.:: Unioncamere ::.



I criteri

Il concetto di Buona Pratica viene solitamente utilizzato per descrivere i risultati, i punti di forza (ma anche di debolezza) ed i processi di un progetto in relazione alle sue linee operative, all’efficacia del suo svolgimento ed alle modalità di realizzazione. Ciò premesso, i criteri di cui tenere conto per l’individuazione di un intervento/una iniziativa da diffondere e disseminare quale buona pratica sono i seguenti:

Riproducibilità:
possibilità di riprodurre il progetto in presenza di problemi analoghi o uguali a quelli che lo hanno originato, nonché in contesti territoriali che presentano analogie con quelli in cui è stato realizzato.

Trasferibilità:
idoneità del progetto ad essere utilizzato come modello, anche in contesti diversi da quello in cui è originato, con specifico riferimento all’assetto territoriale e/o agli stakeholder coinvolti.

Misurabilità:
orientamento del progetto a dimostrare il grado di raggiungimento di obiettivi e risultati attesi attraverso riscontri oggettivi dal punto di vista quali-quantitativo.

Innovatività:
introduzione di nuove soluzioni, strumenti o know-how che hanno migliorato le condizioni di partenza o soddisfatto il bisogno originario (innovazione/potenziamento di processo o di prodotto).

Sostenibilità:
possibilità di garantire continuità e stabilità dei benefici del progetto anche dopo la conclusione dell’azione di sostegno/finanziamento iniziale. Tale possibilità si fonda, in una visione prospettica, sulle risorse esistenti o sulla capacità di generare nuove risorse per auto-alimentare l’iniziativa.

Disseminazione (mainstreaming):
requisito che ha a che fare con l’efficac1ia, l’impatto e il valore aggiunto derivante dall’attuazione del progetto, in termini di capacità di ingenerare una serie di effetti consequenziali sul territorio, attraverso il coinvolgimento degli attori e delle istituzioni operanti nell’ambito di interesse, di livello analogo o sovraordinato; nel primo caso si parla di disseminazione “orizzontale”, nel secondo “verticale”.

 

Non è necessario che ogni criterio sia pienamente soddisfatto affinché un progetto di successo possa assurgere a buona pratica; ciò che è indispensabile, tuttavia, è che il progetto stesso possa essere esportabile in contesti diversi da quello originario, ovvero che il suo buon fine non dipenda da circostanze, motivazioni o condizioni di contesto particolari (tecnologiche, istituzionali, etc.) e che si giudicano difficilmente riproponibili altrove. Per ciascuna buona pratica individuata, tuttavia, si riporta uno schema di sintesi del livello di rispondenza ai suddetti criteri.

 

Data di pubblicazione: 06-09-2012

Data di aggiornamento: 11-11-2012

Buone Pratiche

Leggi le
Buone pratiche