Le News di Unioncamere http://www.unioncamere.gov.it http://www.unioncamere.gov.it/images/logo_camcom.gif http://www.unioncamere.gov.it Le News di Unioncamere Le News di Unioncamere http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.unioncamere.gov.it <![CDATA[ Excelsior: tra 2,5 e 3,2 milioni le opportunità di lavoro, fra turnover e nuovi posti di lavoro, che si creeranno entro il 2023 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3991C160S123/excelsior--tra-2-5-e-3-2-milioni-le-opportunita-di-lavoro---fra-turnover-e-nuovi-posti-di-lavoro--che-si-creeranno-entro-il-2023-.htm Sat, 01 Dec 2018 09:12:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3991C160S123/excelsior--tra-2-5-e-3-2-milioni-le-opportunita-di-lavoro---fra-turnover-e-nuovi-posti-di-lavoro--che-si-creeranno-entro-il-2023-.htm Digitale ed ecosostenibilità guideranno la domanda di lavoro nei prossimi 5 anni

Nei prossimi 5 anni – tra il 2019 e il 2023 - il mercato del lavoro italiano avrà  bisogno di un numero di occupati compreso tra i 2,5 e i 3,2 milioni. Questa previsione considera le esigenze dei settori privati e della pubblica amministrazione legate sia alla necessità di sostituire le persone che lasceranno il lavoro per pensionamento, sia alla espansione/contrazione dei diversi settori produttivi in relazione agli andamenti di mercato. In particolare, oltre i tre quarti del fabbisogno sarà collegato al naturale turnover occupazionale (con una previsione nel prossimo quinquennio compresa tra 2,1 milioni e 2,3 milioni), mentre la crescita economica genererà, a seconda della sua intensità e in maniera molto differenziata nei diversi settori, una quota di nuovi posti di lavoro che va dalle 427mila alle 905mila unità.

A trainare la domanda complessiva di lavoro saranno la “rivoluzione digitale” (Big data, Intelligenza artificiale, Internet of Things) e la domanda di “Ecosostenibilità” che richiederanno il coinvolgimento rispettivamente di 213mila e 481mila lavoratori.

Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali di medio termine (2019-2023), resi noti a Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro in corso a Verona.

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Digitale ed ecosostenibilità guideranno la domanda di lavoro nei prossimi 5 anni

Nei prossimi 5 anni – tra il 2019 e il 2023 - il mercato del lavoro italiano avrà  bisogno di un numero di occupati compreso tra i 2,5 e i 3,2 milioni. Questa previsione considera le esigenze dei settori privati e della pubblica amministrazione legate sia alla necessità di sostituire le persone che lasceranno il lavoro per pensionamento, sia alla espansione/contrazione dei diversi settori produttivi in relazione agli andamenti di mercato. In particolare, oltre i tre quarti del fabbisogno sarà collegato al naturale turnover occupazionale (con una previsione nel prossimo quinquennio compresa tra 2,1 milioni e 2,3 milioni), mentre la crescita economica genererà, a seconda della sua intensità e in maniera molto differenziata nei diversi settori, una quota di nuovi posti di lavoro che va dalle 427mila alle 905mila unità.

A trainare la domanda complessiva di lavoro saranno la “rivoluzione digitale” (Big data, Intelligenza artificiale, Internet of Things) e la domanda di “Ecosostenibilità” che richiederanno il coinvolgimento rispettivamente di 213mila e 481mila lavoratori.

Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali di medio termine (2019-2023), resi noti a Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro in corso a Verona.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Premio Storie di alternanza: medaglia d'oro al Liceo S. Pizzi di Capua e all'Istituto Carducci Volta Pacinotti di Piombino ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3989C160S123/premio-storie-di-alternanza--medaglia-d-oro-al-liceo-s--pizzi-di-capua-e-all-istituto-carducci-volta-pacinotti-di-piombino.htm Thu, 29 Nov 2018 15:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3989C160S123/premio-storie-di-alternanza--medaglia-d-oro-al-liceo-s--pizzi-di-capua-e-all-istituto-carducci-volta-pacinotti-di-piombino.htm Sei scuole (tre licei e tre istituti tecnici) si sono aggiudicate il podio del premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 76 Camere di commercio. I loro videoracconti e la qualità dell’esperienza vissuta sono infatti stati ritenuti meritevoli del riconoscimento, consegnato oggi a Verona, nell’ambito di Job&Orienta.

Il gradino più alto per la categoria licei è andato ai ragazzi del liceo statale S. Pizzi di Capua (Caserta), che, utilizzando materiali da loro stessi elaborati, hanno programmato e realizzato lezioni nelle classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad indirizzo didattico differenziato secondo il metodo “Montessori”.
Medaglia d’argento invece al Liceo classico statale Tito Livio di Milano, i cui studenti si sono cimentati nella produzione di un evento e nella sua comunicazione, grazie al supporto fornito dal Teatro Colla Magia.

Terzo classificato l’IIS Liceo Bocchi-Galilei di Adria (Rovigo). Al centro dell’attività di alternanza la lanterna magica, intesa come strumento didattico, scientifico e di svago, e la realizzazione di uno spettacolo dal vivo nel salone dell’Istituto.

Nella categoria istituti tecnici, il riconoscimento più elevato è andato all’Istituto statale di istruzione superiore “Carducci Volta Pacinotti” di Piombino (Livorno). I ragazzi hanno partecipato al  primo concorso European Robotics League, promosso dalla Nato. Nel corso di questa competizione internazionale, grazie alla sinergia delle competenze tra ISIS e Liceo linguistico, hanno reso  la città di Piombino il fulcro della Robotica a livello mondiale. Il secondo posto è stato invece assegnato all’Iis “I. Morra” di Matera, i cui studenti hanno riprodotto alcuni manufatti di cartapesta, tipici della cultura della città dei Sassi.
Medaglia di bronzo, infine, all’Istituto internazionale Edoardo Agnelli di Torino. In questo caso i ragazzi, con modalità innovative e sperimentali, hanno realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola.

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Sei scuole (tre licei e tre istituti tecnici) si sono aggiudicate il podio del premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e da 76 Camere di commercio. I loro videoracconti e la qualità dell’esperienza vissuta sono infatti stati ritenuti meritevoli del riconoscimento, consegnato oggi a Verona, nell’ambito di Job&Orienta.

Il gradino più alto per la categoria licei è andato ai ragazzi del liceo statale S. Pizzi di Capua (Caserta), che, utilizzando materiali da loro stessi elaborati, hanno programmato e realizzato lezioni nelle classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad indirizzo didattico differenziato secondo il metodo “Montessori”.
Medaglia d’argento invece al Liceo classico statale Tito Livio di Milano, i cui studenti si sono cimentati nella produzione di un evento e nella sua comunicazione, grazie al supporto fornito dal Teatro Colla Magia.

Terzo classificato l’IIS Liceo Bocchi-Galilei di Adria (Rovigo). Al centro dell’attività di alternanza la lanterna magica, intesa come strumento didattico, scientifico e di svago, e la realizzazione di uno spettacolo dal vivo nel salone dell’Istituto.

Nella categoria istituti tecnici, il riconoscimento più elevato è andato all’Istituto statale di istruzione superiore “Carducci Volta Pacinotti” di Piombino (Livorno). I ragazzi hanno partecipato al  primo concorso European Robotics League, promosso dalla Nato. Nel corso di questa competizione internazionale, grazie alla sinergia delle competenze tra ISIS e Liceo linguistico, hanno reso  la città di Piombino il fulcro della Robotica a livello mondiale. Il secondo posto è stato invece assegnato all’Iis “I. Morra” di Matera, i cui studenti hanno riprodotto alcuni manufatti di cartapesta, tipici della cultura della città dei Sassi.
Medaglia di bronzo, infine, all’Istituto internazionale Edoardo Agnelli di Torino. In questo caso i ragazzi, con modalità innovative e sperimentali, hanno realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Due milioni e mezzo di cariche delle donne nelle imprese, ma al vertice sono solo una su 4 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3968C160S123/due-milioni-e-mezzo-di-cariche-delle-donne-nelle-imprese--ma-al-vertice-sono-solo-una-su-4.htm Fri, 23 Nov 2018 12:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3968C160S123/due-milioni-e-mezzo-di-cariche-delle-donne-nelle-imprese--ma-al-vertice-sono-solo-una-su-4.htm Alla guida delle imprese italiane le donne crescono ma non “sfondano”. A fine settembre, oltre 2,5 milioni di cariche sono occupate da donne, lo 0,34% in più dello scorso anno. Ma, come mostra la fotografia scattata dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, nelle “stanze dei bottoni” le donne, sebbene in crescita, rappresentano solo il 25% dei quasi 3 milioni e novecentomila amministratori d’impresa oggi esistenti.

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Alla guida delle imprese italiane le donne crescono ma non “sfondano”. A fine settembre, oltre 2,5 milioni di cariche sono occupate da donne, lo 0,34% in più dello scorso anno. Ma, come mostra la fotografia scattata dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, nelle “stanze dei bottoni” le donne, sebbene in crescita, rappresentano solo il 25% dei quasi 3 milioni e novecentomila amministratori d’impresa oggi esistenti.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: ad ottobre aumenti per olio di oliva e riso. Crollo del burro ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3964C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-ottobre-aumenti-per-olio-di-oliva-e-riso--crollo-del-burro.htm Wed, 21 Nov 2018 11:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3964C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-ottobre-aumenti-per-olio-di-oliva-e-riso--crollo-del-burro.htm Le attese negative sulla produzione interna sono state alla base degli aumenti dei prezzi all’ingrosso osservati ad ottobre sia per il riso che per l’olio di oliva. Per il riso, in particolare, i valori hanno messo a segno un balzo del +14,3% rispetto a settembre. Un andamento che ha riguardato soprattutto i risi destinati al consumo interno, tra cui le classiche varietà da risotto. Forte anche la crescita rispetto allo scorso anno, che sfiora attualmente il +25%.

E’ quanto rilevato dall’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI. Nel resto del comparto cerealicolo è prevalsa una maggiore stabilità, inclusa la farina, i cui valori dopo l’accelerazione registrata ad agosto e settembre sono rimasti invariati ad ottobre.
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Le attese negative sulla produzione interna sono state alla base degli aumenti dei prezzi all’ingrosso osservati ad ottobre sia per il riso che per l’olio di oliva. Per il riso, in particolare, i valori hanno messo a segno un balzo del +14,3% rispetto a settembre. Un andamento che ha riguardato soprattutto i risi destinati al consumo interno, tra cui le classiche varietà da risotto. Forte anche la crescita rispetto allo scorso anno, che sfiora attualmente il +25%.

E’ quanto rilevato dall’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI. Nel resto del comparto cerealicolo è prevalsa una maggiore stabilità, inclusa la farina, i cui valori dopo l’accelerazione registrata ad agosto e settembre sono rimasti invariati ad ottobre.
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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: 354mila opportunità di lavoro nelle imprese a novembre Oltre un milione entro gennaio 2019 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3952C160S123/excelsior--354mila-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-novembre-oltre-un-milione-entro-gennaio-2019.htm Fri, 16 Nov 2018 11:11:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3952C160S123/excelsior--354mila-opportunita-di-lavoro-nelle-imprese-a-novembre-oltre-un-milione-entro-gennaio-2019.htm Per 30 contratti su 100 ci sono difficoltà di reperimento
In crescita la domanda nelle medie imprese e nelle aree professionali della logistica e dell’amministrazione

A novembre le imprese hanno in programma di rendere disponibili quasi 354mila posizioni lavorative, mentre sono 1.111.550 i contratti previsti entro gennaio 2019. Ancora in aumento la difficoltà di reperimento, che arriva al 30% delle entrate previste. E le nuove norme sulla Privacy e l’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà da gennaio 2019 fa crescere la domanda di addetti all’amministrazione, alla contabilità e all’inserimento dati.

Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

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Per 30 contratti su 100 ci sono difficoltà di reperimento
In crescita la domanda nelle medie imprese e nelle aree professionali della logistica e dell’amministrazione

A novembre le imprese hanno in programma di rendere disponibili quasi 354mila posizioni lavorative, mentre sono 1.111.550 i contratti previsti entro gennaio 2019. Ancora in aumento la difficoltà di reperimento, che arriva al 30% delle entrate previste. E le nuove norme sulla Privacy e l’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà da gennaio 2019 fa crescere la domanda di addetti all’amministrazione, alla contabilità e all’inserimento dati.

Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: a settembre aumenti per le carni bianche. Ulteriori rialzi per la farina ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3923C160S123/prezzi-all-ingrosso--a-settembre-aumenti-per-le-carni-bianche--ulteriori-rialzi-per-la-farina.htm Wed, 31 Oct 2018 11:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3923C160S123/prezzi-all-ingrosso--a-settembre-aumenti-per-le-carni-bianche--ulteriori-rialzi-per-la-farina.htm I prezzi all’ingrosso delle carni bianche hanno messo a segno a settembre dei consistenti rialzi, beneficiando della ripresa della domanda tipica del periodo a cavallo tra fine estate ed inizio autunno. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha registrato un incremento dell’8,8% rispetto ad agosto per la carne di pollo e del +20,3% per la carne di coniglio, il cui mercato è stato interessato da un’intensa attività di macellazione. Tuttavia, rispetto allo scorso anno i prezzi attuali della carne di pollo rimangono più bassi (-5,4%), e quelli della carne di coniglio sostanzialmente stabili (+1,3%). Rialzo significativo anche per la carne di agnello (+7,6% su base mensile), che nel comparto delle carni si conferma come il prodotto che registra la crescita più marcata rispetto a dodici mesi fa (+13,6%). Si è interrotto a settembre l’aumento dei prezzi della carne suina fresca in atto da giugno, a causa principalmente di un’offerta superiore alla domanda.

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I prezzi all’ingrosso delle carni bianche hanno messo a segno a settembre dei consistenti rialzi, beneficiando della ripresa della domanda tipica del periodo a cavallo tra fine estate ed inizio autunno. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha registrato un incremento dell’8,8% rispetto ad agosto per la carne di pollo e del +20,3% per la carne di coniglio, il cui mercato è stato interessato da un’intensa attività di macellazione. Tuttavia, rispetto allo scorso anno i prezzi attuali della carne di pollo rimangono più bassi (-5,4%), e quelli della carne di coniglio sostanzialmente stabili (+1,3%). Rialzo significativo anche per la carne di agnello (+7,6% su base mensile), che nel comparto delle carni si conferma come il prodotto che registra la crescita più marcata rispetto a dodici mesi fa (+13,6%). Si è interrotto a settembre l’aumento dei prezzi della carne suina fresca in atto da giugno, a causa principalmente di un’offerta superiore alla domanda.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Symbola-Unioncamere: un quarto delle imprese italiane negli ultimi 5 anni ha puntato sulla green economy ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3919C160S123/symbola-unioncamere--un-quarto-delle-imprese-italiane-negli-ultimi-5-anni-ha-puntato-sulla-green-economy.htm Tue, 30 Oct 2018 10:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3919C160S123/symbola-unioncamere--un-quarto-delle-imprese-italiane-negli-ultimi-5-anni-ha-puntato-sulla-green-economy.htm Un antidoto contro la crisi prima, uno stimolo per agganciare e sostenere la ripresa poi. E un indubbio fattore di competitività: che trova le sue radici nel peculiare modello economico nazionale, in cui efficienza, qualità e bellezza, coesione sociale e legami territoriali alimentano i fatturati delle imprese. E anche un’arma in più per contrastare i mutamenti climatici, in linea con quanto indicato dal recente rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Questo dimostra di essere la green economy italiana, grazie a quelle aziende, un quarto del totale, che negli ultimi cinque anni hanno fatto investimenti green.

Lo racconta GreenItaly 2018: il nono rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere – promosso in collaborazione con il Conai e Novamont, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – che misura e pesa la forza della green economy nazionale (oltre 200 best practice raccontate, grazie anche alla collaborazione di circa trenta esperti). Sono oltre 345.000 le imprese italiane dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito nel periodo 2014-2017, o prevedono di farlo entro la fine del 2018 (nell’arco, dunque, di un quinquennio) in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. In pratica un’azienda italiana su quattro, il 24,9% dell’intera imprenditoria extra-agricola. E nel manifatturiero sono quasi una su tre (30,7%). Solo quest’anno, anche sulla spinta dei primi segni tangibili di ripresa, circa 207 mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l’efficienza.

 

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Un antidoto contro la crisi prima, uno stimolo per agganciare e sostenere la ripresa poi. E un indubbio fattore di competitività: che trova le sue radici nel peculiare modello economico nazionale, in cui efficienza, qualità e bellezza, coesione sociale e legami territoriali alimentano i fatturati delle imprese. E anche un’arma in più per contrastare i mutamenti climatici, in linea con quanto indicato dal recente rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Questo dimostra di essere la green economy italiana, grazie a quelle aziende, un quarto del totale, che negli ultimi cinque anni hanno fatto investimenti green.

Lo racconta GreenItaly 2018: il nono rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere – promosso in collaborazione con il Conai e Novamont, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – che misura e pesa la forza della green economy nazionale (oltre 200 best practice raccontate, grazie anche alla collaborazione di circa trenta esperti). Sono oltre 345.000 le imprese italiane dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito nel periodo 2014-2017, o prevedono di farlo entro la fine del 2018 (nell’arco, dunque, di un quinquennio) in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. In pratica un’azienda italiana su quattro, il 24,9% dell’intera imprenditoria extra-agricola. E nel manifatturiero sono quasi una su tre (30,7%). Solo quest’anno, anche sulla spinta dei primi segni tangibili di ripresa, circa 207 mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l’efficienza.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: 31mila opportunità di lavoro in più a ottobre rispetto a un anno fa ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3916C160S123/excelsior--31mila-opportunita-di-lavoro-in-piu-a-ottobre-rispetto-a-un-anno-fa.htm Fri, 26 Oct 2018 11:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3916C160S123/excelsior--31mila-opportunita-di-lavoro-in-piu-a-ottobre-rispetto-a-un-anno-fa.htm E’ record per il mismatch domanda offerta di lavoro: per le imprese, un profilo professionale su 3 è difficile da trovare


Ad ottobre, aumentano le imprese che programmano assunzioni, aumentano i contratti offerti, ma aumenta anche la difficoltà di far incontrare domanda e offerta di lavoro, che tocca il suo massimo dallo scorso anno. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Su circa 370mila contratti  di lavoro da stipulare entro fine mese (31mila in più rispetto a un anno fa), il 29% presenterà difficoltà di reperimento (era il 25% a ottobre 2017). Sono però sensibili le differenze territoriali: si passa da un massimo intorno al 42% di difficoltà riferite alle province di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna a valori decisamente più contenuti (intorno al 15%) a Brindisi, Benevento, Taranto e Ragusa.
 

 

 

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E’ record per il mismatch domanda offerta di lavoro: per le imprese, un profilo professionale su 3 è difficile da trovare


Ad ottobre, aumentano le imprese che programmano assunzioni, aumentano i contratti offerti, ma aumenta anche la difficoltà di far incontrare domanda e offerta di lavoro, che tocca il suo massimo dallo scorso anno. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Su circa 370mila contratti  di lavoro da stipulare entro fine mese (31mila in più rispetto a un anno fa), il 29% presenterà difficoltà di reperimento (era il 25% a ottobre 2017). Sono però sensibili le differenze territoriali: si passa da un massimo intorno al 42% di difficoltà riferite alle province di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna a valori decisamente più contenuti (intorno al 15%) a Brindisi, Benevento, Taranto e Ragusa.
 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Imprese:+12.000 fra luglio e settembre; al Sud il 40% della crescita ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3911C160S123/imprese--12-000-fra-luglio-e-settembre--al-sud-il-40--della-crescita.htm Mon, 22 Oct 2018 11:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3911C160S123/imprese--12-000-fra-luglio-e-settembre--al-sud-il-40--della-crescita.htm E’ stato il Mezzogiorno a trainare la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese nel trimestre estivo. Tra luglio e settembre scorso i terminali delle Camere di commercio hanno registrato l’iscrizione di 64.211 nuove imprese (5.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017) e 51.758 chiusure di imprese esistenti (2mila in più rispetto all’anno precedente). Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine settembre un saldo positivo per 12.453 imprese. Quasi il 40% della crescita è dovuto alla buona performance del Mezzogiorno, dove il saldo è stato positivo per 4.763 unità. Resta in difficoltà il settore artigiano.

E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi da Unioncamere-InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel terzo trimestre 2018.

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E’ stato il Mezzogiorno a trainare la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese nel trimestre estivo. Tra luglio e settembre scorso i terminali delle Camere di commercio hanno registrato l’iscrizione di 64.211 nuove imprese (5.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017) e 51.758 chiusure di imprese esistenti (2mila in più rispetto all’anno precedente). Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine settembre un saldo positivo per 12.453 imprese. Quasi il 40% della crescita è dovuto alla buona performance del Mezzogiorno, dove il saldo è stato positivo per 4.763 unità. Resta in difficoltà il settore artigiano.

E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi da Unioncamere-InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel terzo trimestre 2018.

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Impresa: competenze 4.0 richieste per 1 assunzione su 3 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3904C160S123/impresa--competenze-4-0--richieste-per-1-assunzione-su-3--.htm Fri, 12 Oct 2018 10:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3904C160S123/impresa--competenze-4-0--richieste-per-1-assunzione-su-3--.htm Un’assunzione su 3 ha richiesto capacità di gestire e applicare tecnologie 4.0. Le aziende si stanno attrezzando per affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Solo lo scorso anno il 34,2% delle oltre 4 milioni di ricerche di personale programmate, secondo quanto rilevato da Unioncamere attraverso il sistema informativo Excelsior, si è indirizzata verso profili professionali con competenze 4.0 adeguate per raccogliere questa sfida. Mentre per elevare le conoscenze delle risorse umane già presenti in organico, il 30% delle imprese ha già svolto o intende avviare nei prossimi 12 mesi percorsi di formazione sulle tematiche 4.0. E’ quanto emerge dai test di autovalutazione sulla maturità digitale effettuati da oltre 2.800 imprese attraverso il portale delle Camere di commercio www.puntoimpresadigitale.camcom.it
 
A scattare la fotografia sulle skill 4.0 è Unioncamere in occasione del convegno "INDUSTRIA E IMPRESA 4.0 La rivoluzione delle competenze" in corso oggi a Roma presso Maker Faire.
 

 

 

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Un’assunzione su 3 ha richiesto capacità di gestire e applicare tecnologie 4.0. Le aziende si stanno attrezzando per affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Solo lo scorso anno il 34,2% delle oltre 4 milioni di ricerche di personale programmate, secondo quanto rilevato da Unioncamere attraverso il sistema informativo Excelsior, si è indirizzata verso profili professionali con competenze 4.0 adeguate per raccogliere questa sfida. Mentre per elevare le conoscenze delle risorse umane già presenti in organico, il 30% delle imprese ha già svolto o intende avviare nei prossimi 12 mesi percorsi di formazione sulle tematiche 4.0. E’ quanto emerge dai test di autovalutazione sulla maturità digitale effettuati da oltre 2.800 imprese attraverso il portale delle Camere di commercio www.puntoimpresadigitale.camcom.it
 
A scattare la fotografia sulle skill 4.0 è Unioncamere in occasione del convegno "INDUSTRIA E IMPRESA 4.0 La rivoluzione delle competenze" in corso oggi a Roma presso Maker Faire.
 

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ #SISPRINT IN TOUR Al via l'iniziativa di presentazione dei Report di analisi economica per progettare gli interventi di sviluppo ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3902C160S123/-sisprint-in-tour--al-via-l-iniziativa-di-presentazione-dei-report-di-analisi-economica--per-progettare-gli-interventi-di-sviluppo.htm Tue, 09 Oct 2018 11:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3902C160S123/-sisprint-in-tour--al-via-l-iniziativa-di-presentazione-dei-report-di-analisi-economica--per-progettare-gli-interventi-di-sviluppo.htm Se la Lombardia è la regione con la quota più elevata di imprese a partecipazione estera, il Friuli Venezia Giulia spicca per propensione alle esportazioni. La maggior densità imprenditoriale si trova in Molise mentre le Marche hanno la quota più alta di imprese manifatturiere. Sono alcuni dei primati che emergono dalla fotografia scattata da Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere sulle Regioni italiane, contenute nei 21 report realizzati nell’ambito del progetto SISPRINT. E proprio i Report regionali offriranno i dati di contesto di #SISPRINT IN TOUR, l’iniziativa itinerante, realizzata in collaborazione con le Camere di commercio, che si propone di attivare un dialogo stabile e un confronto tra amministrazioni pubbliche, imprese, Università e componenti sociali sui temi dello sviluppo territoriale, per fare emergere le reali esigenze delle imprese e qualificare la progettualità per lo sviluppo.

#SISPRINT IN TOUR si articola in 17 tappe, la prima della quale a Trento (10 ottobre). A seguire quindi gli appuntamenti di Cosenza e L’Aquila (15 ottobre), Bari e Bolzano (16 ottobre), Campobasso (22 ottobre), Trieste (23 ottobre), Aosta (25 ottobre),Venezia (29 novembre), Cagliari (30 novembre), Salerno (4 dicembre), Torino (11 dicembre), Genova (12 dicembre). Ulteriori appuntamenti si terranno a Bologna, Potenza e Roma.

L’iniziativa rientra tra le azioni previste nell’ambito del progetto SISPRINT, Sistema Integrato di Supporto alla Progettazione degli Interventi Territoriali, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, di cui Unioncamere è il soggetto beneficiario.

 

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Se la Lombardia è la regione con la quota più elevata di imprese a partecipazione estera, il Friuli Venezia Giulia spicca per propensione alle esportazioni. La maggior densità imprenditoriale si trova in Molise mentre le Marche hanno la quota più alta di imprese manifatturiere. Sono alcuni dei primati che emergono dalla fotografia scattata da Agenzia per la Coesione Territoriale e Unioncamere sulle Regioni italiane, contenute nei 21 report realizzati nell’ambito del progetto SISPRINT. E proprio i Report regionali offriranno i dati di contesto di #SISPRINT IN TOUR, l’iniziativa itinerante, realizzata in collaborazione con le Camere di commercio, che si propone di attivare un dialogo stabile e un confronto tra amministrazioni pubbliche, imprese, Università e componenti sociali sui temi dello sviluppo territoriale, per fare emergere le reali esigenze delle imprese e qualificare la progettualità per lo sviluppo.

#SISPRINT IN TOUR si articola in 17 tappe, la prima della quale a Trento (10 ottobre). A seguire quindi gli appuntamenti di Cosenza e L’Aquila (15 ottobre), Bari e Bolzano (16 ottobre), Campobasso (22 ottobre), Trieste (23 ottobre), Aosta (25 ottobre),Venezia (29 novembre), Cagliari (30 novembre), Salerno (4 dicembre), Torino (11 dicembre), Genova (12 dicembre). Ulteriori appuntamenti si terranno a Bologna, Potenza e Roma.

L’iniziativa rientra tra le azioni previste nell’ambito del progetto SISPRINT, Sistema Integrato di Supporto alla Progettazione degli Interventi Territoriali, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, di cui Unioncamere è il soggetto beneficiario.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Protesti: crollano cambiali e assegni scoperti (-500 milioni in 2 anni) ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3899C160S123/protesti--crollano-cambiali-e-assegni-scoperti---500-milioni-in-2-anni-.htm Mon, 08 Oct 2018 10:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3899C160S123/protesti--crollano-cambiali-e-assegni-scoperti---500-milioni-in-2-anni-.htm Protesti in fortissimo calo in Italia. Nel corso del 2017 sono stati protestati quasi 513 mila effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 829 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo di euro in meno (-37%) rispetto a due anni fa quando l’entità dei protesti aveva superato quota 1,3 miliardi di euro. Nel Lazio si registra il record del numero degli scoperti (88.690), seguito da Lombardia (77.627) e Campania (76.062).

E’ la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio.

 

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Protesti in fortissimo calo in Italia. Nel corso del 2017 sono stati protestati quasi 513 mila effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 829 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo di euro in meno (-37%) rispetto a due anni fa quando l’entità dei protesti aveva superato quota 1,3 miliardi di euro. Nel Lazio si registra il record del numero degli scoperti (88.690), seguito da Lombardia (77.627) e Campania (76.062).

E’ la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Italia a tavola, una vera passione: 1 turista su 4 ci sceglie per l'enogastronomia ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3898C160S123/italia-a-tavola--una-vera-passione--1-turista-su-4-ci-sceglie-per-l-enogastronomia.htm Fri, 05 Oct 2018 12:10:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3898C160S123/italia-a-tavola--una-vera-passione--1-turista-su-4-ci-sceglie-per-l-enogastronomia.htm Turismo ed enogastronomia. E’ questo il binomio vincente per il futuro del turismo in Italia. Le eccellenze della gastronomia nostrana sono la prima motivazione di visita nel Bel Paese per 1 turista su 4: nel 2017 si contano oltre 110 milioni di presenze legate al turismo enogastronomico (di questi 43% sono stati italiani e il 57% stranieri), con una spesa che supera i 12 miliardi.

I dati di Isnart-Unioncamere, presentati in occasione della conferenza “Dal Km Ø le emozioni del turismo” all’interno del Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo, confermano l’importanza del rapporto tra territorio, turismo e agricoltura per lo sviluppo dell’economia italiana.

 

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Turismo ed enogastronomia. E’ questo il binomio vincente per il futuro del turismo in Italia. Le eccellenze della gastronomia nostrana sono la prima motivazione di visita nel Bel Paese per 1 turista su 4: nel 2017 si contano oltre 110 milioni di presenze legate al turismo enogastronomico (di questi 43% sono stati italiani e il 57% stranieri), con una spesa che supera i 12 miliardi.

I dati di Isnart-Unioncamere, presentati in occasione della conferenza “Dal Km Ø le emozioni del turismo” all’interno del Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo, confermano l’importanza del rapporto tra territorio, turismo e agricoltura per lo sviluppo dell’economia italiana.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Camere di commercio: Registro imprese garante dati dell'Azienda Italia ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3895C160S123/camere-di-commercio--registro-imprese-garante-dati-dell-azienda-italia---.htm Fri, 28 Sep 2018 14:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3895C160S123/camere-di-commercio--registro-imprese-garante-dati-dell-azienda-italia---.htm  

Oltre 6 milioni imprese, 10 milioni di amministratori, 1,3 mln di professionisti. Questi i principali numeri contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio  e custodito dai conservatori riunitisi a Cosenza  in occasione della loro ventiduesima Convention.   

“Solo lo scorso anno sono nate mille nuove imprese ogni giorno che hanno arricchito l’enorme patrimonio digitale informativo contenuto nel Registro. Un big data  sul quale i conservatori svolgono un ruolo fondamentale di garanzia dell’affidabilità e che, insieme ad Infocamere, stiamo lavorando per connettere sempre di più e meglio ai Registri europei ”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, cha ha aggiunto: “Per questo le Camere di commercio sono impegnate non solo a migliorare l’efficienza e la qualità delle informazioni custodite ma anche a semplificare le modalità di fruizione di queste da parte dell’utenza attraverso sistemi di assistenza online”.

Secondo il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri“le Camere di Commercio sono le sentinelle del territorio, cuore dell’economia locale.  Trasformano la fotografia del territorio in big data. Il registro imprese fornisce elementi utili anche per un’analisi di programmazione di politica economica. Sono oltre 23 milioni le pratiche del Registro imprese considerate a livello nazionale dal 2014 al 2018. Ma senza una matrice territoriale l’informazione estraibile attraverso l’algoritmo sarebbe incompleta.  Il registro imprese è, altresì, uno strumento importantissimo nella lotta agli illeciti societari e alla criminalità organizzata”.

"Il nostro sogno - commenta il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezziè quello di far diventare il “registro delle imprese” sempre più il registro “per” le  imprese. Uno strumento al loro servizio che, quotidianamente, sia a supporto del loro business. Si tratta di “un “hub” informativo a portata di tutti, anche in mobilità, capace di offrire qualità e affidabilità delle informazioni su chi opera nel mercato. Informazioni certificate e sempre più integrate con le altre fonti pubbliche. Informazioni rese facilmente accessibili e fruibili da tutti, grazie a strumenti come il recentissimo “cassetto digitale dell’imprenditore”.

 

 

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Oltre 6 milioni imprese, 10 milioni di amministratori, 1,3 mln di professionisti. Questi i principali numeri contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio  e custodito dai conservatori riunitisi a Cosenza  in occasione della loro ventiduesima Convention.   

“Solo lo scorso anno sono nate mille nuove imprese ogni giorno che hanno arricchito l’enorme patrimonio digitale informativo contenuto nel Registro. Un big data  sul quale i conservatori svolgono un ruolo fondamentale di garanzia dell’affidabilità e che, insieme ad Infocamere, stiamo lavorando per connettere sempre di più e meglio ai Registri europei ”. E’ quanto ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, cha ha aggiunto: “Per questo le Camere di commercio sono impegnate non solo a migliorare l’efficienza e la qualità delle informazioni custodite ma anche a semplificare le modalità di fruizione di queste da parte dell’utenza attraverso sistemi di assistenza online”.

Secondo il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri“le Camere di Commercio sono le sentinelle del territorio, cuore dell’economia locale.  Trasformano la fotografia del territorio in big data. Il registro imprese fornisce elementi utili anche per un’analisi di programmazione di politica economica. Sono oltre 23 milioni le pratiche del Registro imprese considerate a livello nazionale dal 2014 al 2018. Ma senza una matrice territoriale l’informazione estraibile attraverso l’algoritmo sarebbe incompleta.  Il registro imprese è, altresì, uno strumento importantissimo nella lotta agli illeciti societari e alla criminalità organizzata”.

"Il nostro sogno - commenta il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezziè quello di far diventare il “registro delle imprese” sempre più il registro “per” le  imprese. Uno strumento al loro servizio che, quotidianamente, sia a supporto del loro business. Si tratta di “un “hub” informativo a portata di tutti, anche in mobilità, capace di offrire qualità e affidabilità delle informazioni su chi opera nel mercato. Informazioni certificate e sempre più integrate con le altre fonti pubbliche. Informazioni rese facilmente accessibili e fruibili da tutti, grazie a strumenti come il recentissimo “cassetto digitale dell’imprenditore”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio: 855mila imprese, -13mila rispetto al 2009 ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3892C160S123/commercio--855mila-imprese---13mila-rispetto-al-2009.htm Wed, 26 Sep 2018 13:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3892C160S123/commercio--855mila-imprese---13mila-rispetto-al-2009.htm Un universo di 855mila imprese, pari al 14,2% del totale e oltre 2 milioni di addetti. Sono i dati sulle imprese del commercio al dettaglio, presentati da da Unioncamere nel corso dell’Audizione dinanzi alla Commissione Attività produttive della Camera in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

“Il settore commerciale è sistema complesso e variegato, capillarmente diffuso sul territorio”, ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Mario Pozza, nel suo intervento. “Il tessuto produttivo è stato fortemente colpito dalla crisi che ha investito 10 anni fa il nostro Paese e si sta progressivamente trasformando, irrobustendosi sotto il profilo organizzativo e cominciando a cogliere le opportunità offerte dal digitale”.

 

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Un universo di 855mila imprese, pari al 14,2% del totale e oltre 2 milioni di addetti. Sono i dati sulle imprese del commercio al dettaglio, presentati da da Unioncamere nel corso dell’Audizione dinanzi alla Commissione Attività produttive della Camera in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali.

“Il settore commerciale è sistema complesso e variegato, capillarmente diffuso sul territorio”, ha sottolineato il vice presidente di Unioncamere, Mario Pozza, nel suo intervento. “Il tessuto produttivo è stato fortemente colpito dalla crisi che ha investito 10 anni fa il nostro Paese e si sta progressivamente trasformando, irrobustendosi sotto il profilo organizzativo e cominciando a cogliere le opportunità offerte dal digitale”.

 

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<![CDATA[ Prezzi all'ingrosso: ad agosto aumenti per la farina ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3889C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-agosto-aumenti-per-la-farina.htm Tue, 18 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3889C160S123/prezzi-all-ingrosso--ad-agosto-aumenti-per-la-farina.htm In recupero carni di pollo e di coniglio

Prezzi all’ingrosso della farina in aumento ad agosto, complici le tensioni estive nel mercato del grano tenero, dettate dai timori su un possibile forte calo dei raccolti in Europa. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti ad agosto una crescita mensile del 4,9%, tornando a registrare una leggera variazione positiva anche rispetto allo scorso anno (+1,5%). Nel complesso, comunque, è stato l’intero comparto di riso e cereali ad essere interessato da rincari, seppur di moderata entità, con rialzi rispetto a luglio sia per la semola di grano duro che per il riso.

 

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In recupero carni di pollo e di coniglio

Prezzi all’ingrosso della farina in aumento ad agosto, complici le tensioni estive nel mercato del grano tenero, dettate dai timori su un possibile forte calo dei raccolti in Europa. L’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI ha mostrato infatti ad agosto una crescita mensile del 4,9%, tornando a registrare una leggera variazione positiva anche rispetto allo scorso anno (+1,5%). Nel complesso, comunque, è stato l’intero comparto di riso e cereali ad essere interessato da rincari, seppur di moderata entità, con rialzi rispetto a luglio sia per la semola di grano duro che per il riso.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Paoletti (Unioncamere): dialogo scuola-impresa e orientamento essenziali per far incontrare domanda e offerta di lavoro ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3886C160S123/paoletti--unioncamere---dialogo-scuola-impresa-e-orientamento-essenziali-per-far-incontrare-domanda-e-offerta-di-lavoro.htm Fri, 14 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3886C160S123/paoletti--unioncamere---dialogo-scuola-impresa-e-orientamento-essenziali-per-far-incontrare-domanda-e-offerta-di-lavoro.htm I cambiamenti nel mondo del lavoro si possono governare solo avvicinando e facendo dialogare mondo della formazione e mondo delle aziende. Ne è convinto Antonio Paoletti, intervenuto in rappresentanza di Unioncamere al 51° incontro nazionale di studi promosso dall’Acli,  in corso a Trieste.

Secondo il vice presidente di Unioncamere, “La distanza tra scuola e lavoro è uno dei motivi alla base di un tasso di disoccupazione giovanile che, seppure in calo, si attesta ancora intorno al 35%. Il tema del mismatch rappresenta un problema soprattutto per le imprese più innovative, più internazionalizzate, più green. Guarda caso, proprio le imprese che in Italia manifestano la maggior propensione ad assumere personale”.

Per superare le asimmetrie legate alla diversa dinamica di domanda e offerta di lavoro - ha sottolineato Paoletti - è perciò fondamentale essere informati in tempo per orientare le scelte formative. Questo è uno dei temi strategici su cui le Camere di commercio stanno lavorando”.

 

 

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I cambiamenti nel mondo del lavoro si possono governare solo avvicinando e facendo dialogare mondo della formazione e mondo delle aziende. Ne è convinto Antonio Paoletti, intervenuto in rappresentanza di Unioncamere al 51° incontro nazionale di studi promosso dall’Acli,  in corso a Trieste.

Secondo il vice presidente di Unioncamere, “La distanza tra scuola e lavoro è uno dei motivi alla base di un tasso di disoccupazione giovanile che, seppure in calo, si attesta ancora intorno al 35%. Il tema del mismatch rappresenta un problema soprattutto per le imprese più innovative, più internazionalizzate, più green. Guarda caso, proprio le imprese che in Italia manifestano la maggior propensione ad assumere personale”.

Per superare le asimmetrie legate alla diversa dinamica di domanda e offerta di lavoro - ha sottolineato Paoletti - è perciò fondamentale essere informati in tempo per orientare le scelte formative. Questo è uno dei temi strategici su cui le Camere di commercio stanno lavorando”.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Excelsior: a settembre, un terzo delle opportunità di lavoro ai diplomati, in crescita la domanda di laureati ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3880C160S123/excelsior--a-settembre--un-terzo-delle-opportunita-di-lavoro-ai-diplomati--in-crescita-la-domanda-di-laureati.htm Fri, 07 Sep 2018 11:09:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3880C160S123/excelsior--a-settembre--un-terzo-delle-opportunita-di-lavoro-ai-diplomati--in-crescita-la-domanda-di-laureati.htm La difficoltà di reperimento arriva al 26%

Più di 415mila contratti  di lavoro da stipulare entro settembre, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati e ai giovani. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

 

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La difficoltà di reperimento arriva al 26%

Più di 415mila contratti  di lavoro da stipulare entro settembre, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati e ai giovani. Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Lavoro: per produrre green 653mila imprese investono sulle persone ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3873C160S123/lavoro--per-produrre-green--653mila-imprese-investono-sulle-persone.htm Fri, 31 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3873C160S123/lavoro--per-produrre-green--653mila-imprese-investono-sulle-persone.htm Imprese italiane sempre più sostenibili e a caccia di personale che abbia competenze in materia di ambiente. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, nel 2017 circa 653mila imprese hanno ricercato profili professionali con attitudine al risparmio energetico o alla sostenibilità ambientale. E questo sia in presenza che in assenza di investimenti già effettuati o programmati in tecnologie “verdi”. Una impresa su due fra quelle con dipendenti (il 49,9%) richiede, quindi, in modo preponderante al personale che intende assumere il possesso di competenze green.

 

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Imprese italiane sempre più sostenibili e a caccia di personale che abbia competenze in materia di ambiente. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, nel 2017 circa 653mila imprese hanno ricercato profili professionali con attitudine al risparmio energetico o alla sostenibilità ambientale. E questo sia in presenza che in assenza di investimenti già effettuati o programmati in tecnologie “verdi”. Una impresa su due fra quelle con dipendenti (il 49,9%) richiede, quindi, in modo preponderante al personale che intende assumere il possesso di competenze green.

 

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redazione@unioncamere.gov.it ( Redazione unioncamere.gov.it )
<![CDATA[ Commercio: 1 attività su 5 è ambulante ]]> http://www.unioncamere.gov.it/P42A3871C160S123/commercio--1-attivita-su-5-e-ambulante.htm Wed, 29 Aug 2018 11:08:00 GMT Rss http://www.unioncamere.gov.it/P42A3871C160S123/commercio--1-attivita-su-5-e-ambulante.htm Gli operatori dei “mercatini” verso quota 200mila, oltre la metà parla straniero

Tra gli italiani, quasi l’80% opera nella provincia di nascita

Una impresa commerciale su 5 è ambulante. Questa tipologia di impresa, nelle sue diverse forme, rappresenta una parte rilevante del panorama dell’offerta distributiva del Paese, tanto che a fine giugno scorso, secondo i dati del Registro delle Imprese, elaborati da Unioncamere-InfoCamere, sono quasi 200mila gli operatori di questo comparto (il 95 % dei quali ha scelto la forma di impresa individuale), pari al 22% di tutte le aziende di commercio al dettaglio della Penisola.

 

 

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Gli operatori dei “mercatini” verso quota 200mila, oltre la metà parla straniero

Tra gli italiani, quasi l’80% opera nella provincia di nascita

Una impresa commerciale su 5 è ambulante. Questa tipologia di impresa, nelle sue diverse forme, rappresenta una parte rilevante del panorama dell’offerta distributiva del Paese, tanto che a fine giugno scorso, secondo i dati del Registro delle Imprese, elaborati da Unioncamere-InfoCamere, sono quasi 200mila gli operatori di questo comparto (il 95 % dei quali ha scelto la forma di impresa individuale), pari al 22% di tutte le aziende di commercio al dettaglio della Penisola.

 

 

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