Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Welfare e istruzione: 1 impresa su 3 è guidata da donne ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4367C160S123/welfare-e-istruzione--1-impresa-su-3-e-guidata-da-donne.htm Mon, 20 Jan 2020 13:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4367C160S123/welfare-e-istruzione--1-impresa-su-3-e-guidata-da-donne.htm Un milione e 340mila imprese, 3 milioni di occupati e un forte apporto al sistema dell’istruzione e del welfare di natura privata, così importante per agevolare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle famiglie. E’ la fotografia delle imprese femminili, scattata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, che verrà presentata oggi alle 15 nel corso di un incontro dedicato allo smart working organizzato dalla Camera di commercio di Mantova.

Nella scelta di aprire una attività autonoma, sono molte le donne che preferiscono orientarsi verso i settori che offrono servizi alle famiglie, come quelli che si occupano di istruzione, o che operano nella sanità e nell’assistenza sociale. In questi ambiti, infatti, più di una impresa su tre è gestita da donne, con tassi di femminilizzazione, quindi, ben superiori a quello medio (22%).

“La predilezione femminile per questi settori – ha dichiarato Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere - è confermata anche nel lavoro dipendente. Secondo le ultime previsioni Excelsior di Unioncamere e Anpal, relative alla domanda di lavoro delle imprese nel mese di gennaio, le donne continuano a essere maggiormente richieste soprattutto nei servizi alle persone (30% richieste di personale femminile). A seguire le imprese ricercano dipendenti donne soprattutto nei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (28% richieste di personale femminile) e nel commercio (26%)”.

 

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Un milione e 340mila imprese, 3 milioni di occupati e un forte apporto al sistema dell’istruzione e del welfare di natura privata, così importante per agevolare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle famiglie. E’ la fotografia delle imprese femminili, scattata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, che verrà presentata oggi alle 15 nel corso di un incontro dedicato allo smart working organizzato dalla Camera di commercio di Mantova.

Nella scelta di aprire una attività autonoma, sono molte le donne che preferiscono orientarsi verso i settori che offrono servizi alle famiglie, come quelli che si occupano di istruzione, o che operano nella sanità e nell’assistenza sociale. In questi ambiti, infatti, più di una impresa su tre è gestita da donne, con tassi di femminilizzazione, quindi, ben superiori a quello medio (22%).

“La predilezione femminile per questi settori – ha dichiarato Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere - è confermata anche nel lavoro dipendente. Secondo le ultime previsioni Excelsior di Unioncamere e Anpal, relative alla domanda di lavoro delle imprese nel mese di gennaio, le donne continuano a essere maggiormente richieste soprattutto nei servizi alle persone (30% richieste di personale femminile). A seguire le imprese ricercano dipendenti donne soprattutto nei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (28% richieste di personale femminile) e nel commercio (26%)”.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Torna il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie territoriali italiane ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4366C160S123/torna-il-prestigioso-concorso-dedicato-alle-eccellenze-olearie-territoriali-italiane.htm Fri, 17 Jan 2020 11:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4366C160S123/torna-il-prestigioso-concorso-dedicato-alle-eccellenze-olearie-territoriali-italiane.htm Ventata di cambiamenti per la 28esima dell’Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane che torna anche nel 2020 ma con diverse novità, a partire dal numero di etichette ammesse in finale e dalla nuova modalità di premiazione. A partire da questa edizione, infatti, gli oli che potranno accedere alle selezioni nazionali in programma dal 23 al 28 marzo in provincia di Perugia saranno 110  (e non più 100) ma dovranno ottenere un punteggio minimo di 70/100 nelle selezioni regionali. Nel rush conclusivo a livello nazionale invece, a differenza delle passate edizioni, a ricevere l’ambito tempietto di Ercole Olivario saranno esclusivamente le etichette finaliste che otterranno almeno 75/100 punti.

Si alza dunque ancora di più l’asticella della qualità per la storica competizione organizzata da Unioncamere in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano,  che per la prossima edizione sarà ancora più selettiva e premierà solo il primo classificato di ciascuna delle due categoria in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Sei premi in tutto, a cui si affiancano altrettanti riconoscimenti assegnati, indifferentemente dalla categoria, in modo proporzionale al numero di oli presenti in ciascuna tipologia di fruttato (rispettivamente massimo 3 premi).

 

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Ventata di cambiamenti per la 28esima dell’Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane che torna anche nel 2020 ma con diverse novità, a partire dal numero di etichette ammesse in finale e dalla nuova modalità di premiazione. A partire da questa edizione, infatti, gli oli che potranno accedere alle selezioni nazionali in programma dal 23 al 28 marzo in provincia di Perugia saranno 110  (e non più 100) ma dovranno ottenere un punteggio minimo di 70/100 nelle selezioni regionali. Nel rush conclusivo a livello nazionale invece, a differenza delle passate edizioni, a ricevere l’ambito tempietto di Ercole Olivario saranno esclusivamente le etichette finaliste che otterranno almeno 75/100 punti.

Si alza dunque ancora di più l’asticella della qualità per la storica competizione organizzata da Unioncamere in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano,  che per la prossima edizione sarà ancora più selettiva e premierà solo il primo classificato di ciascuna delle due categoria in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Sei premi in tutto, a cui si affiancano altrettanti riconoscimenti assegnati, indifferentemente dalla categoria, in modo proporzionale al numero di oli presenti in ciascuna tipologia di fruttato (rispettivamente massimo 3 premi).

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Vendemmia 2019: meno uve, prezzi stabili ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4364C160S123/vendemmia-2019--meno-uve--prezzi-stabili.htm Wed, 15 Jan 2020 11:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4364C160S123/vendemmia-2019--meno-uve--prezzi-stabili.htm Produzione di uva da vino in calo del 6,5% rispetto al 2018 ma i volumi restano elevati e i listini non registrano tensioni al rialzo


Nonostante una vendemmia in calo rispetto al 2018, il mercato delle uve da vino non ha registrato particolari tensioni sul fronte dei prezzi. In alcuni casi, anzi, si sono osservati dei ribassi, come per alcune uve venete (Amarone, Prosecco) e piemontesi (Dolcetto, Nebbiolo). Pur registrando una riduzione del 6,5% su base annua, la produzione italiana di uve di vino si è mantenuta infatti su un livello elevato, toccando i 70 milioni di quintali, valore superato nell'ultimo decennio solo dalla produzione record del 2016 e, soprattutto, del 2018. Lo rilevano Unioncamere e BMTI in un’analisi sul mercato delle uve da vino relative alla vendemmia 2019.

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Produzione di uva da vino in calo del 6,5% rispetto al 2018 ma i volumi restano elevati e i listini non registrano tensioni al rialzo


Nonostante una vendemmia in calo rispetto al 2018, il mercato delle uve da vino non ha registrato particolari tensioni sul fronte dei prezzi. In alcuni casi, anzi, si sono osservati dei ribassi, come per alcune uve venete (Amarone, Prosecco) e piemontesi (Dolcetto, Nebbiolo). Pur registrando una riduzione del 6,5% su base annua, la produzione italiana di uve di vino si è mantenuta infatti su un livello elevato, toccando i 70 milioni di quintali, valore superato nell'ultimo decennio solo dalla produzione record del 2016 e, soprattutto, del 2018. Lo rilevano Unioncamere e BMTI in un’analisi sul mercato delle uve da vino relative alla vendemmia 2019.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Italia quarta per marchi e disegni europei, decima per brevetti ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4361C160S123/italia-quarta-per-marchi-e-disegni-europei--decima-per-brevetti.htm Mon, 13 Jan 2020 10:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4361C160S123/italia-quarta-per-marchi-e-disegni-europei--decima-per-brevetti.htm Mise presenta insieme con Unioncamere i nuovi incentivi per tutelare le “invenzioni”

4mila imprese affiancate dalle Camere di commercio con i precedenti bandi Marchi+ e Disegni+

Le imprese che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo è un recente studio dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e dell’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). L’Italia fa molto bene nella tutela dei marchi e dei disegni europei, aggiudicandosi la medaglia d’argento tra i Paesi Ue alle spalle della Germania e la quarta posizione tra i 25 big mondiali. Sul fronte dei brevetti, il nostro Paese si posiziona al decimo posto della classifica internazionale delle invenzioni depositate all’Epo.

Far crescere la cultura dell’innovazione e della tutela della proprietà intellettuale è perciò fondamentale per consentire al nostro sistema produttivo di essere competitivo sui mercati internazionali. A questo scopo il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato specifiche misure e incentivi, illustrati oggi dal Viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, insieme con Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere e della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Misure sulle quali le Camere di commercio, attraverso Unioncamere, sono impegnate dal 2009, in collaborazione con l’Ufficio italiano brevetti e marchi, al fianco delle imprese: oltre 56 milioni di euro le risorse del Ministero dello Sviluppo Economico che, negli anni scorsi, hanno consentito a quasi 4mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4mila marchi all’estero, la valorizzazione di 643 disegni e modelli e il riconoscimento di 44 marchi storici.

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Mise presenta insieme con Unioncamere i nuovi incentivi per tutelare le “invenzioni”

4mila imprese affiancate dalle Camere di commercio con i precedenti bandi Marchi+ e Disegni+

Le imprese che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo è un recente studio dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e dell’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). L’Italia fa molto bene nella tutela dei marchi e dei disegni europei, aggiudicandosi la medaglia d’argento tra i Paesi Ue alle spalle della Germania e la quarta posizione tra i 25 big mondiali. Sul fronte dei brevetti, il nostro Paese si posiziona al decimo posto della classifica internazionale delle invenzioni depositate all’Epo.

Far crescere la cultura dell’innovazione e della tutela della proprietà intellettuale è perciò fondamentale per consentire al nostro sistema produttivo di essere competitivo sui mercati internazionali. A questo scopo il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato specifiche misure e incentivi, illustrati oggi dal Viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, insieme con Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere e della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Misure sulle quali le Camere di commercio, attraverso Unioncamere, sono impegnate dal 2009, in collaborazione con l’Ufficio italiano brevetti e marchi, al fianco delle imprese: oltre 56 milioni di euro le risorse del Ministero dello Sviluppo Economico che, negli anni scorsi, hanno consentito a quasi 4mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4mila marchi all’estero, la valorizzazione di 643 disegni e modelli e il riconoscimento di 44 marchi storici.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: a gennaio 20mila assunzioni in più rispetto a un anno fa, trainate dalla domanda di laureati ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4360C160S123/excelsior--a-gennaio-20mila-assunzioni-in-piu-rispetto-a-un-anno-fa--trainate-dalla-domanda-di-laureati.htm Thu, 09 Jan 2020 10:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4360C160S123/excelsior--a-gennaio-20mila-assunzioni-in-piu-rispetto-a-un-anno-fa--trainate-dalla-domanda-di-laureati.htm Bene i servizi e le costruzioni, difficoltà nel manifatturiero

Sono 461mila le entrate programmate dalle imprese per gennaio 2020, 20mila in più rispetto allo scorso anno (+4,5%). A trainare la domanda di lavoro nel settore privato è soprattutto la ricerca di laureati: più dell’80% delle 20mila entrate aggiuntive rispetto allo scorso anno è destinato infatti a quanti sono in possesso di un titolo di studio universitario. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

In allegato il bollettino "Excelsior Informa", con le opportunità di lavoro nel mese di gennaio 2019

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Bene i servizi e le costruzioni, difficoltà nel manifatturiero

Sono 461mila le entrate programmate dalle imprese per gennaio 2020, 20mila in più rispetto allo scorso anno (+4,5%). A trainare la domanda di lavoro nel settore privato è soprattutto la ricerca di laureati: più dell’80% delle 20mila entrate aggiuntive rispetto allo scorso anno è destinato infatti a quanti sono in possesso di un titolo di studio universitario. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

In allegato il bollettino "Excelsior Informa", con le opportunità di lavoro nel mese di gennaio 2019

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ 575mila le imprese giovanili, 1 su 3 non supera i 5 anni di vita ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4355C160S123/575mila-le-imprese-giovanili--1-su-3-non-supera-i-5-anni-di-vita.htm Thu, 02 Jan 2020 10:01:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4355C160S123/575mila-le-imprese-giovanili--1-su-3-non-supera-i-5-anni-di-vita.htm 1 imprenditore under 35 su 10 del Sud fa impresa al Centro Nord

Ai giovani piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Ma quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani “under 35” sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori.

Inoltre un’impresa giovanile su 3 chiude i battenti nei primi 5 anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio. Il risultato è che in otto anni si sono perse 122mila imprese “under 35”, portando a quota 575mila l’esercito delle iniziative imprenditoriali guidate da giovani.

E’ questa la fotografia scattata dall’indagine Unioncamere sulle imprese giovanili tra il 2011 e il 2018. Un dato che emerge è che quasi 41mila imprenditori under 35 nati al Sud sono andati al Centro Nord per mettersi in proprio. Poco meno della metà ha scelto la Lombardia (26%) o il Lazio (22%).

Secondo i nostri dati – commenta il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - la voglia di fare impresa dei giovani del nostro Mezzogiorno non è stata sconfitta dalla crisi che ha colpito l’economia italiana. Ma occorre creare le condizioni per evitare che i migliori fuggano in altre aree del Paese o all’estero”.

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1 imprenditore under 35 su 10 del Sud fa impresa al Centro Nord

Ai giovani piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Ma quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani “under 35” sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori.

Inoltre un’impresa giovanile su 3 chiude i battenti nei primi 5 anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio. Il risultato è che in otto anni si sono perse 122mila imprese “under 35”, portando a quota 575mila l’esercito delle iniziative imprenditoriali guidate da giovani.

E’ questa la fotografia scattata dall’indagine Unioncamere sulle imprese giovanili tra il 2011 e il 2018. Un dato che emerge è che quasi 41mila imprenditori under 35 nati al Sud sono andati al Centro Nord per mettersi in proprio. Poco meno della metà ha scelto la Lombardia (26%) o il Lazio (22%).

Secondo i nostri dati – commenta il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - la voglia di fare impresa dei giovani del nostro Mezzogiorno non è stata sconfitta dalla crisi che ha colpito l’economia italiana. Ma occorre creare le condizioni per evitare che i migliori fuggano in altre aree del Paese o all’estero”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Digitalizzazione: 1 impresa su 3 punta sulla formazione 4.0 per competere ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4354C160S123/digitalizzazione--1-impresa-su-3-punta-sulla-formazione-4-0-per-competere.htm Mon, 30 Dec 2019 09:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4354C160S123/digitalizzazione--1-impresa-su-3-punta-sulla-formazione-4-0-per-competere.htm Cybersecurity e e-commerce le materie più “gettonate”

 

Quasi un’impresa su tre ha realizzato o ha in programma di realizzare corsi di formazione 4.0 per il proprio personale. Ma ancora il 64% degli imprenditori non ha valutato la possibilità di avviare attività formative per favorire la digital transformation.

E’ quanto emerge dal test di autovalutazione sulla maturità digitale SELFI 4.0 svolto online da quasi 15mila imprese attraverso i Punti impresa digitale (PID), la rete delle Camere di commercio realizzata per diffondere i vantaggi della digitalizzazione presso le PMI supportandole nell’adozione delle tecnologie abilitanti.

I vertici aziendali sono state le figure maggiormente coinvolte nei percorsi formativi messi a punto in questa fase dagli imprenditori che hanno puntato soprattutto su dirigenti e manager (62%) oltre che su responsabili di processo (57%), mentre solo in misura minore hanno riguardato operai e addetti ai processi di produzione (30%).

La conoscenza è essenziale per permettere alle imprese di agganciare la quarta rivoluzione industriale. Gli imprenditori che hanno avviato processi di qualificazione e riqualificazione del personale impiegato mostrano, infatti, un livello più elevato di maturità digitale”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, secondo il quale “per questo occorre iniziare una nuova fase che incoraggi la formazione per disporre di figure qualificate capaci di cogliere appieno i vantaggi di questa trasformazione digitale. Le Camere di commercio – aggiunge Tripoli- supportano le imprese in questo percorso e, per questo, loro stesse hanno avviato 3 anni fa un programma formativo, che è già diventato una best practice in Europa,  coinvolgendo 600 dipendenti camerali sui temi dell’innovazione, 275 dei quali hanno ottenuto la certificazione sulle competenze digitali”.  

 

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Cybersecurity e e-commerce le materie più “gettonate”

 

Quasi un’impresa su tre ha realizzato o ha in programma di realizzare corsi di formazione 4.0 per il proprio personale. Ma ancora il 64% degli imprenditori non ha valutato la possibilità di avviare attività formative per favorire la digital transformation.

E’ quanto emerge dal test di autovalutazione sulla maturità digitale SELFI 4.0 svolto online da quasi 15mila imprese attraverso i Punti impresa digitale (PID), la rete delle Camere di commercio realizzata per diffondere i vantaggi della digitalizzazione presso le PMI supportandole nell’adozione delle tecnologie abilitanti.

I vertici aziendali sono state le figure maggiormente coinvolte nei percorsi formativi messi a punto in questa fase dagli imprenditori che hanno puntato soprattutto su dirigenti e manager (62%) oltre che su responsabili di processo (57%), mentre solo in misura minore hanno riguardato operai e addetti ai processi di produzione (30%).

La conoscenza è essenziale per permettere alle imprese di agganciare la quarta rivoluzione industriale. Gli imprenditori che hanno avviato processi di qualificazione e riqualificazione del personale impiegato mostrano, infatti, un livello più elevato di maturità digitale”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, secondo il quale “per questo occorre iniziare una nuova fase che incoraggi la formazione per disporre di figure qualificate capaci di cogliere appieno i vantaggi di questa trasformazione digitale. Le Camere di commercio – aggiunge Tripoli- supportano le imprese in questo percorso e, per questo, loro stesse hanno avviato 3 anni fa un programma formativo, che è già diventato una best practice in Europa,  coinvolgendo 600 dipendenti camerali sui temi dell’innovazione, 275 dei quali hanno ottenuto la certificazione sulle competenze digitali”.  

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprenditori e imprenditrici laureati sono oltre 205mila e hanno fondato oltre 236 mila imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4346C160S123/imprenditori-e-imprenditrici-laureati-sono-oltre-205mila-e-hanno-fondato-oltre-236-mila-imprese.htm Mon, 16 Dec 2019 14:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4346C160S123/imprenditori-e-imprenditrici-laureati-sono-oltre-205mila-e-hanno-fondato-oltre-236-mila-imprese.htm Presentato il Rapporto “Laurea e imprenditorialità” di AlmaLaurea in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e Unioncamere, che ha considerato i dati di 2.891.980 laureati in Italia tra il 2004-2018 e delle imprese da essi fondate

E’ stato presentato oggi il Rapporto “Laurea e imprenditorialità”, il primo studio sull’imprenditorialità dei laureati in Italia, curato da Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e Unioncamere, che ha analizzato i dati, a livello individuale, di 2.891.980 laureati in atenei italiani tra il 2004-2018 e i dati, a livello aziendale, delle 236.362 imprese da essi fondate.

Dal Rapporto emerge che il 7,1% dei laureati è fondatore di impresa (al momento della creazione di un’impresa possiede una quota di capitale e ricopre un ruolo imprenditoriale come amministratore, titolare o socio): complessivamente si tratta di 205.137 laureati. Le imprese da loro fondate sono 236.362, e rappresentano il 3,9% del totale delle imprese presenti in Italia a settembre 2019.

Dallo studio emerge un dato significativo: il 7% dei laureati nelle diverse discipline avvia una attività di impresa”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per fondare una azienda serve certamente una idea brillante e innovativa, ma servono anche le conoscenze per la realizzazione del business plan e le competenze di carattere manageriale sugli aspetti finanziari del fare impresa. Su questo piano intervengono le Camere di commercio, lavorando, insieme alle associazioni, al fianco degli aspiranti e neo imprenditori. Un sostegno decisivo soprattutto per le imprese di minori dimensioni".

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Presentato il Rapporto “Laurea e imprenditorialità” di AlmaLaurea in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e Unioncamere, che ha considerato i dati di 2.891.980 laureati in Italia tra il 2004-2018 e delle imprese da essi fondate

E’ stato presentato oggi il Rapporto “Laurea e imprenditorialità”, il primo studio sull’imprenditorialità dei laureati in Italia, curato da Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e Unioncamere, che ha analizzato i dati, a livello individuale, di 2.891.980 laureati in atenei italiani tra il 2004-2018 e i dati, a livello aziendale, delle 236.362 imprese da essi fondate.

Dal Rapporto emerge che il 7,1% dei laureati è fondatore di impresa (al momento della creazione di un’impresa possiede una quota di capitale e ricopre un ruolo imprenditoriale come amministratore, titolare o socio): complessivamente si tratta di 205.137 laureati. Le imprese da loro fondate sono 236.362, e rappresentano il 3,9% del totale delle imprese presenti in Italia a settembre 2019.

Dallo studio emerge un dato significativo: il 7% dei laureati nelle diverse discipline avvia una attività di impresa”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per fondare una azienda serve certamente una idea brillante e innovativa, ma servono anche le conoscenze per la realizzazione del business plan e le competenze di carattere manageriale sugli aspetti finanziari del fare impresa. Su questo piano intervengono le Camere di commercio, lavorando, insieme alle associazioni, al fianco degli aspiranti e neo imprenditori. Un sostegno decisivo soprattutto per le imprese di minori dimensioni".

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prevenzione antincendi: procedure più semplici e meno errori di compilazione per le imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4342C160S123/prevenzione-antincendi--procedure-piu-semplici-e-meno-errori-di-compilazione-per-le-imprese.htm Fri, 13 Dec 2019 11:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4342C160S123/prevenzione-antincendi--procedure-piu-semplici-e-meno-errori-di-compilazione-per-le-imprese.htm Grazie a una procedura digitale guidata, che riduce al minimo la possibilità di errori di compilazione e l’eventuale incompletezza delle informazioni fornite, sarà più semplice per le imprese predisporre e inoltrare i modelli di prevenzione incendi agli sportelli unici per le attività produttive.

A stabilirlo è il Protocollo d’intesa tra Unioncamere e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, destinato ad agevolare la presentazione di pratiche molto ricorrenti da parte delle imprese, indispensabili sia nella fase di avvio dell’attività che in occasione di una sua modifica operativa.

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Grazie a una procedura digitale guidata, che riduce al minimo la possibilità di errori di compilazione e l’eventuale incompletezza delle informazioni fornite, sarà più semplice per le imprese predisporre e inoltrare i modelli di prevenzione incendi agli sportelli unici per le attività produttive.

A stabilirlo è il Protocollo d’intesa tra Unioncamere e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, destinato ad agevolare la presentazione di pratiche molto ricorrenti da parte delle imprese, indispensabili sia nella fase di avvio dell’attività che in occasione di una sua modifica operativa.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: frena la domanda di lavoro delle imprese ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4339C160S123/excelsior--frena-la-domanda-di-lavoro-delle-imprese.htm Wed, 11 Dec 2019 10:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4339C160S123/excelsior--frena-la-domanda-di-lavoro-delle-imprese.htm A dicembre programmate 301.050 entrate, 18mila in meno rispetto a dicembre dello scorso anno.

Dati positivi solo nel turismo

Confermata a dicembre l’inversione di tendenza della domanda di lavoro delle imprese registrata il mese scorso. Il 2019 si chiude con una più evidente flessione delle entrate programmate: 18mila i contratti in meno previsti rispetto a dicembre dello scorso anno (-5,7%), oltre 47mila in meno rispetto al mese precedente (-13,7%). Si mantiene alta, invece, la difficoltà di reperimento (31% dei profili ricercati) che cresce di 3 punti percentuali rispetto a dicembre dello scorso anno (28%). Aumenta anche la richiesta di esperienza specifica nella professione o nel settore, che le imprese richiedono a 7 profili su 10 ricercati.

Queste le principali indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

In allegato il bollettino "Excelsior Informa", con le opportunità di lavoro nel mese di dicembre 2019

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A dicembre programmate 301.050 entrate, 18mila in meno rispetto a dicembre dello scorso anno.

Dati positivi solo nel turismo

Confermata a dicembre l’inversione di tendenza della domanda di lavoro delle imprese registrata il mese scorso. Il 2019 si chiude con una più evidente flessione delle entrate programmate: 18mila i contratti in meno previsti rispetto a dicembre dello scorso anno (-5,7%), oltre 47mila in meno rispetto al mese precedente (-13,7%). Si mantiene alta, invece, la difficoltà di reperimento (31% dei profili ricercati) che cresce di 3 punti percentuali rispetto a dicembre dello scorso anno (28%). Aumenta anche la richiesta di esperienza specifica nella professione o nel settore, che le imprese richiedono a 7 profili su 10 ricercati.

Queste le principali indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

In allegato il bollettino "Excelsior Informa", con le opportunità di lavoro nel mese di dicembre 2019

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Elettricità e gas naturale, al via il Tavolo energia nazionale con sede a  Milano  ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4338C160S123/elettricita-e-gas-naturale--al-via-il-tavolo-energia-nazionale-con-sede-a- milano .htm Tue, 10 Dec 2019 15:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4338C160S123/elettricita-e-gas-naturale--al-via-il-tavolo-energia-nazionale-con-sede-a- milano .htm La prima rilevazione nazionale trimestrale dei prezzi all’ingrosso, iniziativa di Unioncamere nazionale e della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi
Mercoledì 11 Dicembre l’insediamento
Aiuterà le imprese, da luglio al via il mercato libero

Energia elettrica e  gas naturale, al via il “Tavolo energia” nazionale, avrà sede a  Milano. Mercoledì 11 in Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in via Meravigli  l’insediamento. Nasce un servizio informativo “completo” sui prezzi all’ingrosso, realizzato sulla base di una rilevazione periodica ufficiale da porsi come punto di riferimento per tutto il sistema nazionale. In Camera di commercio la sede a livello nazionale delle rilevazioni sui prezzi all’ingrosso praticati, a livello nazionale, dai fornitori di energia e gas naturale alle imprese che si approvvigionano sul mercato libero. Il Tavolo produrrà una nota trimestrale sui prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale. Una iniziativa di Unioncamere nazionale e della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con il supporto della società Borsa Merci Telematica Italiana S.c.p.A. Andrà a vantaggio delle piccole imprese che dovranno  passare al mercato libero dal 1° luglio del 2020
 

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La prima rilevazione nazionale trimestrale dei prezzi all’ingrosso, iniziativa di Unioncamere nazionale e della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi
Mercoledì 11 Dicembre l’insediamento
Aiuterà le imprese, da luglio al via il mercato libero

Energia elettrica e  gas naturale, al via il “Tavolo energia” nazionale, avrà sede a  Milano. Mercoledì 11 in Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in via Meravigli  l’insediamento. Nasce un servizio informativo “completo” sui prezzi all’ingrosso, realizzato sulla base di una rilevazione periodica ufficiale da porsi come punto di riferimento per tutto il sistema nazionale. In Camera di commercio la sede a livello nazionale delle rilevazioni sui prezzi all’ingrosso praticati, a livello nazionale, dai fornitori di energia e gas naturale alle imprese che si approvvigionano sul mercato libero. Il Tavolo produrrà una nota trimestrale sui prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale. Una iniziativa di Unioncamere nazionale e della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con il supporto della società Borsa Merci Telematica Italiana S.c.p.A. Andrà a vantaggio delle piccole imprese che dovranno  passare al mercato libero dal 1° luglio del 2020
 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Milano capitale della cultura italiana, prima per incidenza della filiera in termini di valore aggiunto e occupazione ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4337C160S123/milano-capitale-della-cultura-italiana--prima-per-incidenza-della-filiera-in-termini-di-valore-aggiunto-e-occupazione.htm Mon, 09 Dec 2019 16:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4337C160S123/milano-capitale-della-cultura-italiana--prima-per-incidenza-della-filiera-in-termini-di-valore-aggiunto-e-occupazione.htm Cresce il ruolo della cultura nell'economia italiana: i dati di "Io sono cultura" 2019 - Il rapporto annuale di Symbola e Unioncamere - IX edizione

Il sistema produttivo cultura e creativo del 2018 cresce rispetto all'anno precedente e sfiora i 96 miliardi di euro e ne muove in totale 265,4 miliardi: il 16,9% della ricchezza prodotta

Nel 2018 crescono gli occupati nella cultura: +1,5% e sono 1,55 milioni, confermando un contributo all'occupazione complessiva del Paese pari al 6,1%

Lombardia e Lazio le regioni che producono più ricchezza con la cultura. Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Firenze, Aosta, Ancona BOlogna e Modena nella top ten delle province.

Realacci: "Bellezza, cultura e creatività fanno aumentare ricchezza, occupazione e il soft-power dell'Italia"

Tripoli: "La cultura si fa impresa e l'impresa si fa cultura"

 

Più di 25,4 miliardi di euro e 365 mila addetti collocano la Lombardia ai vertici del panorama culturale italiano. Si tratta di valori che, rispettivamente, incidono per il +7,3% e +7,5%. Milano si conferma prima su entrambi gli indicatori economici, con incidenze intorno ai dieci punti percentuali. Tra le altre province lombarde, spiccano i risultati di Monza-Brianza, dodicesima per valore aggiunto (+6,2%) e decima per occupazione (+7,3%). La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, quasi 96 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,55 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Nel complesso, quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2018 ha prodotto un valore aggiunto del 2,9% superiore. Gli occupati sono 1.55 milioni con una crescita dell’1,5%, superiore a quella del complesso dell’economia (+0,9%).
È quanto emerge dal Rapporto 2019 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche, presentato oggi, a Milano, in partnership con la Fondazione Cariplo, presso la sala stampa di Palazzo Marino, alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, dal segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, dal presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, dal presidente della Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti, dall’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, dall’Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli. Ha moderato il dibattito Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera.
 

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Cresce il ruolo della cultura nell'economia italiana: i dati di "Io sono cultura" 2019 - Il rapporto annuale di Symbola e Unioncamere - IX edizione

Il sistema produttivo cultura e creativo del 2018 cresce rispetto all'anno precedente e sfiora i 96 miliardi di euro e ne muove in totale 265,4 miliardi: il 16,9% della ricchezza prodotta

Nel 2018 crescono gli occupati nella cultura: +1,5% e sono 1,55 milioni, confermando un contributo all'occupazione complessiva del Paese pari al 6,1%

Lombardia e Lazio le regioni che producono più ricchezza con la cultura. Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Firenze, Aosta, Ancona BOlogna e Modena nella top ten delle province.

Realacci: "Bellezza, cultura e creatività fanno aumentare ricchezza, occupazione e il soft-power dell'Italia"

Tripoli: "La cultura si fa impresa e l'impresa si fa cultura"

 

Più di 25,4 miliardi di euro e 365 mila addetti collocano la Lombardia ai vertici del panorama culturale italiano. Si tratta di valori che, rispettivamente, incidono per il +7,3% e +7,5%. Milano si conferma prima su entrambi gli indicatori economici, con incidenze intorno ai dieci punti percentuali. Tra le altre province lombarde, spiccano i risultati di Monza-Brianza, dodicesima per valore aggiunto (+6,2%) e decima per occupazione (+7,3%). La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, quasi 96 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,55 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Nel complesso, quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2018 ha prodotto un valore aggiunto del 2,9% superiore. Gli occupati sono 1.55 milioni con una crescita dell’1,5%, superiore a quella del complesso dell’economia (+0,9%).
È quanto emerge dal Rapporto 2019 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche, presentato oggi, a Milano, in partnership con la Fondazione Cariplo, presso la sala stampa di Palazzo Marino, alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, dal segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, dal presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, dal presidente della Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti, dall’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, dall’Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli. Ha moderato il dibattito Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera.
 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Banda larga: "scovate" 2milioni di imprese da connettere con internet superveloce ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4333C160S123/banda-larga---scovate--2milioni-di-imprese-da-connettere-con-internet-superveloce.htm Thu, 05 Dec 2019 15:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4333C160S123/banda-larga---scovate--2milioni-di-imprese-da-connettere-con-internet-superveloce.htm 275 dipendenti camerali certificati sulle competenze digitali

Geolocalizzate 1,8 milioni di imprese nei 3.194 comuni che si trovano nelle aree “bianche” sui cui concentrare i lavori di infrastrutturazione previsti nei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo; informati 10mila imprenditori sulle opportunità offerte da internet superveloce; formati 600 dipendenti delle Camere di commercio sui temi dell’innovazione, 275 dei quali hanno ottenuto la certificazione dell’AICA sulle competenze digitali. Sono i numeri delle iniziative messe in campo dal Sistema camerale per la digitalizzazione delle Pmi attraverso il progetto Ultranet per la conoscenza e la diffusione della Banda ultralarga (BUL) e il programma triennale formativo di potenziamento e certificazione delle competenze digitali del proprio personale interno. Obiettivo: accompagnare, da un lato, la crescita della cultura digitale delle Pmi anche attraverso la formazione del personale camerale di supporto alle imprese e, dall’altro, partecipare al processo di digitalizzazione in atto della PA.

Connettività e eskill possono infatti contribuire a recuperare il ritardo digitale accumulato dal nostro Paese, che se pure in risalita resta al 24esimo posto nella classifica dei 28 Stati dell’Unione europea secondo il Digital Economy and Society Index 2019.

E’ la fotografia scattata oggi a Roma da Unioncamere alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, nel corso del convegno sulla trasformazione digitale che si è concluso con l’assegnazione del premio Bul factor lanciato lo scorso anno dalle Camere di commercio per valorizzare i vantaggi della banda ultra larga e la consegna dei certificati delle competenze digitali ai dipendenti camerali.

"La digitalizzazione è un volano fondamentale per la crescita del sistema Paese e soprattutto per la capacità delle imprese di creare valore aggiunto in modo sostenibile. Plaudo quindi al progetto Ultranet delle Camere di commercio che peraltro giocano anche un ruolo di sostegno alla formazione digitale dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”. E’ quanto evidenzia il ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone. “Per parte nostra - aggiunge -  dobbiamo spingere sempre più, e lo stiamo facendo, sulla diffusione della cultura dell'Ict in seno alla Pa. La macchina dello Stato lavora per crescere e aiutare così al meglio il Paese nella sfida della competitività".

 “Le Camere di commercio sono fortemente impegnate nell’aiutare le imprese a fare un salto di qualità verso l’innovazione e la digitalizzazione della propria organizzazione. In questo quadro la velocità di connessione è determinante per incoraggiare l’adozione delle tecnologie avanzate”. E’ quanto sottolinea il presidente della Camera di commercio di Roma e di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti.Anche per questo abbiamo avviato nell’ultimo triennio – ricorda Tagliavanti - un importante programma formativo, che è già diventato una best practice in Europa, volto a migliorare la capacità digitale del personale camerale e metterlo nella condizione non solo di aiutare in modo sempre più efficace il passaggio delle imprese al 4.0 ma anche di contribuire al processo di trasformazione digitale in atto nella Pa ”.  

 

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275 dipendenti camerali certificati sulle competenze digitali

Geolocalizzate 1,8 milioni di imprese nei 3.194 comuni che si trovano nelle aree “bianche” sui cui concentrare i lavori di infrastrutturazione previsti nei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo; informati 10mila imprenditori sulle opportunità offerte da internet superveloce; formati 600 dipendenti delle Camere di commercio sui temi dell’innovazione, 275 dei quali hanno ottenuto la certificazione dell’AICA sulle competenze digitali. Sono i numeri delle iniziative messe in campo dal Sistema camerale per la digitalizzazione delle Pmi attraverso il progetto Ultranet per la conoscenza e la diffusione della Banda ultralarga (BUL) e il programma triennale formativo di potenziamento e certificazione delle competenze digitali del proprio personale interno. Obiettivo: accompagnare, da un lato, la crescita della cultura digitale delle Pmi anche attraverso la formazione del personale camerale di supporto alle imprese e, dall’altro, partecipare al processo di digitalizzazione in atto della PA.

Connettività e eskill possono infatti contribuire a recuperare il ritardo digitale accumulato dal nostro Paese, che se pure in risalita resta al 24esimo posto nella classifica dei 28 Stati dell’Unione europea secondo il Digital Economy and Society Index 2019.

E’ la fotografia scattata oggi a Roma da Unioncamere alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, nel corso del convegno sulla trasformazione digitale che si è concluso con l’assegnazione del premio Bul factor lanciato lo scorso anno dalle Camere di commercio per valorizzare i vantaggi della banda ultra larga e la consegna dei certificati delle competenze digitali ai dipendenti camerali.

"La digitalizzazione è un volano fondamentale per la crescita del sistema Paese e soprattutto per la capacità delle imprese di creare valore aggiunto in modo sostenibile. Plaudo quindi al progetto Ultranet delle Camere di commercio che peraltro giocano anche un ruolo di sostegno alla formazione digitale dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”. E’ quanto evidenzia il ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone. “Per parte nostra - aggiunge -  dobbiamo spingere sempre più, e lo stiamo facendo, sulla diffusione della cultura dell'Ict in seno alla Pa. La macchina dello Stato lavora per crescere e aiutare così al meglio il Paese nella sfida della competitività".

 “Le Camere di commercio sono fortemente impegnate nell’aiutare le imprese a fare un salto di qualità verso l’innovazione e la digitalizzazione della propria organizzazione. In questo quadro la velocità di connessione è determinante per incoraggiare l’adozione delle tecnologie avanzate”. E’ quanto sottolinea il presidente della Camera di commercio di Roma e di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti.Anche per questo abbiamo avviato nell’ultimo triennio – ricorda Tagliavanti - un importante programma formativo, che è già diventato una best practice in Europa, volto a migliorare la capacità digitale del personale camerale e metterlo nella condizione non solo di aiutare in modo sempre più efficace il passaggio delle imprese al 4.0 ma anche di contribuire al processo di trasformazione digitale in atto nella Pa ”.  

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Nasce per le imprese il Portale nazionale dell'etichettatura ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4332C160S123/nasce-per-le-imprese-il-portale-nazionale-dell-etichettatura.htm Thu, 05 Dec 2019 11:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4332C160S123/nasce-per-le-imprese-il-portale-nazionale-dell-etichettatura.htm Sotto l’egida di Unioncamere Italiana, la Camera di commercio di Torino e il suo Laboratorio Chimico lanciano un servizio digitale sull’etichettatura e la sicurezza alimentare, con la collaborazione di 30 enti camerali

 

www.portale-etichettatura.lab-to.camcom.it

 

Da oggi è a disposizione delle imprese un nuovo strumento completamente digitale che fornisce un supporto per la creazione e l’aggiornamento dell’etichetta alimentare, in una fase in cui la legislazione nazionale ed europea sulla sicurezza dei prodotti è stata arricchita da contributi di difficile comprensione per i non addetti ai lavori che devono però adeguarsi.

Il progetto è realizzato dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico, sotto l’egida di Unioncamere Nazionale e con la collaborazione, ad oggi, di 30 enti camerali che nel Portale mettono a disposizione delle proprie imprese contenuti personalizzati, come schede di prodotti tipici o più rappresentativi. Ciascun ente opera, nell’ambito del Portale, sulla base di un flusso operativo personalizzato secondo modalità concordate con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, che consente di monitorare i quesiti in tutti i passaggi, operativi e amministrativi.

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Sotto l’egida di Unioncamere Italiana, la Camera di commercio di Torino e il suo Laboratorio Chimico lanciano un servizio digitale sull’etichettatura e la sicurezza alimentare, con la collaborazione di 30 enti camerali

 

www.portale-etichettatura.lab-to.camcom.it

 

Da oggi è a disposizione delle imprese un nuovo strumento completamente digitale che fornisce un supporto per la creazione e l’aggiornamento dell’etichetta alimentare, in una fase in cui la legislazione nazionale ed europea sulla sicurezza dei prodotti è stata arricchita da contributi di difficile comprensione per i non addetti ai lavori che devono però adeguarsi.

Il progetto è realizzato dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico, sotto l’egida di Unioncamere Nazionale e con la collaborazione, ad oggi, di 30 enti camerali che nel Portale mettono a disposizione delle proprie imprese contenuti personalizzati, come schede di prodotti tipici o più rappresentativi. Ciascun ente opera, nell’ambito del Portale, sulla base di un flusso operativo personalizzato secondo modalità concordate con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, che consente di monitorare i quesiti in tutti i passaggi, operativi e amministrativi.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ V sessione Premio "Storie di alternanza" 3mila studenti, 170 scuole partecipanti, 200 progetti in gara ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4325C160S123/v-sessione-premio--storie-di-alternanza--3mila-studenti--170-scuole-partecipanti--200-progetti-in-gara.htm Thu, 28 Nov 2019 16:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4325C160S123/v-sessione-premio--storie-di-alternanza--3mila-studenti--170-scuole-partecipanti--200-progetti-in-gara.htm Primi classificati Il Liceo I.I.S. "Antonio Orsini - Osvaldo Licini" di Ascoli Piceno e l’Istituto IPSSEAOSC Assisi

 

Quasi 3mila studenti coinvolti, più di 170 scuole partecipanti, oltre 200 progetti inviati: è questo il bilancio della V sessione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 56 Camere di commercio per valorizzare i migliori racconti dei progetti realizzati in alternanza.

Sei le scuole  (tre licei e tre Istituti tecnici) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi a Verona, nell’ambito di Job&Orienta.

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Primi classificati Il Liceo I.I.S. "Antonio Orsini - Osvaldo Licini" di Ascoli Piceno e l’Istituto IPSSEAOSC Assisi

 

Quasi 3mila studenti coinvolti, più di 170 scuole partecipanti, oltre 200 progetti inviati: è questo il bilancio della V sessione del Premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 56 Camere di commercio per valorizzare i migliori racconti dei progetti realizzati in alternanza.

Sei le scuole  (tre licei e tre Istituti tecnici) che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento consegnato oggi a Verona, nell’ambito di Job&Orienta.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere a Job&Orienta: entro 5 anni, 6 nuovi occupati su 10 dovranno avere la laurea o il diploma ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4324C160S123/unioncamere-a-job-orienta--entro-5-anni---6-nuovi-occupati-su-10-dovranno-avere-la-laurea-o-il-diploma.htm Wed, 27 Nov 2019 12:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4324C160S123/unioncamere-a-job-orienta--entro-5-anni---6-nuovi-occupati-su-10-dovranno-avere-la-laurea-o-il-diploma.htm Più opportunità per i laureati del ramo medico-sanitario, economico,
ingegneria-architettura, giuridico e statistico e per i diplomati
in amministrazione-marketing
, costruzioni ed elettronica ed elettrotecnica

 

Nei prossimi 5 anni si assisterà ad un cambiamento profondo della struttura professionale del nostro paese, con un fabbisogno occupazionale che per oltre il 60% riguarderà laureati e diplomati, e per oltre il 35% le professioni tecniche e ad elevata specializzazione.

Tra il 2019 e il 2023 saranno necessari tra i 3 e i 3,2 milioni di nuovi occupati per soddisfare le esigenze produttive delle imprese e della pubblica amministrazione. Infatti, pur con una crescita economica molto contenuta (variazione del PIL compresa tra +0,6% e +0,9%, in media annua tra il 2019 e il 2023), sarà necessario affrontare il naturale turnover sul mercato del lavoro che da solo determinerà oltre l’80% del fabbisogno (2,6 milioni di lavoratori nel quinquennio). La crescita economica, d’altra parte, potrà al massimo generare, a seconda della sua intensità e in maniera molto differenziata nei diversi settori, una quota di nuovi posti di lavoro che va dalle 352mila alle 535mila unità.

La scelta del percorso di studio è uno dei momenti più importanti della vita dei nostri giovani”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “Fornire ai ragazzi e alle famiglie le informazioni più aggiornate sulle tendenze del mercato del lavoro e sulle professioni che offrono le migliori opportunità per il futuro è fondamentale. Su questo fronte le Camere di commercio sono molto impegnate, con l’obiettivo di ridurre il più possibile il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

Questo scenario, che emerge dal nuovo Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali 2019-2023, farà da sfondo alla partecipazione di Unioncamere a Job&Orienta 2019, in programma dal 28 novembre al 30 novembre a Verona. Molte le attività e gli appuntamenti previsti nello stand di Unioncamere: laboratori interattivi, workshop tematici, orientamento ai lavori del futuro, con particolare attenzione alle competenze richieste dalle imprese, lette attraverso i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal. Gli studenti e docenti potranno anche conoscere le opportunità da cogliere attraverso le esperienze di mobilità internazionale. Gli studenti inoltre saranno protagonisti di sessioni di simulazione assessment, guidati da esperti di recruitment, e apprenderanno quali sono le informazioni strategiche da inserire in un CV, come presentarsi ad un colloquio di lavoro, approfondendo anche aspetti legati alla gestione “dell’immagine social”.  

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Più opportunità per i laureati del ramo medico-sanitario, economico,
ingegneria-architettura, giuridico e statistico e per i diplomati
in amministrazione-marketing
, costruzioni ed elettronica ed elettrotecnica

 

Nei prossimi 5 anni si assisterà ad un cambiamento profondo della struttura professionale del nostro paese, con un fabbisogno occupazionale che per oltre il 60% riguarderà laureati e diplomati, e per oltre il 35% le professioni tecniche e ad elevata specializzazione.

Tra il 2019 e il 2023 saranno necessari tra i 3 e i 3,2 milioni di nuovi occupati per soddisfare le esigenze produttive delle imprese e della pubblica amministrazione. Infatti, pur con una crescita economica molto contenuta (variazione del PIL compresa tra +0,6% e +0,9%, in media annua tra il 2019 e il 2023), sarà necessario affrontare il naturale turnover sul mercato del lavoro che da solo determinerà oltre l’80% del fabbisogno (2,6 milioni di lavoratori nel quinquennio). La crescita economica, d’altra parte, potrà al massimo generare, a seconda della sua intensità e in maniera molto differenziata nei diversi settori, una quota di nuovi posti di lavoro che va dalle 352mila alle 535mila unità.

La scelta del percorso di studio è uno dei momenti più importanti della vita dei nostri giovani”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “Fornire ai ragazzi e alle famiglie le informazioni più aggiornate sulle tendenze del mercato del lavoro e sulle professioni che offrono le migliori opportunità per il futuro è fondamentale. Su questo fronte le Camere di commercio sono molto impegnate, con l’obiettivo di ridurre il più possibile il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

Questo scenario, che emerge dal nuovo Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali 2019-2023, farà da sfondo alla partecipazione di Unioncamere a Job&Orienta 2019, in programma dal 28 novembre al 30 novembre a Verona. Molte le attività e gli appuntamenti previsti nello stand di Unioncamere: laboratori interattivi, workshop tematici, orientamento ai lavori del futuro, con particolare attenzione alle competenze richieste dalle imprese, lette attraverso i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal. Gli studenti e docenti potranno anche conoscere le opportunità da cogliere attraverso le esperienze di mobilità internazionale. Gli studenti inoltre saranno protagonisti di sessioni di simulazione assessment, guidati da esperti di recruitment, e apprenderanno quali sono le informazioni strategiche da inserire in un CV, come presentarsi ad un colloquio di lavoro, approfondendo anche aspetti legati alla gestione “dell’immagine social”.  

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Unioncamere aderisce al progetto Panchine rosse contro la violenza sulle donne ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4322C160S123/unioncamere-aderisce-al-progetto-panchine-rosse-contro-la-violenza-sulle-donne.htm Mon, 25 Nov 2019 13:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4322C160S123/unioncamere-aderisce-al-progetto-panchine-rosse-contro-la-violenza-sulle-donne.htm Una Panchina rossa come segno tangibile dell’impegno nel contrasto alla violenza contro le donne. E’ questo l’obiettivo del progetto promosso del movimento Stati generali delle donne, al quale hanno deciso di aderire anche Unioncamere e il sistema camerale territoriale.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi, il sistema camerale promuove una serie di incontri di approfondimento sul tema della condizione femminile, con particolare riguardo alla partecipazione al mercato del lavoro e alla creazione di impresa.

Un’opportunità che ad oggi è stata colta da numerose Camere di commercio, che già dai giorni scorsi, oggi e poi nelle prossime settimane sono impegnate in specifici appuntamenti per illustrare il progetto, coinvolgendo e sensibilizzando anche giovani, imprese e cittadini.

Una panchina rossa per ricordare ogni giorno che l’apporto delle donne è fondamentale per il benessere e la crescita della società”, sottolinea Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio di Sondrio. “Il sistema camerale con questa iniziativa vuole ribadire il proprio impegno per la piena affermazione del ruolo della donna nella comunità, nell’impresa e nel mondo del lavoro”.

Il progetto Panchine rosse, diffondendo le panchine sul territorio, lancia un monito contro la violenza sulle donne e si fa carico dell’urgenza di realizzare la parità di genere. Un modo, quindi, per alimentare un processo di consapevolezza nella società, dove ancora molte donne sono vittima di discriminazioni o di soprusi, ma anche per prendere coscienza e valorizzare la presenza femminile e le pari opportunità nei luoghi di lavoro e nell’impresa.

Questo è il fronte sul quale il sistema camerale, attraverso i Comitati per l’imprenditoria femminile presenti in ogni Camera di commercio, è attivo ormai da venti anni, promuovendo la cultura d’impresa al femminile.

Anche grazie all’attività della rete dei Comitati delle Camere di commercio, molte donne in Italia hanno scelto di avviare una propria attività, dando corpo alla propria vocazione professionale e in piena autonomia.

 

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Una Panchina rossa come segno tangibile dell’impegno nel contrasto alla violenza contro le donne. E’ questo l’obiettivo del progetto promosso del movimento Stati generali delle donne, al quale hanno deciso di aderire anche Unioncamere e il sistema camerale territoriale.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi, il sistema camerale promuove una serie di incontri di approfondimento sul tema della condizione femminile, con particolare riguardo alla partecipazione al mercato del lavoro e alla creazione di impresa.

Un’opportunità che ad oggi è stata colta da numerose Camere di commercio, che già dai giorni scorsi, oggi e poi nelle prossime settimane sono impegnate in specifici appuntamenti per illustrare il progetto, coinvolgendo e sensibilizzando anche giovani, imprese e cittadini.

Una panchina rossa per ricordare ogni giorno che l’apporto delle donne è fondamentale per il benessere e la crescita della società”, sottolinea Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio di Sondrio. “Il sistema camerale con questa iniziativa vuole ribadire il proprio impegno per la piena affermazione del ruolo della donna nella comunità, nell’impresa e nel mondo del lavoro”.

Il progetto Panchine rosse, diffondendo le panchine sul territorio, lancia un monito contro la violenza sulle donne e si fa carico dell’urgenza di realizzare la parità di genere. Un modo, quindi, per alimentare un processo di consapevolezza nella società, dove ancora molte donne sono vittima di discriminazioni o di soprusi, ma anche per prendere coscienza e valorizzare la presenza femminile e le pari opportunità nei luoghi di lavoro e nell’impresa.

Questo è il fronte sul quale il sistema camerale, attraverso i Comitati per l’imprenditoria femminile presenti in ogni Camera di commercio, è attivo ormai da venti anni, promuovendo la cultura d’impresa al femminile.

Anche grazie all’attività della rete dei Comitati delle Camere di commercio, molte donne in Italia hanno scelto di avviare una propria attività, dando corpo alla propria vocazione professionale e in piena autonomia.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Grana e Parmigiano, calo dei prezzi dopo oltre un anno ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4317C160S123/grana-e-parmigiano--calo-dei-prezzi-dopo-oltre-un-anno-.htm Fri, 22 Nov 2019 10:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4317C160S123/grana-e-parmigiano--calo-dei-prezzi-dopo-oltre-un-anno-.htm Dopo oltre un anno, i prezzi all’ingrosso del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano tornano a scendere. In un mercato dei formaggi segnato dall’incertezza per l’entrata in vigore dei dazi sull’export diretto negli Stati Uniti, i prezzi hanno accusato un ribasso del 2,3% rispetto a settembre. La flessione si è confermata nelle prime due settimane di novembre. I prezzi attuali restano comunque più elevati rispetto allo scorso anno, anche se - va sottolineato - la crescita si è decisamente attenuata, passando dal +19,4% di settembre al +13,4%. E’ quanto emerge dall’indice mensile sui prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari, elaborato da Unioncamere e BMTI.

Il calo produttivo atteso per la vendemmia 2019 ha iniziato invece a mostrare i primi effetti nei listini all’ingrosso dei vini, cresciuti dell’1,5% su base mensile. In particolare, l’aumento mensile è apparso più accentuato per i vini bianchi, con un +2,4% registrato per i vini a marchio DOP-IGP e un +3,8% per i vini generici senza denominazione.

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Dopo oltre un anno, i prezzi all’ingrosso del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano tornano a scendere. In un mercato dei formaggi segnato dall’incertezza per l’entrata in vigore dei dazi sull’export diretto negli Stati Uniti, i prezzi hanno accusato un ribasso del 2,3% rispetto a settembre. La flessione si è confermata nelle prime due settimane di novembre. I prezzi attuali restano comunque più elevati rispetto allo scorso anno, anche se - va sottolineato - la crescita si è decisamente attenuata, passando dal +19,4% di settembre al +13,4%. E’ quanto emerge dall’indice mensile sui prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari, elaborato da Unioncamere e BMTI.

Il calo produttivo atteso per la vendemmia 2019 ha iniziato invece a mostrare i primi effetti nei listini all’ingrosso dei vini, cresciuti dell’1,5% su base mensile. In particolare, l’aumento mensile è apparso più accentuato per i vini bianchi, con un +2,4% registrato per i vini a marchio DOP-IGP e un +3,8% per i vini generici senza denominazione.

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<![CDATA[ A Matera, Mirabilia Network guarda sempre più all'Europa ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4313C160S123/a-matera--mirabilia-network-guarda-sempre-piu-all-europa.htm Mon, 18 Nov 2019 16:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4313C160S123/a-matera--mirabilia-network-guarda-sempre-piu-all-europa.htm Al via oggi 18 novembre la due giorni dedicata alla VIII edizione della Borsa Internazionale del Turismo Culturale e alla IV edizione della Borsa Food & Drink

Si è ufficialmente aperta oggi a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, l’VIII edizione della Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IV edizione della Borsa Food & Drink con il convegno “I siti Unesco e i territori in rete: la valorizzazione attraverso la cultura, il turismo e l’enogastronomia”.

Nella Città dei Sassi sono arrivati 100 buyer provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Bielorussia, Belgio, Brasile, Canada Cina, Croazia, Danimarca, Estonia Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Israele, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Russia, Corea del Sud, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Inghilterra, Usa, Giappone, 147 aziende del settore enogastronomico e 137 aziende (tra cui 25 francesi e 3 greche) del settore turismo operanti nei territori che possono vantare la candidatura o la titolarità di un sito materiale riconosciuto come bene patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

I 55 siti Unesco sono un risultato importante per il nostro Paese, ma devono diventare un effettivo fattore di crescita economica. Al Sud, dove si trova un terzo di questo importante patrimonio, come nel resto d’Italia c’è ancora un grande potenziale di sviluppo inespresso di queste aree che dobbiamo sapere cogliere favorendo sinergie e collaborazioni. E per questo bisogna passare dalla mera logica di conservazione del nostro patrimonio artistico, culturale e naturalistico ad una logica di valorizzazione complessiva che a più livelli inglobi tutti i settori coinvolti: dal turismo alle imprese del sistema culturale e creativo, dalle nuove tecnologie alle start- up di imprese nei settori innovativi e in quelli dei mestieri tradizionali. È quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, che ha aggiunto “già oggi nei territori che ospitano i siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità si concentrano 1 impresa turistica su 3 e 2 aziende su 5 del sistema culturale e creativo italiano”.

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Al via oggi 18 novembre la due giorni dedicata alla VIII edizione della Borsa Internazionale del Turismo Culturale e alla IV edizione della Borsa Food & Drink

Si è ufficialmente aperta oggi a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, l’VIII edizione della Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IV edizione della Borsa Food & Drink con il convegno “I siti Unesco e i territori in rete: la valorizzazione attraverso la cultura, il turismo e l’enogastronomia”.

Nella Città dei Sassi sono arrivati 100 buyer provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Bielorussia, Belgio, Brasile, Canada Cina, Croazia, Danimarca, Estonia Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Israele, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Russia, Corea del Sud, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Inghilterra, Usa, Giappone, 147 aziende del settore enogastronomico e 137 aziende (tra cui 25 francesi e 3 greche) del settore turismo operanti nei territori che possono vantare la candidatura o la titolarità di un sito materiale riconosciuto come bene patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

I 55 siti Unesco sono un risultato importante per il nostro Paese, ma devono diventare un effettivo fattore di crescita economica. Al Sud, dove si trova un terzo di questo importante patrimonio, come nel resto d’Italia c’è ancora un grande potenziale di sviluppo inespresso di queste aree che dobbiamo sapere cogliere favorendo sinergie e collaborazioni. E per questo bisogna passare dalla mera logica di conservazione del nostro patrimonio artistico, culturale e naturalistico ad una logica di valorizzazione complessiva che a più livelli inglobi tutti i settori coinvolti: dal turismo alle imprese del sistema culturale e creativo, dalle nuove tecnologie alle start- up di imprese nei settori innovativi e in quelli dei mestieri tradizionali. È quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, che ha aggiunto “già oggi nei territori che ospitano i siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità si concentrano 1 impresa turistica su 3 e 2 aziende su 5 del sistema culturale e creativo italiano”.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: in calo la domanda di lavoro delle imprese a novembre ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A4306C160S123/excelsior--in-calo-la-domanda-di-lavoro-delle-imprese-a-novembre.htm Mon, 11 Nov 2019 12:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A4306C160S123/excelsior--in-calo-la-domanda-di-lavoro-delle-imprese-a-novembre.htm Cresce l’interesse per i profili qualificati: +5mila i laureati ricercati

Brusca frenata della domanda di lavoro delle imprese a novembre: 5mila i contratti in meno programmati rispetto a novembre dello scorso anno. Anche allargando l’orizzonte della previsione al trimestre novembre 2019-gennaio 2020, le entrate programmate dalle imprese risultano in flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-4.760). Buone, però, le opportunità che verranno offerte in questo mese ai profili più qualificati, a cominciare dai laureati, ai quali sono destinati 5mila contratti in più di un anno fa.

Queste le principali indicazioni emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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Cresce l’interesse per i profili qualificati: +5mila i laureati ricercati

Brusca frenata della domanda di lavoro delle imprese a novembre: 5mila i contratti in meno programmati rispetto a novembre dello scorso anno. Anche allargando l’orizzonte della previsione al trimestre novembre 2019-gennaio 2020, le entrate programmate dalle imprese risultano in flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-4.760). Buone, però, le opportunità che verranno offerte in questo mese ai profili più qualificati, a cominciare dai laureati, ai quali sono destinati 5mila contratti in più di un anno fa.

Queste le principali indicazioni emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

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