Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Al via il progetto SISPRINT, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3424C160S123/al-via-il-progetto-sisprint---finanziato-dal-pon-governance-e-capacita-istituzionale-2014-2020.htm Thu, 15 Jun 2017 12:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3424C160S123/al-via-il-progetto-sisprint---finanziato-dal-pon-governance-e-capacita-istituzionale-2014-2020.htm Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere alleati per uno sviluppo locale più a misura delle imprese e d’impatto sui territori
 

Rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali nella programmazione di progetti di sviluppo coerenti con i reali bisogni delle imprese e d’impatto sui territori.

È l’obiettivo del progetto SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e reso pienamente operativo attraverso la sottoscrizione nella giornata di ieri di una convenzione tra Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere.  

L’iniziativa si inserisce nel processo di cambiamento e di riforma in cui le Amministrazioni pubbliche sono impegnate per sostenere lo sviluppo della competitività del sistema economico-produttivo e la crescita del Paese.
SISPRINT coinvolgerà nei prossimi anni un team di esperti delle agenzie del sistema camerale e, a regime, 20 Camere di commercio su tutto il territorio nazionale.

Con il progetto SISPRINT, il sistema camerale mette a disposizione delle amministrazioni locali la straordinaria mole di informazioni sull’impresa e sui territori contenuta nel Registro delle imprese, ma anche la naturale vicinanza e capacità di dialogo con il tessuto imprenditoriale propria delle Camere di commercio”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Operando in stretto coordinamento con l’Agenzia di Coesione territoriale, vorremmo in questo modo rendere più semplice ed efficace la realizzazione di interventi e progetti di sviluppo utili per imprese e cittadini”.

 

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Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere alleati per uno sviluppo locale più a misura delle imprese e d’impatto sui territori
 

Rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali nella programmazione di progetti di sviluppo coerenti con i reali bisogni delle imprese e d’impatto sui territori.

È l’obiettivo del progetto SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e reso pienamente operativo attraverso la sottoscrizione nella giornata di ieri di una convenzione tra Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere.  

L’iniziativa si inserisce nel processo di cambiamento e di riforma in cui le Amministrazioni pubbliche sono impegnate per sostenere lo sviluppo della competitività del sistema economico-produttivo e la crescita del Paese.
SISPRINT coinvolgerà nei prossimi anni un team di esperti delle agenzie del sistema camerale e, a regime, 20 Camere di commercio su tutto il territorio nazionale.

Con il progetto SISPRINT, il sistema camerale mette a disposizione delle amministrazioni locali la straordinaria mole di informazioni sull’impresa e sui territori contenuta nel Registro delle imprese, ma anche la naturale vicinanza e capacità di dialogo con il tessuto imprenditoriale propria delle Camere di commercio”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Operando in stretto coordinamento con l’Agenzia di Coesione territoriale, vorremmo in questo modo rendere più semplice ed efficace la realizzazione di interventi e progetti di sviluppo utili per imprese e cittadini”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Legalità: il rating approda nel Registro delle Imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3414C160S123/legalita--il-rating-approda-nel-registro-delle-imprese.htm Wed, 07 Jun 2017 12:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3414C160S123/legalita--il-rating-approda-nel-registro-delle-imprese.htm Da ottobre il riconoscimento dell’AGCM sarà visibile nelle visure camerali
Emilia-Romagna leader delle imprese certificate, 4 su 10 nel manifatturiero


Il Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l'assegnazione di un riconoscimento - misurato in "stellette" — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

L'elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio.

 

 

 

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Da ottobre il riconoscimento dell’AGCM sarà visibile nelle visure camerali
Emilia-Romagna leader delle imprese certificate, 4 su 10 nel manifatturiero


Il Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l'assegnazione di un riconoscimento - misurato in "stellette" — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

L'elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio.

 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere: via libera dell'Assemblea dei presidenti alla riorganizzazione delle Camere di commercio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3409C160S123/unioncamere--via-libera-dell-assemblea-dei-presidenti-alla-riorganizzazione-delle-camere-di-commercio.htm Tue, 30 May 2017 15:05:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3409C160S123/unioncamere--via-libera-dell-assemblea-dei-presidenti-alla-riorganizzazione-delle-camere-di-commercio.htm Via libera dei presidenti delle Camere di commercio italiane alla proposta di riorganizzazione del sistema camerale. L’Assemblea ha approvato a larga maggioranza il documento messo a punto da Unioncamere dopo un’ampia consultazione.

La proposta, che attua la legge Madia di riforma della Pa, contiene il piano degli accorpamenti delle Camere di commercio che da 105 passano a 60.

Il documento verrà inviato al Ministero dello Sviluppo economico che, entro 60 giorni, varerà definitivamente, con proprio decreto, la nuova geografia del sistema camerale.

La proposta, messa a punto da Unioncamere e approvata dall’Assemblea, recepisce i suggerimenti giunti da tutte le Camere al termine di un lungo lavoro di ascolto e di analisi delle diverse realtà territoriali”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “La razionalizzazione salvaguarda la presenza capillare del sistema camerale in un’ottica di crescita dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione delle Camere. Tutto ciò anche per adempiere al meglio ai nuovi compiti e alle nuove funzioni che la riforma ci affida”.

La riforma affida alle Camere di commercio funzioni importanti sui temi centrali della digitalizzazione, del turismo, dell’orientamento e della formazione. Le Camere, inoltre, sono state chiamate a far parte del Network nazionale Industria 4.0.

All'interno del comunicato stampa, la mappa delle nuove Camere di commercio.

 

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Via libera dei presidenti delle Camere di commercio italiane alla proposta di riorganizzazione del sistema camerale. L’Assemblea ha approvato a larga maggioranza il documento messo a punto da Unioncamere dopo un’ampia consultazione.

La proposta, che attua la legge Madia di riforma della Pa, contiene il piano degli accorpamenti delle Camere di commercio che da 105 passano a 60.

Il documento verrà inviato al Ministero dello Sviluppo economico che, entro 60 giorni, varerà definitivamente, con proprio decreto, la nuova geografia del sistema camerale.

La proposta, messa a punto da Unioncamere e approvata dall’Assemblea, recepisce i suggerimenti giunti da tutte le Camere al termine di un lungo lavoro di ascolto e di analisi delle diverse realtà territoriali”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “La razionalizzazione salvaguarda la presenza capillare del sistema camerale in un’ottica di crescita dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione delle Camere. Tutto ciò anche per adempiere al meglio ai nuovi compiti e alle nuove funzioni che la riforma ci affida”.

La riforma affida alle Camere di commercio funzioni importanti sui temi centrali della digitalizzazione, del turismo, dell’orientamento e della formazione. Le Camere, inoltre, sono state chiamate a far parte del Network nazionale Industria 4.0.

All'interno del comunicato stampa, la mappa delle nuove Camere di commercio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 16mila imprese in meno tra gennaio e marzo (-0,26%) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3390C160S123/16mila-imprese-in-meno-tra-gennaio-e-marzo---0-26--.htm Thu, 27 Apr 2017 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3390C160S123/16mila-imprese-in-meno-tra-gennaio-e-marzo---0-26--.htm Tengono le società (+0,9%), migliorano i risultati degli artigiani (-0,8%)
Crescono i servizi in flessione commercio, costruzioni e agricoltura

Più imprese nei servizi meno nel commercio, costruzioni e agricoltura. Il primo trimestre del 2017 si chiude in “rosso”, come storicamente accade in questo periodo dell’anno, con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di quasi 16mila aziende.

Da gennaio a marzo, è cresciuto il numero delle nuove imprese che, nel complesso, sfiorano quota 116mila, il valore più alto in assoluto dei primi trimestri degli ultimi quattro anni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è tornato però a salire anche il numero delle imprese cessate che, quest'anno, ha toccato le 131.345 unità. Conseguentemente il saldo fra iscrizioni e cessazioni è risultato negativo per 15.606 unità, in peggioramento rispetto al I° trimestre del 2016 e in controtendenza dopo un triennio in cui il bilancio trimestrale delle imprese - pur mantenendosi sempre in campo negativo - aveva mostrato segnali di progressivo recupero .

Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell'ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità, anch'esso il valore più basso fatto registrare negli ultimi dieci anni nell’universo artigiano. Complessivamente il totale delle imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risulta pari a 6.038.746 unità, di cui 1.327.006 artigiane (al netto dei dati della Valle d'Aosta).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

“Nonostante le difficoltà cresce la voglia di fare impresa degli italiani. Ma occorre accompagnare la nascita di queste nuove realtà imprenditoriali affinchè possano nascere più forti e crescere prima”. E’ il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge “la riforma delle Camere di commercio ci ha affidato una funzione specifica in tema di creazione di impresa e start up, un impegno che intediamo portare avanti intensificando i nostri sforzi per sostenere nel concreto la crescita del nostro sistema produttivo.”

 

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Tengono le società (+0,9%), migliorano i risultati degli artigiani (-0,8%)
Crescono i servizi in flessione commercio, costruzioni e agricoltura

Più imprese nei servizi meno nel commercio, costruzioni e agricoltura. Il primo trimestre del 2017 si chiude in “rosso”, come storicamente accade in questo periodo dell’anno, con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di quasi 16mila aziende.

Da gennaio a marzo, è cresciuto il numero delle nuove imprese che, nel complesso, sfiorano quota 116mila, il valore più alto in assoluto dei primi trimestri degli ultimi quattro anni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è tornato però a salire anche il numero delle imprese cessate che, quest'anno, ha toccato le 131.345 unità. Conseguentemente il saldo fra iscrizioni e cessazioni è risultato negativo per 15.606 unità, in peggioramento rispetto al I° trimestre del 2016 e in controtendenza dopo un triennio in cui il bilancio trimestrale delle imprese - pur mantenendosi sempre in campo negativo - aveva mostrato segnali di progressivo recupero .

Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell'ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità, anch'esso il valore più basso fatto registrare negli ultimi dieci anni nell’universo artigiano. Complessivamente il totale delle imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risulta pari a 6.038.746 unità, di cui 1.327.006 artigiane (al netto dei dati della Valle d'Aosta).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

“Nonostante le difficoltà cresce la voglia di fare impresa degli italiani. Ma occorre accompagnare la nascita di queste nuove realtà imprenditoriali affinchè possano nascere più forti e crescere prima”. E’ il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge “la riforma delle Camere di commercio ci ha affidato una funzione specifica in tema di creazione di impresa e start up, un impegno che intediamo portare avanti intensificando i nostri sforzi per sostenere nel concreto la crescita del nostro sistema produttivo.”

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Educazione finanziaria: Consob e Unioncamere insieme per rafforzare la tutela dei risparmiatori ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3389C160S123/educazione-finanziaria--consob-e-unioncamere-insieme-per-rafforzare-la-tutela-dei-risparmiatori.htm Wed, 19 Apr 2017 16:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3389C160S123/educazione-finanziaria--consob-e-unioncamere-insieme-per-rafforzare-la-tutela-dei-risparmiatori.htm Accrescere la cultura finanziaria di cittadini e imprenditori per consentir loro di compiere scelte economiche consapevoli e responsabili e proteggersi dai rischi. E’ l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato oggi dai presidenti di Consob, Giuseppe Vegas, e di Unioncamere, Ivan Lo Bello.

Con l’intesa, Consob e Unioncamere si impegnano a realizzare programmi di informazione e sensibilizzazione diretti ai cittadini e agli imprenditori, d’intesa con le Camere di commercio italiane e con il coinvolgimento anche di altri soggetti pubblici e privati, delle Università e delle Associazioni dei consumatori.

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Accrescere la cultura finanziaria di cittadini e imprenditori per consentir loro di compiere scelte economiche consapevoli e responsabili e proteggersi dai rischi. E’ l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato oggi dai presidenti di Consob, Giuseppe Vegas, e di Unioncamere, Ivan Lo Bello.

Con l’intesa, Consob e Unioncamere si impegnano a realizzare programmi di informazione e sensibilizzazione diretti ai cittadini e agli imprenditori, d’intesa con le Camere di commercio italiane e con il coinvolgimento anche di altri soggetti pubblici e privati, delle Università e delle Associazioni dei consumatori.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio ambulante: in 4 anni +30% per le bancarelle di stranieri ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3381C160S123/commercio-ambulante--in-4-anni--30--per-le-bancarelle-di-stranieri-.htm Mon, 10 Apr 2017 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3381C160S123/commercio-ambulante--in-4-anni--30--per-le-bancarelle-di-stranieri-.htm Più mercatini e meno negozi
Napoli capitale del commercio itinerante

Boom di ambulanti stranieri in Italia, +30% in quattro anni. E’ Napoli la capitale delle bancarelle. Ma mentre i mercatini spopolano i negozi tradizionali perdono terreno E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese, secondo cui tra il 2012 e il 2016 la crescita dell’imprenditoria straniera (+ 24 mila imprese) è stata determinante per il bilancio del commercio ambulante che si è chiuso con un saldo positivo di 15.000 unità (+8,3%), portando a quasi 195mila il numero complessivo delle imprese del settore.
 

 

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Più mercatini e meno negozi
Napoli capitale del commercio itinerante

Boom di ambulanti stranieri in Italia, +30% in quattro anni. E’ Napoli la capitale delle bancarelle. Ma mentre i mercatini spopolano i negozi tradizionali perdono terreno E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese, secondo cui tra il 2012 e il 2016 la crescita dell’imprenditoria straniera (+ 24 mila imprese) è stata determinante per il bilancio del commercio ambulante che si è chiuso con un saldo positivo di 15.000 unità (+8,3%), portando a quasi 195mila il numero complessivo delle imprese del settore.
 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ La fatturazione elettronica compie 2 anni e sono 73mila le Pmi che utilizzano il servizio gratuito delle Cdc ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3373C160S123/la-fatturazione-elettronica-compie-2-anni-e-sono-73mila-le-pmi-che-utilizzano-il-servizio-gratuito-delle-cdc.htm Fri, 31 Mar 2017 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3373C160S123/la-fatturazione-elettronica-compie-2-anni-e-sono-73mila-le-pmi-che-utilizzano-il-servizio-gratuito-delle-cdc.htm Seconda candelina per la fatturazione elettronica della Pa. Era il 31 marzo 2015 quando è scattato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico. Da allora ad oggi 73mila imprese, piccole fornitrici della Pa, si sono progressivamente registrate sulla piattaforma online https//fattura-pa.infocamere.it per utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dalle Camere di commercio. Quasi 660mila le fatture emesse tra ottobre 2014 e febbraio 2017 attraverso il portale - nato da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l’Italia digitale e realizzato da InfoCamere - grazie al quale le Pmi possono gestire senza alcun costo l’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni), fino a 24 fatture elettroniche l’anno. La piattaforma online è raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

 

 

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Seconda candelina per la fatturazione elettronica della Pa. Era il 31 marzo 2015 quando è scattato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico. Da allora ad oggi 73mila imprese, piccole fornitrici della Pa, si sono progressivamente registrate sulla piattaforma online https//fattura-pa.infocamere.it per utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dalle Camere di commercio. Quasi 660mila le fatture emesse tra ottobre 2014 e febbraio 2017 attraverso il portale - nato da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l’Italia digitale e realizzato da InfoCamere - grazie al quale le Pmi possono gestire senza alcun costo l’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni), fino a 24 fatture elettroniche l’anno. La piattaforma online è raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Inu, FederCulture e Unioncamere insieme per "#unprogettoperlitalia" ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3365C160S123/inu--federculture-e-unioncamere-insieme-per---unprogettoperlitalia-.htm Tue, 28 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3365C160S123/inu--federculture-e-unioncamere-insieme-per---unprogettoperlitalia-.htm Valorizzare, integrare, promuovere. Queste le parole d’ordine di #unprogettoperlitalia, l’intesa tra Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica), Federculture e Unioncamere, siglata dai tre presidenti: Silvia Viviani, Andrea Cancellato e Ivan Lo Bello. L’idea alla base dell’accordo è di favorire la massima integrazione tra patrimonio culturale, risorse naturali e produzioni di eccellenza, sviluppando una strategia di aggregazione delle imprese dei settori dell’ospitalità, della fruizione culturale, del sistema commerciale. Fine ultimo delle azioni che verranno progettate è accrescere l’attrattività dei territori, contribuire alla rigenerazione urbana e riqualificare anche aree dismesse, soprattutto se di pregio culturale, nell’ottica della sostenibilità.

 

 

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Valorizzare, integrare, promuovere. Queste le parole d’ordine di #unprogettoperlitalia, l’intesa tra Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica), Federculture e Unioncamere, siglata dai tre presidenti: Silvia Viviani, Andrea Cancellato e Ivan Lo Bello. L’idea alla base dell’accordo è di favorire la massima integrazione tra patrimonio culturale, risorse naturali e produzioni di eccellenza, sviluppando una strategia di aggregazione delle imprese dei settori dell’ospitalità, della fruizione culturale, del sistema commerciale. Fine ultimo delle azioni che verranno progettate è accrescere l’attrattività dei territori, contribuire alla rigenerazione urbana e riqualificare anche aree dismesse, soprattutto se di pregio culturale, nell’ottica della sostenibilità.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: Lazio in testa alla classifica del 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3354C160S123/imprese-femminili--lazio-in-testa-alla-classifica-del-2016.htm Wed, 08 Mar 2017 09:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3354C160S123/imprese-femminili--lazio-in-testa-alla-classifica-del-2016.htm Lazio in testa nella crescita delle imprese femminili in Italia nel 2016: con 2.516 aziende in più rispetto al 2015 e una variazione nella crescita dello stock dell’1,82%, la regione traina la diffusione di imprese guidate da donne, giunte, alla fine dello scorso anno, a un milione e 321.862 unità.

A seguire nella graduatoria regionale, la Basilicata (+1,77% e +279), la Calabria (+1,56% e +665) e la Campania (+1,19% e +1.557). Modeste riduzioni dello stock si registrano invece nelle Marche, in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. E’ quanto mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere.

Se l’impresa femminile ha ampi margini di sviluppo che vanno colti per ridare slancio all’occupazione e alla crescita – ha evidenziato Tiziana Pompei, vice segretario di Unioncamere, intervenendo all’evento “M’illumino di impresa”, organizzato dalla Camera di commercio di Roma - va sostenuto e promosso il desiderio di tante donne, capaci e qualificate, che guardano all’attività in proprio e al mercato come un’opportunità per essere protagoniste del proprio progetto di vita. Valorizzare i loro successi, diffondendo le buone esperienze, come da tempo fanno i Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, è una strategia efficace per incoraggiare tante altre aspiranti imprenditrici ad avviare la propria attività”.

 

 

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Lazio in testa nella crescita delle imprese femminili in Italia nel 2016: con 2.516 aziende in più rispetto al 2015 e una variazione nella crescita dello stock dell’1,82%, la regione traina la diffusione di imprese guidate da donne, giunte, alla fine dello scorso anno, a un milione e 321.862 unità.

A seguire nella graduatoria regionale, la Basilicata (+1,77% e +279), la Calabria (+1,56% e +665) e la Campania (+1,19% e +1.557). Modeste riduzioni dello stock si registrano invece nelle Marche, in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. E’ quanto mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere.

Se l’impresa femminile ha ampi margini di sviluppo che vanno colti per ridare slancio all’occupazione e alla crescita – ha evidenziato Tiziana Pompei, vice segretario di Unioncamere, intervenendo all’evento “M’illumino di impresa”, organizzato dalla Camera di commercio di Roma - va sostenuto e promosso il desiderio di tante donne, capaci e qualificate, che guardano all’attività in proprio e al mercato come un’opportunità per essere protagoniste del proprio progetto di vita. Valorizzare i loro successi, diffondendo le buone esperienze, come da tempo fanno i Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, è una strategia efficace per incoraggiare tante altre aspiranti imprenditrici ad avviare la propria attività”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Quasi 10mila imprese femminili in più nel 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3353C160S123/quasi-10mila-imprese-femminili-in-piu-nel-2016.htm Tue, 07 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3353C160S123/quasi-10mila-imprese-femminili-in-piu-nel-2016.htm Commercio, agricoltura, turismo, servizi, manifattura:
ecco lo zoccolo duro del fare impresa delle donne


Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione dello stock rispetto al 2015 del +0,72%. Come mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, l’universo delle donne imprenditrici, anche lo scorso anno, ha continuato a crescere, raggiungendo un milione e 321.862 imprese.

Lavorano nel commercio o guidano aziende agricole. Dirigono ristoranti o alberghi, si occupano della cura e del benessere della persona o interpretano al femminile l’Italian Style nel settore della moda. E si diffondono, andando a rappresentare oggi il 21,8% del totale delle imprese esistenti nel nostro Paese.

 

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Commercio, agricoltura, turismo, servizi, manifattura:
ecco lo zoccolo duro del fare impresa delle donne


Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione dello stock rispetto al 2015 del +0,72%. Come mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, l’universo delle donne imprenditrici, anche lo scorso anno, ha continuato a crescere, raggiungendo un milione e 321.862 imprese.

Lavorano nel commercio o guidano aziende agricole. Dirigono ristoranti o alberghi, si occupano della cura e del benessere della persona o interpretano al femminile l’Italian Style nel settore della moda. E si diffondono, andando a rappresentare oggi il 21,8% del totale delle imprese esistenti nel nostro Paese.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 16mila artigiani in meno nel 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3350C160S123/16mila-artigiani-in-meno-nel-2016.htm Fri, 03 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3350C160S123/16mila-artigiani-in-meno-nel-2016.htm Anno ancora difficile per le imprese individuali (-12.000)

Diminuiscono le piccole imprese artigiane ma aumentano le più grandi: -12.333 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa per le ditte individuali (-1,39%) a fine 2016, quasi 6mila in meno per le società di persone (-2,51%).  Bilancio positivo, invece, per le società di capitali: +2.477 imprese pari al +3,28% rispetto al 2015. Complessivamente, per l’artigianato il 2016 si è chiuso ancora con il segno ‘meno’ tra iscrizioni e cessazioni (-15.811 unità) ma in  miglioramento rispetto al 2015. Ed è il risultato meno pesante dal 2011.

 

E’ una delle notizie che emergono dall’analisi di Unioncamere e InfoCamere, condotta sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di commercio relativi allo scorso anno.

 

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Anno ancora difficile per le imprese individuali (-12.000)

Diminuiscono le piccole imprese artigiane ma aumentano le più grandi: -12.333 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa per le ditte individuali (-1,39%) a fine 2016, quasi 6mila in meno per le società di persone (-2,51%).  Bilancio positivo, invece, per le società di capitali: +2.477 imprese pari al +3,28% rispetto al 2015. Complessivamente, per l’artigianato il 2016 si è chiuso ancora con il segno ‘meno’ tra iscrizioni e cessazioni (-15.811 unità) ma in  miglioramento rispetto al 2015. Ed è il risultato meno pesante dal 2011.

 

E’ una delle notizie che emergono dall’analisi di Unioncamere e InfoCamere, condotta sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di commercio relativi allo scorso anno.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Presentato a Roma il XXV Concorso nazionale Ercole Olivario ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3347C160S123/presentato-a-roma-il-xxv-concorso-nazionale-ercole-olivario-.htm Mon, 27 Feb 2017 13:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3347C160S123/presentato-a-roma-il-xxv-concorso-nazionale-ercole-olivario-.htm E’ stata presentata a Roma, presso la sede della Camera dei Deputati di Palazzo San Macuto, la XXV edizione dell’Ercole Olivario, concorso di riferimento dedicato alle eccellenze olivicole italiane, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale.


Hanno animato la cerimonia Ivan Lo Bello, presidente Unioncamere nazionale,  Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e vice presidente vicario di  Unioncamere nazionale, Maria Ines Aronadio, dirigente ufficio agroalimentare e vini  dell’ ICE,  David Granieri, presidente FOOI - filiera olivicola olearia italiana. A chiudere la cerimonia di presentazione dell’Ercole 2017 l’On. Colomba Mongiello, vice pres. Commissione Parlamentare d’Inchiesta Anti contraffazione.

 

 

 

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E’ stata presentata a Roma, presso la sede della Camera dei Deputati di Palazzo San Macuto, la XXV edizione dell’Ercole Olivario, concorso di riferimento dedicato alle eccellenze olivicole italiane, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale.


Hanno animato la cerimonia Ivan Lo Bello, presidente Unioncamere nazionale,  Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e vice presidente vicario di  Unioncamere nazionale, Maria Ines Aronadio, dirigente ufficio agroalimentare e vini  dell’ ICE,  David Granieri, presidente FOOI - filiera olivicola olearia italiana. A chiudere la cerimonia di presentazione dell’Ercole 2017 l’On. Colomba Mongiello, vice pres. Commissione Parlamentare d’Inchiesta Anti contraffazione.

 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Internet dà lavoro ai giovani: nelle telecomunicazioni gli under 35 fondano la metà delle nuove imprese del 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3339C160S123/internet-da-lavoro-ai-giovani--nelle-telecomunicazioni-gli-under-35-fondano-la-meta-delle-nuove-imprese-del-2016.htm Sat, 18 Feb 2017 10:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3339C160S123/internet-da-lavoro-ai-giovani--nelle-telecomunicazioni-gli-under-35-fondano-la-meta-delle-nuove-imprese-del-2016.htm Ma commercio, costruzioni, turismo e agricoltura sono lo zoccolo duro del fare impresa giovanile

 

Internet dà lavoro ai giovani: su 100 nuove imprese che si occupano di telecomunicazioni e di servizi di accesso a Internet, nate lo scorso anno, il 52,4% ha alla propria guida giovani di meno di 35 anni . E’ una delle notizie che emergono dall’analisi delle nuove imprese di under 35 create nel 2016, effettuata da Unioncamere e InfoCamere. Grazie ai questi nuovi capitani d’azienda, il settore delle telecomunicazione conta oggi 2.200 imprese di giovani, poco meno di un quinto di tutte quelle esistenti. Va forte tra gli under 35 anche il settore finanziario: le 3.400 imprese giovanili iscritte nel 2016 che si occupano di attività ausiliarie (promotori, agenti e broker assicurativi), rappresentano quasi il 50% delle nuove attività fondate in questo comparto. A trazione giovane sono inoltre il 46% delle neonate attività di parrucchieri, barbieri, estetisti (3.756).

Lo zoccolo duro dell’imprenditoria giovanile restano però quattro settori tradizionali. Oltre il 60% delle attività giovanili registrate si concentra infatti nel commercio (174mila imprese), nelle costruzioni (85mila), nel turismo (62mila) e, con sorpresa, considerando la lenta riduzione che sta da tempo conoscendo il settore nel nostro Paese, in agricoltura:  52mila le attività giovanili registrate a fine dicembre, quasi 10mila le iscrizioni nel 2016, oltre un terzo di quelle totali.

Innovazione ma anche riscoperta e valorizzazione delle tradizioni del nostro Paese sembrano guidare le scelte d’impresa dei giovani”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Se il digitale è certamente il futuro delle economie avanzate come la nostra, la ricchezza e varietà delle produzioni agricole e agroalimentari sono una peculiarità dell’Italia che i giovani stanno evidentemente riscoprendo. E questo avrà effetti positivi sotto molti punti di vista. Non ultimo, quello della cura e della tutela del territorio”.

 

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Ma commercio, costruzioni, turismo e agricoltura sono lo zoccolo duro del fare impresa giovanile

 

Internet dà lavoro ai giovani: su 100 nuove imprese che si occupano di telecomunicazioni e di servizi di accesso a Internet, nate lo scorso anno, il 52,4% ha alla propria guida giovani di meno di 35 anni . E’ una delle notizie che emergono dall’analisi delle nuove imprese di under 35 create nel 2016, effettuata da Unioncamere e InfoCamere. Grazie ai questi nuovi capitani d’azienda, il settore delle telecomunicazione conta oggi 2.200 imprese di giovani, poco meno di un quinto di tutte quelle esistenti. Va forte tra gli under 35 anche il settore finanziario: le 3.400 imprese giovanili iscritte nel 2016 che si occupano di attività ausiliarie (promotori, agenti e broker assicurativi), rappresentano quasi il 50% delle nuove attività fondate in questo comparto. A trazione giovane sono inoltre il 46% delle neonate attività di parrucchieri, barbieri, estetisti (3.756).

Lo zoccolo duro dell’imprenditoria giovanile restano però quattro settori tradizionali. Oltre il 60% delle attività giovanili registrate si concentra infatti nel commercio (174mila imprese), nelle costruzioni (85mila), nel turismo (62mila) e, con sorpresa, considerando la lenta riduzione che sta da tempo conoscendo il settore nel nostro Paese, in agricoltura:  52mila le attività giovanili registrate a fine dicembre, quasi 10mila le iscrizioni nel 2016, oltre un terzo di quelle totali.

Innovazione ma anche riscoperta e valorizzazione delle tradizioni del nostro Paese sembrano guidare le scelte d’impresa dei giovani”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Se il digitale è certamente il futuro delle economie avanzate come la nostra, la ricchezza e varietà delle produzioni agricole e agroalimentari sono una peculiarità dell’Italia che i giovani stanno evidentemente riscoprendo. E questo avrà effetti positivi sotto molti punti di vista. Non ultimo, quello della cura e della tutela del territorio”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Online la Guida 2017 per la redazione dei bilanci ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3337C160S123/online-la-guida-2017-per-la-redazione-dei-bilanci-.htm Wed, 15 Feb 2017 12:02:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3337C160S123/online-la-guida-2017-per-la-redazione-dei-bilanci-.htm Anche le micro-imprese parleranno in formato Xbrl

E’ online sul sito www.unioncamere.gov.it e sul portale www.registroimprese.it l’edizione 2017 della Guida ai bilanci. Il nuovo manuale operativo per il deposito del bilancio di esercizio delle società di capitale è realizzato dall’Osservatorio permanente del sistema camerale e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti.

La Guida contiene quest’anno anche l’introduzione del bilancio in formato Xbrl per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi. Si tratta di una importante semplificazione del procedimento amministrativo che consentirà di individuare e leggere con adeguato dettaglio anche le vicende finanziarie di questo specifico segmento di imprese, molto rappresentato nel nostro Paese.

 

 

 

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Anche le micro-imprese parleranno in formato Xbrl

E’ online sul sito www.unioncamere.gov.it e sul portale www.registroimprese.it l’edizione 2017 della Guida ai bilanci. Il nuovo manuale operativo per il deposito del bilancio di esercizio delle società di capitale è realizzato dall’Osservatorio permanente del sistema camerale e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti.

La Guida contiene quest’anno anche l’introduzione del bilancio in formato Xbrl per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi. Si tratta di una importante semplificazione del procedimento amministrativo che consentirà di individuare e leggere con adeguato dettaglio anche le vicende finanziarie di questo specifico segmento di imprese, molto rappresentato nel nostro Paese.

 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 41mila imprese in più nel 2016 (+0,7%) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3314C160S123/41mila-imprese-in-piu-nel-2016---0-7--.htm Tue, 31 Jan 2017 12:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3314C160S123/41mila-imprese-in-piu-nel-2016---0-7--.htm Tra le attività più dinamiche, quelle turistiche, consulenti aziendali,  parrucchieri e tatuatori, riparatori di macchinari

Determinanti gli under 35


Più bed and breakfast, consulenti aziendali, giardinieri, parrucchieri e tatuatori. Meno imprese edili e manifatturiere. Queste alcune delle novità che emergono dai dati del Registro delle imprese per il 2016. La fotografia delle iscrizioni e cessazioni, realizzata da Unioncamere e InfoCamere, è stata diffusa in occasione dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio, in corso a Padova.

Lo scorso anno si è chiuso con 41mila imprese in più rispetto al 2015 ed una crescita dello 0,7%. A determinare questo andamento, il più basso livello di iscrizioni dell’ultimo decennio (363.488 in 12 mesi), compensato però dal rallentamento delle chiusure (322.134). Grazie a questo saldo attivo, il sistema imprenditoriale a fine dicembre arriva a contare 6.073.763 aziende registrate. Di queste una su 10 è guidata da giovani di meno di 35 anni. E proprio agli under 35 si deve il bilancio positivo del 2016: 64mila le imprese giovanili in più, in crescita del 10,2% rispetto al 2015.

 

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Tra le attività più dinamiche, quelle turistiche, consulenti aziendali,  parrucchieri e tatuatori, riparatori di macchinari

Determinanti gli under 35


Più bed and breakfast, consulenti aziendali, giardinieri, parrucchieri e tatuatori. Meno imprese edili e manifatturiere. Queste alcune delle novità che emergono dai dati del Registro delle imprese per il 2016. La fotografia delle iscrizioni e cessazioni, realizzata da Unioncamere e InfoCamere, è stata diffusa in occasione dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio, in corso a Padova.

Lo scorso anno si è chiuso con 41mila imprese in più rispetto al 2015 ed una crescita dello 0,7%. A determinare questo andamento, il più basso livello di iscrizioni dell’ultimo decennio (363.488 in 12 mesi), compensato però dal rallentamento delle chiusure (322.134). Grazie a questo saldo attivo, il sistema imprenditoriale a fine dicembre arriva a contare 6.073.763 aziende registrate. Di queste una su 10 è guidata da giovani di meno di 35 anni. E proprio agli under 35 si deve il bilancio positivo del 2016: 64mila le imprese giovanili in più, in crescita del 10,2% rispetto al 2015.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Previsioni di occupazione nel I trimestre 2017: 1 assunzione su 5 sarà difficoltosa ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3312C160S123/previsioni-di-occupazione-nel-i-trimestre-2017--1-assunzione-su-5-sara-difficoltosa.htm Mon, 30 Jan 2017 11:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3312C160S123/previsioni-di-occupazione-nel-i-trimestre-2017--1-assunzione-su-5-sara-difficoltosa.htm Una assunzione su 5 tra quelle che le imprese hanno in programma nei primi tre mesi del 2017 può comportare qualche difficoltà a reperire il personale adeguato. E, per due candidati su tre, requisito fondamentale è poter vantare una esperienza lavorativa precedente. Sono alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per gennaio-marzo 2017. L’analisi è contenuta nel Sistema informativo Excelsior, che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

Dopo una fase in cui la difficoltà di reperimento si era mantenuta relativamente bassa (nel 2016 ha interessato il 12% delle assunzioni totali), torna quindi alla ribalta in questo trimestre il problema del non sempre facile incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nel settore privato.

Proprio per cercare di ridurre questo gap, recentemente Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) hanno siglato un protocollo d’intesa in cui si impegnano a progettare e sviluppare applicazioni in grado di informare utenti e operatori dei centri per l'impiego sulle opportunità di lavoro, sulle imprese ad alta potenzialità occupazionale, e di offrire guide personalizzate on line sull'orientamento formativo.

 

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Una assunzione su 5 tra quelle che le imprese hanno in programma nei primi tre mesi del 2017 può comportare qualche difficoltà a reperire il personale adeguato. E, per due candidati su tre, requisito fondamentale è poter vantare una esperienza lavorativa precedente. Sono alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per gennaio-marzo 2017. L’analisi è contenuta nel Sistema informativo Excelsior, che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

Dopo una fase in cui la difficoltà di reperimento si era mantenuta relativamente bassa (nel 2016 ha interessato il 12% delle assunzioni totali), torna quindi alla ribalta in questo trimestre il problema del non sempre facile incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nel settore privato.

Proprio per cercare di ridurre questo gap, recentemente Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) hanno siglato un protocollo d’intesa in cui si impegnano a progettare e sviluppare applicazioni in grado di informare utenti e operatori dei centri per l'impiego sulle opportunità di lavoro, sulle imprese ad alta potenzialità occupazionale, e di offrire guide personalizzate on line sull'orientamento formativo.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Interscambio dati tra PA per aumentare l'efficienza nel mercato unico digitale europeo ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3310C160S123/interscambio-dati-tra-pa-per-aumentare-l-efficienza-nel-mercato-unico-digitale-europeo.htm Thu, 26 Jan 2017 11:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3310C160S123/interscambio-dati-tra-pa-per-aumentare-l-efficienza-nel-mercato-unico-digitale-europeo.htm A Tallin il kick-off meeting per il progetto Toop che attua il principio “Once only”

Far dialogare e rendere interscambiabili le informazioni dei Registri delle imprese europei, in maniera tale che lo stesso documento prodotto da una azienda in un Paese non possa essere più richiesto da un’altra amministrazione né a livello nazionale, né oltre confine.

E’ l’obiettivo di una delle tre linee d’azione del progetto TOOP (The once only principle), di cui è in corso a Tallin l’evento di lancio. Capofila per l’Italia è Unioncamere, in collaborazione con Anac, InfoCamere e Unioncamere Europa.

L’iniziativa, varata dalla Commissione europea il 1° gennaio scorso, fa parte del piano d'azione e-Government 2016-2020 della Ue e ha l’obiettivo di accrescere l'efficienza del mercato unico digitale.

 

 

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A Tallin il kick-off meeting per il progetto Toop che attua il principio “Once only”

Far dialogare e rendere interscambiabili le informazioni dei Registri delle imprese europei, in maniera tale che lo stesso documento prodotto da una azienda in un Paese non possa essere più richiesto da un’altra amministrazione né a livello nazionale, né oltre confine.

E’ l’obiettivo di una delle tre linee d’azione del progetto TOOP (The once only principle), di cui è in corso a Tallin l’evento di lancio. Capofila per l’Italia è Unioncamere, in collaborazione con Anac, InfoCamere e Unioncamere Europa.

L’iniziativa, varata dalla Commissione europea il 1° gennaio scorso, fa parte del piano d'azione e-Government 2016-2020 della Ue e ha l’obiettivo di accrescere l'efficienza del mercato unico digitale.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Fallimenti in frenata nel 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3301C160S123/fallimenti-in-frenata-nel-2016.htm Sat, 14 Jan 2017 11:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3301C160S123/fallimenti-in-frenata-nel-2016.htm Tra gennaio e novembre giù del 7% le procedure aperte

Prosegue il calo dei fallimenti delle aziende italiane. Nel 2016 sono scesi del 7 per cento nei primi undici mesi attestandosi a poco più di 1.000 al mese. In totale sono state 11.655 le procedure fallimentari aperte dalle imprese tra gennaio e novembre dello scorso anno, contro le 12.583 dell’analogo periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere secondo cui a portare i libri in tribunale l’anno passato sono state in media 1,9 imprese ogni mille registrate negli archivi delle Camere di commercio.

 

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Tra gennaio e novembre giù del 7% le procedure aperte

Prosegue il calo dei fallimenti delle aziende italiane. Nel 2016 sono scesi del 7 per cento nei primi undici mesi attestandosi a poco più di 1.000 al mese. In totale sono state 11.655 le procedure fallimentari aperte dalle imprese tra gennaio e novembre dello scorso anno, contro le 12.583 dell’analogo periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere secondo cui a portare i libri in tribunale l’anno passato sono state in media 1,9 imprese ogni mille registrate negli archivi delle Camere di commercio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: boom di bar e ristoranti, ma 3 su 4 chiudono a 5 anni dalla nascita ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3291C160S123/imprese--boom-di-bar-e-ristoranti--ma-3-su-4-chiudono-a-5-anni-dalla-nascita.htm Thu, 29 Dec 2016 10:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3291C160S123/imprese--boom-di-bar-e-ristoranti--ma-3-su-4-chiudono-a-5-anni-dalla-nascita.htm Roma, Milano e Napoli al top per esercizi enogastronomici

Ristoranti e bar spopolano tra le strade italiane, in cinque anni se ne contano quasi il 10% in più. A Roma, Milano e Napoli si concentra il numero maggiore di queste attività. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-Infocamere sui dati del Registro delle imprese italiane tra il 31 dicembre 2011 e il 31 dicembre 2015. Alla fine dello scorso anno si contavano 367mila attività, tra ristoranti (197mila imprese) e caffetterie (170mila), sparse sul territorio nazionale, in crescita di oltre 31mila unità rispetto a cinque anni prima.

Ma se sono sempre di più gli imprenditori pronti a scommettere sui piaceri della cucina e di una buona tazza di caffè, solo in pochi riescono a tenere in piedi la propria attività a 5 anni dalla nascita.

Delle imprese nate nel 2011, 3 su 4 hanno abbassato la saracinesca entro cinque anni e oltre il 45% non è riuscita a resistere al terzo anno di vita.
Tuttavia non è così dappertutto: in alcune grandi città italiane i numeri migliorano sensibilmente. A Milano, Napoli, Roma e Firenze i livelli di mortalità delle attività iscritte nel 2011 sono inferiori alla media nazionale, sia per bar che per attività di ristorazione. In particolare le attività di ristorazione più “resistenti” si trovano nel capoluogo toscano dove il 57% di queste risulta ancora sul mercato dopo un lustro. Mentre i bar sembrano avere vita più facile soprattutto nella capitale d’Italia, qui il 49% degli esercizi supera la prova dei cinque anni.

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Roma, Milano e Napoli al top per esercizi enogastronomici

Ristoranti e bar spopolano tra le strade italiane, in cinque anni se ne contano quasi il 10% in più. A Roma, Milano e Napoli si concentra il numero maggiore di queste attività. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-Infocamere sui dati del Registro delle imprese italiane tra il 31 dicembre 2011 e il 31 dicembre 2015. Alla fine dello scorso anno si contavano 367mila attività, tra ristoranti (197mila imprese) e caffetterie (170mila), sparse sul territorio nazionale, in crescita di oltre 31mila unità rispetto a cinque anni prima.

Ma se sono sempre di più gli imprenditori pronti a scommettere sui piaceri della cucina e di una buona tazza di caffè, solo in pochi riescono a tenere in piedi la propria attività a 5 anni dalla nascita.

Delle imprese nate nel 2011, 3 su 4 hanno abbassato la saracinesca entro cinque anni e oltre il 45% non è riuscita a resistere al terzo anno di vita.
Tuttavia non è così dappertutto: in alcune grandi città italiane i numeri migliorano sensibilmente. A Milano, Napoli, Roma e Firenze i livelli di mortalità delle attività iscritte nel 2011 sono inferiori alla media nazionale, sia per bar che per attività di ristorazione. In particolare le attività di ristorazione più “resistenti” si trovano nel capoluogo toscano dove il 57% di queste risulta ancora sul mercato dopo un lustro. Mentre i bar sembrano avere vita più facile soprattutto nella capitale d’Italia, qui il 49% degli esercizi supera la prova dei cinque anni.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Anac e Unioncamere alleate nella lotta alla corruzione ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3287C160S123/anac-e-unioncamere-alleate-nella-lotta-alla-corruzione.htm Tue, 27 Dec 2016 11:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3287C160S123/anac-e-unioncamere-alleate-nella-lotta-alla-corruzione.htm Fronte comune tra Anac e sistema camerale per la lotta alla corruzione e per la legalità.

A sancirlo è il nuovo patto tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione e l’Unioncamere, contenuto  nel Protocollo di intesa sottoscritto dai due presidenti, Raffaele Cantone e Ivan Lo Bello.

In particolare, Unioncamere si impegna, avvalendosi anche delle competenze dell’Anac e valorizzando le esperienze maturate nelle Camere di commercio, a garantire la massima diffusione presso il sistema camerale e nel mondo imprenditoriale della cultura della legalità, dell’etica pubblica e della trasparenza, anche attraverso la realizzazione di iniziative formative, l’organizzazione di studi e progetti di ricerca, incontri, conferenze e seminari.

Nucleo fondamentale dell’alleanza tra Anac e sistema camerale sono la messa in comune  e l’integrazione, anche attraverso l’interoperabilità dei sistemi informativi, di dati e informazioni provenienti dal patrimonio del Registro delle imprese e della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di favorire processi di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi e di assicurare efficacia, trasparenza e controllo della spesa pubblica. 

Utili a questo fine saranno gli strumenti digitali, a partire da quelli contenuti nel Registro delle imprese, per consentire la massima divulgazione delle informazioni sugli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese.

Un capitolo importante della convenzione riguarda inoltre la sperimentazione di un sistema di analisi del contesto esterno ai fini delle attività svolte dalle amministrazioni in materia di valutazione del rischio corruzione, anche attraverso l’individuazione di indicatori di rischio.

La convenzione, della durata di tre anni, è concepita come un accordo quadro, che disciplina la relazione tra le parti e che potrà ampliarsi anche attraverso ulteriori accordi operativi. Essa amplia i confini di una collaborazione in essere da tempo.

 

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Fronte comune tra Anac e sistema camerale per la lotta alla corruzione e per la legalità.

A sancirlo è il nuovo patto tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione e l’Unioncamere, contenuto  nel Protocollo di intesa sottoscritto dai due presidenti, Raffaele Cantone e Ivan Lo Bello.

In particolare, Unioncamere si impegna, avvalendosi anche delle competenze dell’Anac e valorizzando le esperienze maturate nelle Camere di commercio, a garantire la massima diffusione presso il sistema camerale e nel mondo imprenditoriale della cultura della legalità, dell’etica pubblica e della trasparenza, anche attraverso la realizzazione di iniziative formative, l’organizzazione di studi e progetti di ricerca, incontri, conferenze e seminari.

Nucleo fondamentale dell’alleanza tra Anac e sistema camerale sono la messa in comune  e l’integrazione, anche attraverso l’interoperabilità dei sistemi informativi, di dati e informazioni provenienti dal patrimonio del Registro delle imprese e della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di favorire processi di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi e di assicurare efficacia, trasparenza e controllo della spesa pubblica. 

Utili a questo fine saranno gli strumenti digitali, a partire da quelli contenuti nel Registro delle imprese, per consentire la massima divulgazione delle informazioni sugli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese.

Un capitolo importante della convenzione riguarda inoltre la sperimentazione di un sistema di analisi del contesto esterno ai fini delle attività svolte dalle amministrazioni in materia di valutazione del rischio corruzione, anche attraverso l’individuazione di indicatori di rischio.

La convenzione, della durata di tre anni, è concepita come un accordo quadro, che disciplina la relazione tra le parti e che potrà ampliarsi anche attraverso ulteriori accordi operativi. Essa amplia i confini di una collaborazione in essere da tempo.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )