.:: Apprendimento, gestione, organizzazione ::.


Home > Ago > Lavoro PA > L'esperto risponde > Trattamento economico > Quali sono le modalità applicative dell'art. 2, comma 2, l. n° 336/70, a seguito del nuovo sistema di classificazione de...
Quali sono le modalità applicative dell'art. 2, comma 2, l. n° 336/70, a seguito del nuovo sistema di classificazione de...
Quali sono le modalità applicative dell'art. 2, comma 2, l. n° 336/70, a seguito del nuovo sistema di classificazione del personale?
In proposito non si puòche confermare quanto già precisato dall'Aran con riguardo all'art. 22 del CCNL del 5.10.2001, che ha, di fatto, contrattualizzato i benefici economici previsti dalla legge del 70, ad evitarne l'automatica caducazione per effetto dell'avvenuta sottoscrizione del secondo CCNL. La posizione dell'Agenzia, com'è noto, è nel senso della limitazione degli effetti del beneficio contemplato in detta legge a quelli di ordine economico (maggiorazione della retribuzione individuale di anzianità, secondo determinate misure), con esclusione di qualunque avanzamento sia pure ad esclusivi fini pensionistici e previdenziali del proprio trattamento economico in misura corrispondente al grado o qualifica superiore a quella posseduta dal dipendente all'atto della cessazione dal servizio. Tale indicazione, peraltro, è pienamente in linea con quanto a suo tempo affermato dall'Adunanza plenaria delle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato, con la decisione n┬░ 34 del 1┬░ dicembre 1995. Nel risolvere nella sede a ciòdeputata - il contrasto giurisprudenziale maturato al riguardo, i giudici amministrativi hanno, infatti, ritenuto che l'attribuzione del livello superiore non possa essere applicato nell'ordinamento del personale basato sulle qualifiche funzionali, anzichè sulle carriere. Caratteristica di queste ultime era rappresentata, infatti, dalla circostanza che l'accesso alla qualifica iniziale di ciascuna di esse avveniva per pubblico concorso mentre poi, all'interno di ciascuna carriera, il dipendente transitava dalle qualifiche inferiori a quelle superiori in modi diversi dal suddetto concorso (scrutinio per merito comparativo, anzianità senza demerito, etc.), il quale ultimo rappresentava, invece, la vera e propria cesura, per così dire, tra una carriera e l'altra. Nel sistema delle qualifiche funzionali, invece, tale procedura concorsuale pubblica costituiva il sistema esclusivo (salvo deroghe, normativamente previste) per il passaggio dall'una all'altra di esse. Nell'equiparare alla cesura tra carriere il rapporto esistente tra ciascuna delle qualifiche funzionali, l'Adunanza plenaria ha tratto la conclusione dell'inapplicabilità dell'art. 2, comma 2, l. 336 cit. nel vigore delle qualifiche funzionali (ed una tale preclusione si ritiene debba confermarsi, nel solco delle opinioni espresse come detto - dall'Aran in risposta ad analoghi quesiti, considerati i meccanismi ora vigenti di progressione verticale tra categorie stabiliti dall'art. 4 CCNL 31.3.99). Quanto appena esposto si ritiene possa tornare utile anche per sottolineare la diversità dell'espressione qualifica superiore utilizzato dalla l. n┬░ 140/99 nel vigore delle qualifiche funzionali (o comunque sul loro presupposto, visto che il CCNL che ha introdotto le categorie era di troppo recente sottoscrizione), da quella analoga presente nella legge del 70 promulgata nel vigore dell'ordinamento per carriere e, di conseguenza, la non utilizzabilità delle conclusioni interpretative maturate con riguardo alla prima per delimitare l'ambito di applicazione della seconda di dette espressioni.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09