comparti della metallurgia e della meccatronica a caratterizzare il saldo positivo del settore. Male, invece, i servizi che evidenziano una flessione del 4,4% delle entrate programmate rispetto ad aprile 2018, trainati verso l’area negativa, come detto, dai circa 6,9mila contratti in meno previsti nel commercio. Queste ed altre indicazioni emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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Nel mese di aprile sono circa 415mila le entrate programmate dalle imprese ed oltre 1,3 milioni se si osserva il trimestre aprile-giugno 2019. Si conferma ad aprile la tendenza a una crescita congiunturale dei contratti, in particolare nel comparto dei servizi turistici, incoraggiato nelle previsioni degli operatori dai numerosi “ponti” offerti dalle festività presenti nel mese. In chiave tendenziale si registra, però, una generale lieve flessione rispetto ad aprile del 2018, che testimonia una sostanziale tenuta di numerosi comparti produttivi che tuttavia non compensano i rilevanti cali di entrate evidenziati nel commercio e nei servizi alle famiglie.

Nonostante le incertezze sui mercati internazionali che condizionano le esportazioni del nostro made in Italy, pesando quindi sulle scelte occupazionali degli operatori in particolare del settore alimentare (tra aprile 2018 e aprile 2019: -6,1%), si registra una crescita complessiva delle entrate programmate nell’industria (+3,2% su base annua, pari a 3.550 contratti in più): sono le “industrie della moda”, insieme ai comparti della metallurgia e della meccatronica a caratterizzare il saldo positivo del settore. Male, invece, i servizi che evidenziano una flessione del 4,4% delle entrate programmate rispetto ad aprile 2018, trainati verso l’area negativa, come detto, dai circa 6,9mila contratti in meno previsti nel commercio. Queste ed altre indicazioni emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Digitale: pronti 15,5 milioni di euro per le imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4121C160S123/digitale--pronti-15-5-milioni-di-euro-per-le-imprese-.htm Tue, 09 Apr 2019 10:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4121C160S123/digitale--pronti-15-5-milioni-di-euro-per-le-imprese-.htm Al via domani il nuovo bando 4.0 delle Camere di commercio

In tre anni con i Pid stanziati voucher per 44 milioni 

Pronti 15,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese. Parte domani il nuovo bando nazionale per i voucher 4.0 lanciato dalle Camere di commercio per permettere alle aziende italiane di agganciare la quarta rivoluzione industriale. Per ciascuna impresa saranno messe a disposizione risorse fino a 10mila euro di valore che potranno essere utilizzate dagli imprenditori per acquistare servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0.

Le aziende avranno tempo fino al 15 luglio di quest’anno per richiedere l’erogazione del voucher presso la propria Camera di riferimento oppure consultando il portale nazionale www.puntoimpresadigitale.camcom.it nella sezione voucher. Potranno beneficiare delle agevolazioni le singole micro, piccole e medie imprese e i gruppi da 3 a 20 imprese che presentano un progetto condiviso finalizzato all’introduzione delle tecnologie digitali abilitanti.

Attraverso i voucher le Camere di commercio offrono un sostegno concreto a favore della digitalizzazione delle imprese, soprattutto quelle di dimensioni più piccole che fanno più fatica a trovare le risorse per innovarsi”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, secondo cui “con i Pid, in poco tempo, abbiamo facilitato oltre 41mila imprenditori ad adottare le tecnologie 4.0. In particolare attraverso i nostri servizi di assessment utilizzati già da circa 10mila imprese per misurare la propria maturità digitale e capacità di formazione. Servizi che hanno coinvolto oltre 28mila partecipanti per accompagnarli verso la digital transformation”.

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Al via domani il nuovo bando 4.0 delle Camere di commercio

In tre anni con i Pid stanziati voucher per 44 milioni 

Pronti 15,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese. Parte domani il nuovo bando nazionale per i voucher 4.0 lanciato dalle Camere di commercio per permettere alle aziende italiane di agganciare la quarta rivoluzione industriale. Per ciascuna impresa saranno messe a disposizione risorse fino a 10mila euro di valore che potranno essere utilizzate dagli imprenditori per acquistare servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0.

Le aziende avranno tempo fino al 15 luglio di quest’anno per richiedere l’erogazione del voucher presso la propria Camera di riferimento oppure consultando il portale nazionale www.puntoimpresadigitale.camcom.it nella sezione voucher. Potranno beneficiare delle agevolazioni le singole micro, piccole e medie imprese e i gruppi da 3 a 20 imprese che presentano un progetto condiviso finalizzato all’introduzione delle tecnologie digitali abilitanti.

Attraverso i voucher le Camere di commercio offrono un sostegno concreto a favore della digitalizzazione delle imprese, soprattutto quelle di dimensioni più piccole che fanno più fatica a trovare le risorse per innovarsi”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, secondo cui “con i Pid, in poco tempo, abbiamo facilitato oltre 41mila imprenditori ad adottare le tecnologie 4.0. In particolare attraverso i nostri servizi di assessment utilizzati già da circa 10mila imprese per misurare la propria maturità digitale e capacità di formazione. Servizi che hanno coinvolto oltre 28mila partecipanti per accompagnarli verso la digital transformation”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Immigrati: su 7.900 Comuni, solo 400 non hanno aziende guidate da imprenditori stranieri ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4117C160S123/immigrati--su-7-900-comuni--solo-400-non-hanno-aziende-guidate-da-imprenditori-stranieri.htm Thu, 04 Apr 2019 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4117C160S123/immigrati--su-7-900-comuni--solo-400-non-hanno-aziende-guidate-da-imprenditori-stranieri.htm Con oltre 600mila imprese, il 9,9% del totale, alla fine del 2018 l’imprenditoria straniera si conferma una componente strutturale del tessuto imprenditoriale italiano. Di queste, 470mila (l’80% circa) sono micro-imprese individuali.A confermare l’ampiezza di questo fenomeno i dati relativi agli insediamenti a livello comunale di attività economiche individuali guidate da persone immigrate, elaborati da Unioncamere-InfoCamere sulla base dei registri delle Camere di commercio.

Al 31 dicembre dello scorso anno, erano infatti solo 400 i Comuni italiani “senza almeno un’impresa individuale con titolare straniero. All’estremo opposto, nei restanti 7.500 Comuni sono poco più di 100 quelli in cui si possono contare almeno 500 attività economiche di immigrati: poco meno di 220mila imprese che rappresentano il 46% di tutto l’universo delle aziende individuali di immigrati.

 

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Con oltre 600mila imprese, il 9,9% del totale, alla fine del 2018 l’imprenditoria straniera si conferma una componente strutturale del tessuto imprenditoriale italiano. Di queste, 470mila (l’80% circa) sono micro-imprese individuali.A confermare l’ampiezza di questo fenomeno i dati relativi agli insediamenti a livello comunale di attività economiche individuali guidate da persone immigrate, elaborati da Unioncamere-InfoCamere sulla base dei registri delle Camere di commercio.

Al 31 dicembre dello scorso anno, erano infatti solo 400 i Comuni italiani “senza almeno un’impresa individuale con titolare straniero. All’estremo opposto, nei restanti 7.500 Comuni sono poco più di 100 quelli in cui si possono contare almeno 500 attività economiche di immigrati: poco meno di 220mila imprese che rappresentano il 46% di tutto l’universo delle aziende individuali di immigrati.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Premio Ercole Olivario: proclamati i vincitori della XXVII edizione ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4109C160S123/premio-ercole-olivario--proclamati-i-vincitori-della-xxvii-edizione.htm Mon, 01 Apr 2019 10:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4109C160S123/premio-ercole-olivario--proclamati-i-vincitori-della-xxvii-edizione.htm Sono stati proclamati a Perugia i vincitori della XXVII edizione dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie territoriali italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

Affermazione dell’Umbria dell’olio di oliva d’eccellenza: un  primo Premio assoluto e tre secondi premi.   

 

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Sono stati proclamati a Perugia i vincitori della XXVII edizione dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie territoriali italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

Affermazione dell’Umbria dell’olio di oliva d’eccellenza: un  primo Premio assoluto e tre secondi premi.   

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi ingrosso, prosegue a febbraio il calo per carni di pollo e coniglio. Ancora rialzi per riso e formaggi ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4108C160S123/prezzi-ingrosso--prosegue-a-febbraio-il-calo-per-carni-di-pollo-e-coniglio--ancora-rialzi-per-riso-e-formaggi.htm Fri, 29 Mar 2019 12:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4108C160S123/prezzi-ingrosso--prosegue-a-febbraio-il-calo-per-carni-di-pollo-e-coniglio--ancora-rialzi-per-riso-e-formaggi.htm I prezzi all’ingrosso delle carni hanno mostrato a febbraio ulteriori segnali di ribasso per le carni di pollo (-7,1%) e di coniglio (-9,2%). Carni di pollo che continuano ad accusare una forte variazione negativa rispetto allo scorso anno, pari al -30,4%, a differenza della crescita che si rileva per le carni di coniglio (+14,5%). A febbraio si è registrato un calo anche per le carni ovine (-2,1%), i cui listini rimangono comunque ben più elevati rispetto al 2018 (+30,2%). Dopo il calo riscontrato in apertura d’anno, febbraio ha evidenziato invece una sostanziale stabilità per i prezzi delle carni suine (+0,6%), che restano però più bassi rispetto a dodici mesi fa (-14,6%). Stabili a febbraio anche le carni bovine


Nel comparto lattiero-caseario, si è registrato un ulteriore aumento mensile - il sesto consecutivo - per i prezzi dei formaggi a lunga stagionatura (+1,5% rispetto a gennaio), che mantengono una robusta crescita rispetto allo scorso anno (+18,8%). Tra i singoli formaggi stagionati, nuovo rialzo per il Grana Padano (+2,1% rispetto a gennaio), mentre sono rimasti stabili i listini all’ingrosso del Pecorino Romano. Lievi segnali di aumento si sono riscontrati anche per i formaggi a media stagionatura (+1,2%), dipesi dal segno “più” rilevato nei listini dell’Asiago e del Gorgonzola. Positivo per i formaggi a media stagionatura anche il confronto con l’anno precedente (+8,6%). Risalendo la filiera, stabilità a febbraio per il prezzo del latte spot - il prodotto commercializzato al di fuori degli accordi interprofessionali tra produttori e industria – per il quale, comunque, si registra una crescita rispetto all’anno precedente del +37,7%.


Tra i prodotti della filiera cerealicola, si conferma positivo l’avvio di 2019 per il riso. A febbraio i prezzi sono cresciuti del +3,8% rispetto a gennaio, sulla scia dei rialzi registrati per alcune varietà da consumo interno quali Arborio, Roma e S. Andrea. Un ulteriore aumento che ha spinto i prezzi attuali su un livello superiore di oltre il 40% rispetto al 2018. Poche variazioni, invece, per i prezzi all’ingrosso di farina e semola, stabili sui livelli di gennaio.


Nel comparto degli oli e grassi, il mercato dell’olio di oliva è tornato a mostrare segnali di rialzo dei prezzi (+1,2% rispetto a gennaio), in una campagna che per l’Italia appare destinata ad essere ricordata per i volumi minimi di produzione. Ridotte disponibilità di prodotto che sono alla base dell’ampia crescita che si registra rispetto ai prezzi dello scorso anno (+20%).

Unioncamere con la società BMTI scpa pubblica mensilmente l’indice del prezzi all’ingrosso dell’agroalimentare  aggregando i dati ufficiali rilevati dalle Camere di commercio nelle rispettive piazze attraverso i listini sui prezzi all’ingrosso all’agroalimentare. La nota di Unioncamere riporta il dato congiunturale e tendenziale mostrando la dinamica nazionale nei 4 comparti: Riso e Cereali, Carni, Latte formaggi e uova, Oli e grassi.  
 

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I prezzi all’ingrosso delle carni hanno mostrato a febbraio ulteriori segnali di ribasso per le carni di pollo (-7,1%) e di coniglio (-9,2%). Carni di pollo che continuano ad accusare una forte variazione negativa rispetto allo scorso anno, pari al -30,4%, a differenza della crescita che si rileva per le carni di coniglio (+14,5%). A febbraio si è registrato un calo anche per le carni ovine (-2,1%), i cui listini rimangono comunque ben più elevati rispetto al 2018 (+30,2%). Dopo il calo riscontrato in apertura d’anno, febbraio ha evidenziato invece una sostanziale stabilità per i prezzi delle carni suine (+0,6%), che restano però più bassi rispetto a dodici mesi fa (-14,6%). Stabili a febbraio anche le carni bovine


Nel comparto lattiero-caseario, si è registrato un ulteriore aumento mensile - il sesto consecutivo - per i prezzi dei formaggi a lunga stagionatura (+1,5% rispetto a gennaio), che mantengono una robusta crescita rispetto allo scorso anno (+18,8%). Tra i singoli formaggi stagionati, nuovo rialzo per il Grana Padano (+2,1% rispetto a gennaio), mentre sono rimasti stabili i listini all’ingrosso del Pecorino Romano. Lievi segnali di aumento si sono riscontrati anche per i formaggi a media stagionatura (+1,2%), dipesi dal segno “più” rilevato nei listini dell’Asiago e del Gorgonzola. Positivo per i formaggi a media stagionatura anche il confronto con l’anno precedente (+8,6%). Risalendo la filiera, stabilità a febbraio per il prezzo del latte spot - il prodotto commercializzato al di fuori degli accordi interprofessionali tra produttori e industria – per il quale, comunque, si registra una crescita rispetto all’anno precedente del +37,7%.


Tra i prodotti della filiera cerealicola, si conferma positivo l’avvio di 2019 per il riso. A febbraio i prezzi sono cresciuti del +3,8% rispetto a gennaio, sulla scia dei rialzi registrati per alcune varietà da consumo interno quali Arborio, Roma e S. Andrea. Un ulteriore aumento che ha spinto i prezzi attuali su un livello superiore di oltre il 40% rispetto al 2018. Poche variazioni, invece, per i prezzi all’ingrosso di farina e semola, stabili sui livelli di gennaio.


Nel comparto degli oli e grassi, il mercato dell’olio di oliva è tornato a mostrare segnali di rialzo dei prezzi (+1,2% rispetto a gennaio), in una campagna che per l’Italia appare destinata ad essere ricordata per i volumi minimi di produzione. Ridotte disponibilità di prodotto che sono alla base dell’ampia crescita che si registra rispetto ai prezzi dello scorso anno (+20%).

Unioncamere con la società BMTI scpa pubblica mensilmente l’indice del prezzi all’ingrosso dell’agroalimentare  aggregando i dati ufficiali rilevati dalle Camere di commercio nelle rispettive piazze attraverso i listini sui prezzi all’ingrosso all’agroalimentare. La nota di Unioncamere riporta il dato congiunturale e tendenziale mostrando la dinamica nazionale nei 4 comparti: Riso e Cereali, Carni, Latte formaggi e uova, Oli e grassi.  
 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro, cresce il gap tra domanda e offerta: personale difficile da trovare in un caso su 4 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4100C160S123/lavoro--cresce-il-gap-tra-domanda-e-offerta---personale-difficile-da-trovare-in-un-caso-su-4.htm Wed, 27 Mar 2019 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4100C160S123/lavoro--cresce-il-gap-tra-domanda-e-offerta---personale-difficile-da-trovare-in-un-caso-su-4.htm Insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, elettrotecnici: per le imprese, quasi 6 su 10 di queste professioni sono difficili da trovare. 

Il Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal, presentato oggi a Roma, mette nuovamente in evidenza il problematico incontro tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. Un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017.

 

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Insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, elettrotecnici: per le imprese, quasi 6 su 10 di queste professioni sono difficili da trovare. 

Il Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal, presentato oggi a Roma, mette nuovamente in evidenza il problematico incontro tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. Un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Economia del cicloturismo in Italia: presentati i risultati del rapporto Isnart-Unioncamere e Legambiente ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4099C160S123/economia-del-cicloturismo-in-italia--presentati-i-risultati-del-rapporto-isnart-unioncamere-e-legambiente.htm Tue, 26 Mar 2019 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4099C160S123/economia-del-cicloturismo-in-italia--presentati-i-risultati-del-rapporto-isnart-unioncamere-e-legambiente.htm Il cicloturismo unisce l’Italia e la bicicletta si conferma uno straordinario strumento per rivitalizzare i territori, il commercio e la cultura. C’è una crescita esponenziale di chi sceglie di trascorrere vacanze pedalando nel nostro paese: le presenze cicloturistiche rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano, infatti, a 77,6 milioni, pari cioè all’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia. Si tratta cioè di oltre 6 milioni di persone che hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta. I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni, dal 2013 al 2018, e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all’anno.

Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del PIB (Prodotto Interno Bici), ovvero il giro d’affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai cittadini in bicicletta.

È quanto emerge dal primo rapporto Cicloturismo e cicloturisti in Italia realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente, presentato questa mattina a Roma nel corso del BikeSummit 2019. Un’occasione di confronto tra istituzioni, imprenditori e associazioni – realizzata in collaborazione con Alleanza Mobilità Dolce (Amodo) e VeloLove GRAB+ – per fare il punto sull’economia generata dal cicloturismo nel nostro Paese. Un valore straordinario se si pensa che è conseguenza di un uso ancora assai limitato della bici come veicolo per la mobilità e che il settore ciclo-viaggi - che potrebbe dare un contributo straordinario al turismo considerando il contesto paesaggistico e territoriale del Paese - è ancora troppo poco sviluppato.

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Il cicloturismo unisce l’Italia e la bicicletta si conferma uno straordinario strumento per rivitalizzare i territori, il commercio e la cultura. C’è una crescita esponenziale di chi sceglie di trascorrere vacanze pedalando nel nostro paese: le presenze cicloturistiche rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano, infatti, a 77,6 milioni, pari cioè all’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia. Si tratta cioè di oltre 6 milioni di persone che hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta. I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni, dal 2013 al 2018, e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all’anno.

Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del PIB (Prodotto Interno Bici), ovvero il giro d’affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai cittadini in bicicletta.

È quanto emerge dal primo rapporto Cicloturismo e cicloturisti in Italia realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente, presentato questa mattina a Roma nel corso del BikeSummit 2019. Un’occasione di confronto tra istituzioni, imprenditori e associazioni – realizzata in collaborazione con Alleanza Mobilità Dolce (Amodo) e VeloLove GRAB+ – per fare il punto sull’economia generata dal cicloturismo nel nostro Paese. Un valore straordinario se si pensa che è conseguenza di un uso ancora assai limitato della bici come veicolo per la mobilità e che il settore ciclo-viaggi - che potrebbe dare un contributo straordinario al turismo considerando il contesto paesaggistico e territoriale del Paese - è ancora troppo poco sviluppato.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: 380mila opportunità di lavoro nelle imprese a marzo. Oltre 1,2 milioni entro maggio 2019 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4095C160S123/excelsior--380mila-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-marzo--oltre-1-2-milioni-entro-maggio-2019.htm Thu, 21 Mar 2019 12:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4095C160S123/excelsior--380mila-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-marzo--oltre-1-2-milioni-entro-maggio-2019.htm Sono oltre 380mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di marzo, più di 1,2milioni considerando l’intero trimestre marzo-maggio 2019. Dopo i segnali di flessione rilevati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, il confronto congiunturale con il mese precedente mostra un  aumento delle entrate previste (+46 mila), mentre la tendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è di sostanziale stabilità  (-3mila circa rispetto a marzo 2018). In aumento anche il numero delle imprese che prevede assunzioni (+16mila rispetto a febbraio e +25mila rispetto all’anno precedente).  Sono alcune delle indicazioni contenute nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Le informazioni sui flussi di entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative) per il trimestre oggetto di indagine.

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Sono oltre 380mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di marzo, più di 1,2milioni considerando l’intero trimestre marzo-maggio 2019. Dopo i segnali di flessione rilevati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, il confronto congiunturale con il mese precedente mostra un  aumento delle entrate previste (+46 mila), mentre la tendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è di sostanziale stabilità  (-3mila circa rispetto a marzo 2018). In aumento anche il numero delle imprese che prevede assunzioni (+16mila rispetto a febbraio e +25mila rispetto all’anno precedente).  Sono alcune delle indicazioni contenute nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Le informazioni sui flussi di entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative) per il trimestre oggetto di indagine.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Ercole Olivario: 185 etichette da 17 regioni si contenderanno i prestigiosi premi dell'edizione n. 27 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4092C160S123/ercole-olivario--185-etichette-da-17-regioni-si-contenderanno-i-prestigiosi-premi-dell-edizione-n--27.htm Wed, 20 Mar 2019 09:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4092C160S123/ercole-olivario--185-etichette-da-17-regioni-si-contenderanno-i-prestigiosi-premi-dell-edizione-n--27.htm Sono 185 gli oli che quest’anno partecipano all’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie territoriali che anche per la sua XXVII edizione si conferma un appuntamento irrinunciabile per il mondo produttivo.
Nonostante il pesante calo di produzione registrato nel 2018, infatti, l’Italia dell’olio ha scelto di puntare sulla valorizzazione della qualità come rimedio anti-crisi e si prepara a sbarcare a Perugia per contendersi i prestigiosi riconoscimenti previsti dalla competizione, organizzata dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.

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Sono 185 gli oli che quest’anno partecipano all’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie territoriali che anche per la sua XXVII edizione si conferma un appuntamento irrinunciabile per il mondo produttivo.
Nonostante il pesante calo di produzione registrato nel 2018, infatti, l’Italia dell’olio ha scelto di puntare sulla valorizzazione della qualità come rimedio anti-crisi e si prepara a sbarcare a Perugia per contendersi i prestigiosi riconoscimenti previsti dalla competizione, organizzata dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: quasi 6mila in più nel 2018. 4mila sono di donne straniere ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4078C160S123/imprese-femminili--quasi-6mila-in-piu-nel-2018--4mila-sono-di-donne-straniere.htm Fri, 08 Mar 2019 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4078C160S123/imprese-femminili--quasi-6mila-in-piu-nel-2018--4mila-sono-di-donne-straniere.htm Continua a crescere anche nel 2018 l’esercito delle imprese femminili. Sono oltre un milione e 337mila a fine anno, circa 6mila in più del 2017, e rappresentano il 21,93% del totale delle imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio. A determinare il risultato del 2018 è la “pattuglia” sempre più numerosa delle 145mila imprenditrici straniere, aumentate di oltre 4mila unità rispetto all’anno precedente. Questi alcuni spunti che emergono dalla lettura dei dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.

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Continua a crescere anche nel 2018 l’esercito delle imprese femminili. Sono oltre un milione e 337mila a fine anno, circa 6mila in più del 2017, e rappresentano il 21,93% del totale delle imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio. A determinare il risultato del 2018 è la “pattuglia” sempre più numerosa delle 145mila imprenditrici straniere, aumentate di oltre 4mila unità rispetto all’anno precedente. Questi alcuni spunti che emergono dalla lettura dei dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ E-commerce: in 10 anni più che triplicate le aziende che vendono online (+14mila dal 2009) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4076C160S123/e-commerce--in-10-anni-piu-che-triplicate-le-aziende-che-vendono-online---14mila-dal-2009-.htm Wed, 06 Mar 2019 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4076C160S123/e-commerce--in-10-anni-piu-che-triplicate-le-aziende-che-vendono-online---14mila-dal-2009-.htm Se la perdurante crisi dei consumi e i veloci cambiamenti nelle abitudini di spesa fanno decollare il ruolo di internet come il “marketplace” più ambito dagli italiani, le imprese non si fanno pregare a raccogliere la sfida. Accanto a brand globali come Amazon, Zalando, Booking, Alibaba o e-Bay, negli ultimi dieci anni è letteralmente “esploso” l’esercito delle imprese tricolore che hanno alzato le loro saracinesche virtuali sul web, con un’offerta che va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento e design agli articoli per bambini o per la pesca. Ma anche auto e moto, casalinghi, food, biciclette, parquet, prodotti farmaceutici, libri, occhiali, giocattoli fino alle “piante di acqua dolce”, ai sistemi di allarme e ai servizi di pompe funebri.

Alla fine di dicembre dello scorso anno, le imprese del commercio operanti nella vendita al dettaglio su internet hanno superato la boa delle 20mila unità, triplicando il numero di quelle esistenti alla fine del 2009. Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere e Unioncamere - sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio – e certifica come il ‘boom’ delle imprese di vendita via internet (circa 14mila imprese in più in dieci anni) sia a stento riuscito a compensare la contrazione di operatori che, nello stesso periodo, ha caratterizzato l’intero settore del commercio al dettaglio (diminuito di oltre 16mila unità).

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Se la perdurante crisi dei consumi e i veloci cambiamenti nelle abitudini di spesa fanno decollare il ruolo di internet come il “marketplace” più ambito dagli italiani, le imprese non si fanno pregare a raccogliere la sfida. Accanto a brand globali come Amazon, Zalando, Booking, Alibaba o e-Bay, negli ultimi dieci anni è letteralmente “esploso” l’esercito delle imprese tricolore che hanno alzato le loro saracinesche virtuali sul web, con un’offerta che va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento e design agli articoli per bambini o per la pesca. Ma anche auto e moto, casalinghi, food, biciclette, parquet, prodotti farmaceutici, libri, occhiali, giocattoli fino alle “piante di acqua dolce”, ai sistemi di allarme e ai servizi di pompe funebri.

Alla fine di dicembre dello scorso anno, le imprese del commercio operanti nella vendita al dettaglio su internet hanno superato la boa delle 20mila unità, triplicando il numero di quelle esistenti alla fine del 2009. Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere e Unioncamere - sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio – e certifica come il ‘boom’ delle imprese di vendita via internet (circa 14mila imprese in più in dieci anni) sia a stento riuscito a compensare la contrazione di operatori che, nello stesso periodo, ha caratterizzato l’intero settore del commercio al dettaglio (diminuito di oltre 16mila unità).

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Digitale: 3 imprese su 5 ancora indietro nelle tecnologie 4.0 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4072C160S123/digitale--3-imprese-su-5-ancora-indietro-nelle-tecnologie-4-0.htm Fri, 01 Mar 2019 09:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4072C160S123/digitale--3-imprese-su-5-ancora-indietro-nelle-tecnologie-4-0.htm Hanno già aiutato oltre 30mila imprenditori a familiarizzare con i vantaggi delle tecnologie 4.0. Sono i Pid, la rete degli 88 “Punti impresa digitale” realizzata dalle Camere di commercio per rendere le Pmi più consapevoli delle opportunità di crescita legate alla quarta rivoluzione industriale. 
 

Oltre 20mila sono stati i partecipanti ai corsi e agli eventi (in)formativi tematici organizzati dai Pid presenti in tutta Italia; quasi 8mila imprese hanno misurato online gratuitamente la propria maturità digitale con il test di autovalutazione SELFI4.0 disponibile su www.puntoimpresadigitale.camcom.it; più di 500 imprenditori hanno richiesto un assessment approfondito condotto dai Digital Promoter all’interno del network;  oltre 4mila aziende hanno avuto accesso ai 28,5 milioni di euro erogati attraverso voucher dai Pid per acquistare servizi di consulenza e formazione 4.0. Sono soprattutto micro e piccole imprese del nord che operano in prevalenza nel settore dei servizi  ad essersi rivolte al network camerale lanciato a fine giugno 2017.
 

Il risultato dell’autovalutazione mostra che “tre imprese su cinque sono ancora in uno stadio iniziale di digitalizzazione. Per questo - ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - è importante l’azione di sensibilizzazione che svolgiamo attraverso i Pid per il passaggio al 4.0.  A un anno e mezzo di avvio delle attività i numeri evidenziano, da un lato, il forte interesse delle imprese verso queste tematiche e, dall’altro, il ruolo conquistato sul campo da questa rete divenuta in poco tempo un punto di riferimento autorevole sul territorio al fianco degli imprenditori”.  “Ora siamo pronti a lanciare anche un sistema di certificazione delle competenze dei manager 4.0 – aggiunge - per aiutare le imprese a trovare le persone giuste che possano traghettarle verso la digital transformation.”

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Hanno già aiutato oltre 30mila imprenditori a familiarizzare con i vantaggi delle tecnologie 4.0. Sono i Pid, la rete degli 88 “Punti impresa digitale” realizzata dalle Camere di commercio per rendere le Pmi più consapevoli delle opportunità di crescita legate alla quarta rivoluzione industriale. 
 

Oltre 20mila sono stati i partecipanti ai corsi e agli eventi (in)formativi tematici organizzati dai Pid presenti in tutta Italia; quasi 8mila imprese hanno misurato online gratuitamente la propria maturità digitale con il test di autovalutazione SELFI4.0 disponibile su www.puntoimpresadigitale.camcom.it; più di 500 imprenditori hanno richiesto un assessment approfondito condotto dai Digital Promoter all’interno del network;  oltre 4mila aziende hanno avuto accesso ai 28,5 milioni di euro erogati attraverso voucher dai Pid per acquistare servizi di consulenza e formazione 4.0. Sono soprattutto micro e piccole imprese del nord che operano in prevalenza nel settore dei servizi  ad essersi rivolte al network camerale lanciato a fine giugno 2017.
 

Il risultato dell’autovalutazione mostra che “tre imprese su cinque sono ancora in uno stadio iniziale di digitalizzazione. Per questo - ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - è importante l’azione di sensibilizzazione che svolgiamo attraverso i Pid per il passaggio al 4.0.  A un anno e mezzo di avvio delle attività i numeri evidenziano, da un lato, il forte interesse delle imprese verso queste tematiche e, dall’altro, il ruolo conquistato sul campo da questa rete divenuta in poco tempo un punto di riferimento autorevole sul territorio al fianco degli imprenditori”.  “Ora siamo pronti a lanciare anche un sistema di certificazione delle competenze dei manager 4.0 – aggiunge - per aiutare le imprese a trovare le persone giuste che possano traghettarle verso la digital transformation.”

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: apertura di 2019 in calo per le carni. Nuovi aumenti per Grana e Parmigiano ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4070C160S123/prezzi-all-ingrosso--apertura-di-2019-in-calo-per-le-carni--nuovi-aumenti-per-grana-e-parmigiano.htm Mon, 25 Feb 2019 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4070C160S123/prezzi-all-ingrosso--apertura-di-2019-in-calo-per-le-carni--nuovi-aumenti-per-grana-e-parmigiano.htm Unioncamere con la società BMTI scpa pubblica mensilmente l’indice del prezzi all’ingrosso dell’agroalimentare  aggregando i dati ufficiali rilevati dalle Camere di Commercio nelle rispettive piazze attraverso i listini sui prezzi all’ingrosso all’agroalimentare. La nota di Unioncamere riporta il dato congiunturale e tendenziale mostrando la dinamica nazionale nei 4 comparti: Riso e Cereali, Carni, Latte formaggi e uova, Oli e grassi.  

E’ partito all’insegna dei ribassi il nuovo anno per i prezzi all’ingrosso delle carni. A gennaio l’indice elaborato da Unioncamere e BMTI ha registrato infatti un calo del 4,5% rispetto a dicembre. A guidare i ribassi sono state le carni di pollame, i cui prezzi hanno accentuato il calo che si era già osservato in chiusura di 2018. Complici l’ampia offerta e i consumi ridotti, i prezzi della carne di pollo hanno perso il 18,1% rispetto a dicembre mentre per la carne di tacchino il calo è stato dell’11,6%. Forte è anche il ridimensionamento rispetto allo scorso anno, pari a un -22,6% per il pollo e a un -13,3% per il tacchino. Listini all’ingrosso in forte calo anche per le carni suine, con i prezzi scesi del -9,2% rispetto a dicembre. Tra i vari tagli suini, i ribassi hanno colpito in particolare i lombi, in calo di oltre il 10% su base mensile. I prezzi attuali delle carni suine restano più bassi anche rispetto allo scorso anno (-14%). Dopo il forte aumento osservato a dicembre, il 2019 si è aperto mostrando un mercato meno vivace per le carni di agnello, i cui prezzi hanno ceduto l’1,5% su base mensile, pur confermandosi ben più elevati rispetto a dodici mesi fa (+29,6%). 

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Unioncamere con la società BMTI scpa pubblica mensilmente l’indice del prezzi all’ingrosso dell’agroalimentare  aggregando i dati ufficiali rilevati dalle Camere di Commercio nelle rispettive piazze attraverso i listini sui prezzi all’ingrosso all’agroalimentare. La nota di Unioncamere riporta il dato congiunturale e tendenziale mostrando la dinamica nazionale nei 4 comparti: Riso e Cereali, Carni, Latte formaggi e uova, Oli e grassi.  

E’ partito all’insegna dei ribassi il nuovo anno per i prezzi all’ingrosso delle carni. A gennaio l’indice elaborato da Unioncamere e BMTI ha registrato infatti un calo del 4,5% rispetto a dicembre. A guidare i ribassi sono state le carni di pollame, i cui prezzi hanno accentuato il calo che si era già osservato in chiusura di 2018. Complici l’ampia offerta e i consumi ridotti, i prezzi della carne di pollo hanno perso il 18,1% rispetto a dicembre mentre per la carne di tacchino il calo è stato dell’11,6%. Forte è anche il ridimensionamento rispetto allo scorso anno, pari a un -22,6% per il pollo e a un -13,3% per il tacchino. Listini all’ingrosso in forte calo anche per le carni suine, con i prezzi scesi del -9,2% rispetto a dicembre. Tra i vari tagli suini, i ribassi hanno colpito in particolare i lombi, in calo di oltre il 10% su base mensile. I prezzi attuali delle carni suine restano più bassi anche rispetto allo scorso anno (-14%). Dopo il forte aumento osservato a dicembre, il 2019 si è aperto mostrando un mercato meno vivace per le carni di agnello, i cui prezzi hanno ceduto l’1,5% su base mensile, pur confermandosi ben più elevati rispetto a dodici mesi fa (+29,6%). 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Camere di commercio: 1,7 milioni di pratiche sui Suap digitali ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4067C160S123/camere-di-commercio--1-7-milioni-di-pratiche-sui-suap-digitali.htm Thu, 21 Feb 2019 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4067C160S123/camere-di-commercio--1-7-milioni-di-pratiche-sui-suap-digitali.htm Adempimenti più facili per oltre 2,7 milioni di imprese con www.impresainungiorno.gov.it

Quasi 1,7milioni di pratiche amministrative completate interamente online dalle imprese per l’avvio e l’esercizio della propria attività. E’ il bilancio di otto anni di vita dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) gestito dai 3.700 Comuni che operano in collaborazione con le Camere di commercio, attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it, per semplificare gli adempimenti burocratici alle oltre 2,7 milioni di aziende presenti su quei territori.

Solo lo scorso anno sono stati 480mila gli adempimenti eseguiti dagli imprenditori mediante i servizi offerti dalla piattaforma. In crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Ad avvantaggiarsi di più di questo Sportello unico telematico sono state soprattutto le aziende venete (il 38,6% delle pratiche digitali complessive svolte nell’anno in Italia), seguite da quelle lombarde (24,7%) e da quelle pugliesi (7,2%).

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Adempimenti più facili per oltre 2,7 milioni di imprese con www.impresainungiorno.gov.it

Quasi 1,7milioni di pratiche amministrative completate interamente online dalle imprese per l’avvio e l’esercizio della propria attività. E’ il bilancio di otto anni di vita dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) gestito dai 3.700 Comuni che operano in collaborazione con le Camere di commercio, attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it, per semplificare gli adempimenti burocratici alle oltre 2,7 milioni di aziende presenti su quei territori.

Solo lo scorso anno sono stati 480mila gli adempimenti eseguiti dagli imprenditori mediante i servizi offerti dalla piattaforma. In crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Ad avvantaggiarsi di più di questo Sportello unico telematico sono state soprattutto le aziende venete (il 38,6% delle pratiche digitali complessive svolte nell’anno in Italia), seguite da quelle lombarde (24,7%) e da quelle pugliesi (7,2%).

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: sono 334mila le opportunità di lavoro nelle imprese a febbraio. Oltre 1,1milioni entro aprile 2019 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4058C160S123/excelsior--sono-334mila-le-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-febbraio--oltre-1-1milioni-entro-aprile-2019.htm Mon, 18 Feb 2019 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4058C160S123/excelsior--sono-334mila-le-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-febbraio--oltre-1-1milioni-entro-aprile-2019.htm In flessione le entrate, in particolare al Sud
In positivo il made in Italy e il turismo

Sono circa 334mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di febbraio e saliranno a poco più di 1,1milioni nel trimestre febbraio-aprile 2019. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una flessione delle entrate previste (-13mila rispetto a febbraio 2018 e -25mila rispetto al periodo febbraio-aprile 2018), un andamento ancora segnato dalla debole congiuntura del mercato interno ed europeo.  Sono le imprese delle regioni meridionali a prevedere la flessione più rilevante (-9,5 mila entrate rispetto a febbraio 2018), ma sale comunque a livello nazionale di 5 punti percentuali in un anno la difficoltà a reperire i profili idonei da introdurre in azienda, raggiungendo quasi il 29% delle entrate previste a febbraio. Particolarmente elevata la difficoltà di reperimento per gli operai specializzati, che sfiora il 44% delle entrate previste nell’ambito del gruppo professionale.

Sono alcune delle indicazioni contenute nel Borsino delle professioni presente nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

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In flessione le entrate, in particolare al Sud
In positivo il made in Italy e il turismo

Sono circa 334mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di febbraio e saliranno a poco più di 1,1milioni nel trimestre febbraio-aprile 2019. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una flessione delle entrate previste (-13mila rispetto a febbraio 2018 e -25mila rispetto al periodo febbraio-aprile 2018), un andamento ancora segnato dalla debole congiuntura del mercato interno ed europeo.  Sono le imprese delle regioni meridionali a prevedere la flessione più rilevante (-9,5 mila entrate rispetto a febbraio 2018), ma sale comunque a livello nazionale di 5 punti percentuali in un anno la difficoltà a reperire i profili idonei da introdurre in azienda, raggiungendo quasi il 29% delle entrate previste a febbraio. Particolarmente elevata la difficoltà di reperimento per gli operai specializzati, che sfiora il 44% delle entrate previste nell’ambito del gruppo professionale.

Sono alcune delle indicazioni contenute nel Borsino delle professioni presente nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Le medie imprese puntano al 20% della manifattura ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4055C160S123/le-medie-imprese-puntano-al-20--della-manifattura.htm Fri, 15 Feb 2019 08:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4055C160S123/le-medie-imprese-puntano-al-20--della-manifattura.htm Mediobanca e Unioncamere pubblicano la diciassettesima edizione dell’indagine annuale sulle medie imprese italiane nel periodo 2007-2016 con un approfondimento sul periodo 1996-2016

Negli ultimi 21 anni, le medie imprese familiari hanno rafforzato il proprio peso nella manifattura italiana: il loro valore aggiunto è cresciuto dal 12,4% al 18,6% del totale manifatturiero, il fatturato dal 14,6% al 19,8%, l’export dal 15,6% al 18,7%. Sono trainate dal made in Italy, che rappresenta il 61% del loro valore aggiunto, ma anche dalla meccanica (39% del valore aggiunto) e dal farmaceutico-cosmetico che vale il 15% e ha raggiunto la dimensione dell’alimentare e rappresenta una nuova eccellenza italiana. Il 94% delle medie imprese esporta destinando il 45% del fatturato ai mercati esteri, ma la base produttiva resiste alle sirene della delocalizzazione e resta italiana: ogni 4 siti produttivi in Italia uno solo è all’estero, per il 60% circa collocato nell’Unione Europea o in Nord America. La tassazione resta penalizzante (32,3% contro 27,6% delle grandi imprese), ma il carico fiscale appare in alleggerimento (era al 40% nel 2011). Se le medie imprese avessero beneficiato dal 1996 del minore carico fiscale dell’ultimo anno, avrebbero risparmiato circa 16 miliardi di imposte, pari al 22% del proprio patrimonio.

Questi alcuni degli elementi che emergono dall’Indagine annuale sulle Medie imprese industriali italiane, realizzata da Mediobanca e Unioncamere.

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Mediobanca e Unioncamere pubblicano la diciassettesima edizione dell’indagine annuale sulle medie imprese italiane nel periodo 2007-2016 con un approfondimento sul periodo 1996-2016

Negli ultimi 21 anni, le medie imprese familiari hanno rafforzato il proprio peso nella manifattura italiana: il loro valore aggiunto è cresciuto dal 12,4% al 18,6% del totale manifatturiero, il fatturato dal 14,6% al 19,8%, l’export dal 15,6% al 18,7%. Sono trainate dal made in Italy, che rappresenta il 61% del loro valore aggiunto, ma anche dalla meccanica (39% del valore aggiunto) e dal farmaceutico-cosmetico che vale il 15% e ha raggiunto la dimensione dell’alimentare e rappresenta una nuova eccellenza italiana. Il 94% delle medie imprese esporta destinando il 45% del fatturato ai mercati esteri, ma la base produttiva resiste alle sirene della delocalizzazione e resta italiana: ogni 4 siti produttivi in Italia uno solo è all’estero, per il 60% circa collocato nell’Unione Europea o in Nord America. La tassazione resta penalizzante (32,3% contro 27,6% delle grandi imprese), ma il carico fiscale appare in alleggerimento (era al 40% nel 2011). Se le medie imprese avessero beneficiato dal 1996 del minore carico fiscale dell’ultimo anno, avrebbero risparmiato circa 16 miliardi di imposte, pari al 22% del proprio patrimonio.

Questi alcuni degli elementi che emergono dall’Indagine annuale sulle Medie imprese industriali italiane, realizzata da Mediobanca e Unioncamere.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ #SISPRINT: online il cruscotto informativo per l'analisi e il monitoraggio delle dinamiche economiche territoriali ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4054C160S123/-sisprint--online-il-cruscotto-informativo-per-l-analisi-e-il-monitoraggio-delle-dinamiche-economiche-territoriali.htm Mon, 11 Feb 2019 18:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4054C160S123/-sisprint--online-il-cruscotto-informativo-per-l-analisi-e-il-monitoraggio-delle-dinamiche-economiche-territoriali.htm Presentato oggi il Cruscotto informativo per l’analisi e il monitoraggio delle dinamiche economiche territoriali, sviluppato da Unioncamere e Agenzia per la Coesione Territoriale con il contributo di InfoCamere e Sicamera nell’ambito del progetto #pongov SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali.

Il Cruscotto è una piattaforma digitale che consente di navigare i dati ed effettuare analisi sull’andamento dei territori e delle economie territoriali strutturata in tre parti. La prima, di carattere dinamico, permette di costruire grafici e tabelle sull’andamento di indicatori correlati all’Accordo di Partenariato 2014-2020 e, in particolare, agli Obiettivi Tematici 1 (Ricerca e innovazione) e 3 (Competitività delle PMI) della programmazione. Il sistema, che a regime raccoglierà circa 100 indicatori, integra e rende rapidamente fruibili dati e informazioni provenienti da fonti diverse: il Registro delle imprese (l’anagrafe nazionale delle attività economiche presenti in Italia), con tutte le sue molteplici variabili (analisi per settore di impresa, dimensione, forma giuridica) e le possibili letture integrate (ad esempio, imprese culturali e creative, start up innovative ecc.); numerose fonti che rientrano nel SISTAN (il sistema statistico nazionale), quali, ad esempio, l’Istat o la Banca d’Italia. Attraverso la seconda sezione, il sistema mette a disposizione per tutti i Comuni italiani per cui sono disponibili i dati una serie di variabili e indicatori non necessariamente connessi all’Accordo di Partenariato ma che la programmazione richiede di monitorare, offrendo una visione in serie storica di informazioni e dati su infrastrutture, ambiente, telecomunicazioni. Anche in questa sezione vengono integrati i dati provenienti da fonti diverse: ISTAT (popolazione), OpenCoesione (progetti finanziati nei vari cicli di programmazione), ministero della Salute (strutture sanitarie e dotazione di farmacie), SIOPE (spesa dei Comuni), ACI, (parco veicolare circolante), MIUR (offerta scolastica), MiBACT, (offerta culturale), Infratel Italia (diffusione della banda larga), ISPRA (rifiuti urbani), Dipartimento delle Finanze (statistiche fiscali).

L’ultima sezione del Cruscotto informativo contiene infine i Report statistici regionali aggiornati con cadenza semestrale nell’ambito di SISPRINT.

 All’incontro di presentazione è intervenuto il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, che ha sottolineato l’utilità di uno strumento di lettura dei dati che integri fonti e tipologie di informazioni diverse in modo ragionato e funzionale alla programmazione degli interventi di sviluppo e che dia conto delle rapide trasformazioni dell’economia. Uno strumento che consente di facilitare il dialogo tra amministrazioni e imprese, come ha ricordato nel suo intervento il direttore Generale dell’Agenzia, Antonio Caponetto, che l’Agenzia metterà a disposizione delle amministrazioni pubbliche affinché possano avere piena consapevolezza, sulla base di dati aggiornati, dei punti di forza e di debolezza delle realtà locali, di come stia evolvendo il sistema produttivo, effettuando confronti tra territori. 


Le amministrazioni potranno accedere al sistema richiedendo le credenziali all’Autorità di Gestione del PON Governance inviando una mail a: comunicazione.pongov14-20@agenziacoesione.gov.it  

Nelle prossime settimane verranno organizzati dalle Antenne territoriali di SISPRINT attive presso le Camere di commercio degli incontri informativi sulle potenzialità di utilizzo dello strumento che coinvolgeranno amministrazioni locali, imprese, università e componenti sociali. 

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Presentato oggi il Cruscotto informativo per l’analisi e il monitoraggio delle dinamiche economiche territoriali, sviluppato da Unioncamere e Agenzia per la Coesione Territoriale con il contributo di InfoCamere e Sicamera nell’ambito del progetto #pongov SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali.

Il Cruscotto è una piattaforma digitale che consente di navigare i dati ed effettuare analisi sull’andamento dei territori e delle economie territoriali strutturata in tre parti. La prima, di carattere dinamico, permette di costruire grafici e tabelle sull’andamento di indicatori correlati all’Accordo di Partenariato 2014-2020 e, in particolare, agli Obiettivi Tematici 1 (Ricerca e innovazione) e 3 (Competitività delle PMI) della programmazione. Il sistema, che a regime raccoglierà circa 100 indicatori, integra e rende rapidamente fruibili dati e informazioni provenienti da fonti diverse: il Registro delle imprese (l’anagrafe nazionale delle attività economiche presenti in Italia), con tutte le sue molteplici variabili (analisi per settore di impresa, dimensione, forma giuridica) e le possibili letture integrate (ad esempio, imprese culturali e creative, start up innovative ecc.); numerose fonti che rientrano nel SISTAN (il sistema statistico nazionale), quali, ad esempio, l’Istat o la Banca d’Italia. Attraverso la seconda sezione, il sistema mette a disposizione per tutti i Comuni italiani per cui sono disponibili i dati una serie di variabili e indicatori non necessariamente connessi all’Accordo di Partenariato ma che la programmazione richiede di monitorare, offrendo una visione in serie storica di informazioni e dati su infrastrutture, ambiente, telecomunicazioni. Anche in questa sezione vengono integrati i dati provenienti da fonti diverse: ISTAT (popolazione), OpenCoesione (progetti finanziati nei vari cicli di programmazione), ministero della Salute (strutture sanitarie e dotazione di farmacie), SIOPE (spesa dei Comuni), ACI, (parco veicolare circolante), MIUR (offerta scolastica), MiBACT, (offerta culturale), Infratel Italia (diffusione della banda larga), ISPRA (rifiuti urbani), Dipartimento delle Finanze (statistiche fiscali).

L’ultima sezione del Cruscotto informativo contiene infine i Report statistici regionali aggiornati con cadenza semestrale nell’ambito di SISPRINT.

 All’incontro di presentazione è intervenuto il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, che ha sottolineato l’utilità di uno strumento di lettura dei dati che integri fonti e tipologie di informazioni diverse in modo ragionato e funzionale alla programmazione degli interventi di sviluppo e che dia conto delle rapide trasformazioni dell’economia. Uno strumento che consente di facilitare il dialogo tra amministrazioni e imprese, come ha ricordato nel suo intervento il direttore Generale dell’Agenzia, Antonio Caponetto, che l’Agenzia metterà a disposizione delle amministrazioni pubbliche affinché possano avere piena consapevolezza, sulla base di dati aggiornati, dei punti di forza e di debolezza delle realtà locali, di come stia evolvendo il sistema produttivo, effettuando confronti tra territori. 


Le amministrazioni potranno accedere al sistema richiedendo le credenziali all’Autorità di Gestione del PON Governance inviando una mail a: comunicazione.pongov14-20@agenziacoesione.gov.it  

Nelle prossime settimane verranno organizzati dalle Antenne territoriali di SISPRINT attive presso le Camere di commercio degli incontri informativi sulle potenzialità di utilizzo dello strumento che coinvolgeranno amministrazioni locali, imprese, università e componenti sociali. 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Reddito di cittadinanza: Unioncamere, serve sinergia fra componenti sistema istituzionale ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4046C160S123/reddito-di-cittadinanza--unioncamere--serve-sinergia-fra-componenti-sistema-istituzionale.htm Tue, 05 Feb 2019 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4046C160S123/reddito-di-cittadinanza--unioncamere--serve-sinergia-fra-componenti-sistema-istituzionale.htm Il successo delle politiche messe in campo dal Governo in materia di lavoro dipende in larga misura dalla cooperazione e sinergia tra le varie componenti del sistema istituzionale e amministrativo chiamato a gestire l’attuazione del provvedimento (Amministrazioni centrali, Regioni, ANPAL e Centri per l’impiego). Lo afferma Unioncamere, intervenuta in audizione sul reddito di cittadinanza presso la Commissione Lavoro del Senato.

 “A questo riguardo – ha spiegato il vicepresidente dell’Unione, Andrea Prete - le Camere di commercio hanno ricevuto precisi compiti dalla recente riforma in tema di orientamento, supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro e di certificazione delle competenze”.

Una impresa su tre fatica a trovare un dipendente da assumere, ha ricordato Prete. “Un nodo cruciale è il collegamento fra le politiche sociali contro la povertà e quelle destinate a favorire l’occupazione”. Le Camere di commercio possono aiutare a risolvere questo problema, ha spiegato il vice presidente di Unioncamere, “mettendo a disposizione informazioni dettagliate sulla domanda di lavoro delle imprese attraverso il sistema informativo Excelsior che realizziamo con Anpal, e dati di dettaglio sulle singole aziende, in modo da facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

 

 

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Il successo delle politiche messe in campo dal Governo in materia di lavoro dipende in larga misura dalla cooperazione e sinergia tra le varie componenti del sistema istituzionale e amministrativo chiamato a gestire l’attuazione del provvedimento (Amministrazioni centrali, Regioni, ANPAL e Centri per l’impiego). Lo afferma Unioncamere, intervenuta in audizione sul reddito di cittadinanza presso la Commissione Lavoro del Senato.

 “A questo riguardo – ha spiegato il vicepresidente dell’Unione, Andrea Prete - le Camere di commercio hanno ricevuto precisi compiti dalla recente riforma in tema di orientamento, supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro e di certificazione delle competenze”.

Una impresa su tre fatica a trovare un dipendente da assumere, ha ricordato Prete. “Un nodo cruciale è il collegamento fra le politiche sociali contro la povertà e quelle destinate a favorire l’occupazione”. Le Camere di commercio possono aiutare a risolvere questo problema, ha spiegato il vice presidente di Unioncamere, “mettendo a disposizione informazioni dettagliate sulla domanda di lavoro delle imprese attraverso il sistema informativo Excelsior che realizziamo con Anpal, e dati di dettaglio sulle singole aziende, in modo da facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Nasce Promos Italia, servizi e soluzioni per l'export ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4045C160S123/nasce-promos-italia--servizi-e-soluzioni-per-l-export.htm Tue, 05 Feb 2019 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4045C160S123/nasce-promos-italia--servizi-e-soluzioni-per-l-export.htm Promos Italia Scrl è la nuova struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese. La società nasce dall’accorpamento di un primo gruppo di aziende speciali del sistema camerale: Promos Milano, WTC Genoa, Promec Modena, Eurosportello Ravenna e I.TER Udine, che complessivamente contano un bacino di circa 600 mila imprese, con l’obiettivo di dare seguito e attuazione al percorso di razionalizzazione ed efficientamento delle strutture camerali previsto dal decreto di riforma delle Camere di commercio del 2016.

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Promos Italia Scrl è la nuova struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese. La società nasce dall’accorpamento di un primo gruppo di aziende speciali del sistema camerale: Promos Milano, WTC Genoa, Promec Modena, Eurosportello Ravenna e I.TER Udine, che complessivamente contano un bacino di circa 600 mila imprese, con l’obiettivo di dare seguito e attuazione al percorso di razionalizzazione ed efficientamento delle strutture camerali previsto dal decreto di riforma delle Camere di commercio del 2016.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )