.:: Unioncamere ::.



Il metodo

Le procedure per l’identificazione delle Buone pratiche del Sistema camerale prevede una serie di step successivi, con il coinvolgimento degli attori territoriali e di una struttura stabile appositamente costituita nell’ambito del progetto (il team di lavoro).

  • La raccolta. L'acquisizione delle progettualità avviene su segnalazione delle Camere di commercio o degli altri del Sistema camerale, realizzata sia spontaneamente (tramite compilazione di apposito form) sia in risposta all'avvio di specifiche campagne tematiche da parte di Unioncamere. Laddove se ne ravvisino le condizioni, si provvede a  integrare il portafoglio dei progetti con una ricerca ad hoc da parte del Team di lavoro. Nella fase di raccolta avviene una prima forma di “auto-valutazione” da parte dell’ente proponente, che provvede a compilare una Scheda che consta di vari campi in relazione alle informazioni che s’intende acquisire in prima istanza. Le informazioni raccolte, dopo una prima rielaborazione, vengono caricate dalla Segreteria tecnica entro un Sistema informativo on-line a cui ha accesso il Comitato.
  • L'istruttoria.  I progetti da istruire vengono individuati per scouting diretto e/o in base alle segnalazioni dei componenti del Comitato e alla sensibilità dei referenti della Segreteria tecnica di quelle tra le progettualità candidate che si ritiene abbiano effettivamente soddisfatto le esigenze/aspettative iniziali; abbiano migliorato l'economicità, la qualità e/o l'efficacia dei servizi svolti dall'ente proponente; abbiano le potenzialità per essere replicate in un diverso contesto territoriale; possano essere misurate in termini di impatto e/o di risultati raggiunti. Le attività di pre-istruttoria e istruttoria in profondità sono condotte dalla Segreteria tecnica che provvede, per i progetti indicati, a contattare i referenti dell’ente proponente al fine di realizzare un’istruttoria in profondità, raccogliendo le informazioni necessarie per elaborare delle schede di dettaglio per enucleare gli elementi qualificanti utili alla successiva valutazione.
  • La valutazione. I progetti istruiti sono presentati al Comitato attraverso un apposito sistema informativo on-line, nell’ambito del quale sono state attivate specifiche funzionalità di interazione in remoto che consentono di condividere osservazioni e valutazioni, nonché di richiedere alla Segreteria tecnica eventuali ulteriori approfondimenti sui singoli progetti presentati.La valutazione dei progetti istruiti avviene sempre in presenza di almeno la metà più uno dei componenti del Comitato (anche web conference). Le Buone pratiche sono individuate tra le progettualità candidate che si ritiene abbiano generato valore aggiunto per le imprese, in termini di maggiori opportunità di business, di erogazione di nuovi e/o di migliori servizi, di minori costi, etc); siano realizzate nell’ottica di una concreta sussidiarietà verso gli attori del territorio e gli operatori economici (progetti che creano condizioni, relazioni, strumenti di concreto supporto alle scelte del mercato); risultino in grado di favorire la creazione o il rafforzamento di una identità territoriale. Le fasi della procedura di valutazione sono due:

Fase 1: giudizio qualitativo e motivato sul singolo progetto, con voto a maggioranza dei presenti. Esito = il progetto é/non é una Buona pratica
Fase 2: giudizio quantitativo sulla eventuale Buona pratica individuata, tramite cui individuare (in scala 1-5) il livello di presenza dei requisiti condivisi come qualificanti di una BP, ovvero: trasferibilità, riproducibilità, misurabilità, sostenibilità, innovatività e disseminazione. Il giudizio quantitativo rappresenta un addendum informativo per la migliore rappresentazione della Buona pratica

  • La valorizzazione. Le Buone pratiche vengono messe a disposizione nell’apposita sezione del presente sito. Le iniziative e progettualità candidate rimangono comunque consultabili - nei loro macro-elementi - nell'ambito della sezione delle Idee al fine di fornire un quadro ampio della progettualità camerale ed eventuali riferimenti utili per la condivisione e la crescita del know how della comunità camerale.

Data di pubblicazione: 06-09-2012

Data di aggiornamento: 11-11-2012

Buone Pratiche

Leggi le
Buone pratiche