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Camera di Commercio di Perugia
Camera di Commercio di Perugia
Indirizzo
Via Cacciatori delle Alpi 42 - 06100 (Perugia) 
Telefono
07557481 
Fax
0755748205 
Email
urp@pg.camcom.it 
Sito web
Anno di Fondazione pre Unità d'Italia
1835 
Anno di fondazione post Unità d'Italia
1862 
Elenco dei Presidenti e Segretari Generali dal 1862 al 2012
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Presidenti
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Giuseppe Remoli
1862
1864
Giuseppe Mancini
1865
1879
Francesco Mercurelli Salari
1879
1895
Luigi Baiocco
1895
1899
Pietro Clarici
1899
1909
Pietro Mancini
1909
1922
Domenico Arcangeli
1922
1923
Aldo (Aldobrando) Netti
1923
1924
Giuseppe Clementi
1945
1946
Eugenio Carabba Tettamanti
1946
1950
Benedetto Pasquini
1951
1966
Luigi Pillitu
1966
1976
Alberto Ciuffini
1976
1991
Alfredo De Poi
1991
1999
Alviero Moretti
1999
2009
Giorgio Mencaroni
2009
in carica
Segretari generali
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Alessandro Remoli
1862
1867
Giovanni Salvatori
1867
1880
Giovanni Tradardi
1880
1902
Alessandro Alpini
1902
1907
Fernando Mancini
1907
1938
Italo Mancini
1939
1943
Giuseppe Viglietta
1943
1944
Manlio Tappi
1944
1944
Giuseppe Viglietta
1944
1962
Vincenzo Catte
1962
1969
Francesco Viterbo
1969
1977
Adriano Damiani
1977
1983
Lucio Secci
1983
2000
Ettore Neri
2000
2006
Elio Tinarelli
2006
2007
segretario generale reggente
Andrea Sammarco
2007
2010
Mario Pera
2010
2011
segretario generale f.f.
Mario Pera
2011
in carica
Profilo storico
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  La Camera di commercio di Perugia trae le sue origini da quella di Foligno, che fu istituita il 12 giugno 1835, sotto il pontificato di Gregorio XVI, come sussidiaria alle dipendenze di quella di Roma.

Il suo funzionamento dipendeva da un regolamento approvato dal cardinale camerlengo il 17 novembre del medesimo anno. La Camera aveva competenza territoriale sui comuni di Foligno, Assisi, Bastia, Bettona, Spello, Cannara, Collemancio, Nocera, Val Topino, Gualdo Tadino, Sigillo e Fossato di Vico. La sua funzione era consultiva, ovvero l’ente aveva lo scopo di vigilare sull’andamento e lo sviluppo del commercio e dell’industria, informandone degli esiti la Camera primaria di Roma. La Camera si sviluppava in quattro sezioni: agricoltura, arti e manifatture, coloniali e ripali, generi diversi. La Camera sussidiaria di Foligno aveva altresì l’obbligo di inviare annualmente al cardinale camerlengo, mediante la Camera primaria, il bilancio preventivo e consuntivo per l’approvazione. Con il regio decreto del 23 ottobre (n. 930), in applicazione della legge emanata il 6 luglio 1862 (n. 680) all’indomani dell’Unità d’italia, venne riordinato l’ente, denominandolo Camera di commercio ed arti ed estendendo le sue competenze all’intera regione umbra, che all’epoca comprendeva i circondari di Foligno, Perugia, Spoleto, Rieti, Terni e Orvieto, per un totale di 176 comuni. Il presidente, Giuseppe Remoli, che governò tale passaggio, non ebbe però modo di attivare veramente la Camera di commercio che per qualche decennio fece fatica a farsi percepire nelle sue funzioni dai ceti economici e ancor più non riuscì a imporre una tassa annua necessaria ad avviarne il funzionamento. Soltanto verso la fine dell’Ottocento si fu in grado di dare impulso a progetti di valorizzazione dell’economia del territorio. Si pensò di istituire enti camerali all’estero per poter commercializzare, su quei mercati, prodotti pregiati, quali ad esempio l’olio umbro, e nella medesima direzione si cercò di promuovere i prodotti alimentari del territorio alla Fiera di Londra del 1888. Nel primo Novecento l’ente istituì borse di studio per la formazione di operai e industriali e nel 1921 fondò la «Rivista dell’economia umbra». Il regio decreto del 14 giugno 1923 (n. 1445) separò il circondario di Rieti, che venne aggregato alla Camera di commercio di Roma. Tra il 1926 e il 1927 l’ente venne trasformato in Consiglio provinciale dell’economia e trasferito a Perugia. Parallelamente, con regio decreto del 2 gennaio 1927 (n. 1), venne istituita la Provincia di Terni e costituito un omonimo Consiglio, che abolì le competenze perugine su quella parte di territorio. Nel secondo dopoguerra, affrontati i problemi legati alla Ricostruzione anche economica, si promossero interventi di ristrutturazione della sede e di riorganizzazione degli uffici. Negli anni cinquanta l’ente dovette valutare la questione dell’abbandono delle campagne in favore dell’industria, pur sostenuta grazie a convegni di carattere internazionale. All’epoca si istituì anche la Dogana di Perugia, oltre ad avviare la Biennale di attività agricole e artigiane. In epoca più recente l’impegno camerale si è rivolto allo sviluppo della rete autostradale, alla tutela delle colture nobili, alle produzioni specializzate (tabacco, vino, olio), all’istituzione di un polo fieristico e alla formazione universitaria.
 
Bibliografia e archivio storico
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Bibliografia

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia, L’Archivio storico della Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia (1835-1946). Inventario, a cura di F. Ciacci, P. Cornacchia et alii, CCIAA di Perugia, 1988.
G. Cavazzoni, R. Pierotti, G. Zuddas, La Camera di Commercio di Perugia 1835-1996. Centosessant’anni di esperienza al servizio della comunità, CCIAA di Perugia, 1996.
Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Perugia, Camera di Commercio 1835-2010: 175 anni di storia al servizio della comunità, CCIAA di Perugia, 2011.

Archivio

L’archivio, conservato nella sede della Camera, è ordinato e provvisto di inventario analitico; lo stato di conservazione dei documenti è buono. L’anagrafe delle ditte (1911-1947) è depositata in un magazzino a parte.

Normativa

r.d. 4 set. 1941, n. 1120

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