Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Impresa: competenze 4.0 richieste per 1 assunzione su 3 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3904C160S123/impresa--competenze-4-0--richieste-per-1-assunzione-su-3--.htm Fri, 12 Oct 2018 10:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3904C160S123/impresa--competenze-4-0--richieste-per-1-assunzione-su-3--.htm Un’assunzione su 3 ha richiesto capacità di gestire e applicare tecnologie 4.0. Le aziende si stanno attrezzando per affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Solo lo scorso anno il 34,2% delle oltre 4 milioni di ricerche di personale programmate, secondo quanto rilevato da Unioncamere attraverso il sistema informativo Excelsior, si è indirizzata verso profili professionali con competenze 4.0 adeguate per raccogliere questa sfida. Mentre per elevare le conoscenze delle risorse umane già presenti in organico, il 30% delle imprese ha già svolto o intende avviare nei prossimi 12 mesi percorsi di formazione sulle tematiche 4.0. E’ quanto emerge dai test di autovalutazione sulla maturità digitale effettuati da oltre 2.800 imprese attraverso il portale delle Camere di commercio www.puntoimpresadigitale.camcom.it
 
A scattare la fotografia sulle skill 4.0 è Unioncamere in occasione del convegno "INDUSTRIA E IMPRESA 4.0 La rivoluzione delle competenze" in corso oggi a Roma presso Maker Faire.
 

 

 

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Un’assunzione su 3 ha richiesto capacità di gestire e applicare tecnologie 4.0. Le aziende si stanno attrezzando per affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Solo lo scorso anno il 34,2% delle oltre 4 milioni di ricerche di personale programmate, secondo quanto rilevato da Unioncamere attraverso il sistema informativo Excelsior, si è indirizzata verso profili professionali con competenze 4.0 adeguate per raccogliere questa sfida. Mentre per elevare le conoscenze delle risorse umane già presenti in organico, il 30% delle imprese ha già svolto o intende avviare nei prossimi 12 mesi percorsi di formazione sulle tematiche 4.0. E’ quanto emerge dai test di autovalutazione sulla maturità digitale effettuati da oltre 2.800 imprese attraverso il portale delle Camere di commercio www.puntoimpresadigitale.camcom.it
 
A scattare la fotografia sulle skill 4.0 è Unioncamere in occasione del convegno "INDUSTRIA E IMPRESA 4.0 La rivoluzione delle competenze" in corso oggi a Roma presso Maker Faire.
 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ #SISPRINT IN TOUR Al via l'iniziativa di presentazione dei Report di analisi economica per progettare gli interventi di sviluppo ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3902C160S123/-sisprint-in-tour--al-via-l-iniziativa-di-presentazione-dei-report-di-analisi-economica--per-progettare-gli-interventi-di-sviluppo.htm Tue, 09 Oct 2018 11:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3902C160S123/-sisprint-in-tour--al-via-l-iniziativa-di-presentazione-dei-report-di-analisi-economica--per-progettare-gli-interventi-di-sviluppo.htm Se la Lombardia è la regione con la quota più elevata di imprese a partecipazione estera, il Friuli Venezia Giulia spicca per propensione alle esportazioni. La maggior densità imprenditoriale si trova in Molise mentre le Marche hanno la quota più alta di imprese manifatturiere. Sono alcuni dei primati che emergono dalla fotografia scattata da Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere sulle Regioni italiane, contenute nei 21 report realizzati nell’ambito del progetto SISPRINT. E proprio i Report regionali offriranno i dati di contesto di #SISPRINT IN TOUR, l’iniziativa itinerante, realizzata in collaborazione con le Camere di commercio, che si propone di attivare un dialogo stabile e un confronto tra amministrazioni pubbliche, imprese, Università e componenti sociali sui temi dello sviluppo territoriale, per fare emergere le reali esigenze delle imprese e qualificare la progettualità per lo sviluppo.

#SISPRINT IN TOUR si articola in 17 tappe, la prima della quale è Trento (10 ottobre). Seguiranno quindi gli appuntamenti di Cosenza e L’Aquila (15 ottobre), Bari e Bolzano (16 ottobre), Campobasso (22 ottobre), Trieste (23 ottobre), Aosta (25 ottobre), Torino (29 ottobre), Ancona (26 novembre). Ulteriori appuntamenti si terranno a Bologna, Cagliari, Genova, Potenza, Salerno, Roma,  Venezia.

L’iniziativa rientra tra le azioni previste nell’ambito del progetto SISPRINT, Sistema Integrato di Supporto alla Progettazione degli Interventi Territoriali, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, di cui Unioncamere è il soggetto beneficiario.

 

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Se la Lombardia è la regione con la quota più elevata di imprese a partecipazione estera, il Friuli Venezia Giulia spicca per propensione alle esportazioni. La maggior densità imprenditoriale si trova in Molise mentre le Marche hanno la quota più alta di imprese manifatturiere. Sono alcuni dei primati che emergono dalla fotografia scattata da Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere sulle Regioni italiane, contenute nei 21 report realizzati nell’ambito del progetto SISPRINT. E proprio i Report regionali offriranno i dati di contesto di #SISPRINT IN TOUR, l’iniziativa itinerante, realizzata in collaborazione con le Camere di commercio, che si propone di attivare un dialogo stabile e un confronto tra amministrazioni pubbliche, imprese, Università e componenti sociali sui temi dello sviluppo territoriale, per fare emergere le reali esigenze delle imprese e qualificare la progettualità per lo sviluppo.

#SISPRINT IN TOUR si articola in 17 tappe, la prima della quale è Trento (10 ottobre). Seguiranno quindi gli appuntamenti di Cosenza e L’Aquila (15 ottobre), Bari e Bolzano (16 ottobre), Campobasso (22 ottobre), Trieste (23 ottobre), Aosta (25 ottobre), Torino (29 ottobre), Ancona (26 novembre). Ulteriori appuntamenti si terranno a Bologna, Cagliari, Genova, Potenza, Salerno, Roma,  Venezia.

L’iniziativa rientra tra le azioni previste nell’ambito del progetto SISPRINT, Sistema Integrato di Supporto alla Progettazione degli Interventi Territoriali, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, di cui Unioncamere è il soggetto beneficiario.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Protesti: crollano cambiali e assegni scoperti (-500 milioni in 2 anni) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3899C160S123/protesti--crollano-cambiali-e-assegni-scoperti---500-milioni-in-2-anni-.htm Mon, 08 Oct 2018 10:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3899C160S123/protesti--crollano-cambiali-e-assegni-scoperti---500-milioni-in-2-anni-.htm Protesti in fortissimo calo in Italia. Nel corso del 2017 sono stati protestati quasi 513 mila effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 829 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo di euro in meno (-37%) rispetto a due anni fa quando l’entità dei protesti aveva superato quota 1,3 miliardi di euro. Nel Lazio si registra il record del numero degli scoperti (88.690), seguito da Lombardia (77.627) e Campania (76.062).

E’ la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio.

 

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Protesti in fortissimo calo in Italia. Nel corso del 2017 sono stati protestati quasi 513 mila effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 829 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo di euro in meno (-37%) rispetto a due anni fa quando l’entità dei protesti aveva superato quota 1,3 miliardi di euro. Nel Lazio si registra il record del numero degli scoperti (88.690), seguito da Lombardia (77.627) e Campania (76.062).

E’ la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Italia a tavola, una vera passione: 1 turista su 4 ci sceglie per l'enogastronomia ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3898C160S123/italia-a-tavola--una-vera-passione--1-turista-su-4-ci-sceglie-per-l-enogastronomia.htm Fri, 05 Oct 2018 12:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3898C160S123/italia-a-tavola--una-vera-passione--1-turista-su-4-ci-sceglie-per-l-enogastronomia.htm Turismo ed enogastronomia. E’ questo il binomio vincente per il futuro del turismo in Italia. Le eccellenze della gastronomia nostrana sono la prima motivazione di visita nel Bel Paese per 1 turista su 4: nel 2017 si contano oltre 110 milioni di presenze legate al turismo enogastronomico (di questi 43% sono stati italiani e il 57% stranieri), con una spesa che supera i 12 miliardi.

I dati di Isnart-Unioncamere, presentati in occasione della conferenza “Dal Km Ø le emozioni del turismo” all’interno del Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo, confermano l’importanza del rapporto tra territorio, turismo e agricoltura per lo sviluppo dell’economia italiana.

 

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Turismo ed enogastronomia. E’ questo il binomio vincente per il futuro del turismo in Italia. Le eccellenze della gastronomia nostrana sono la prima motivazione di visita nel Bel Paese per 1 turista su 4: nel 2017 si contano oltre 110 milioni di presenze legate al turismo enogastronomico (di questi 43% sono stati italiani e il 57% stranieri), con una spesa che supera i 12 miliardi.

I dati di Isnart-Unioncamere, presentati in occasione della conferenza “Dal Km Ø le emozioni del turismo” all’interno del Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo, confermano l’importanza del rapporto tra territorio, turismo e agricoltura per lo sviluppo dell’economia italiana.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Camere di commercio: Registro imprese garante dati dell'Azienda Italia ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3895C160S123/camere-di-commercio--registro-imprese-garante-dati-dell-azienda-italia---.htm Fri, 28 Sep 2018 14:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3895C160S123/camere-di-commercio--registro-imprese-garante-dati-dell-azienda-italia---.htm  

Oltre 6 milioni imprese, 10 milioni di amministratori, 1,3 mln di professionisti. Questi i principali numeri contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio  e custodito dai conservatori riunitisi a Cosenza  in occasione della loro ventiduesima Convention.   

“Solo lo scorso anno sono nate mille nuove imprese ogni giorno che hanno arricchito l’enorme patrimonio digitale informativo contenuto nel Registro. Un big data  sul quale i conservatori svolgono un ruolo fondamentale di garanzia dell’affidabilità e che, insieme ad Infocamere, stiamo lavorando per connettere sempre di più e meglio ai Registri europei ”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, cha ha aggiunto: “Per questo le Camere di commercio sono impegnate non solo a migliorare l’efficienza e la qualità delle informazioni custodite ma anche a semplificare le modalità di fruizione di queste da parte dell’utenza attraverso sistemi di assistenza online”.

Secondo il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri“le Camere di Commercio sono le sentinelle del territorio, cuore dell’economia locale.  Trasformano la fotografia del territorio in big data. Il registro imprese fornisce elementi utili anche per un’analisi di programmazione di politica economica. Sono oltre 23 milioni le pratiche del Registro imprese considerate a livello nazionale dal 2014 al 2018. Ma senza una matrice territoriale l’informazione estraibile attraverso l’algoritmo sarebbe incompleta.  Il registro imprese è, altresì, uno strumento importantissimo nella lotta agli illeciti societari e alla criminalità organizzata”.

"Il nostro sogno - commenta il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezziè quello di far diventare il “registro delle imprese” sempre più il registro “per” le  imprese. Uno strumento al loro servizio che, quotidianamente, sia a supporto del loro business. Si tratta di “un “hub” informativo a portata di tutti, anche in mobilità, capace di offrire qualità e affidabilità delle informazioni su chi opera nel mercato. Informazioni certificate e sempre più integrate con le altre fonti pubbliche. Informazioni rese facilmente accessibili e fruibili da tutti, grazie a strumenti come il recentissimo “cassetto digitale dell’imprenditore”.

 

 

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Oltre 6 milioni imprese, 10 milioni di amministratori, 1,3 mln di professionisti. Questi i principali numeri contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio  e custodito dai conservatori riunitisi a Cosenza  in occasione della loro ventiduesima Convention.   

“Solo lo scorso anno sono nate mille nuove imprese ogni giorno che hanno arricchito l’enorme patrimonio digitale informativo contenuto nel Registro. Un big data  sul quale i conservatori svolgono un ruolo fondamentale di garanzia dell’affidabilità e che, insieme ad Infocamere, stiamo lavorando per connettere sempre di più e meglio ai Registri europei ”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, cha ha aggiunto: “Per questo le Camere di commercio sono impegnate non solo a migliorare l’efficienza e la qualità delle informazioni custodite ma anche a semplificare le modalità di fruizione di queste da parte dell’utenza attraverso sistemi di assistenza online”.

Secondo il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri“le Camere di Commercio sono le sentinelle del territorio, cuore dell’economia locale.  Trasformano la fotografia del territorio in big data. Il registro imprese fornisce elementi utili anche per un’analisi di programmazione di politica economica. Sono oltre 23 milioni le pratiche del Registro imprese considerate a livello nazionale dal 2014 al 2018. Ma senza una matrice territoriale l’informazione estraibile attraverso l’algoritmo sarebbe incompleta.  Il registro imprese è, altresì, uno strumento importantissimo nella lotta agli illeciti societari e alla criminalità organizzata”.

"Il nostro sogno - commenta il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezziè quello di far diventare il “registro delle imprese” sempre più il registro “per” le  imprese. Uno strumento al loro servizio che, quotidianamente, sia a supporto del loro business. Si tratta di “un “hub” informativo a portata di tutti, anche in mobilità, capace di offrire qualità e affidabilità delle informazioni su chi opera nel mercato. Informazioni certificate e sempre più integrate con le altre fonti pubbliche. Informazioni rese facilmente accessibili e fruibili da tutti, grazie a strumenti come il recentissimo “cassetto digitale dell’imprenditore”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio: 855mila imprese, -13mila rispetto al 2009 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3892C160S123/commercio--855mila-imprese---13mila-rispetto-al-2009.htm Wed, 26 Sep 2018 13:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3892C160S123/commercio--855mila-imprese---13mila-rispetto-al-2009.htm Un universo di 855mila imprese, pari al 14,2% del totale e oltre 2 milioni di addetti. Sono i dati sulle imprese del commercio al dettaglio, presentati da da Unioncamere nel corso dell’Audizione dinanzi alla Commissione Attività produttive della Camera in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

“Il settore commerciale è sistema complesso e variegato, capillarmente diffuso sul territorio”, ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Mario Pozza, nel suo intervento. “Il tessuto produttivo è stato fortemente colpito dalla crisi che ha investito 10 anni fa il nostro Paese e si sta progressivamente trasformando, irrobustendosi sotto il profilo organizzativo e cominciando a cogliere le opportunità offerte dal digitale”.

 

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Un universo di 855mila imprese, pari al 14,2% del totale e oltre 2 milioni di addetti. Sono i dati sulle imprese del commercio al dettaglio, presentati da da Unioncamere nel corso dell’Audizione dinanzi alla Commissione Attività produttive della Camera in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

“Il settore commerciale è sistema complesso e variegato, capillarmente diffuso sul territorio”, ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Mario Pozza, nel suo intervento. “Il tessuto produttivo è stato fortemente colpito dalla crisi che ha investito 10 anni fa il nostro Paese e si sta progressivamente trasformando, irrobustendosi sotto il profilo organizzativo e cominciando a cogliere le opportunità offerte dal digitale”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: ad agosto aumenti per la farina ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3889C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-agosto-aumenti-per-la-farina.htm Tue, 18 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3889C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-agosto-aumenti-per-la-farina.htm In recupero carni di pollo e di coniglio

Prezzi all’ingrosso della farina in aumento ad agosto, complici le tensioni estive nel mercato del grano tenero, dettate dai timori su un possibile forte calo dei raccolti in Europa. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti ad agosto una crescita mensile del 4,9%, tornando a registrare una leggera variazione positiva anche rispetto allo scorso anno (+1,5%). Nel complesso, comunque, è stato l’intero comparto di riso e cereali ad essere interessato da rincari, seppur di moderata entità, con rialzi rispetto a luglio sia per la semola di grano duro che per il riso.

 

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In recupero carni di pollo e di coniglio

Prezzi all’ingrosso della farina in aumento ad agosto, complici le tensioni estive nel mercato del grano tenero, dettate dai timori su un possibile forte calo dei raccolti in Europa. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti ad agosto una crescita mensile del 4,9%, tornando a registrare una leggera variazione positiva anche rispetto allo scorso anno (+1,5%). Nel complesso, comunque, è stato l’intero comparto di riso e cereali ad essere interessato da rincari, seppur di moderata entità, con rialzi rispetto a luglio sia per la semola di grano duro che per il riso.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Paoletti (Unioncamere): dialogo scuola-impresa e orientamento essenziali per far incontrare domanda e offerta di lavoro ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3886C160S123/paoletti--unioncamere---dialogo-scuola-impresa-e-orientamento-essenziali-per-far-incontrare-domanda-e-offerta-di-lavoro.htm Fri, 14 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3886C160S123/paoletti--unioncamere---dialogo-scuola-impresa-e-orientamento-essenziali-per-far-incontrare-domanda-e-offerta-di-lavoro.htm I cambiamenti nel mondo del lavoro si possono governare solo avvicinando e facendo dialogare mondo della formazione e mondo delle aziende. Ne è convinto Antonio Paoletti, intervenuto in rappresentanza di Unioncamere al 51° incontro nazionale di studi promosso dall’Acli,  in corso a Trieste.

Secondo il vice presidente di Unioncamere, “La distanza tra scuola e lavoro è uno dei motivi alla base di un tasso di disoccupazione giovanile che, seppure in calo, si attesta ancora intorno al 35%. Il tema del mismatch rappresenta un problema soprattutto per le imprese più innovative, più internazionalizzate, più green. Guarda caso, proprio le imprese che in Italia manifestano la maggior propensione ad assumere personale”.

Per superare le asimmetrie legate alla diversa dinamica di domanda e offerta di lavoro - ha sottolineato Paoletti - è perciò fondamentale essere informati in tempo per orientare le scelte formative. Questo è uno dei temi strategici su cui le Camere di commercio stanno lavorando”.

 

 

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I cambiamenti nel mondo del lavoro si possono governare solo avvicinando e facendo dialogare mondo della formazione e mondo delle aziende. Ne è convinto Antonio Paoletti, intervenuto in rappresentanza di Unioncamere al 51° incontro nazionale di studi promosso dall’Acli,  in corso a Trieste.

Secondo il vice presidente di Unioncamere, “La distanza tra scuola e lavoro è uno dei motivi alla base di un tasso di disoccupazione giovanile che, seppure in calo, si attesta ancora intorno al 35%. Il tema del mismatch rappresenta un problema soprattutto per le imprese più innovative, più internazionalizzate, più green. Guarda caso, proprio le imprese che in Italia manifestano la maggior propensione ad assumere personale”.

Per superare le asimmetrie legate alla diversa dinamica di domanda e offerta di lavoro - ha sottolineato Paoletti - è perciò fondamentale essere informati in tempo per orientare le scelte formative. Questo è uno dei temi strategici su cui le Camere di commercio stanno lavorando”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: a settembre, un terzo delle opportunità di lavoro ai diplomati, in crescita la domanda di laureati ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3880C160S123/excelsior--a-settembre--un-terzo-delle-opportunita-di-lavoro-ai-diplomati--in-crescita-la-domanda-di-laureati.htm Fri, 07 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3880C160S123/excelsior--a-settembre--un-terzo-delle-opportunita-di-lavoro-ai-diplomati--in-crescita-la-domanda-di-laureati.htm La difficoltà di reperimento arriva al 26%

Più di 415mila contratti  di lavoro da stipulare entro settembre, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati e ai giovani. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

 

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La difficoltà di reperimento arriva al 26%

Più di 415mila contratti  di lavoro da stipulare entro settembre, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati e ai giovani. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: per produrre green 653mila imprese investono sulle persone ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3873C160S123/lavoro--per-produrre-green--653mila-imprese-investono-sulle-persone.htm Fri, 31 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3873C160S123/lavoro--per-produrre-green--653mila-imprese-investono-sulle-persone.htm Imprese italiane sempre più sostenibili e a caccia di personale che abbia competenze in materia di ambiente. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, nel 2017 circa 653mila imprese hanno ricercato profili professionali con attitudine al risparmio energetico o alla sostenibilità ambientale. E questo sia in presenza che in assenza di investimenti già effettuati o programmati in tecnologie “verdi”. Una impresa su due fra quelle con dipendenti (il 49,9%) richiede, quindi, in modo preponderante al personale che intende assumere il possesso di competenze green.

 

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Imprese italiane sempre più sostenibili e a caccia di personale che abbia competenze in materia di ambiente. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, nel 2017 circa 653mila imprese hanno ricercato profili professionali con attitudine al risparmio energetico o alla sostenibilità ambientale. E questo sia in presenza che in assenza di investimenti già effettuati o programmati in tecnologie “verdi”. Una impresa su due fra quelle con dipendenti (il 49,9%) richiede, quindi, in modo preponderante al personale che intende assumere il possesso di competenze green.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio: 1 attività su 5 è ambulante ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3871C160S123/commercio--1-attivita-su-5-e-ambulante.htm Wed, 29 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3871C160S123/commercio--1-attivita-su-5-e-ambulante.htm Gli operatori dei “mercatini” verso quota 200mila, oltre la metà parla straniero

Tra gli italiani, quasi l’80% opera nella provincia di nascita

Una impresa commerciale su 5 è ambulante. Questa tipologia di impresa, nelle sue diverse forme, rappresenta una parte rilevante del panorama dell’offerta distributiva del Paese, tanto che a fine giugno scorso, secondo i dati del Registro delle Imprese, elaborati da Unioncamere-InfoCamere, sono quasi 200mila gli operatori di questo comparto (il 95 % dei quali ha scelto la forma di impresa individuale), pari al 22% di tutte le aziende di commercio al dettaglio della Penisola.

 

 

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Gli operatori dei “mercatini” verso quota 200mila, oltre la metà parla straniero

Tra gli italiani, quasi l’80% opera nella provincia di nascita

Una impresa commerciale su 5 è ambulante. Questa tipologia di impresa, nelle sue diverse forme, rappresenta una parte rilevante del panorama dell’offerta distributiva del Paese, tanto che a fine giugno scorso, secondo i dati del Registro delle Imprese, elaborati da Unioncamere-InfoCamere, sono quasi 200mila gli operatori di questo comparto (il 95 % dei quali ha scelto la forma di impresa individuale), pari al 22% di tutte le aziende di commercio al dettaglio della Penisola.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Capitani d'impresa: sempre meno giovani al comando delle aziende italiane ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3870C160S123/capitani-d-impresa--sempre-meno-giovani-al-comando-delle-aziende-italiane.htm Tue, 21 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3870C160S123/capitani-d-impresa--sempre-meno-giovani-al-comando-delle-aziende-italiane.htm 50mila amministratori in più in 5 anni, ma i giovani sono sempre di meno

Sempre meno giovani al comando delle imprese italiane. Tra marzo 2013 e marzo 2018 le cariche di amministratore nelle imprese del nostro Paese sono cresciute di circa 48mila unità, ma continuano a diminuire i giovani coinvolti nelle ‘stanze dei bottoni’ dell’Azienda-Italia. Complessivamente, infatti, nei 5 anni considerati la percentuale di amministratori con più di 50 anni è passata dal rappresentare il 53,3 al 61% del totale delle cariche, con una perdita invece di 7,7 punti percentuali per quella degli under 50.

Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall'elaborazione Unioncamere-InfoCamere sulle persone con carica di amministratore nelle imprese italiane negli ultimi cinque anni.

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50mila amministratori in più in 5 anni, ma i giovani sono sempre di meno

Sempre meno giovani al comando delle imprese italiane. Tra marzo 2013 e marzo 2018 le cariche di amministratore nelle imprese del nostro Paese sono cresciute di circa 48mila unità, ma continuano a diminuire i giovani coinvolti nelle ‘stanze dei bottoni’ dell’Azienda-Italia. Complessivamente, infatti, nei 5 anni considerati la percentuale di amministratori con più di 50 anni è passata dal rappresentare il 53,3 al 61% del totale delle cariche, con una perdita invece di 7,7 punti percentuali per quella degli under 50.

Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall'elaborazione Unioncamere-InfoCamere sulle persone con carica di amministratore nelle imprese italiane negli ultimi cinque anni.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: carni di pollo e burro in calo a luglio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3869C160S123/prezzi-all-ingrosso--carni-di-pollo-e-burro-in-calo-a-luglio.htm Mon, 20 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3869C160S123/prezzi-all-ingrosso--carni-di-pollo-e-burro-in-calo-a-luglio.htm Risalgono olio di oliva e semola di grano duro

Tornano a scendere a luglio i prezzi all’ingrosso delle carni (-1,8% rispetto a giugno), spinti al ribasso dal forte ridimensionamento osservato per le carni di pollo. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti a luglio una caduta del 14,6% per le carni di pollo, dipesa dalla forte contrazione della domanda avvenuta nella prima parte del mese. Una flessione che ha riportato in negativo anche la variazione rispetto allo scorso anno (dal +10,6% di giugno al -7,8% di luglio). Il segno “meno” ha interessato a luglio anche le carni di coniglio (-3,3% rispetto a giugno), che hanno dunque proseguito la congiuntura negativa in atto dal mese di aprile. I prezzi attuali si mantengono comunque in linea con lo scorso anno. Variazione rispetto a dodici mesi fa che rimane negativa invece per le carni suine (-4,7%), sebbene luglio abbia registrato un nuovo aumento mensile (+4,5%). Tra le carni rosse, leggero rialzo per le carni bovine, i cui prezzi si confermano peraltro più alti rispetto allo scorso anno (+3,5%).

 

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Risalgono olio di oliva e semola di grano duro

Tornano a scendere a luglio i prezzi all’ingrosso delle carni (-1,8% rispetto a giugno), spinti al ribasso dal forte ridimensionamento osservato per le carni di pollo. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti a luglio una caduta del 14,6% per le carni di pollo, dipesa dalla forte contrazione della domanda avvenuta nella prima parte del mese. Una flessione che ha riportato in negativo anche la variazione rispetto allo scorso anno (dal +10,6% di giugno al -7,8% di luglio). Il segno “meno” ha interessato a luglio anche le carni di coniglio (-3,3% rispetto a giugno), che hanno dunque proseguito la congiuntura negativa in atto dal mese di aprile. I prezzi attuali si mantengono comunque in linea con lo scorso anno. Variazione rispetto a dodici mesi fa che rimane negativa invece per le carni suine (-4,7%), sebbene luglio abbia registrato un nuovo aumento mensile (+4,5%). Tra le carni rosse, leggero rialzo per le carni bovine, i cui prezzi si confermano peraltro più alti rispetto allo scorso anno (+3,5%).

 

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<![CDATA[ Pizza, fritti e kebab non conoscono crisi: in Italia un business per 40mila imprese, ma 1 su 2 chiude entro 5 anni ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3868C160S123/pizza--fritti-e-kebab-non-conoscono-crisi--in-italia-un-business-per-40mila-imprese--ma-1-su-2-chiude-entro-5-anni.htm Tue, 14 Aug 2018 09:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3868C160S123/pizza--fritti-e-kebab-non-conoscono-crisi--in-italia-un-business-per-40mila-imprese--ma-1-su-2-chiude-entro-5-anni.htm 40mila imprese, quasi 6mila in più in soli 5 anni, per una crescita che sfiora il 17%. Per la pizza e il cibo take-away in Italia non c’è crisi che tenga, come emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018. A livello regionale è la Lombardia a registrare il numero più alto in Italia di pizzerie a taglio e take-away (6.176), seguita dal Lazio (4.164) e dall’Emilia-Romagna (3.902). Ma in termini relativi, nell’ultimo quinquennio è stato il Trentino Alto Adige ad aver messo a segno la crescita più marcata (+27%), seguito dalla Sicilia (+24%) e dalla Lombardia (+22%).

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40mila imprese, quasi 6mila in più in soli 5 anni, per una crescita che sfiora il 17%. Per la pizza e il cibo take-away in Italia non c’è crisi che tenga, come emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018. A livello regionale è la Lombardia a registrare il numero più alto in Italia di pizzerie a taglio e take-away (6.176), seguita dal Lazio (4.164) e dall’Emilia-Romagna (3.902). Ma in termini relativi, nell’ultimo quinquennio è stato il Trentino Alto Adige ad aver messo a segno la crescita più marcata (+27%), seguito dalla Sicilia (+24%) e dalla Lombardia (+22%).

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: una su dieci è 'under 35' ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3867C160S123/imprese--una-su-dieci-e--under-35--.htm Fri, 10 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3867C160S123/imprese--una-su-dieci-e--under-35--.htm Ma quasi 1 su 3 delle nuove aperture si deve a giovani imprenditori

Una nuova impresa su 3 è guidata da un under 35. A fine giugno 2018, il Registro delle Camere di commercio conta 551.761 imprese giovanili. Tra aprile e giugno,  i giovani imprenditori dello Stivale hanno messo a segno un saldo di 18.659 unità in più tra aperture e chiusure di imprese, pari al 60% dell’intero saldo del periodo. Nel complesso, il peso dell’imprenditoria giovanile sul totale delle imprese è del 9,1% ma, se si guarda alle iscrizioni di nuove imprese, il ruolo dei giovani imprenditori appare determinante ad assicurare il ricambio della nostra base produttiva. Tra aprile e giugno, infatti, le imprese di under 35 hanno rappresentato il 30,8% di tutte le iscrizioni di nuove imprese ai registri camerali.

Tra i principali settori di attività, spiegano Unioncamere e InfoCamere, quelli in cui  la presenza di imprese giovanili è più elevata sono le attività dei servizi per edifici e paesaggio (pulizie e giardinaggio), dove gli under 35 hanno una quota del 14,6%,  le altre attività di servizi per la persona (tra cui lavanderie, parrucchieri, centri benessere) dove sono il 14,3% e le attività dei servizi di ristorazione (13,9%).

 

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Ma quasi 1 su 3 delle nuove aperture si deve a giovani imprenditori

Una nuova impresa su 3 è guidata da un under 35. A fine giugno 2018, il Registro delle Camere di commercio conta 551.761 imprese giovanili. Tra aprile e giugno,  i giovani imprenditori dello Stivale hanno messo a segno un saldo di 18.659 unità in più tra aperture e chiusure di imprese, pari al 60% dell’intero saldo del periodo. Nel complesso, il peso dell’imprenditoria giovanile sul totale delle imprese è del 9,1% ma, se si guarda alle iscrizioni di nuove imprese, il ruolo dei giovani imprenditori appare determinante ad assicurare il ricambio della nostra base produttiva. Tra aprile e giugno, infatti, le imprese di under 35 hanno rappresentato il 30,8% di tutte le iscrizioni di nuove imprese ai registri camerali.

Tra i principali settori di attività, spiegano Unioncamere e InfoCamere, quelli in cui  la presenza di imprese giovanili è più elevata sono le attività dei servizi per edifici e paesaggio (pulizie e giardinaggio), dove gli under 35 hanno una quota del 14,6%,  le altre attività di servizi per la persona (tra cui lavanderie, parrucchieri, centri benessere) dove sono il 14,3% e le attività dei servizi di ristorazione (13,9%).

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: fabbri e saldatori tra i più difficili da trovare ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3849C160S123/lavoro--fabbri-e-saldatori-tra-i-piu-difficili-da-trovare-.htm Wed, 08 Aug 2018 10:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3849C160S123/lavoro--fabbri-e-saldatori-tra-i-piu-difficili-da-trovare-.htm Ad agosto il mismatch mette a rischio 1 assunzione su 4  
A tempo determinato più della metà dei contratti previsti

Fabbri, saldatori, montatori, meccanici artigianali, operai di macchine per lavorazioni metalliche: sono queste alcune delle figure specializzate più difficili da reperire dalle aziende sul mercato ad agosto. Un mismatch che può mettere a rischio la produzione di importanti settori della manifattura made in Italy. Una difficoltà che si somma alla ormai persistente complessità di ricerca di profili professionali ad elevata specializzazione e tecnici ingegneristici e informatici oltre che di estetisti e, anche a causa della stagionalità, di addetti alla ristorazione. In tutti questi casi le imprese prevedono di trovare difficoltà di reperimento nettamente più elevate (con picchi anche largamente superiori al 40%) rispetto alla media che si attesta al 24% sulle 229mila entrate complessive previste per questo mese.  

E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra agosto e ottobre 2018.

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Ad agosto il mismatch mette a rischio 1 assunzione su 4  
A tempo determinato più della metà dei contratti previsti

Fabbri, saldatori, montatori, meccanici artigianali, operai di macchine per lavorazioni metalliche: sono queste alcune delle figure specializzate più difficili da reperire dalle aziende sul mercato ad agosto. Un mismatch che può mettere a rischio la produzione di importanti settori della manifattura made in Italy. Una difficoltà che si somma alla ormai persistente complessità di ricerca di profili professionali ad elevata specializzazione e tecnici ingegneristici e informatici oltre che di estetisti e, anche a causa della stagionalità, di addetti alla ristorazione. In tutti questi casi le imprese prevedono di trovare difficoltà di reperimento nettamente più elevate (con picchi anche largamente superiori al 40%) rispetto alla media che si attesta al 24% sulle 229mila entrate complessive previste per questo mese.  

E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra agosto e ottobre 2018.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: una su dieci è straniera ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3847C160S123/imprese-femminili--una-su-dieci-e-straniera.htm Mon, 06 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3847C160S123/imprese-femminili--una-su-dieci-e-straniera.htm Un’impresa femminile su dieci parla straniero, una “lingua” sempre più diffusa nel panorama imprenditoriale italiano. Sono aumentate in un anno del +3,7% le attività di business guidate da donne immigrate che portano a quota 143mila il numero di queste imprese registrate a giugno 2018. La gran parte di queste iniziative ha meno di dieci anni di vita, dal 2010 in poi sono nate oltre 98mila aziende quasi il 70% del totale. Si tratta di una realtà imprenditoriale giovane anche per la maggiore presenza di under 35 che sono al comando del 19,4% delle imprese femminili straniere (contro l’11,9% delle imprese totali guidate da donne). A essere più intraprendenti sono soprattutto le cinesi, le rumene e le marocchine che insieme pesano il 41% sul tessuto imprenditoriale femminile straniero.

E’ quanto emerge dalla fotografia scattata a giugno 2018 dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, secondo cui la componente straniera guidata da donne rappresenta il 10,7% delle quasi 1 milione 335mila imprese rosa in Italia.

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Un’impresa femminile su dieci parla straniero, una “lingua” sempre più diffusa nel panorama imprenditoriale italiano. Sono aumentate in un anno del +3,7% le attività di business guidate da donne immigrate che portano a quota 143mila il numero di queste imprese registrate a giugno 2018. La gran parte di queste iniziative ha meno di dieci anni di vita, dal 2010 in poi sono nate oltre 98mila aziende quasi il 70% del totale. Si tratta di una realtà imprenditoriale giovane anche per la maggiore presenza di under 35 che sono al comando del 19,4% delle imprese femminili straniere (contro l’11,9% delle imprese totali guidate da donne). A essere più intraprendenti sono soprattutto le cinesi, le rumene e le marocchine che insieme pesano il 41% sul tessuto imprenditoriale femminile straniero.

E’ quanto emerge dalla fotografia scattata a giugno 2018 dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, secondo cui la componente straniera guidata da donne rappresenta il 10,7% delle quasi 1 milione 335mila imprese rosa in Italia.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: Unioncamere, 2 imprese su 3 utilizzano canali 'informali' per le assunzioni ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3840C160S123/lavoro--unioncamere--2-imprese-su-3-utilizzano-canali--informali--per-le-assunzioni.htm Wed, 01 Aug 2018 15:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3840C160S123/lavoro--unioncamere--2-imprese-su-3-utilizzano-canali--informali--per-le-assunzioni.htm  

Quasi 2 imprese su 3 ricercano il personale con canali “informali”, mentre solo il 2% utilizza i Centri per l’impiego.  Anche sul versante privato solo il 5% delle imprese fanno ricorso alle agenzie del lavoro, associazioni imprenditoriali e società di somministrazione.

E’ quanto fa rilevare l’Unioncamere, intervenuta in audizione presso la Commissione Lavoro del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego.

Eppure, allo stesso tempo le imprese segnalano difficoltà a reperire professionalità: nel 2017 più di 1 assunzione programmata su 5 rientrava tra quelle con difficoltà di reperimento.

E’ proprio il disallineamento fra la domanda e l’offerta di lavoro, aggiunge Unioncamere, una delle sfide principali che il nostro Paese deve affrontare. La domanda di lavoro è infatti  rapidamente cambiata e a questo non ha corrisposto un analogo cambiamento dell’offerta.

Il sistema delle Camere di commercio, ha detto il vice Presidente vicario di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso dell’audizione, “è da lungo tempo attivo sui temi relativi al mercato del lavoro con un impegno che si è ulteriormente sviluppato negli ultimi anni sui temi dell’orientamento, dell’alternanza scuola-lavoro e dell’incontro domanda-offerta di formazione e lavoro”.

Fra le proposte dell’Unioncamere, infine, di particolare importanza quella sul monitoraggio permanente del sistema imprenditoriale e l’analisi dei fabbisogni professionali e formativi.


Grazie alla tenuta dell’Anagrafe delle imprese e alla realizzazione del Sistema Informativo Excelsior in collaborazione con l’Anpal, infatti, le Camere possono offrire ai singoli Centri per l’impiego oltre che a tutti i soggetti attivi sul mercato del lavoro, informazioni puntuali sulle opportunità di lavoro dei rispettivi territori.


Unioncamere propone anche la costruzione di network locali di fiducia intorno alle Camere di commercio, azioni e iniziative per orientare le scelte formative e professionali dei giovani, la valorizzazione delle politiche e dei servizi di sostegno all’auto-impiego, una via italiana alla certificazione delle competenze a due livelli (centrale/territoriale).

 

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Quasi 2 imprese su 3 ricercano il personale con canali “informali”, mentre solo il 2% utilizza i Centri per l’impiego.  Anche sul versante privato solo il 5% delle imprese fanno ricorso alle agenzie del lavoro, associazioni imprenditoriali e società di somministrazione.

E’ quanto fa rilevare l’Unioncamere, intervenuta in audizione presso la Commissione Lavoro del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego.

Eppure, allo stesso tempo le imprese segnalano difficoltà a reperire professionalità: nel 2017 più di 1 assunzione programmata su 5 rientrava tra quelle con difficoltà di reperimento.

E’ proprio il disallineamento fra la domanda e l’offerta di lavoro, aggiunge Unioncamere, una delle sfide principali che il nostro Paese deve affrontare. La domanda di lavoro è infatti  rapidamente cambiata e a questo non ha corrisposto un analogo cambiamento dell’offerta.

Il sistema delle Camere di commercio, ha detto il vice Presidente vicario di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso dell’audizione, “è da lungo tempo attivo sui temi relativi al mercato del lavoro con un impegno che si è ulteriormente sviluppato negli ultimi anni sui temi dell’orientamento, dell’alternanza scuola-lavoro e dell’incontro domanda-offerta di formazione e lavoro”.

Fra le proposte dell’Unioncamere, infine, di particolare importanza quella sul monitoraggio permanente del sistema imprenditoriale e l’analisi dei fabbisogni professionali e formativi.


Grazie alla tenuta dell’Anagrafe delle imprese e alla realizzazione del Sistema Informativo Excelsior in collaborazione con l’Anpal, infatti, le Camere possono offrire ai singoli Centri per l’impiego oltre che a tutti i soggetti attivi sul mercato del lavoro, informazioni puntuali sulle opportunità di lavoro dei rispettivi territori.


Unioncamere propone anche la costruzione di network locali di fiducia intorno alle Camere di commercio, azioni e iniziative per orientare le scelte formative e professionali dei giovani, la valorizzazione delle politiche e dei servizi di sostegno all’auto-impiego, una via italiana alla certificazione delle competenze a due livelli (centrale/territoriale).

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: a luglio in aumento le imprese che assumono ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3835C160S123/lavoro--a-luglio-in-aumento-le-imprese-che-assumono.htm Fri, 27 Jul 2018 11:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3835C160S123/lavoro--a-luglio-in-aumento-le-imprese-che-assumono.htm Aumentano le imprese che assumono, +38mila rispetto a un anno fa. Quasi 227mila imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di fare assunzioni a luglio 2018, in crescita rispetto alle 189mila di un anno prima.

 

La quota di imprese che hanno programmato assunzioni sale al 16,7%, in deciso rialzo rispetto al 14% del luglio 2017. Nel terziario si registra il più intenso incremento della quota di aziende che richiede personale in ingresso: su base annua si passa dal 14,6% al 18,2% del totale, con un aumento massimo per la filiera del turismo (dal 18,6% al 23,1%). L’andamento è in discreta crescita anche nelle costruzioni (dall’11,1% al 13,2%), mentre nel manifatturiero si riscontra una sostanziale stabilità (+0,2 punti rispetto a luglio 2017).

E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra luglio e settembre 2018.

Con il segno “più” anche il numero dei contratti di lavoro programmati su base annua. Sono oltre 416mila le entrate previste a luglio 2018 rispetto alle quasi 375mila di un anno prima. Il tasso di entrata (che esprime il rapporto tra numero di entrate programmate e dipendenti delle imprese) si attesta al 3,5% (rispetto al 3,4% di luglio 2017), stazionario nell’industria e in crescita nei comparti dei servizi, in particolare in quelli alle persone (con quasi un punto in più su base annua).

 

1 ASSUNZIONE SU 4 È DI DIFFICILE REPERIMENTO

Quasi una ricerca di personale su quattro rischia di restare disattesa per le difficoltà di reperimento segnalate dalle imprese. Il mismatch riguarderà oltre il 24% dei 416mila contratti programmati per luglio, in aumento rispetto allo stesso mese del 2017, quando non raggiungeva il 21%.

 

FASHION, IL SETTORE AL TOP PER MISMATCH

A livello settoriale si segnala come ben quattro dei primi cinque settori che hanno mostrato particolari difficoltà di reperimento restano invariati rispetto a luglio dello scorso anno: le industrie del legno-mobilio e la metallurgia (sono difficili 41 entrate su 100 per entrambi i comparti, indicazioni in crescita rispetto al 2017), le industrie meccaniche e elettroniche (difficili 38 entrate su 100, indicazioni stabili rispetto al 2017) e l’ICT (difficili 34 entrate su 100, indicazioni in calo rispetto al 2017). Completa il ranking, in prima posizione, il comparto moda-calzature per il quale quasi un’entrata prevista su due nel mese di luglio è considerata di difficile reperimento (quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2017).

 

MECCANICO ARTIGIANALE, LA PROFESSIONE PIU' DIFFICILE DA RICERCARE

Tra le professioni a maggior richiesta, il mismatch più elevato si riscontra per i meccanici artigianali ovvero i riparatori e i manutentori di macchine fisse e mobili: il 48% dei quasi 10mila profili previsti in entrata è ritenuto di difficile reperimento. Si attesta poi intorno ad un terzo del totale delle entrate programmate la difficoltà di reperimento per i circa 23mila conduttori di veicoli a motore ed è di poco inferiore per i 14mila tecnici dei rapporti con i mercati.  

 

IL SUD IN TESTA PER I CONTRATTI DI LAVORO PREVISTI

È il Mezzogiorno l’area del Paese che esprime nel mese di luglio la maggior richiesta di lavoro: 127mila i contratti programmati, con la Campania in testa con oltre 34mila entrate previste. Seconda posizione per il Nord-Ovest (110mila), trainato dalla Lombardia, in cui il settore privato prevede di attivare quasi 73mila contratti di lavoro. Segue il Nord-Est (98mila le entrate previste), guidato dal Veneto con 37mila entrate. Al Centro, infine, il sistema imprenditoriale ha in programma di attivare oltre 80mila contratti di lavoro, il 46% dei quali (poco più di 37mila) proviene dal Lazio.
Per quanto concerne la quota di imprese che hanno previsto assunzioni, a luglio 2018 il quadro territoriale mostra un deciso aumento su base tendenziale per il Nord-Ovest (+3,8 punti rispetto al 2017, attestandosi al 17,4% del totale), per il Nord-Est (+3,2 punti sul 2017, raggiungendo il 18,7% del totale) e per il Centro (+2,9 punti rispetto al 2017, arrivando al 16,2% del totale). Più contenuto il progresso registrato per la quota di imprese che hanno programmato di assumere del Sud e Isole (+1,6 punti, il 15,1% del totale).
 

Il bollettino mensile Excelsior Informa (da oggi online su http://excelsior.unioncamere.net/), offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Dallo scorso mese è possibile accedere, previa registrazione, al borsino delle professioni on line, la Dashboard Excelsior con dati disponibili non solo per settore economico singola provincia, ma anche per ciascuno degli oltre 500 Centri per l’impiego operanti sui territori.

Le informazioni sui flussi di entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative) per il mese/trimestre oggetto di indagine.

 

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Aumentano le imprese che assumono, +38mila rispetto a un anno fa. Quasi 227mila imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di fare assunzioni a luglio 2018, in crescita rispetto alle 189mila di un anno prima.

 

La quota di imprese che hanno programmato assunzioni sale al 16,7%, in deciso rialzo rispetto al 14% del luglio 2017. Nel terziario si registra il più intenso incremento della quota di aziende che richiede personale in ingresso: su base annua si passa dal 14,6% al 18,2% del totale, con un aumento massimo per la filiera del turismo (dal 18,6% al 23,1%). L’andamento è in discreta crescita anche nelle costruzioni (dall’11,1% al 13,2%), mentre nel manifatturiero si riscontra una sostanziale stabilità (+0,2 punti rispetto a luglio 2017).

E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra luglio e settembre 2018.

Con il segno “più” anche il numero dei contratti di lavoro programmati su base annua. Sono oltre 416mila le entrate previste a luglio 2018 rispetto alle quasi 375mila di un anno prima. Il tasso di entrata (che esprime il rapporto tra numero di entrate programmate e dipendenti delle imprese) si attesta al 3,5% (rispetto al 3,4% di luglio 2017), stazionario nell’industria e in crescita nei comparti dei servizi, in particolare in quelli alle persone (con quasi un punto in più su base annua).

 

1 ASSUNZIONE SU 4 È DI DIFFICILE REPERIMENTO

Quasi una ricerca di personale su quattro rischia di restare disattesa per le difficoltà di reperimento segnalate dalle imprese. Il mismatch riguarderà oltre il 24% dei 416mila contratti programmati per luglio, in aumento rispetto allo stesso mese del 2017, quando non raggiungeva il 21%.

 

FASHION, IL SETTORE AL TOP PER MISMATCH

A livello settoriale si segnala come ben quattro dei primi cinque settori che hanno mostrato particolari difficoltà di reperimento restano invariati rispetto a luglio dello scorso anno: le industrie del legno-mobilio e la metallurgia (sono difficili 41 entrate su 100 per entrambi i comparti, indicazioni in crescita rispetto al 2017), le industrie meccaniche e elettroniche (difficili 38 entrate su 100, indicazioni stabili rispetto al 2017) e l’ICT (difficili 34 entrate su 100, indicazioni in calo rispetto al 2017). Completa il ranking, in prima posizione, il comparto moda-calzature per il quale quasi un’entrata prevista su due nel mese di luglio è considerata di difficile reperimento (quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2017).

 

MECCANICO ARTIGIANALE, LA PROFESSIONE PIU' DIFFICILE DA RICERCARE

Tra le professioni a maggior richiesta, il mismatch più elevato si riscontra per i meccanici artigianali ovvero i riparatori e i manutentori di macchine fisse e mobili: il 48% dei quasi 10mila profili previsti in entrata è ritenuto di difficile reperimento. Si attesta poi intorno ad un terzo del totale delle entrate programmate la difficoltà di reperimento per i circa 23mila conduttori di veicoli a motore ed è di poco inferiore per i 14mila tecnici dei rapporti con i mercati.  

 

IL SUD IN TESTA PER I CONTRATTI DI LAVORO PREVISTI

È il Mezzogiorno l’area del Paese che esprime nel mese di luglio la maggior richiesta di lavoro: 127mila i contratti programmati, con la Campania in testa con oltre 34mila entrate previste. Seconda posizione per il Nord-Ovest (110mila), trainato dalla Lombardia, in cui il settore privato prevede di attivare quasi 73mila contratti di lavoro. Segue il Nord-Est (98mila le entrate previste), guidato dal Veneto con 37mila entrate. Al Centro, infine, il sistema imprenditoriale ha in programma di attivare oltre 80mila contratti di lavoro, il 46% dei quali (poco più di 37mila) proviene dal Lazio.
Per quanto concerne la quota di imprese che hanno previsto assunzioni, a luglio 2018 il quadro territoriale mostra un deciso aumento su base tendenziale per il Nord-Ovest (+3,8 punti rispetto al 2017, attestandosi al 17,4% del totale), per il Nord-Est (+3,2 punti sul 2017, raggiungendo il 18,7% del totale) e per il Centro (+2,9 punti rispetto al 2017, arrivando al 16,2% del totale). Più contenuto il progresso registrato per la quota di imprese che hanno programmato di assumere del Sud e Isole (+1,6 punti, il 15,1% del totale).
 

Il bollettino mensile Excelsior Informa (da oggi online su http://excelsior.unioncamere.net/), offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Dallo scorso mese è possibile accedere, previa registrazione, al borsino delle professioni on line, la Dashboard Excelsior con dati disponibili non solo per settore economico singola provincia, ma anche per ciascuno degli oltre 500 Centri per l’impiego operanti sui territori.

Le informazioni sui flussi di entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative) per il mese/trimestre oggetto di indagine.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Marchionne: Camere di commercio, protagonista di assoluto rilievo ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3834C160S123/marchionne--camere-di-commercio--protagonista-di-assoluto-rilievo.htm Wed, 25 Jul 2018 15:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3834C160S123/marchionne--camere-di-commercio--protagonista-di-assoluto-rilievo.htm  

“Sergio Marchionne è stato, in questi anni, protagonista di assoluto rilievo dello scenario economico nazionale ed internazionale nel tempo della globalizzazione e della sua prima grande crisi” . Così si legge, oggi, nel comunicato di Unioncamere diffuso dopo la notizia della morte di Sergio Marchionne che è stato ricordato dal presidente Carlo Sangalli oggi a Roma  nel corso dell’Assemblea dell’Unione.

"La sua azione - prosegue il comunicato - si è misurata con la sfida della costruzione di un player globale dell'industria automobilistica e con le prospettive di radicali cambiamenti del sistema della mobilità. Alla famiglia ed al Gruppo FCA - conclude il comunicato - vanno le nostre condoglianze”.

 

 

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“Sergio Marchionne è stato, in questi anni, protagonista di assoluto rilievo dello scenario economico nazionale ed internazionale nel tempo della globalizzazione e della sua prima grande crisi” . Così si legge, oggi, nel comunicato di Unioncamere diffuso dopo la notizia della morte di Sergio Marchionne che è stato ricordato dal presidente Carlo Sangalli oggi a Roma  nel corso dell’Assemblea dell’Unione.

"La sua azione - prosegue il comunicato - si è misurata con la sfida della costruzione di un player globale dell'industria automobilistica e con le prospettive di radicali cambiamenti del sistema della mobilità. Alla famiglia ed al Gruppo FCA - conclude il comunicato - vanno le nostre condoglianze”.

 

 

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