Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Prezzi agroalimentari più trasparenti grazie all'alleanza Unioncamere-Italmercati ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3458C160S123/prezzi-agroalimentari-piu-trasparenti-grazie-all-alleanza-unioncamere-italmercati.htm Thu, 27 Jul 2017 13:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3458C160S123/prezzi-agroalimentari-piu-trasparenti-grazie-all-alleanza-unioncamere-italmercati.htm Prezzi agroalimentari all’ingrosso più trasparenti e monitorati. E’ quanto consente la collaborazione tra Unioncamere e Italmercati, la rete che riunisce alcuni tra i principali mercati all’ingrosso d'Italia. Obiettivo della Convenzione, siglata dal segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, e da Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, è realizzare strumenti comuni di monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e report di analisi periodica, predisponendo anche iniziative condivise sul tema della legalità e della qualità. Tra le finalità dell’intesa, che coinvolgerà anche Borsa merci telematica (BMTI), società in house delle Camere di commercio, vi è inoltre l’avvio di un percorso che porti alla costituzioni di Commissioni Uniche Nazionali per la formulazione delle tendenze di mercato e dei prezzi sui settori ortofrutticoli ed ittici.

Conoscere l’andamento dei prezzi è importante per le imprese, perché consente loro di programmare gli acquisti con maggior consapevolezza”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo le Camere di commercio, che hanno competenze in materia di regolazione e trasparenza del mercato, intendono sviluppare ulteriormene l’attività di rilevazione, per fornire agli operatori informazioni puntuali e di facile comprensione”.

 

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Prezzi agroalimentari all’ingrosso più trasparenti e monitorati. E’ quanto consente la collaborazione tra Unioncamere e Italmercati, la rete che riunisce alcuni tra i principali mercati all’ingrosso d'Italia. Obiettivo della Convenzione, siglata dal segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, e da Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, è realizzare strumenti comuni di monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e report di analisi periodica, predisponendo anche iniziative condivise sul tema della legalità e della qualità. Tra le finalità dell’intesa, che coinvolgerà anche Borsa merci telematica (BMTI), società in house delle Camere di commercio, vi è inoltre l’avvio di un percorso che porti alla costituzioni di Commissioni Uniche Nazionali per la formulazione delle tendenze di mercato e dei prezzi sui settori ortofrutticoli ed ittici.

Conoscere l’andamento dei prezzi è importante per le imprese, perché consente loro di programmare gli acquisti con maggior consapevolezza”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo le Camere di commercio, che hanno competenze in materia di regolazione e trasparenza del mercato, intendono sviluppare ulteriormene l’attività di rilevazione, per fornire agli operatori informazioni puntuali e di facile comprensione”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: +36mila tra aprile e giugno, ma la "corsa" rallenta ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3456C160S123/imprese---36mila-tra-aprile-e-giugno--ma-la--corsa--rallenta.htm Tue, 25 Jul 2017 11:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3456C160S123/imprese---36mila-tra-aprile-e-giugno--ma-la--corsa--rallenta.htm Più dinamici servizi alle imprese, attività professionali e turismo
Migliora il saldo degli artigiani (+3.200)

 

Aumenta il numero delle imprese italiane, ma la crescita rallenta il passo. Iscrizioni, cessazioni e tasso di incremento del tessuto imprenditoriale sono, infatti, in frenata nel secondo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra aprile e giugno le nuove imprese sono state 92.500 (contro le 98.500 di un anno fa), le cessazioni 56.700 (contro 60.400) e il saldo si è attestato a 35.800 imprese in più rispetto a marzo (nel 2016 erano 38.100).

A livello territoriale, tutte le regioni fanno segnare un saldo positivo di imprese, ma nessuna area migliora l’andamento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Tra i settori, quelli più dinamici tra aprile e giugno sono stati: servizi alle imprese (+8.153 unità nel trimestre), commercio (+6.872) e turismo (+5.659). Nota positiva, infine, per le imprese artigiane che continuano a migliorare – pur se lievemente - il proprio saldo trimestrale per il quarto anno consecutivo (+3.166 nel 2017).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.
 

 “L’avanzata del tessuto imprenditoriale è un segnale incoraggiante, ma occorre accelerarne il cammino. La digitalizzazione è la via maestra da percorrere perché è uno straordinario moltiplicatore di esportazioni e di innovazione" è il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. "Per questo le Camere di commercio stanno lavorando alla diffusione della cultura e dell’utilizzo delle tecnologie digitali anche attraverso la costituzione di 77 Punti Impresa Digitale (PID) all’interno del Piano nazionale Industria 4.0”.

 

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Più dinamici servizi alle imprese, attività professionali e turismo
Migliora il saldo degli artigiani (+3.200)

 

Aumenta il numero delle imprese italiane, ma la crescita rallenta il passo. Iscrizioni, cessazioni e tasso di incremento del tessuto imprenditoriale sono, infatti, in frenata nel secondo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra aprile e giugno le nuove imprese sono state 92.500 (contro le 98.500 di un anno fa), le cessazioni 56.700 (contro 60.400) e il saldo si è attestato a 35.800 imprese in più rispetto a marzo (nel 2016 erano 38.100).

A livello territoriale, tutte le regioni fanno segnare un saldo positivo di imprese, ma nessuna area migliora l’andamento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Tra i settori, quelli più dinamici tra aprile e giugno sono stati: servizi alle imprese (+8.153 unità nel trimestre), commercio (+6.872) e turismo (+5.659). Nota positiva, infine, per le imprese artigiane che continuano a migliorare – pur se lievemente - il proprio saldo trimestrale per il quarto anno consecutivo (+3.166 nel 2017).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.
 

 “L’avanzata del tessuto imprenditoriale è un segnale incoraggiante, ma occorre accelerarne il cammino. La digitalizzazione è la via maestra da percorrere perché è uno straordinario moltiplicatore di esportazioni e di innovazione" è il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. "Per questo le Camere di commercio stanno lavorando alla diffusione della cultura e dell’utilizzo delle tecnologie digitali anche attraverso la costituzione di 77 Punti Impresa Digitale (PID) all’interno del Piano nazionale Industria 4.0”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Al via il "cassetto digitale dell'imprenditore". Per una PA più semplice, veloce e efficiente ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3452C160S123/al-via-il--cassetto-digitale-dell-imprenditore---per-una-pa-piu-semplice--veloce-e-efficiente-.htm Thu, 13 Jul 2017 16:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3452C160S123/al-via-il--cassetto-digitale-dell-imprenditore---per-una-pa-piu-semplice--veloce-e-efficiente-.htm Con un click tutte le informazioni e i documenti della propria azienda


Avere sotto controllo le informazioni sulla propria azienda in qualunque momento accedendo da smartphone e tablet in modo facile, sicuro e veloce. E’ questo lo scenario che da oggi si apre ai 10 milioni di cittadini-imprenditori italiani (di cui 700 mila a Milano) attraverso il servizio impresa.italia.it, una piattaforma online - realizzata da InfoCamere per conto delle Camere di commercio - con cui ogni imprenditore potrà accedere senza oneri alle informazioni e ai documenti ufficiali della propria impresa.

impresa.italia.it, è la nuova piattaforma, punto di contatto tra imprenditore e Pubblica Amministrazione che si incardina nei tre aspetti essenziali del futuro ecosistema del Paese: identità digitale, anagrafe nazionale di impresa, implementazione di servizio secondo linee guida governative. È stata presentata oggi in Camera di commercio di Milano.

“Il cassetto digitale dell'impresa – ha dichiarato Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico - é una di quelle piccole rivoluzioni che però hanno la capacità di ricostruire la fiducia con la pubblica amministrazione. È un esempio di rapporto virtuoso con le imprese.  Offre la possibilità di avere in modo ordinato il company profile e in modo gratuito un contatto con i potenziali investitori. É importante far comprendere alle aziende come usare le novità tecnologiche e aggiornarle sul continuo cambiamento”.

“Il cassetto digitale – ha detto Carlo Sangalli, Presidente di InfoCamere e della Camera di commercio di Milano – semplifica la vita delle imprese ed è un concreto passo in avanti verso una Pubblica Amministrazione più efficiente. Ma soprattutto avvicina milioni di imprenditori alla cittadinanza digitale, spingendoli ad utilizzare strumenti e tecnologie che possono renderli più competitivi anche a livello internazionale”.

“Con il servizio impresa.italia.it si conferma l’impegno delle Camere di commercio per la diffusione della digitalizzazione delle imprese” – commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “L’innovazione, oggi, passa sempre di più attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali. E’ un’opportunità che vogliamo aiutare le imprese a cogliere, per ampliare gli orizzonti del business e migliorare le proprie performance”.

 

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Con un click tutte le informazioni e i documenti della propria azienda


Avere sotto controllo le informazioni sulla propria azienda in qualunque momento accedendo da smartphone e tablet in modo facile, sicuro e veloce. E’ questo lo scenario che da oggi si apre ai 10 milioni di cittadini-imprenditori italiani (di cui 700 mila a Milano) attraverso il servizio impresa.italia.it, una piattaforma online - realizzata da InfoCamere per conto delle Camere di commercio - con cui ogni imprenditore potrà accedere senza oneri alle informazioni e ai documenti ufficiali della propria impresa.

impresa.italia.it, è la nuova piattaforma, punto di contatto tra imprenditore e Pubblica Amministrazione che si incardina nei tre aspetti essenziali del futuro ecosistema del Paese: identità digitale, anagrafe nazionale di impresa, implementazione di servizio secondo linee guida governative. È stata presentata oggi in Camera di commercio di Milano.

“Il cassetto digitale dell'impresa – ha dichiarato Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico - é una di quelle piccole rivoluzioni che però hanno la capacità di ricostruire la fiducia con la pubblica amministrazione. È un esempio di rapporto virtuoso con le imprese.  Offre la possibilità di avere in modo ordinato il company profile e in modo gratuito un contatto con i potenziali investitori. É importante far comprendere alle aziende come usare le novità tecnologiche e aggiornarle sul continuo cambiamento”.

“Il cassetto digitale – ha detto Carlo Sangalli, Presidente di InfoCamere e della Camera di commercio di Milano – semplifica la vita delle imprese ed è un concreto passo in avanti verso una Pubblica Amministrazione più efficiente. Ma soprattutto avvicina milioni di imprenditori alla cittadinanza digitale, spingendoli ad utilizzare strumenti e tecnologie che possono renderli più competitivi anche a livello internazionale”.

“Con il servizio impresa.italia.it si conferma l’impegno delle Camere di commercio per la diffusione della digitalizzazione delle imprese” – commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “L’innovazione, oggi, passa sempre di più attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali. E’ un’opportunità che vogliamo aiutare le imprese a cogliere, per ampliare gli orizzonti del business e migliorare le proprie performance”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ L'Italia è tra i primi 5 paesi al mondo per surplus manifatturiero con 90,5 mld di euro ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3441C160S123/l-italia-e-tra-i-primi-5-paesi-al-mondo-per-surplus-manifatturiero-con-90-5-mld-di-euro.htm Fri, 07 Jul 2017 11:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3441C160S123/l-italia-e-tra-i-primi-5-paesi-al-mondo-per-surplus-manifatturiero-con-90-5-mld-di-euro.htm Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison presentano il Rapporto I.T.A.L.I.A. 2017

844 prodotti made in Italy da podio mondiale nell’export

Italia primo paese al mondo nella top list delle vacanze desiderate

 

C'è un'Italia appassionata e apprezzata nel mondo, che produce ricchezza puntando su qualità e innovazione. Un’Italia di cui essere orgogliosi di cui spesso, però non c’è piena consapevolezza. Il rapporto I.T.A.L.I.A. 2017 – Geografie del nuovo made in Italy realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e dalla Fondazione Edison di Marco Fortis, presentato oggi a Treia nella sessione di apertura del XV Seminario estivo di Symbola, nasce per raccontare questa parte del Paese. Un rapporto che è arrivato alla sua terza edizione ed ha il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, dei Beni Culturali e del Turismo, dell'Ambiente e che ci porta in viaggio tra i tanti talenti e le eccellenze italiani.  
 

 

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Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison presentano il Rapporto I.T.A.L.I.A. 2017

844 prodotti made in Italy da podio mondiale nell’export

Italia primo paese al mondo nella top list delle vacanze desiderate

 

C'è un'Italia appassionata e apprezzata nel mondo, che produce ricchezza puntando su qualità e innovazione. Un’Italia di cui essere orgogliosi di cui spesso, però non c’è piena consapevolezza. Il rapporto I.T.A.L.I.A. 2017 – Geografie del nuovo made in Italy realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e dalla Fondazione Edison di Marco Fortis, presentato oggi a Treia nella sessione di apertura del XV Seminario estivo di Symbola, nasce per raccontare questa parte del Paese. Un rapporto che è arrivato alla sua terza edizione ed ha il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, dei Beni Culturali e del Turismo, dell'Ambiente e che ci porta in viaggio tra i tanti talenti e le eccellenze italiani.  
 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Alternanza scuola-lavoro anche all'estero grazie alla collaborazione Miur-Unioncamere ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3440C160S123/alternanza-scuola-lavoro-anche-all-estero-grazie-alla-collaborazione-miur-unioncamere.htm Wed, 05 Jul 2017 11:07:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3440C160S123/alternanza-scuola-lavoro-anche-all-estero-grazie-alla-collaborazione-miur-unioncamere.htm Alternanza Scuola-Lavoro anche all’estero. Questa l’opportunità offerta agli studenti dell’ultimo triennio degli Istituti tecnici, professionali e dei Licei grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Unioncamere, con il tramite di Assocamerestero. In virtù di questa intesa, infatti, le Camere di commercio italiane all’estero di 12 Paesi dell’Unione europea e della Turchia ospiteranno percorsi di Alternanza che verranno svolti dai ragazzi o presso le strutture camerali o, con il tutoraggio delle Camere italiane all’estero, presso imprese estere affiliate.

 

L’iniziativa si inserisce nell’ottica di quanto previsto dall’Avviso PON MIUR “Alternanza Scuola Lavoro” (http://www.istruzione.it/pon/avviso_alternanza.html) che dà particolare rilievo ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro relativi al filone della mobilità internazionale prevedendo due modalità: “Percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero” e “Tirocini/stage aziendali all’estero”.

 

 

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Alternanza Scuola-Lavoro anche all’estero. Questa l’opportunità offerta agli studenti dell’ultimo triennio degli Istituti tecnici, professionali e dei Licei grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Unioncamere, con il tramite di Assocamerestero. In virtù di questa intesa, infatti, le Camere di commercio italiane all’estero di 12 Paesi dell’Unione europea e della Turchia ospiteranno percorsi di Alternanza che verranno svolti dai ragazzi o presso le strutture camerali o, con il tutoraggio delle Camere italiane all’estero, presso imprese estere affiliate.

 

L’iniziativa si inserisce nell’ottica di quanto previsto dall’Avviso PON MIUR “Alternanza Scuola Lavoro” (http://www.istruzione.it/pon/avviso_alternanza.html) che dà particolare rilievo ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro relativi al filone della mobilità internazionale prevedendo due modalità: “Percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero” e “Tirocini/stage aziendali all’estero”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese: una su 10 è guidata da stranieri ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3436C160S123/imprese--una-su-10-e-guidata-da-stranieri.htm Fri, 30 Jun 2017 09:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3436C160S123/imprese--una-su-10-e-guidata-da-stranieri.htm A marzo 2017 sono oltre 570mila, nel primo trimestre + 3.600
La crescita rallenta, ma gli stranieri fanno meglio degli italiani

Tra gennaio e marzo ha rallentato il passo, ma continua a mostrare una vitalità decisamente più accentuata del resto dell’azienda-Italia. La componente straniera della nostra imprenditoria continua ad espandersi seguendo un trend di crescita quasi costante che, alla fine di marzo di quest’anno, l'ha portata alla soglia delle 575mila realtà, pari al 9,5% dell’intero stock di imprese iscritte ai registri delle Camere di commercio italiane. Pur se in lieve rallentamento rispetto al recente passato, nel primo trimestre dell’anno il bilancio tra aperture e chiusure di imprese guidate da stranieri ha fatto segnare un saldo positivo per 3.674 unità, a fronte del forte risultato negativo della componente italiana (-19.579 unità nello stesso periodo). Guardando agli ultimi sette anni, il fenomeno dell’imprenditoria straniera si conferma uno dei motori (insieme alla componente giovanile e femminile) che mantengono in equilibrio il sistema imprenditoriale nazionale, impedendo una più forte contrazione della sua base.

Questi i dati più rilevanti dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al primo trimestre del 2017.

 

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A marzo 2017 sono oltre 570mila, nel primo trimestre + 3.600
La crescita rallenta, ma gli stranieri fanno meglio degli italiani

Tra gennaio e marzo ha rallentato il passo, ma continua a mostrare una vitalità decisamente più accentuata del resto dell’azienda-Italia. La componente straniera della nostra imprenditoria continua ad espandersi seguendo un trend di crescita quasi costante che, alla fine di marzo di quest’anno, l'ha portata alla soglia delle 575mila realtà, pari al 9,5% dell’intero stock di imprese iscritte ai registri delle Camere di commercio italiane. Pur se in lieve rallentamento rispetto al recente passato, nel primo trimestre dell’anno il bilancio tra aperture e chiusure di imprese guidate da stranieri ha fatto segnare un saldo positivo per 3.674 unità, a fronte del forte risultato negativo della componente italiana (-19.579 unità nello stesso periodo). Guardando agli ultimi sette anni, il fenomeno dell’imprenditoria straniera si conferma uno dei motori (insieme alla componente giovanile e femminile) che mantengono in equilibrio il sistema imprenditoriale nazionale, impedendo una più forte contrazione della sua base.

Questi i dati più rilevanti dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al primo trimestre del 2017.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ La cultura motore dell'Italia e del made in Italy ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3434C160S123/la-cultura-motore-dell-italia-e-del-made-in-italy.htm Wed, 28 Jun 2017 15:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3434C160S123/la-cultura-motore-dell-italia-e-del-made-in-italy.htm Il sistema produttivo culturale e creativo produce 89,9 miliardi di valore aggiunto e ne muove in totale 250: il 16,7% della ricchezza prodotta
Lazio e Lombardia sul podio delle regioni che più producono ricchezza con la cultura
Nella top ten delle province Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Firenze, Aosta, Ancona, Bologna e Modena

 

La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più alimentano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera 89,9 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia, arrivando a muovere nell’insieme 250 miliardi, equivalenti al 16,7% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone (quasi 22mila unità in più del 2015), che rappresentano il 6% del totale degli occupati in Italia.

Nel complesso quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2016 ha prodotto un valore aggiunto superiore rispetto all’anno precedente (+1,8%), sostenuto da un analogo aumento dell’occupazione (+1,5%). Crescite lievemente superiori a quelle relative al complesso dell’economia (+1,5% di valore aggiunto e +1,3% di occupazione).

È quanto emerge dal Rapporto 2017 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche e di Sida Group, presentato oggi a Roma alla presenza del ministro Dario Franceschini e del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dal Segretario Generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, dal presidente di Symbola Ermete Realacci e dal presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello. L’unico studio in Italia che, annualmente, quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. I numeri dimostrano senza ombra di dubbio che la cultura è uno dei motori della nostra economia e della ripresa.

 

 

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Il sistema produttivo culturale e creativo produce 89,9 miliardi di valore aggiunto e ne muove in totale 250: il 16,7% della ricchezza prodotta
Lazio e Lombardia sul podio delle regioni che più producono ricchezza con la cultura
Nella top ten delle province Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Firenze, Aosta, Ancona, Bologna e Modena

 

La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più alimentano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera 89,9 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia, arrivando a muovere nell’insieme 250 miliardi, equivalenti al 16,7% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone (quasi 22mila unità in più del 2015), che rappresentano il 6% del totale degli occupati in Italia.

Nel complesso quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2016 ha prodotto un valore aggiunto superiore rispetto all’anno precedente (+1,8%), sostenuto da un analogo aumento dell’occupazione (+1,5%). Crescite lievemente superiori a quelle relative al complesso dell’economia (+1,5% di valore aggiunto e +1,3% di occupazione).

È quanto emerge dal Rapporto 2017 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche e di Sida Group, presentato oggi a Roma alla presenza del ministro Dario Franceschini e del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dal Segretario Generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, dal presidente di Symbola Ermete Realacci e dal presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello. L’unico studio in Italia che, annualmente, quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. I numeri dimostrano senza ombra di dubbio che la cultura è uno dei motori della nostra economia e della ripresa.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere: a quota 1 milione le pratiche dei Suap "camerali" ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3431C160S123/unioncamere--a-quota-1-milione-le-pratiche-dei-suap--camerali-.htm Tue, 27 Jun 2017 10:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3431C160S123/unioncamere--a-quota-1-milione-le-pratiche-dei-suap--camerali-.htm Online la nuova versione di www.impresainungiorno.gov.it

Sfondano il muro di un milione le pratiche transitate telematicamente dagli Sportelli unici per le attività produttive gestiti dai Comuni in collaborazione con le Camere di commercio.
Più di 200mila visitatori accedono in media ogni mese alla piattaforma www.impresainungiorno.gov.it, ora online in una nuova versione ancora più semplice e immediata che lo conferma come uno degli strumenti più efficaci intorno al quale ruota la strategia di semplificazione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese.
Attualmente sono 3.529 i Comuni che hanno deciso di avvalersi delle Camere di commercio utilizzando i servizi digitali della piattaforma camerale per facilitare le imprese nell’adempimento delle pratiche amministrative necessarie per avviare o gestire un’attività. Ma il portale è comunque il punto di accesso unico di tutti i Suap, anche quelli che non hanno una collaborazione diretta con le Camere di commercio.

 


 

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Online la nuova versione di www.impresainungiorno.gov.it

Sfondano il muro di un milione le pratiche transitate telematicamente dagli Sportelli unici per le attività produttive gestiti dai Comuni in collaborazione con le Camere di commercio.
Più di 200mila visitatori accedono in media ogni mese alla piattaforma www.impresainungiorno.gov.it, ora online in una nuova versione ancora più semplice e immediata che lo conferma come uno degli strumenti più efficaci intorno al quale ruota la strategia di semplificazione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese.
Attualmente sono 3.529 i Comuni che hanno deciso di avvalersi delle Camere di commercio utilizzando i servizi digitali della piattaforma camerale per facilitare le imprese nell’adempimento delle pratiche amministrative necessarie per avviare o gestire un’attività. Ma il portale è comunque il punto di accesso unico di tutti i Suap, anche quelli che non hanno una collaborazione diretta con le Camere di commercio.

 


 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprenditoria femminile: nel Mezzogiorno, una impresa su 4 è donna ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3430C160S123/imprenditoria-femminile--nel-mezzogiorno--una-impresa-su-4-e-donna.htm Fri, 23 Jun 2017 12:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3430C160S123/imprenditoria-femminile--nel-mezzogiorno--una-impresa-su-4-e-donna.htm Molise, Basilicata e Abruzzo prime in classifica per presenza femminile nell’economia

Il Mezzogiorno “vince” per presenza di donne a capo delle imprese. Infatti, forti di oltre 474mila presenze, le donne d’impresa del Sud rappresentano il 36% del milione e 316mila imprese femminili registrate nel nostro Paese. Inoltre, il loro “peso” sull’insieme del tessuto produttivo delle regioni meridionali è maggiore rispetto alle altre circoscrizioni territoriali.

Nel Mezzogiorno, infatti, il tasso di femminilizzazione (dato dal rapporto tra il totale delle imprese e la componente femminile) raggiunge quasi il 24%. In pratica, circa 2 punti percentuali in più del dato medio nazionale (21,75%) ma anche un punto percentuale in più rispetto al Centro (dove si contano 299mila imprese con un tasso di femminilizzazione del 22,57%), e quasi 4 punti percentuali in più rispetto al Nord-Est (oltre 231mila imprese, pari al 20,03% del totale) e al Nord-Ovest (quasi 312mila, e un tasso di femminilizzazione del 19,92%).

Nelle prime 10 posizioni della graduatoria delle imprese per tasso di femminilizzazione, il Mezzogiorno è presente con 7 regioni, con Molise (9.853 imprese guidate da donne, pari al 28,11% del totale), Basilicata (15.956, 26,71%), e Abruzzo (37.916, 25,78%) sui gradini più alti del podio.

Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto le regioni nelle quali, al contrario, le imprese a trazione femminile incidono meno sul totale.

 

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Molise, Basilicata e Abruzzo prime in classifica per presenza femminile nell’economia

Il Mezzogiorno “vince” per presenza di donne a capo delle imprese. Infatti, forti di oltre 474mila presenze, le donne d’impresa del Sud rappresentano il 36% del milione e 316mila imprese femminili registrate nel nostro Paese. Inoltre, il loro “peso” sull’insieme del tessuto produttivo delle regioni meridionali è maggiore rispetto alle altre circoscrizioni territoriali.

Nel Mezzogiorno, infatti, il tasso di femminilizzazione (dato dal rapporto tra il totale delle imprese e la componente femminile) raggiunge quasi il 24%. In pratica, circa 2 punti percentuali in più del dato medio nazionale (21,75%) ma anche un punto percentuale in più rispetto al Centro (dove si contano 299mila imprese con un tasso di femminilizzazione del 22,57%), e quasi 4 punti percentuali in più rispetto al Nord-Est (oltre 231mila imprese, pari al 20,03% del totale) e al Nord-Ovest (quasi 312mila, e un tasso di femminilizzazione del 19,92%).

Nelle prime 10 posizioni della graduatoria delle imprese per tasso di femminilizzazione, il Mezzogiorno è presente con 7 regioni, con Molise (9.853 imprese guidate da donne, pari al 28,11% del totale), Basilicata (15.956, 26,71%), e Abruzzo (37.916, 25,78%) sui gradini più alti del podio.

Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto le regioni nelle quali, al contrario, le imprese a trazione femminile incidono meno sul totale.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Al via il progetto SISPRINT, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3424C160S123/al-via-il-progetto-sisprint---finanziato-dal-pon-governance-e-capacita-istituzionale-2014-2020.htm Thu, 15 Jun 2017 12:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3424C160S123/al-via-il-progetto-sisprint---finanziato-dal-pon-governance-e-capacita-istituzionale-2014-2020.htm Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere alleati per uno sviluppo locale più a misura delle imprese e d’impatto sui territori
 

Rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali nella programmazione di progetti di sviluppo coerenti con i reali bisogni delle imprese e d’impatto sui territori.

È l’obiettivo del progetto SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e reso pienamente operativo attraverso la sottoscrizione nella giornata di ieri di una convenzione tra Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere.  

L’iniziativa si inserisce nel processo di cambiamento e di riforma in cui le Amministrazioni pubbliche sono impegnate per sostenere lo sviluppo della competitività del sistema economico-produttivo e la crescita del Paese.
SISPRINT coinvolgerà nei prossimi anni un team di esperti delle agenzie del sistema camerale e, a regime, 20 Camere di commercio su tutto il territorio nazionale.

Con il progetto SISPRINT, il sistema camerale mette a disposizione delle amministrazioni locali la straordinaria mole di informazioni sull’impresa e sui territori contenuta nel Registro delle imprese, ma anche la naturale vicinanza e capacità di dialogo con il tessuto imprenditoriale propria delle Camere di commercio”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Operando in stretto coordinamento con l’Agenzia di Coesione territoriale, vorremmo in questo modo rendere più semplice ed efficace la realizzazione di interventi e progetti di sviluppo utili per imprese e cittadini”.

 

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Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere alleati per uno sviluppo locale più a misura delle imprese e d’impatto sui territori
 

Rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali nella programmazione di progetti di sviluppo coerenti con i reali bisogni delle imprese e d’impatto sui territori.

È l’obiettivo del progetto SISPRINT - Sistema Integrato di Supporto alla PRogettazione degli Interventi Territoriali, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e reso pienamente operativo attraverso la sottoscrizione nella giornata di ieri di una convenzione tra Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere.  

L’iniziativa si inserisce nel processo di cambiamento e di riforma in cui le Amministrazioni pubbliche sono impegnate per sostenere lo sviluppo della competitività del sistema economico-produttivo e la crescita del Paese.
SISPRINT coinvolgerà nei prossimi anni un team di esperti delle agenzie del sistema camerale e, a regime, 20 Camere di commercio su tutto il territorio nazionale.

Con il progetto SISPRINT, il sistema camerale mette a disposizione delle amministrazioni locali la straordinaria mole di informazioni sull’impresa e sui territori contenuta nel Registro delle imprese, ma anche la naturale vicinanza e capacità di dialogo con il tessuto imprenditoriale propria delle Camere di commercio”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Operando in stretto coordinamento con l’Agenzia di Coesione territoriale, vorremmo in questo modo rendere più semplice ed efficace la realizzazione di interventi e progetti di sviluppo utili per imprese e cittadini”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Legalità: il rating approda nel Registro delle Imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3414C160S123/legalita--il-rating-approda-nel-registro-delle-imprese.htm Wed, 07 Jun 2017 12:06:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3414C160S123/legalita--il-rating-approda-nel-registro-delle-imprese.htm Da ottobre il riconoscimento dell’AGCM sarà visibile nelle visure camerali
Emilia-Romagna leader delle imprese certificate, 4 su 10 nel manifatturiero


Il Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l'assegnazione di un riconoscimento - misurato in "stellette" — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

L'elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio.

 

 

 

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Da ottobre il riconoscimento dell’AGCM sarà visibile nelle visure camerali
Emilia-Romagna leader delle imprese certificate, 4 su 10 nel manifatturiero


Il Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l'assegnazione di un riconoscimento - misurato in "stellette" — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

L'elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio.

 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere: via libera dell'Assemblea dei presidenti alla riorganizzazione delle Camere di commercio ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3409C160S123/unioncamere--via-libera-dell-assemblea-dei-presidenti-alla-riorganizzazione-delle-camere-di-commercio.htm Tue, 30 May 2017 15:05:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3409C160S123/unioncamere--via-libera-dell-assemblea-dei-presidenti-alla-riorganizzazione-delle-camere-di-commercio.htm Via libera dei presidenti delle Camere di commercio italiane alla proposta di riorganizzazione del sistema camerale. L’Assemblea ha approvato a larga maggioranza il documento messo a punto da Unioncamere dopo un’ampia consultazione.

La proposta, che attua la legge Madia di riforma della Pa, contiene il piano degli accorpamenti delle Camere di commercio che da 105 passano a 60.

Il documento verrà inviato al Ministero dello Sviluppo economico che, entro 60 giorni, varerà definitivamente, con proprio decreto, la nuova geografia del sistema camerale.

La proposta, messa a punto da Unioncamere e approvata dall’Assemblea, recepisce i suggerimenti giunti da tutte le Camere al termine di un lungo lavoro di ascolto e di analisi delle diverse realtà territoriali”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “La razionalizzazione salvaguarda la presenza capillare del sistema camerale in un’ottica di crescita dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione delle Camere. Tutto ciò anche per adempiere al meglio ai nuovi compiti e alle nuove funzioni che la riforma ci affida”.

La riforma affida alle Camere di commercio funzioni importanti sui temi centrali della digitalizzazione, del turismo, dell’orientamento e della formazione. Le Camere, inoltre, sono state chiamate a far parte del Network nazionale Industria 4.0.

All'interno del comunicato stampa, la mappa delle nuove Camere di commercio.

 

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Via libera dei presidenti delle Camere di commercio italiane alla proposta di riorganizzazione del sistema camerale. L’Assemblea ha approvato a larga maggioranza il documento messo a punto da Unioncamere dopo un’ampia consultazione.

La proposta, che attua la legge Madia di riforma della Pa, contiene il piano degli accorpamenti delle Camere di commercio che da 105 passano a 60.

Il documento verrà inviato al Ministero dello Sviluppo economico che, entro 60 giorni, varerà definitivamente, con proprio decreto, la nuova geografia del sistema camerale.

La proposta, messa a punto da Unioncamere e approvata dall’Assemblea, recepisce i suggerimenti giunti da tutte le Camere al termine di un lungo lavoro di ascolto e di analisi delle diverse realtà territoriali”, commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “La razionalizzazione salvaguarda la presenza capillare del sistema camerale in un’ottica di crescita dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione delle Camere. Tutto ciò anche per adempiere al meglio ai nuovi compiti e alle nuove funzioni che la riforma ci affida”.

La riforma affida alle Camere di commercio funzioni importanti sui temi centrali della digitalizzazione, del turismo, dell’orientamento e della formazione. Le Camere, inoltre, sono state chiamate a far parte del Network nazionale Industria 4.0.

All'interno del comunicato stampa, la mappa delle nuove Camere di commercio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 16mila imprese in meno tra gennaio e marzo (-0,26%) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3390C160S123/16mila-imprese-in-meno-tra-gennaio-e-marzo---0-26--.htm Thu, 27 Apr 2017 11:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3390C160S123/16mila-imprese-in-meno-tra-gennaio-e-marzo---0-26--.htm Tengono le società (+0,9%), migliorano i risultati degli artigiani (-0,8%)
Crescono i servizi in flessione commercio, costruzioni e agricoltura

Più imprese nei servizi meno nel commercio, costruzioni e agricoltura. Il primo trimestre del 2017 si chiude in “rosso”, come storicamente accade in questo periodo dell’anno, con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di quasi 16mila aziende.

Da gennaio a marzo, è cresciuto il numero delle nuove imprese che, nel complesso, sfiorano quota 116mila, il valore più alto in assoluto dei primi trimestri degli ultimi quattro anni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è tornato però a salire anche il numero delle imprese cessate che, quest'anno, ha toccato le 131.345 unità. Conseguentemente il saldo fra iscrizioni e cessazioni è risultato negativo per 15.606 unità, in peggioramento rispetto al I° trimestre del 2016 e in controtendenza dopo un triennio in cui il bilancio trimestrale delle imprese - pur mantenendosi sempre in campo negativo - aveva mostrato segnali di progressivo recupero .

Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell'ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità, anch'esso il valore più basso fatto registrare negli ultimi dieci anni nell’universo artigiano. Complessivamente il totale delle imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risulta pari a 6.038.746 unità, di cui 1.327.006 artigiane (al netto dei dati della Valle d'Aosta).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

“Nonostante le difficoltà cresce la voglia di fare impresa degli italiani. Ma occorre accompagnare la nascita di queste nuove realtà imprenditoriali affinchè possano nascere più forti e crescere prima”. E’ il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge “la riforma delle Camere di commercio ci ha affidato una funzione specifica in tema di creazione di impresa e start up, un impegno che intediamo portare avanti intensificando i nostri sforzi per sostenere nel concreto la crescita del nostro sistema produttivo.”

 

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Tengono le società (+0,9%), migliorano i risultati degli artigiani (-0,8%)
Crescono i servizi in flessione commercio, costruzioni e agricoltura

Più imprese nei servizi meno nel commercio, costruzioni e agricoltura. Il primo trimestre del 2017 si chiude in “rosso”, come storicamente accade in questo periodo dell’anno, con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di quasi 16mila aziende.

Da gennaio a marzo, è cresciuto il numero delle nuove imprese che, nel complesso, sfiorano quota 116mila, il valore più alto in assoluto dei primi trimestri degli ultimi quattro anni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è tornato però a salire anche il numero delle imprese cessate che, quest'anno, ha toccato le 131.345 unità. Conseguentemente il saldo fra iscrizioni e cessazioni è risultato negativo per 15.606 unità, in peggioramento rispetto al I° trimestre del 2016 e in controtendenza dopo un triennio in cui il bilancio trimestrale delle imprese - pur mantenendosi sempre in campo negativo - aveva mostrato segnali di progressivo recupero .

Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell'ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità, anch'esso il valore più basso fatto registrare negli ultimi dieci anni nell’universo artigiano. Complessivamente il totale delle imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risulta pari a 6.038.746 unità, di cui 1.327.006 artigiane (al netto dei dati della Valle d'Aosta).

E’ questa -  in estrema sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2017, diffusi da Unioncamere - InfoCamere.  Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

“Nonostante le difficoltà cresce la voglia di fare impresa degli italiani. Ma occorre accompagnare la nascita di queste nuove realtà imprenditoriali affinchè possano nascere più forti e crescere prima”. E’ il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge “la riforma delle Camere di commercio ci ha affidato una funzione specifica in tema di creazione di impresa e start up, un impegno che intediamo portare avanti intensificando i nostri sforzi per sostenere nel concreto la crescita del nostro sistema produttivo.”

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Educazione finanziaria: Consob e Unioncamere insieme per rafforzare la tutela dei risparmiatori ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3389C160S123/educazione-finanziaria--consob-e-unioncamere-insieme-per-rafforzare-la-tutela-dei-risparmiatori.htm Wed, 19 Apr 2017 16:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3389C160S123/educazione-finanziaria--consob-e-unioncamere-insieme-per-rafforzare-la-tutela-dei-risparmiatori.htm Accrescere la cultura finanziaria di cittadini e imprenditori per consentir loro di compiere scelte economiche consapevoli e responsabili e proteggersi dai rischi. E’ l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato oggi dai presidenti di Consob, Giuseppe Vegas, e di Unioncamere, Ivan Lo Bello.

Con l’intesa, Consob e Unioncamere si impegnano a realizzare programmi di informazione e sensibilizzazione diretti ai cittadini e agli imprenditori, d’intesa con le Camere di commercio italiane e con il coinvolgimento anche di altri soggetti pubblici e privati, delle Università e delle Associazioni dei consumatori.

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Accrescere la cultura finanziaria di cittadini e imprenditori per consentir loro di compiere scelte economiche consapevoli e responsabili e proteggersi dai rischi. E’ l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato oggi dai presidenti di Consob, Giuseppe Vegas, e di Unioncamere, Ivan Lo Bello.

Con l’intesa, Consob e Unioncamere si impegnano a realizzare programmi di informazione e sensibilizzazione diretti ai cittadini e agli imprenditori, d’intesa con le Camere di commercio italiane e con il coinvolgimento anche di altri soggetti pubblici e privati, delle Università e delle Associazioni dei consumatori.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio ambulante: in 4 anni +30% per le bancarelle di stranieri ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3381C160S123/commercio-ambulante--in-4-anni--30--per-le-bancarelle-di-stranieri-.htm Mon, 10 Apr 2017 12:04:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3381C160S123/commercio-ambulante--in-4-anni--30--per-le-bancarelle-di-stranieri-.htm Più mercatini e meno negozi
Napoli capitale del commercio itinerante

Boom di ambulanti stranieri in Italia, +30% in quattro anni. E’ Napoli la capitale delle bancarelle. Ma mentre i mercatini spopolano i negozi tradizionali perdono terreno E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese, secondo cui tra il 2012 e il 2016 la crescita dell’imprenditoria straniera (+ 24 mila imprese) è stata determinante per il bilancio del commercio ambulante che si è chiuso con un saldo positivo di 15.000 unità (+8,3%), portando a quasi 195mila il numero complessivo delle imprese del settore.
 

 

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Più mercatini e meno negozi
Napoli capitale del commercio itinerante

Boom di ambulanti stranieri in Italia, +30% in quattro anni. E’ Napoli la capitale delle bancarelle. Ma mentre i mercatini spopolano i negozi tradizionali perdono terreno E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese, secondo cui tra il 2012 e il 2016 la crescita dell’imprenditoria straniera (+ 24 mila imprese) è stata determinante per il bilancio del commercio ambulante che si è chiuso con un saldo positivo di 15.000 unità (+8,3%), portando a quasi 195mila il numero complessivo delle imprese del settore.
 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ La fatturazione elettronica compie 2 anni e sono 73mila le Pmi che utilizzano il servizio gratuito delle Cdc ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3373C160S123/la-fatturazione-elettronica-compie-2-anni-e-sono-73mila-le-pmi-che-utilizzano-il-servizio-gratuito-delle-cdc.htm Fri, 31 Mar 2017 10:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3373C160S123/la-fatturazione-elettronica-compie-2-anni-e-sono-73mila-le-pmi-che-utilizzano-il-servizio-gratuito-delle-cdc.htm Seconda candelina per la fatturazione elettronica della Pa. Era il 31 marzo 2015 quando è scattato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico. Da allora ad oggi 73mila imprese, piccole fornitrici della Pa, si sono progressivamente registrate sulla piattaforma online https//fattura-pa.infocamere.it per utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dalle Camere di commercio. Quasi 660mila le fatture emesse tra ottobre 2014 e febbraio 2017 attraverso il portale - nato da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l’Italia digitale e realizzato da InfoCamere - grazie al quale le Pmi possono gestire senza alcun costo l’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni), fino a 24 fatture elettroniche l’anno. La piattaforma online è raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

 

 

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Seconda candelina per la fatturazione elettronica della Pa. Era il 31 marzo 2015 quando è scattato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico. Da allora ad oggi 73mila imprese, piccole fornitrici della Pa, si sono progressivamente registrate sulla piattaforma online https//fattura-pa.infocamere.it per utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dalle Camere di commercio. Quasi 660mila le fatture emesse tra ottobre 2014 e febbraio 2017 attraverso il portale - nato da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l’Italia digitale e realizzato da InfoCamere - grazie al quale le Pmi possono gestire senza alcun costo l’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni), fino a 24 fatture elettroniche l’anno. La piattaforma online è raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Inu, FederCulture e Unioncamere insieme per "#unprogettoperlitalia" ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3365C160S123/inu--federculture-e-unioncamere-insieme-per---unprogettoperlitalia-.htm Tue, 28 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3365C160S123/inu--federculture-e-unioncamere-insieme-per---unprogettoperlitalia-.htm Valorizzare, integrare, promuovere. Queste le parole d’ordine di #unprogettoperlitalia, l’intesa tra Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica), Federculture e Unioncamere, siglata dai tre presidenti: Silvia Viviani, Andrea Cancellato e Ivan Lo Bello. L’idea alla base dell’accordo è di favorire la massima integrazione tra patrimonio culturale, risorse naturali e produzioni di eccellenza, sviluppando una strategia di aggregazione delle imprese dei settori dell’ospitalità, della fruizione culturale, del sistema commerciale. Fine ultimo delle azioni che verranno progettate è accrescere l’attrattività dei territori, contribuire alla rigenerazione urbana e riqualificare anche aree dismesse, soprattutto se di pregio culturale, nell’ottica della sostenibilità.

 

 

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Valorizzare, integrare, promuovere. Queste le parole d’ordine di #unprogettoperlitalia, l’intesa tra Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica), Federculture e Unioncamere, siglata dai tre presidenti: Silvia Viviani, Andrea Cancellato e Ivan Lo Bello. L’idea alla base dell’accordo è di favorire la massima integrazione tra patrimonio culturale, risorse naturali e produzioni di eccellenza, sviluppando una strategia di aggregazione delle imprese dei settori dell’ospitalità, della fruizione culturale, del sistema commerciale. Fine ultimo delle azioni che verranno progettate è accrescere l’attrattività dei territori, contribuire alla rigenerazione urbana e riqualificare anche aree dismesse, soprattutto se di pregio culturale, nell’ottica della sostenibilità.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese femminili: Lazio in testa alla classifica del 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3354C160S123/imprese-femminili--lazio-in-testa-alla-classifica-del-2016.htm Wed, 08 Mar 2017 09:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3354C160S123/imprese-femminili--lazio-in-testa-alla-classifica-del-2016.htm Lazio in testa nella crescita delle imprese femminili in Italia nel 2016: con 2.516 aziende in più rispetto al 2015 e una variazione nella crescita dello stock dell’1,82%, la regione traina la diffusione di imprese guidate da donne, giunte, alla fine dello scorso anno, a un milione e 321.862 unità.

A seguire nella graduatoria regionale, la Basilicata (+1,77% e +279), la Calabria (+1,56% e +665) e la Campania (+1,19% e +1.557). Modeste riduzioni dello stock si registrano invece nelle Marche, in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. E’ quanto mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere.

Se l’impresa femminile ha ampi margini di sviluppo che vanno colti per ridare slancio all’occupazione e alla crescita – ha evidenziato Tiziana Pompei, vice segretario di Unioncamere, intervenendo all’evento “M’illumino di impresa”, organizzato dalla Camera di commercio di Roma - va sostenuto e promosso il desiderio di tante donne, capaci e qualificate, che guardano all’attività in proprio e al mercato come un’opportunità per essere protagoniste del proprio progetto di vita. Valorizzare i loro successi, diffondendo le buone esperienze, come da tempo fanno i Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, è una strategia efficace per incoraggiare tante altre aspiranti imprenditrici ad avviare la propria attività”.

 

 

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Lazio in testa nella crescita delle imprese femminili in Italia nel 2016: con 2.516 aziende in più rispetto al 2015 e una variazione nella crescita dello stock dell’1,82%, la regione traina la diffusione di imprese guidate da donne, giunte, alla fine dello scorso anno, a un milione e 321.862 unità.

A seguire nella graduatoria regionale, la Basilicata (+1,77% e +279), la Calabria (+1,56% e +665) e la Campania (+1,19% e +1.557). Modeste riduzioni dello stock si registrano invece nelle Marche, in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. E’ quanto mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere.

Se l’impresa femminile ha ampi margini di sviluppo che vanno colti per ridare slancio all’occupazione e alla crescita – ha evidenziato Tiziana Pompei, vice segretario di Unioncamere, intervenendo all’evento “M’illumino di impresa”, organizzato dalla Camera di commercio di Roma - va sostenuto e promosso il desiderio di tante donne, capaci e qualificate, che guardano all’attività in proprio e al mercato come un’opportunità per essere protagoniste del proprio progetto di vita. Valorizzare i loro successi, diffondendo le buone esperienze, come da tempo fanno i Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, è una strategia efficace per incoraggiare tante altre aspiranti imprenditrici ad avviare la propria attività”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Quasi 10mila imprese femminili in più nel 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3353C160S123/quasi-10mila-imprese-femminili-in-piu-nel-2016.htm Tue, 07 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3353C160S123/quasi-10mila-imprese-femminili-in-piu-nel-2016.htm Commercio, agricoltura, turismo, servizi, manifattura:
ecco lo zoccolo duro del fare impresa delle donne


Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione dello stock rispetto al 2015 del +0,72%. Come mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, l’universo delle donne imprenditrici, anche lo scorso anno, ha continuato a crescere, raggiungendo un milione e 321.862 imprese.

Lavorano nel commercio o guidano aziende agricole. Dirigono ristoranti o alberghi, si occupano della cura e del benessere della persona o interpretano al femminile l’Italian Style nel settore della moda. E si diffondono, andando a rappresentare oggi il 21,8% del totale delle imprese esistenti nel nostro Paese.

 

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Commercio, agricoltura, turismo, servizi, manifattura:
ecco lo zoccolo duro del fare impresa delle donne


Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione dello stock rispetto al 2015 del +0,72%. Come mostra l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, l’universo delle donne imprenditrici, anche lo scorso anno, ha continuato a crescere, raggiungendo un milione e 321.862 imprese.

Lavorano nel commercio o guidano aziende agricole. Dirigono ristoranti o alberghi, si occupano della cura e del benessere della persona o interpretano al femminile l’Italian Style nel settore della moda. E si diffondono, andando a rappresentare oggi il 21,8% del totale delle imprese esistenti nel nostro Paese.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 16mila artigiani in meno nel 2016 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3350C160S123/16mila-artigiani-in-meno-nel-2016.htm Fri, 03 Mar 2017 11:03:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3350C160S123/16mila-artigiani-in-meno-nel-2016.htm Anno ancora difficile per le imprese individuali (-12.000)

Diminuiscono le piccole imprese artigiane ma aumentano le più grandi: -12.333 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa per le ditte individuali (-1,39%) a fine 2016, quasi 6mila in meno per le società di persone (-2,51%).  Bilancio positivo, invece, per le società di capitali: +2.477 imprese pari al +3,28% rispetto al 2015. Complessivamente, per l’artigianato il 2016 si è chiuso ancora con il segno ‘meno’ tra iscrizioni e cessazioni (-15.811 unità) ma in  miglioramento rispetto al 2015. Ed è il risultato meno pesante dal 2011.

 

E’ una delle notizie che emergono dall’analisi di Unioncamere e InfoCamere, condotta sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di commercio relativi allo scorso anno.

 

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Anno ancora difficile per le imprese individuali (-12.000)

Diminuiscono le piccole imprese artigiane ma aumentano le più grandi: -12.333 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa per le ditte individuali (-1,39%) a fine 2016, quasi 6mila in meno per le società di persone (-2,51%).  Bilancio positivo, invece, per le società di capitali: +2.477 imprese pari al +3,28% rispetto al 2015. Complessivamente, per l’artigianato il 2016 si è chiuso ancora con il segno ‘meno’ tra iscrizioni e cessazioni (-15.811 unità) ma in  miglioramento rispetto al 2015. Ed è il risultato meno pesante dal 2011.

 

E’ una delle notizie che emergono dall’analisi di Unioncamere e InfoCamere, condotta sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di commercio relativi allo scorso anno.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )