.:: Apprendimento, gestione, organizzazione ::.


Home > Ago > Lavoro PA > L'esperto risponde > Trattamento economico > Qualora la lavoratrice in congedo parentale sia retribuita al 30% e nel periodo di astensione facoltativa sia compresa u...
Qualora la lavoratrice in congedo parentale sia retribuita al 30% e nel periodo di astensione facoltativa sia compresa u...
Qualora la lavoratrice in congedo parentale sia retribuita al 30% e nel periodo di astensione facoltativa sia compresa una festività nazionale, come deve essere retribuita la lavoratrice, in considerazione delle disposizioni contenuta nella legge n. 260 del 27.5.1949 e nella legge n. 90 del 31.3.1954? Si riporta il testo della normativa: Art. 5 della legge n. 260 del 27.5.1949 Nelle ricorrenze della festa nazionale (2 giugno), dell'anniversario della liberazione (25 aprile), della festa del lavoro (1 maggio) e nel giorno dell'unità nazionale (4 novembre), lo Stato, gli Enti pubblici ed i privati datori di lavoro sono tenuti a corrispondere ai lavoratori da essi dipendenti i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera compreso ogni elemento accessorio. La normale retribuzione sopra indicata sarà determinata ragguagliandola a quella corrispondente ad un sesto dell'orario settimanale contrattuale o, in mancanza, a quello di legge. Per i lavoratori retribuiti a cottimo, a provvigione o con altre forme di compensi mobili, si calcolerà il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime quattro settimane. Ai lavoratori considerati nel precedente comma, che restino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Ai salariati retribuiti in misura fissa, che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera. Art.2 della legge n. 90 del 31.3.1954 Il trattamento stabilito dall'art. 5 della legge 27 maggio 1949, n. 260, dovrà essere egualmente corrisposto per intero al lavoratore, anche se risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi: a) infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente al puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi; b) riduzione dell'orario normale giornaliero o settimanale di lavoro; c) sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendente dalla volontà del lavoratore; d) sospensione dal lavoro dovuta a riposo compensativo di lavoro domenicale; e) sospensione dal lavoro dovuta a coincidenza della festività con la domenica od altro giorno festivo considerato tale dai contratti collettivi, compresa la celebrazione del Santo Patrono della località ove si svolge il lavoro.
Crediamo che per l’esatta soluzione del problema si debba tener conto dei chiarimenti forniti dal Dipartimento della Funzione Pubblica con circolare dell’1.4.2003 (pubblicata su questo sito) e del parere dell’Avvocatura Generale dello Stato del 19 febbraio 2003 (n.017130) in essa richiamato (reperibile sul sito dell’Aran). Sulla base di tali documenti, che, peraltro, in alcuni passaggi non presentano una chiara esposizione, sembra doversi concludere che ai dipendenti pubblici, nei casi di assenza disciplinati dall’art.2 della L.n.90 del 1954 (compreso il congedo parentale), debba essere riconosciuta solo la “normale retribuzione globale di fatto giornaliera compreso ogni elemento accessorio”. La normale retribuzione globale di fatto giornaliera dovrebbe poi essere calcolata secondo le indicazioni dell’art.52 del CCNL del 14.9.2000. Tuttavia, trattandosi di questione estremamente delicata, vi suggeriamo, in caso di ulteriori dubbi, di acquisire il parere della Ragioneria Generale dello Stato – IGOP.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09