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Camera di Commercio di Trieste
Camera di Commercio di Trieste
Indirizzo
Piazza della Borsa 14 - 34121 (Trieste) 
Telefono
0406701111 
Fax
0406701321 
Email
info@ts.camcom.it 
Sito web
Anno di Fondazione pre Unità d'Italia
1850 
Anno di fondazione post Unità d'Italia
1918 
Elenco dei Presidenti e Segretari Generali dal 1862 al 2012
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Presidenti
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Giovanni Scaramang
1918
1918
Vittorio Venezian
1922
1923
Vittorio Tedeschi
1923
1924
Antonio Nicol
1945
1955
Pierpaolo Luzzatto Fegiz
1955
1958
Romano Caidassi
1958
1977
Marcello Modiano
1977
1984
Giorgio Tombesi
1984
1995
Adalberto Donaggio
1995
2000
Antonio Paoletti
2000
in carica
Segretari generali
Nome e cognome
Inizio incarico
Fine incarico
Carlo Garavini
1918
1926
Adolfo Cristian
1927
1937
Gualtiero Rubbia
1937
1944
Adolfo Cristian
1944
1951
Stefano Addobbati
1951
1962
Carlo Steinbach
1963
1973
Giovanni Bertolazzi
1973
1975
Nestore Illini
1975
1978
Amedeo Calandra
1978
1979
Renzo Talluto
1979
1979
Amedeo Calandra
1979
1979
Sergio Maurel
1979
1985
Leopoldo Apolloni
1985
1989
Mario Zerbinato
1989
1992
Luigi Nardi
1992
1992
Renato Chahinian
1992
1993
Arcangelo Flaminio
1993
2004
Franco Rota
2004
2008
segretario generale reggente
Francesco Rossato
2008
2009
Franco Rota
2009
2010
segretario generale vicario
Patriarca Stefano
2010
in carica
Profilo storico
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La Camera di commercio di Trieste affonda le origini della rappresentanza commerciale in epoca antica, fin dal Settecento, quando vennero creati i primi istituti. Carlo VI, nel 1731, aveva istituito a fianco dell’Intendenza commerciale, organo governativo, una Deputazione mercantile con funzioni consultive, che Maria Teresa sciolse nel 1749. L’opera di riforma di Casa d’Austria investì nuovamente tali forme organizzative istituendo, il 21 giugno 1775, la Borsa mercantile di Trieste, retta da un organo collegiale denominato Deputazione di Borsa con compiti esecutivi, contabili, di controllo (dazi, tariffe, dogane, transiti e consegna merci) e consultivi rispetto a strade, mezzi di trasporto, economia rurale, arti e scienze. Durante il periodo dell’occupazione francese il 19 ottobre 1811 fu istituita la Camera di commercio di Trieste, che dopo soli tre anni (il 1° novembre 1814), con la Restaurazione e il ritorno della dominazione austriaca, cessò per ridare vita alla Borsa mercantile. Con la legge provvisoria del 18 marzo 1850 si istituì nell’Impero austriaco una rete di Camere di commercio poste sotto il controllo del ministro del Commercio di Vienna: quella di Trieste fu insediata ufficialmente il 19 maggio 1853, conservando la Deputazione di Borsa come organo esecutivo. Relativamente al trasporto ferroviario e ai traffici marittimi, istituì una commissione di studio, che diverrà permanente, sui problemi tariffari, infrastrutturali e organizzativi. L’ente si impegnò in questi anni anche nella formazione professionale istituendo scuole di commercio, di disegno e tecniche. Alla fine della Prima guerra mondiale, con l’annessione al Regno d’Italia, il governo confermò il commissario in carica (novembre 1918), che però rinunciò all’incarico.

 
Alla guida della Deputazione di Borsa, che in via transitoria sostituì la Camera di commercio, venne nominato Vittorio Venezian, che accompagnò l’ente fino alla riforma degli anni venti. La Camera di commercio, ricostituita sotto questa denominazione nel 1921, mantenne privilegi particolari ereditati proprio dalla Deputazione di Borsa, e sostanzialmente continuò a regolarsi seguendo la normativa austriaca fino ai cambiamenti strutturali nel sistema camerale del 1924-26. Finita la Seconda guerra mondiale, in seguito all’ordine del governo militare alleato del 31 agosto 1945, la Camera di commercio di Trieste si uniformò ai dettami della riforma del settembre 1944 con qualche modifica nella formazione della Giunta, che si riunì per la prima volta il 6 novembre 1945.
Nel dopoguerra i vertici camerali, se si esclude l’impegno nel cercare una unità territoriale tra la provincia di Trieste e la parte annessa dell’Istria, si concentrarono sullo sviluppo turistico non solo della riviera, su quello delle strutture portuali e delle infrastrutture stradali, sulle comunicazioni in genere, sulla promozione dei prodotti del territorio nei mercati dei Paesi vicini (soprattutto Austria e Jugoslavia), sugli incentivi alle piccole e medie imprese, tutte attività queste che sono continuate anche in anni recenti.
 
Bibliografia e archivio storico
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Bibliografia

D. Rustia Traine, La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trieste. Cenni storici, in Cinquant’anni di vita economica a Trieste, 1918-1968, s.n., Trieste 1968, pp.17-64.
F. Bednarz, Archivio della Camera di Commercio, industria, agricoltura, in «Quale storia. Bollettino dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia», viii (1980), 2, pp. 54-55.
S. Maurel, La Camera di Commercio dalla storia alla cronaca, in Il Palazzo della Borsa vecchia di Trieste, 1800-1980. Arte e storia, lint, Trieste 1981, pp. 57-70.
L. Doriguzzi, La Camera di Commercio di Trieste (1850-1913), tesi di laurea, Università degli Studi di Trieste, a.a. 1995-1996.
G. Tatò, Trieste e Fiume: la concorrenza tra i due porti nelle carte della Camera di Commercio di Trieste, in Trieste, Austria, Italia tra Settecento e Novecento. Studi in onore di Elio Apth, Del Bianco, Udine 1996, pp. 181-196.
A. Fornasin, La Borsa e la Camera di Commercio di Trieste (1755-1914), s.n., s.l. 2003.
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trieste, Il museo commerciale di Trieste, a cura di G. Botteri, Comunicarte, Trieste 2005.

Archivio

L’archivio storico è conservato in parte presso la sede camerale, in parte presso l’Archivio di Stato di Trieste dove sono stati effettuati depositi nel 1934, nel 1959 e nel 1985; si prevede entro breve tempo il completamento del deposito della documentazione preunitaria ancora giacente presso la sede camerale. Del fondo depositato in Archivio di Stato è quasi conclusa l’inventariazione analitica su supporto informatico. L’inventario è consultabile sul sito dell’Ufficio centrale per i beni archivistici (archivi.beniculturali.it/ASTS/patrimonio.html).
La documentazione conservata presso la Camera non è inventariata. Sono accertate dispersioni per l’archivio ditte. Parte dell’archivio è stato danneggiato da un’alluvione nel 1966. Nel 1996 la Camera ha attivato il sistema di archiviazione ottica degli atti e dei documenti iscritti e depositati al Registro Imprese comprendendo anche lo "storico", ossia tutti gli atti cartacei iscritti e depositati dalle società presso il Tribunale di Trieste.

Normativa

r.d. 17 apr. 1924, n. 662
r.d.l. 5 apr. 1925, n. 490
r.d. 21 giu. 1925, n. 1193
r.d. 23 lug. 1925, n. 1412
r.d. 3 apr. 1926, n. 676

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