Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Azienda-Italia: diminuiscono le chiusure ma il saldo resta negativo -15mila imprese nel I°trimestre 2018 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3735C160S123/azienda-italia--diminuiscono-le-chiusure-ma-il-saldo-resta-negativo--15mila-imprese-nel-i-trimestre-2018.htm Fri, 20 Apr 2018 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3735C160S123/azienda-italia--diminuiscono-le-chiusure-ma-il-saldo-resta-negativo--15mila-imprese-nel-i-trimestre-2018.htm 17mila società di capitali in più, 24mila imprese individuali in meno

 Meno imprese abbassano le saracinesche, ma rallentano anche le nuove aperture. Chiude in rosso il bilancio dei primi tre mesi di quest’anno - un trimestre che tradizionalmente registra un segno meno all’anagrafe delle Camere di commercio  -  con una perdita di  15.401 imprese. Lo stesso saldo negativo di 12 mesi fa, quando all’appello mancarono 15.905 aziende.

Tra gennaio e marzo 2018 si è registrato  un ulteriore rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese (2.700 in meno rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, pari ad una contrazione del 2,4%) e la contemporanea diminuzione delle cessazioni (circa 3mila unità in meno rispetto al primo trimestre 2017, pari ad un rallentamento del 2,5%). In conseguenza di queste due dinamiche, lo stock delle imprese esistenti a fine marzo si è attestato a 6.070.191 unità, di cui 1.315.304 (il 21,7%) artigiane.

E’ questa - in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2018, diffusi da Unioncamere - InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

 

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17mila società di capitali in più, 24mila imprese individuali in meno

 Meno imprese abbassano le saracinesche, ma rallentano anche le nuove aperture. Chiude in rosso il bilancio dei primi tre mesi di quest’anno - un trimestre che tradizionalmente registra un segno meno all’anagrafe delle Camere di commercio  -  con una perdita di  15.401 imprese. Lo stesso saldo negativo di 12 mesi fa, quando all’appello mancarono 15.905 aziende.

Tra gennaio e marzo 2018 si è registrato  un ulteriore rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese (2.700 in meno rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, pari ad una contrazione del 2,4%) e la contemporanea diminuzione delle cessazioni (circa 3mila unità in meno rispetto al primo trimestre 2017, pari ad un rallentamento del 2,5%). In conseguenza di queste due dinamiche, lo stock delle imprese esistenti a fine marzo si è attestato a 6.070.191 unità, di cui 1.315.304 (il 21,7%) artigiane.

E’ questa - in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2018, diffusi da Unioncamere - InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Fatturazione elettronica: la piattaforma delle Camere di commercio è pronta per le nuove fatture UE ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3727C160S123/fatturazione-elettronica--la-piattaforma-delle-camere-di-commercio-e-pronta-per-le-nuove-fatture-ue.htm Mon, 16 Apr 2018 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3727C160S123/fatturazione-elettronica--la-piattaforma-delle-camere-di-commercio-e-pronta-per-le-nuove-fatture-ue.htm Già disponibili anche le funzioni per la fatturazione tra imprese e privati, in vista dell’obbligo che in Italia scatterà da gennaio 2019


Tra un anno esatto le fatture elettroniche potranno essere regolarmente utilizzate nei rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni dei Paesi Europei e il sistema delle Camere di commercio si è già attivato per far cogliere alle PMI questa nuova opportunità nel modo più semplice possibile.

Unioncamere ed InfoCamere hanno completato le azioni del progetto eIGOR - coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Connecting Europe Facility” - in virtù del quale le imprese italiane utilizzatrici della piattaforma fatturaelettronica.infocamere.it, potranno compilare le fatture dirette alle PA dei paesi UE con le modalità usate finora, lasciando alla piattaforma digitale il compito di trasformarle – in modo trasparente - nello standard Europeo per l’invio all’Amministrazione destinataria.

 

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Già disponibili anche le funzioni per la fatturazione tra imprese e privati, in vista dell’obbligo che in Italia scatterà da gennaio 2019


Tra un anno esatto le fatture elettroniche potranno essere regolarmente utilizzate nei rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni dei Paesi Europei e il sistema delle Camere di commercio si è già attivato per far cogliere alle PMI questa nuova opportunità nel modo più semplice possibile.

Unioncamere ed InfoCamere hanno completato le azioni del progetto eIGOR - coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Connecting Europe Facility” - in virtù del quale le imprese italiane utilizzatrici della piattaforma fatturaelettronica.infocamere.it, potranno compilare le fatture dirette alle PA dei paesi UE con le modalità usate finora, lasciando alla piattaforma digitale il compito di trasformarle – in modo trasparente - nello standard Europeo per l’invio all’Amministrazione destinataria.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Alternanza Day: da aprile, porte aperte nelle Camere di commercio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3721C160S123/alternanza-day--da-aprile--porte-aperte-nelle-camere-di-commercio.htm Mon, 09 Apr 2018 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3721C160S123/alternanza-day--da-aprile--porte-aperte-nelle-camere-di-commercio.htm Parte oggi l’Alternanza day 2018, l’iniziativa di Unioncamere e delle Camere di commercio per promuovere l’alternanza scuola-lavoro e favorire la costituzione e l’animazione di network territoriali con gli istituti scolastici, il mondo delle imprese, gli enti pubblici e quelli del no profit.

Quella che si svolgerà a partire dal 9 aprile è la seconda edizione di questo evento. La prima si è tenuta ad ottobre 2017 e ha visto la partecipazione di 81 Camere di commercio, 1.024 Istituti scolastici, 1.493 Dirigenti e docenti scolastici, 89 rappresentanti di 24 Università, 579 imprese, 103 enti pubblici, 58 enti privati, 142 professionisti, 256 associazioni imprenditoriali territoriali. Le Camere aderenti alla seconda sessione sono già circa 50.

 

Consulta l'ELENCO degli appuntamenti territoriali già fissati

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Parte oggi l’Alternanza day 2018, l’iniziativa di Unioncamere e delle Camere di commercio per promuovere l’alternanza scuola-lavoro e favorire la costituzione e l’animazione di network territoriali con gli istituti scolastici, il mondo delle imprese, gli enti pubblici e quelli del no profit.

Quella che si svolgerà a partire dal 9 aprile è la seconda edizione di questo evento. La prima si è tenuta ad ottobre 2017 e ha visto la partecipazione di 81 Camere di commercio, 1.024 Istituti scolastici, 1.493 Dirigenti e docenti scolastici, 89 rappresentanti di 24 Università, 579 imprese, 103 enti pubblici, 58 enti privati, 142 professionisti, 256 associazioni imprenditoriali territoriali. Le Camere aderenti alla seconda sessione sono già circa 50.

 

Consulta l'ELENCO degli appuntamenti territoriali già fissati

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Camere di commercio: parte online il test di maturità digitale delle aziende ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3714C160S123/camere-di-commercio--parte-online-il-test-di-maturita-digitale-delle-aziende.htm Wed, 04 Apr 2018 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3714C160S123/camere-di-commercio--parte-online-il-test-di-maturita-digitale-delle-aziende.htm Esordiente, apprendista, specialista, esperto o campione del digitale: per scoprire il livello di maturità digitale della propria impresa è online SELFI4.0, il test di autovalutazione messo a punto dalle Camere di commercio. Attraverso un semplice questionario accessibile dal portale www.puntoimpresadigitale.camcom.it ciascuna impresa potrà ottenere non solo una fotografia del suo grado di maturità 4.0 ma anche utili indicazioni delle aree prioritarie sui cui intervenire per elevarlo.
 
L’iniziativa rientra tra i servizi offerti dalla rete dei 77 Punti impresa digitale (Pid) che il Sistema camerale sta realizzando per supportare i processi di digitalizzazione del nostro tessuto imprenditoriale nell’ambito del piano nazionale Impresa 4.0.(..)

 

 

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Esordiente, apprendista, specialista, esperto o campione del digitale: per scoprire il livello di maturità digitale della propria impresa è online SELFI4.0, il test di autovalutazione messo a punto dalle Camere di commercio. Attraverso un semplice questionario accessibile dal portale www.puntoimpresadigitale.camcom.it ciascuna impresa potrà ottenere non solo una fotografia del suo grado di maturità 4.0 ma anche utili indicazioni delle aree prioritarie sui cui intervenire per elevarlo.
 
L’iniziativa rientra tra i servizi offerti dalla rete dei 77 Punti impresa digitale (Pid) che il Sistema camerale sta realizzando per supportare i processi di digitalizzazione del nostro tessuto imprenditoriale nell’ambito del piano nazionale Impresa 4.0.(..)

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Resto al Sud, protocollo d'intesa Unioncamere e Invitalia per azioni informative e di accompagnamento sul territorio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3709C160S123/resto-al-sud--protocollo-d-intesa-unioncamere-e-invitalia--per-azioni-informative-e-di-accompagnamento-sul-territorio.htm Tue, 03 Apr 2018 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3709C160S123/resto-al-sud--protocollo-d-intesa-unioncamere-e-invitalia--per-azioni-informative-e-di-accompagnamento-sul-territorio.htm
Arcuri: “Favoriamo l’incontro tra domanda di lavoro e offerta di incentivi pubblici”

Promuovere le opportunità offerte dagli incentivi “Resto al Sud” e più in generale dalle agevolazioni per la nascita e lo sviluppo dell’imprenditorialità, con particolare riferimento alle imprese innovative e a quelle promosse da giovani e donne.
È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Unioncamere e Invitalia che dà l’avvio a un programma di azioni di informazione, promozione e accompagnamento imprenditoriale, che utilizzerà la rete e i servizi offerti dal sistema camerale per valorizzare gli incentivi gestiti da Invitalia, in particolare Resto al Sud. 
“Resto al Sud è un’importante opportunità offerta ai giovani che vogliono avviare un’attività – ha dichiarato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri e gode di una dotazione finanziaria significativa, che il Governo mette a disposizione degli under36, attraverso Invitalia. Il protocollo con Unioncamere è importate perché prevede di portare questa opportunità sui territori, direttamente a chi può usufruirne, evitando le “mediazioni” che nel spesso nel passato si sono frapposte tra la domanda di lavoro e l’offerta di incentivi pubblici”.
Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, ha sottolineato: “La collaborazione con Invitalia permette di fare conoscere ai giovani le opportunità offerte dal piano Resto al Sud per diventare imprenditori di sé stessi. Le imprese italiane hanno trend di crescita più bassi e tassi di mortalità più elevati dei nostri principali competitors. Le Camere di commercio sono perciò impegnate per fare sì che le nostre aziende nascano più forti  e per aiutarle a diventare grandi prima”. 


 

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Arcuri: “Favoriamo l’incontro tra domanda di lavoro e offerta di incentivi pubblici”

Promuovere le opportunità offerte dagli incentivi “Resto al Sud” e più in generale dalle agevolazioni per la nascita e lo sviluppo dell’imprenditorialità, con particolare riferimento alle imprese innovative e a quelle promosse da giovani e donne.
È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Unioncamere e Invitalia che dà l’avvio a un programma di azioni di informazione, promozione e accompagnamento imprenditoriale, che utilizzerà la rete e i servizi offerti dal sistema camerale per valorizzare gli incentivi gestiti da Invitalia, in particolare Resto al Sud. 
“Resto al Sud è un’importante opportunità offerta ai giovani che vogliono avviare un’attività – ha dichiarato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri e gode di una dotazione finanziaria significativa, che il Governo mette a disposizione degli under36, attraverso Invitalia. Il protocollo con Unioncamere è importate perché prevede di portare questa opportunità sui territori, direttamente a chi può usufruirne, evitando le “mediazioni” che nel spesso nel passato si sono frapposte tra la domanda di lavoro e l’offerta di incentivi pubblici”.
Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, ha sottolineato: “La collaborazione con Invitalia permette di fare conoscere ai giovani le opportunità offerte dal piano Resto al Sud per diventare imprenditori di sé stessi. Le imprese italiane hanno trend di crescita più bassi e tassi di mortalità più elevati dei nostri principali competitors. Le Camere di commercio sono perciò impegnate per fare sì che le nostre aziende nascano più forti  e per aiutarle a diventare grandi prima”. 


 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Artigiani, prove di reazione alla crisi ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3707C160S123/-artigiani--prove-di-reazione-alla-crisi.htm Fri, 30 Mar 2018 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3707C160S123/-artigiani--prove-di-reazione-alla-crisi.htm
-11mila nel 2017, ma saldo migliore degli ultimi 5 anni. In crescita i servizi alle imprese (+3,6%), segnano il passo edilizia (-1,4%) e manifattura (-1,5%)


Ancora un anno difficile per l’artigianato italiano, seppure con qualche luce all’orizzonte. Sebbene anche il 2017 – come gli otto anni precedenti – si sia concluso con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di imprese (11mila le aziende in meno rispetto al 2016), il risultato è il meno pesante dall’inizio della crisi e conferma, accentuandola, la tendenza al recupero innescata nel 2014. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’imprenditoria artigiana a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio (i dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it).


Nonostante i segnali di ripresa che si registrano, la crisi non è dunque ancora alle spalle. A fronte del calo delle cessazioni di impresa che si attestano sul livello minimo del decennio (92.265 unità), risulta in calo anche il numero di quanti decidono di intraprendere una attività artigiana (80.836). Dal 2012 ad oggi, quando l’anagrafe artigiana segnava un 1,4 milioni di imprese, si registra una diminuzione dello stock di oltre 110mila unità, con una riduzione percentuale complessiva vicina all’8%, pari a oltre un punto percentuale in media all’anno.
Guardando alla geografia dell’Italia artigiana, nel 2017 tutte le macro-aree del Paese hanno fatto registrare una diminuzione dello stock delle imprese, in una forchetta compresa tra le -2.500 imprese del Nord-Est e le oltre 3.500 del Mezzogiorno, ma tutte in miglioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige è l’unica che presenta una modestissima crescita (+8 imprese, +0,03%). La graduatoria provinciale per tasso di crescita evidenzia una presenza ridotta di province caratterizzate da un segno positivo: Reggio Calabria (+0,85% pari a +83 imprese), Bolzano (+0,71% e +95 imprese), Milano (+0,65% per 455 imprese artigiane in più), Taranto (+0,17% e +13 imprese), Trieste (+0,11% e +5 unità) e Monza (+0,05% e +11 unità).


Il 2017 ha messo in evidenza una crescita sensibile delle attività artigiane nel comparto del “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”, in cui si è registrato un saldo di 1.807 imprese in più (pari ad una crescita del 3,6% rispetto al 2016). Performance positive caratterizzano il settore delle “Altre attività di servizi”  (in particolare grazie all’aumento delle attività legate ai servizi alla persona), e quello della comunicazione, che nei dodici mesi del 2017 hanno fatto segnare un saldo positivo rispettivamente di 1.224 e 244 imprese, con un tasso di crescita pari a +0,66% per il primo comparto e che ha sfiorato il 2% per il secondo. Risultato negativo per le costruzioni, che, nel 2017 perdono oltre 7mila unità (-1,4%), ma che fanno meglio dell’anno precedente dove avevano fatto registrare una contrazione di oltre 10mila aziende. Le cose non vanno meglio per le imprese che operano nel trasporto e magazzinaggio e per l’industria in senso stretto: nel 2017 il saldo delle imprese artigiane è diminuito di 1.764 imprese (-2,0%) per il primo comparto e addirittura, per il secondo, il calo è stato di 4.744 imprese (-1,5%).


 

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-11mila nel 2017, ma saldo migliore degli ultimi 5 anni. In crescita i servizi alle imprese (+3,6%), segnano il passo edilizia (-1,4%) e manifattura (-1,5%)


Ancora un anno difficile per l’artigianato italiano, seppure con qualche luce all’orizzonte. Sebbene anche il 2017 – come gli otto anni precedenti – si sia concluso con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di imprese (11mila le aziende in meno rispetto al 2016), il risultato è il meno pesante dall’inizio della crisi e conferma, accentuandola, la tendenza al recupero innescata nel 2014. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’imprenditoria artigiana a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio (i dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it).


Nonostante i segnali di ripresa che si registrano, la crisi non è dunque ancora alle spalle. A fronte del calo delle cessazioni di impresa che si attestano sul livello minimo del decennio (92.265 unità), risulta in calo anche il numero di quanti decidono di intraprendere una attività artigiana (80.836). Dal 2012 ad oggi, quando l’anagrafe artigiana segnava un 1,4 milioni di imprese, si registra una diminuzione dello stock di oltre 110mila unità, con una riduzione percentuale complessiva vicina all’8%, pari a oltre un punto percentuale in media all’anno.
Guardando alla geografia dell’Italia artigiana, nel 2017 tutte le macro-aree del Paese hanno fatto registrare una diminuzione dello stock delle imprese, in una forchetta compresa tra le -2.500 imprese del Nord-Est e le oltre 3.500 del Mezzogiorno, ma tutte in miglioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige è l’unica che presenta una modestissima crescita (+8 imprese, +0,03%). La graduatoria provinciale per tasso di crescita evidenzia una presenza ridotta di province caratterizzate da un segno positivo: Reggio Calabria (+0,85% pari a +83 imprese), Bolzano (+0,71% e +95 imprese), Milano (+0,65% per 455 imprese artigiane in più), Taranto (+0,17% e +13 imprese), Trieste (+0,11% e +5 unità) e Monza (+0,05% e +11 unità).


Il 2017 ha messo in evidenza una crescita sensibile delle attività artigiane nel comparto del “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”, in cui si è registrato un saldo di 1.807 imprese in più (pari ad una crescita del 3,6% rispetto al 2016). Performance positive caratterizzano il settore delle “Altre attività di servizi”  (in particolare grazie all’aumento delle attività legate ai servizi alla persona), e quello della comunicazione, che nei dodici mesi del 2017 hanno fatto segnare un saldo positivo rispettivamente di 1.224 e 244 imprese, con un tasso di crescita pari a +0,66% per il primo comparto e che ha sfiorato il 2% per il secondo. Risultato negativo per le costruzioni, che, nel 2017 perdono oltre 7mila unità (-1,4%), ma che fanno meglio dell’anno precedente dove avevano fatto registrare una contrazione di oltre 10mila aziende. Le cose non vanno meglio per le imprese che operano nel trasporto e magazzinaggio e per l’industria in senso stretto: nel 2017 il saldo delle imprese artigiane è diminuito di 1.764 imprese (-2,0%) per il primo comparto e addirittura, per il secondo, il calo è stato di 4.744 imprese (-1,5%).


 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Camera di commercio di Genova, Unioncamere e Google portano le aziende sul web... ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3704C160S123/camera-di-commercio-di-genova--unioncamere-e-google-portano-le-aziende-sul-web---.htm Tue, 27 Mar 2018 13:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3704C160S123/camera-di-commercio-di-genova--unioncamere-e-google-portano-le-aziende-sul-web---.htm A Genova il 28 e il 29 marzo, la seconda tappa del roadshow nazionale
“Google Digital Training”, una serie di incontri sul territorio per ascoltare le voci degli imprenditori locali sui temi del digitale e offrire formazione gratuita sull’uso di internet. Gli incontri fanno parte di “Grow with Google”, il progetto globale di Google per la formazione gratuita sulle competenze digitali.

 

Dopo l’appuntamento di Roma lo scorso febbraio, si terrà a Genova, il 28 e il 29 marzo, la seconda tappa del roadshow nazionale “Google Digital Training”: una serie di incontri sul territorio, in collaborazione con Unioncamere e le Camere di commercio italiane – istituzioni all’avanguardia nell’offerta dei servizi digitali e sede dei Punti Impresa Digitale, previsti dal piano Impresa 4.0 del Governo – per ascoltare le voci degli imprenditori locali sui temi del digitale e offrire formazione gratuita sull’uso di internet.

 

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A Genova il 28 e il 29 marzo, la seconda tappa del roadshow nazionale
“Google Digital Training”, una serie di incontri sul territorio per ascoltare le voci degli imprenditori locali sui temi del digitale e offrire formazione gratuita sull’uso di internet. Gli incontri fanno parte di “Grow with Google”, il progetto globale di Google per la formazione gratuita sulle competenze digitali.

 

Dopo l’appuntamento di Roma lo scorso febbraio, si terrà a Genova, il 28 e il 29 marzo, la seconda tappa del roadshow nazionale “Google Digital Training”: una serie di incontri sul territorio, in collaborazione con Unioncamere e le Camere di commercio italiane – istituzioni all’avanguardia nell’offerta dei servizi digitali e sede dei Punti Impresa Digitale, previsti dal piano Impresa 4.0 del Governo – per ascoltare le voci degli imprenditori locali sui temi del digitale e offrire formazione gratuita sull’uso di internet.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere: online le informazioni sulle società europee grazie all'interconnessione dei Registri delle imprese della UE ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3689C160S123/unioncamere--online-le-informazioni-sulle-societa-europee-grazie-all-interconnessione-dei-registri-delle-imprese-della-ue.htm Fri, 16 Mar 2018 14:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3689C160S123/unioncamere--online-le-informazioni-sulle-societa-europee-grazie-all-interconnessione-dei-registri-delle-imprese-della-ue.htm Presentati oggi a Napoli i risultati del progetto BRIS


I registri delle imprese europei parlano tra loro e aprono l’accesso alle informazioni sulle società a cittadini e imprese.
A consentire questo passaggio chiave in un’ottica di trasparenza, completezza e attedibilità delle informazioni sulle imprese e, quindi, di maggior efficienza dei mercati, è il progetto BRIS (Business Registers Interconnection System), di cui capofila per le attività legate all’interconnessione del Registro delle imprese italiano è Unioncamere, in collaborazione con InfoCamere.

Grazie a BRIS, i cui risultati sono stati presentati oggi a Napoli, nell’ambito di un incontro promosso da Unioncamere in collaborazione con l’Unione regionale delle Camere di commercio della Campania,  attraverso il portale europeo della giustizia elettronica “e-justice” (https://e-justice.europa.eu/content_business_registers_at_european_level-105-it.do?init=true), è ora possibile accedere alle informazioni relative alle società di capitali di 25 Paesi europei. A regime, questa opportunità sarà estesa a tutti gli Stati membri della Ue (più l’Islanda e la Norvegia).

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Presentati oggi a Napoli i risultati del progetto BRIS


I registri delle imprese europei parlano tra loro e aprono l’accesso alle informazioni sulle società a cittadini e imprese.
A consentire questo passaggio chiave in un’ottica di trasparenza, completezza e attedibilità delle informazioni sulle imprese e, quindi, di maggior efficienza dei mercati, è il progetto BRIS (Business Registers Interconnection System), di cui capofila per le attività legate all’interconnessione del Registro delle imprese italiano è Unioncamere, in collaborazione con InfoCamere.

Grazie a BRIS, i cui risultati sono stati presentati oggi a Napoli, nell’ambito di un incontro promosso da Unioncamere in collaborazione con l’Unione regionale delle Camere di commercio della Campania,  attraverso il portale europeo della giustizia elettronica “e-justice” (https://e-justice.europa.eu/content_business_registers_at_european_level-105-it.do?init=true), è ora possibile accedere alle informazioni relative alle società di capitali di 25 Paesi europei. A regime, questa opportunità sarà estesa a tutti gli Stati membri della Ue (più l’Islanda e la Norvegia).

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Formazione: circa un dipendente su 3 partecipa a corsi di formazione all'interno della propria impresa ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3688C160S123/formazione--circa-un-dipendente-su-3-partecipa-a-corsi-di-formazione-all-interno-della-propria-impresa.htm Fri, 16 Mar 2018 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3688C160S123/formazione--circa-un-dipendente-su-3-partecipa-a-corsi-di-formazione-all-interno-della-propria-impresa.htm Circa un dipendente su 3 delle imprese dell’industria e dei servizi, nel 2016, ha potuto aggiornare le proprie competenze o acquisirne di nuove partecipando all’attività formativa organizzata dalla propria impresa. Sono quasi 366mila le imprese dell’industria e dei servizi con dipendenti, pari ad oltre una impresa su 4, ad aver investito nella formazione del personale.

E’ quanto emerge dall’approfondimento dei dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal.
 

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Circa un dipendente su 3 delle imprese dell’industria e dei servizi, nel 2016, ha potuto aggiornare le proprie competenze o acquisirne di nuove partecipando all’attività formativa organizzata dalla propria impresa. Sono quasi 366mila le imprese dell’industria e dei servizi con dipendenti, pari ad oltre una impresa su 4, ad aver investito nella formazione del personale.

E’ quanto emerge dall’approfondimento dei dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal.
 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Protesti dimezzati in 3 anni ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3686C160S123/protesti-dimezzati-in-3-anni.htm Thu, 15 Mar 2018 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3686C160S123/protesti-dimezzati-in-3-anni.htm Rispetto al 2014, giù sia nel numero (-47%) sia nel valore (-61%)

 

 

Protesti dimezzati rispetto al 2014. E’ la fotografia che emerge dai dati raccolti dalle Camere di commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere. Rispetto ai primi nove mesi del 2014, nel 2017 i mancati pagamenti si sono infatti ridotti del 47% in termini di numero e del 61% in termini di valore, unendo nella discesa sia l’andamento delle cambiali, dimezzate in termini di numero e del 70% in termini di valore, che quello degli assegni, in frenata del 36% nei valori assoluti e dimezzati in termini monetari.

 

 

Fra gennaio e settembre 2017 le occasioni in cui un cittadino o un’impresa si sono visti costretti a ricorrere ad un pubblico ufficiale per notificare la mancata accettazione di una cambiale o di un assegno hanno toccato quota 385.107, per un valore complessivo di quasi 630 milioni di euro. L’80% dei “pagherò” è rappresentato da cambiali (309.146), mentre gli assegni costituiscono il 20% (75.961).

 

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Rispetto al 2014, giù sia nel numero (-47%) sia nel valore (-61%)

 

 

Protesti dimezzati rispetto al 2014. E’ la fotografia che emerge dai dati raccolti dalle Camere di commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere. Rispetto ai primi nove mesi del 2014, nel 2017 i mancati pagamenti si sono infatti ridotti del 47% in termini di numero e del 61% in termini di valore, unendo nella discesa sia l’andamento delle cambiali, dimezzate in termini di numero e del 70% in termini di valore, che quello degli assegni, in frenata del 36% nei valori assoluti e dimezzati in termini monetari.

 

 

Fra gennaio e settembre 2017 le occasioni in cui un cittadino o un’impresa si sono visti costretti a ricorrere ad un pubblico ufficiale per notificare la mancata accettazione di una cambiale o di un assegno hanno toccato quota 385.107, per un valore complessivo di quasi 630 milioni di euro. L’80% dei “pagherò” è rappresentato da cambiali (309.146), mentre gli assegni costituiscono il 20% (75.961).

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Crescono i giovani olivicoltori, diplomati e laureati, che investono in una agricoltura moderna ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3681C160S123/crescono-i-giovani-olivicoltori--diplomati-e-laureati--che-investono-in-una-agricoltura-moderna.htm Tue, 13 Mar 2018 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3681C160S123/crescono-i-giovani-olivicoltori--diplomati-e-laureati--che-investono-in-una-agricoltura-moderna.htm Crescono i giovani olivicoltori, diplomati e laureati, che investono in una agricoltura moderna. Sono loro i protagonisti del ‘Rinascimento’ dell’olio extra vergine d’oliva italiano

Torna l’Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane, che quest’anno cresce sul fronte delle etichette iscritte (237*) da 17 regioni, e si prepara a ospitare una delegazione di giornalisti/blogger russi per la cerimonia di premiazione, in programma sabato 7 aprile, presso l’aula magna dell’Università per Stranieri di Perugia.

I numeri e le novità della XXVI edizione del premio - indetto dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale – sono stati illustrati oggi a Roma, presso Unioncamere, alla presenza del presidente del Comitato di coordinamento del concorso e presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, del segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, e del giornalista enogastronomico, Maurizio Pescari.

 

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Crescono i giovani olivicoltori, diplomati e laureati, che investono in una agricoltura moderna. Sono loro i protagonisti del ‘Rinascimento’ dell’olio extra vergine d’oliva italiano

Torna l’Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane, che quest’anno cresce sul fronte delle etichette iscritte (237*) da 17 regioni, e si prepara a ospitare una delegazione di giornalisti/blogger russi per la cerimonia di premiazione, in programma sabato 7 aprile, presso l’aula magna dell’Università per Stranieri di Perugia.

I numeri e le novità della XXVI edizione del premio - indetto dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale – sono stati illustrati oggi a Roma, presso Unioncamere, alla presenza del presidente del Comitato di coordinamento del concorso e presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, del segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, e del giornalista enogastronomico, Maurizio Pescari.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: 10mila in più nel 2017, grazie a turismo, cura della persona attività professionali... ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3670C160S123/imprese-femminili--10mila-in-piu-nel-2017--grazie-a-turismo--cura-della-persona-attivita-professionali---.htm Wed, 07 Mar 2018 09:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3670C160S123/imprese-femminili--10mila-in-piu-nel-2017--grazie-a-turismo--cura-della-persona-attivita-professionali---.htm In deciso aumento le società di capitali: +17% in 3 anni

Donne d’impresa crescono. A fine 2017, sono quasi 10mila in più le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente).

Come mostrano i dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, nel diffondersi, il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa. Le società di capitali condotte da donne, infatti, sono aumentate di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali, che restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

 

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In deciso aumento le società di capitali: +17% in 3 anni

Donne d’impresa crescono. A fine 2017, sono quasi 10mila in più le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente).

Come mostrano i dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, nel diffondersi, il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa. Le società di capitali condotte da donne, infatti, sono aumentate di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali, che restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere: decreto Mise dà certezza al riordino delle Camere di commercio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3663C160S123/unioncamere--decreto-mise-da-certezza-al-riordino-delle-camere-di-commercio-.htm Thu, 01 Mar 2018 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3663C160S123/unioncamere--decreto-mise-da-certezza-al-riordino-delle-camere-di-commercio-.htm Messo un punto fermo sulla riforma delle Camere di commercio. Il decreto del ministro Calenda ha ricevuto ieri il via libera da parte della Corte dei conti che consente di portare a compimento la riorganizzazione del Sistema camerale per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese.

Il provvedimento conferma il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo.

 

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Messo un punto fermo sulla riforma delle Camere di commercio. Il decreto del ministro Calenda ha ricevuto ieri il via libera da parte della Corte dei conti che consente di portare a compimento la riorganizzazione del Sistema camerale per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese.

Il provvedimento conferma il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Patto Unioncamere - Confao per l'alternanza scuola lavoro ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3657C160S123/patto-unioncamere---confao-per-l-alternanza-scuola-lavoro-.htm Fri, 16 Feb 2018 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3657C160S123/patto-unioncamere---confao-per-l-alternanza-scuola-lavoro-.htm L’alternanza scuola lavoro ha un alleato in più. Unioncamere e il Consorzio Nazionale per la Formazione, l’Aggiornamento e l’Orientamento (Confao) hanno unito le forze per promuovere congiuntamente percorsi d’istruzione in alternanza scuola-lavoro basati sulla metodologia dell’Impresa Formativa Simulata con l’obiettivo di facilitare l’acquisizione, da parte degli studenti, di competenze richieste e spendibili sul mercato del lavoro, con particolare riguardo per quelle di tipo trasversale (c.d. “soft skills”).

E’ quanto previsto dal protocollo d’intesa che Unioncamere ha siglato con Confao - il consorzio a cui sono associate circa 190 scuole secondarie superiori su tutto il territorio nazionale- per favorire la realizzazione e la diffusione di esperienze di alternanza scuola-lavoro di qualità presso le istituzioni formative e le imprese.

 

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L’alternanza scuola lavoro ha un alleato in più. Unioncamere e il Consorzio Nazionale per la Formazione, l’Aggiornamento e l’Orientamento (Confao) hanno unito le forze per promuovere congiuntamente percorsi d’istruzione in alternanza scuola-lavoro basati sulla metodologia dell’Impresa Formativa Simulata con l’obiettivo di facilitare l’acquisizione, da parte degli studenti, di competenze richieste e spendibili sul mercato del lavoro, con particolare riguardo per quelle di tipo trasversale (c.d. “soft skills”).

E’ quanto previsto dal protocollo d’intesa che Unioncamere ha siglato con Confao - il consorzio a cui sono associate circa 190 scuole secondarie superiori su tutto il territorio nazionale- per favorire la realizzazione e la diffusione di esperienze di alternanza scuola-lavoro di qualità presso le istituzioni formative e le imprese.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Bionda, rossa, scura, con tanta schiuma: tutti pazzi per la birra +400 imprese in cinque anni (+142%) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3656C160S123/bionda--rossa--scura--con-tanta-schiuma--tutti-pazzi-per-la-birra--400-imprese-in-cinque-anni---142--.htm Thu, 15 Feb 2018 11:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3656C160S123/bionda--rossa--scura--con-tanta-schiuma--tutti-pazzi-per-la-birra--400-imprese-in-cinque-anni---142--.htm Volano Roma, Milano e Trento per crescita in termini assoluti
Cremona e Gorizia all’asciutto

Bionda, scura, non filtrata, doppio malto, fruttata o amarognola. Per ogni pasto, palato, umore ed esigenza c’è una birra diversa e, per appagare la propria sete, gli italiani si sono messi all’opera. A dispetto del peso delle accise e della concorrenza dei grandi produttori internazionali, l’universo della birra in Italia negli ultimi cinque anni si è espanso a velocità crescente e, con esso, il numero delle aziende produttrici e degli addetti. Se nel 2012, lungo lo stivale erano solo 286 le imprese che operavano nella fabbricazione della birra, alla fine dello scorso anno all’appello rispondono invece ben 693 imprese un balzo che, in un lustro, ha visto moltiplicarsi di una volta e mezzo la costellazione dei ‘maghi’ del luppolo e ad allargare il numero degli addetti totali del settore a circa 4mila unità.

E’ quanto emerge dall’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio tra il 2012 e il 2017.

 

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Volano Roma, Milano e Trento per crescita in termini assoluti
Cremona e Gorizia all’asciutto

Bionda, scura, non filtrata, doppio malto, fruttata o amarognola. Per ogni pasto, palato, umore ed esigenza c’è una birra diversa e, per appagare la propria sete, gli italiani si sono messi all’opera. A dispetto del peso delle accise e della concorrenza dei grandi produttori internazionali, l’universo della birra in Italia negli ultimi cinque anni si è espanso a velocità crescente e, con esso, il numero delle aziende produttrici e degli addetti. Se nel 2012, lungo lo stivale erano solo 286 le imprese che operavano nella fabbricazione della birra, alla fine dello scorso anno all’appello rispondono invece ben 693 imprese un balzo che, in un lustro, ha visto moltiplicarsi di una volta e mezzo la costellazione dei ‘maghi’ del luppolo e ad allargare il numero degli addetti totali del settore a circa 4mila unità.

E’ quanto emerge dall’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio tra il 2012 e il 2017.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: quelle di stranieri verso quota 600mila (+3,4% nel 2017) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3653C160S123/imprese--quelle-di-stranieri-verso-quota-600mila---3-4--nel-2017-.htm Tue, 13 Feb 2018 09:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3653C160S123/imprese--quelle-di-stranieri-verso-quota-600mila---3-4--nel-2017-.htm Il 20% in Lombardia, +9,6% a Napoli. Marocco (68mila) e Cina (52mila) i paesi leader

Crescono quasi cinque volte più della media e, da sole, rappresentano il 42% di tutto l'aumento delle imprese registrato nel 2017. Sono le imprese costituite da cittadini stranieri, una realtà ormai strutturale nell'ambito del nostro tessuto imprenditoriale e che alla fine dello scorso anno ha raggiunto le 590 mila presenze, pari al 9,6% di tutte le imprese registrate sul territorio nazionale. Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana).

La conferma dell'importanza del fenomeno viene osservando il rilievo del saldo di imprese di stranieri in alcune regioni (Toscana, Veneto, Liguria, Marche) dove, senza il contributo di questa componente, il saldo regionale del 2017 sarebbe stato negativo. In altre regioni (Piemonte, Emilia-Romagna), l'apporto dell'imprenditoria straniera ha invece contribuito significativamente ad attenuare la forte contrazione di quella autoctona, pur non riuscendo a ribaltare il segno negativo del saldo complessivo. Questi i dati più rilevanti dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al 2017.

 

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Il 20% in Lombardia, +9,6% a Napoli. Marocco (68mila) e Cina (52mila) i paesi leader

Crescono quasi cinque volte più della media e, da sole, rappresentano il 42% di tutto l'aumento delle imprese registrato nel 2017. Sono le imprese costituite da cittadini stranieri, una realtà ormai strutturale nell'ambito del nostro tessuto imprenditoriale e che alla fine dello scorso anno ha raggiunto le 590 mila presenze, pari al 9,6% di tutte le imprese registrate sul territorio nazionale. Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana).

La conferma dell'importanza del fenomeno viene osservando il rilievo del saldo di imprese di stranieri in alcune regioni (Toscana, Veneto, Liguria, Marche) dove, senza il contributo di questa componente, il saldo regionale del 2017 sarebbe stato negativo. In altre regioni (Piemonte, Emilia-Romagna), l'apporto dell'imprenditoria straniera ha invece contribuito significativamente ad attenuare la forte contrazione di quella autoctona, pur non riuscendo a ribaltare il segno negativo del saldo complessivo. Questi i dati più rilevanti dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al 2017.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Alternanza scuola lavoro: nuova alleanza Unioncamere - JA Italia ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3648C160S123/alternanza-scuola-lavoro--nuova-alleanza-unioncamere---ja-italia--.htm Fri, 09 Feb 2018 12:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3648C160S123/alternanza-scuola-lavoro--nuova-alleanza-unioncamere---ja-italia--.htm Contribuire alla promozione e alla diffusione della cultura imprenditoriale attraverso l’alternanza scuola-lavoro.

E’ questo l’obiettivo del protocollo di intesa che Unioncamere ha firmato con  Junior Achievement Italia (JA Italia), associazione senza scopo di lucro la cui attività consiste nello sviluppo e nell’attuazione di programmi di formazione imprenditoriale, economica e finanziaria rivolti a studenti fino a 25 anni.

Con la firma del Protocollo Unioncamere e JA Italia  intendono rafforzare la loro collaborazione per dare impulso all’attivazione di iniziative che possano costituire punto di riferimento per la realizzazione di percorsi d’istruzione in alternanza scuola-lavoro basati sulla metodologia della mini-impresa di studenti. A tal fine si promuoveranno attività di orientamento, formazione e supporto mirate a facilitare l’acquisizione, da parte degli studenti, di quelle competenze richieste e spendibili sul mercato del lavoro, con particolare riguardo a quelle di tipo trasversale (c.d. “soft skills”), nonché a competenze di tecnico-professionalizzanti in materia di economia, organizzazione e gestione aziendale.

L’accordo mira anche a far conoscere il settore del lavoro autonomo ed imprenditoriale per una maggiore diffusione dello spirito imprenditoriale e del senso d’iniziativa personale per sostenere la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro, sia dipendente che indipendente e per valorizzare adeguatamente le opportunità occupazionali connesse alle varie forme di autoimpiego e autoimprenditorialità.

 

 

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Contribuire alla promozione e alla diffusione della cultura imprenditoriale attraverso l’alternanza scuola-lavoro.

E’ questo l’obiettivo del protocollo di intesa che Unioncamere ha firmato con  Junior Achievement Italia (JA Italia), associazione senza scopo di lucro la cui attività consiste nello sviluppo e nell’attuazione di programmi di formazione imprenditoriale, economica e finanziaria rivolti a studenti fino a 25 anni.

Con la firma del Protocollo Unioncamere e JA Italia  intendono rafforzare la loro collaborazione per dare impulso all’attivazione di iniziative che possano costituire punto di riferimento per la realizzazione di percorsi d’istruzione in alternanza scuola-lavoro basati sulla metodologia della mini-impresa di studenti. A tal fine si promuoveranno attività di orientamento, formazione e supporto mirate a facilitare l’acquisizione, da parte degli studenti, di quelle competenze richieste e spendibili sul mercato del lavoro, con particolare riguardo a quelle di tipo trasversale (c.d. “soft skills”), nonché a competenze di tecnico-professionalizzanti in materia di economia, organizzazione e gestione aziendale.

L’accordo mira anche a far conoscere il settore del lavoro autonomo ed imprenditoriale per una maggiore diffusione dello spirito imprenditoriale e del senso d’iniziativa personale per sostenere la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro, sia dipendente che indipendente e per valorizzare adeguatamente le opportunità occupazionali connesse alle varie forme di autoimpiego e autoimprenditorialità.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: 1,2 milioni di contratti tra gennaio e marzo 2018, 6 su 10 nel Nord ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3638C160S123/lavoro--1-2-milioni-di-contratti-tra-gennaio-e-marzo-2018--6-su-10-nel-nord--.htm Tue, 30 Jan 2018 12:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3638C160S123/lavoro--1-2-milioni-di-contratti-tra-gennaio-e-marzo-2018--6-su-10-nel-nord--.htm Difficoltà di reperimento sale al 25%

Oltre 1,2 milioni di rapporti di lavoro da avviare tra gennaio e marzo 2018, con il settentrione che fa il pieno di risorse umane, prevedendo l’attivazione di quasi il 60% di questi contratti, Nord Ovest in testa con circa 390mila ingressi in azienda.
E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra gennaio e marzo 2018.

 

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Difficoltà di reperimento sale al 25%

Oltre 1,2 milioni di rapporti di lavoro da avviare tra gennaio e marzo 2018, con il settentrione che fa il pieno di risorse umane, prevedendo l’attivazione di quasi il 60% di questi contratti, Nord Ovest in testa con circa 390mila ingressi in azienda.
E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra gennaio e marzo 2018.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 46mila imprese in più nel 2017 (+0,7%), il 60% della crescita è al Sud ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3634C160S123/46mila-imprese-in-piu-nel-2017---0-7----il-60--della-crescita-e-al-sud.htm Wed, 24 Jan 2018 10:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3634C160S123/46mila-imprese-in-piu-nel-2017---0-7----il-60--della-crescita-e-al-sud.htm Rallenta la nascita di nuove imprese (-1,8%) ma frenano di più le chiusure (-3,4%)

Gli italiani continuano a credere nell’impresa e, anche nel 2017, le nuove attività economiche hanno superato quelle che hanno chiuso i battenti. Sono infatti 46mila in più le imprese iscritte nei registri delle Camere di commercio, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2016. Merito soprattutto della spinta che viene dalle regioni del Mezzogiorno, cui si deve quasi il 60% dell’aumento complessivo, una quota record nella storia del saldo nazionale.

Come mostrano i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel corso del 2017, elaborati da Unioncamere - InfoCamere, sono due i fenomeni che spiegano questo risultato: l’ulteriore rallentamento della nascita di nuove imprese (quasi 357mila a livello nazionale, l’1,8% in meno del 2016) e una più consistente frenata delle chiusure (poco più di 311mila, il dato più contenuto degli ultimi dodici anni), in calo del -3,4% rispetto all’anno precedente.

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Rallenta la nascita di nuove imprese (-1,8%) ma frenano di più le chiusure (-3,4%)

Gli italiani continuano a credere nell’impresa e, anche nel 2017, le nuove attività economiche hanno superato quelle che hanno chiuso i battenti. Sono infatti 46mila in più le imprese iscritte nei registri delle Camere di commercio, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2016. Merito soprattutto della spinta che viene dalle regioni del Mezzogiorno, cui si deve quasi il 60% dell’aumento complessivo, una quota record nella storia del saldo nazionale.

Come mostrano i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel corso del 2017, elaborati da Unioncamere - InfoCamere, sono due i fenomeni che spiegano questo risultato: l’ulteriore rallentamento della nascita di nuove imprese (quasi 357mila a livello nazionale, l’1,8% in meno del 2016) e una più consistente frenata delle chiusure (poco più di 311mila, il dato più contenuto degli ultimi dodici anni), in calo del -3,4% rispetto all’anno precedente.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Convenzione Dipartimento Politiche Europee e Unioncamere per rafforzare le PMI nell'UE ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3620C160S123/convenzione-dipartimento-politiche-europee-e-unioncamere--per-rafforzare-le-pmi-nell-ue.htm Tue, 09 Jan 2018 10:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3620C160S123/convenzione-dipartimento-politiche-europee-e-unioncamere--per-rafforzare-le-pmi-nell-ue.htm Promuovere la diffusione e la conoscenza a livello locale e nazionale delle politiche e delle tematiche europee. E’ questo l’obiettivo della nuova convenzione firmata oggi a Roma tra il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere.

L’intesa in concreto potrà contribuire a favorire iniziative per rendere sempre più efficaci gli Sportelli Unici per le Attività produttive (SUAP), i punti unici di accesso delle imprese alla pubblica amministrazione per tutti i procedimenti amministrativi riguardanti l’avvio e lo svolgimento di una determinata attività economica. Sono, inoltre, previste iniziative, eventi e campagne informative e formative per accrescere la conoscenza, anche presso le piccole e medie imprese, delle opportunità del mercato unico e delle politiche e tematiche europee.

"La convenzione con Unioncamere rappresenta una opportunità per far conoscere sempre più efficacemente al mondo della piccola e media impresa i vantaggi dell'appartenenza all'Unione Europea e i servizi e gli strumenti che lo stare in Europa offre a imprenditori e professionisti”, ha sottolineato Diana Agosti, Capo Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “SOLVIT e il centro di assistenza per il riconoscimento delle qualifiche professionali istituiti presso il Dipartimento per le Politiche Europee rappresentano due efficaci esempi di opportunità per far valere i diritti ed esercitare la propria attività. E' sempre più necessario rafforzare ogni iniziativa che favorisca la diffusione della conoscenza dell'Unione: è un obiettivo del Dipartimento, è una priorità istituzionale tanto più oggi all'indomani del rilancio nel 2017 del dibattito sul futuro dell'Europa in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma e alla vigilia del 2019 che sarà l'anno delle elezioni europee".

“Quest’intesa arricchisce il quadro di alleanze che il Sistema delle Camere di commercio sta mettendo a punto con le altre istituzioni del nostro Paese per avvicinare un numero sempre maggiore di imprese italiane ai mercati stranieri, a partire da quello europeo che resta il principale sbocco delle esportazioni made in Italy”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo occorre fare conoscere alle nostre PMI le opportunità di crescita e le regole di “gioco” per competere ad armi pari all’estero, come intendiamo fare anche attraverso questa collaborazione per quanto attiene all’Unione europea. L’internazionalizzazione, infatti, è una delle funzioni chiave che ci sono state assegnate dalla recente riforma camerale e che ci vedrà impegnati nel prossimo triennio a individuare, formare e preparare per l’export almeno 10.000 nuove imprese.”

 

 

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Promuovere la diffusione e la conoscenza a livello locale e nazionale delle politiche e delle tematiche europee. E’ questo l’obiettivo della nuova convenzione firmata oggi a Roma tra il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere.

L’intesa in concreto potrà contribuire a favorire iniziative per rendere sempre più efficaci gli Sportelli Unici per le Attività produttive (SUAP), i punti unici di accesso delle imprese alla pubblica amministrazione per tutti i procedimenti amministrativi riguardanti l’avvio e lo svolgimento di una determinata attività economica. Sono, inoltre, previste iniziative, eventi e campagne informative e formative per accrescere la conoscenza, anche presso le piccole e medie imprese, delle opportunità del mercato unico e delle politiche e tematiche europee.

"La convenzione con Unioncamere rappresenta una opportunità per far conoscere sempre più efficacemente al mondo della piccola e media impresa i vantaggi dell'appartenenza all'Unione Europea e i servizi e gli strumenti che lo stare in Europa offre a imprenditori e professionisti”, ha sottolineato Diana Agosti, Capo Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “SOLVIT e il centro di assistenza per il riconoscimento delle qualifiche professionali istituiti presso il Dipartimento per le Politiche Europee rappresentano due efficaci esempi di opportunità per far valere i diritti ed esercitare la propria attività. E' sempre più necessario rafforzare ogni iniziativa che favorisca la diffusione della conoscenza dell'Unione: è un obiettivo del Dipartimento, è una priorità istituzionale tanto più oggi all'indomani del rilancio nel 2017 del dibattito sul futuro dell'Europa in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma e alla vigilia del 2019 che sarà l'anno delle elezioni europee".

“Quest’intesa arricchisce il quadro di alleanze che il Sistema delle Camere di commercio sta mettendo a punto con le altre istituzioni del nostro Paese per avvicinare un numero sempre maggiore di imprese italiane ai mercati stranieri, a partire da quello europeo che resta il principale sbocco delle esportazioni made in Italy”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo occorre fare conoscere alle nostre PMI le opportunità di crescita e le regole di “gioco” per competere ad armi pari all’estero, come intendiamo fare anche attraverso questa collaborazione per quanto attiene all’Unione europea. L’internazionalizzazione, infatti, è una delle funzioni chiave che ci sono state assegnate dalla recente riforma camerale e che ci vedrà impegnati nel prossimo triennio a individuare, formare e preparare per l’export almeno 10.000 nuove imprese.”

 

 

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