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Quale pu├▓ essere la durata minima di un incarico affidato a un dirigente? Il CCNL 23/12/99 art.13 dice che gli enti, co...
Quale pu├▓ essere la durata minima di un incarico affidato a un dirigente? Il CCNL 23/12/99 art.13 dice che gli enti, con gli atti previsti dai relativi ordinamenti, adeguano le regole suglio incarichi dirigenziali ai principi stabiliti dall'art.19 D.Lgs 29/93 ora 165/2001. Il CCNL dice anche che la durata dell'incarico non pu├▓ essere inferiore a due anni. L'attuale art.19 del D.Lgs 165/2001 dice che la durata dell'incarico non pu├▓ eccedere per gli incarichi di funzione dirigenziale generale il termine di tre anni e per gli altri incarichi dirigenziali il termine di cinque anni. Il nostro regolamento di organizzazione, adottato nel 2000, dice solo che l'atto di affidamento degli incarichi ed il contratto stipulato con il dirigente stabiliscono la durata dell'incarico stesso. Si pu├▓ ritenere direttamente applicabile il disposto dell'art.19 Dlgs 165/2001 (che ├Ę anche richiamato dall'art.13 del CCNL), oppure ├Ę necessario adeguare le norme del regolamento di organizzazione del nostro ente al dettato dell'art.19?
La normativa di riferimento, in materia di dirigenza, deve essere individuata, per tutte le pubbliche amministrazioni, comprese le Camere di Commercio, negli artt.13 e ss. del D.Lgs.165/2001. Tali disposizioni sono direttamente applicabili solo alle amministrazioni dello Stato; tuttavia, l┬ĺart.27 del D.Lgs.165/2001 (già art.27 bis del D.Lgs.29/1993 come modificato dal D.Lgs.80/1998) stabilisce espressamente che ┬ôle regioni a statuto ordinario, nell'esercizio della propria potestà statutaria, legislativa e regolamentare, e le altre pubbliche amministrazioni, nell'esercizio della propria potestà statutaria e regolamentare, adeguano ai principi dell'articolo 4 e del presente capo i propri ordinamenti, tenendo conto delle relative peculiarità┬ů┬ö. Si noti che non si tratta di una semplice raccomandazione, ma di un vero e proprio obbligo, con la conseguenza che disposizioni regolamentari in contrasto con i principi stabiliti dal D.Lgs.165/2001 in tema di dirigenza potrebbero essere impugnate per violazione di norme imperative di legge. L┬ĺart.13 del CCNL dell┬ĺarea della dirigenza del 23.12.1999, secondo il quale ┬ôgli enti, con gli atti previsti dai rispettivi ordinamenti, adeguano le regole sugli incarichi dirigenziali ai principi stabiliti dall'art. 19 ┬ů del D.Lgs.29/1993, con particolare riferimento ai criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi e per il passaggio ad incarichi diversi nonchè per relativa durata che non puòessere inferiore a due anni┬ů┬ö, si limita a ribadire un obbligo già previsto dalla legge. Ciòpremesso, evidenziamo che l┬ĺart.19 del D.Lgs.165/2001 (già D.Lgs.29/1993), come modificato dalla L.145/2002, stabilisce che la durata degli incarichi dirigenziali deve essere correlata agli obiettivi prefissati e non puòcomunque eccedere i tre o i cinque anni (a seconda del tipo di incarico); la norma non specifica quale debba essere la durata minima degli incarichi dirigenziali; nel silenzio della legge, riteniamo debba continuare ad applicarsi, in materia, la citata previsione dell┬ĺart. 13, comma 2, del CCNL del 23.12.1999, secondo il quale la durata dell┬ĺincarico non puòesse inferiore a due anni.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09