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L'ufficio stampa istituito in base alla legge 150/2000 ├Ę diretto da un dipendente interno con qualifica d3, giornalista ...
L'ufficio stampa istituito in base alla legge 150/2000 ├Ę diretto da un dipendente interno con qualifica d3, giornalista ma privo di laurea. La questione che si pone ├Ę se al dipendente debba essere mantenuto il trattamento economico in godimento ovvero vada applicato il contratto dei giornalisti. grazie
Crediamo che per una compiuta soluzione del problema sia necessario distinguere due aspetti: ├ś il primo concerne l┬ĺindividuazione del contratto collettivo applicabile; ├ś il secondo concerne l┬ĺindividuazione dell┬ĺistituto al quale versare i contributi previdenziali. Per quanto riguarda il primo aspetto, il CCNL applicabile deve essere individuato in base al comparto di contrattazione dell┬ĺamministrazione dalla quale il giornalista dipende; pertanto, se il giornalista è un dipendente provinciale, si applica il CCNL del comparto Regioni-Autonomie Locali (non potrebbe essere diversamente, visto che quel CCNL si applica, indistintamente, a tutti i dipendenti del comparto; lo confermano anche la circolare INPGI n.12 del 28.10.2003 e il Min. del Lavoro, nel parere appresso citato; si veda, in particolare, il passaggio della circolare INPGI nel quale si precisa che : per i giornalisti dipendenti dalla Pubblica Amministrazione, i cui rapporti di lavoro sono regolati dal CCNL del comparto pubblico di appartenenza ┬ů.┬ö). Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, la soluzione del problema è contenuta nella circolare congiunta INPGI-INPDAP n. 9 del 9 febbraio 2004 avente ad oggetto ┬ôTutela previdenziale dei giornalisti dipendenti di amministrazioni pubbliche┬ö. In tale circolare, premesso che il parere n.80907 del 24.9.2003 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, interpretando le disposizioni dell'art.76 della legge 23 dicembre 2000, n.388, ha affermato l'iscrizione previdenziale dei giornalisti all'INPGI indipendentemente dalla contrattazione collettiva ad essi applicabile, si chiarisce che, a decorrere dal 1┬░ gennaio 2001, i giornalisti assunti alle dipendenze della pubblica amministrazione, a tempo determinato o a tempo indeterminato, pubblicisti e professionisti, in presenza del duplice requisito di affidamento di incarico di natura giornalistica, ovvero svolgimento di attività riconducibile alla professione giornalistica e di iscrizione all'albo di categoria, devono essere obbligatoriamente iscritti, ai fini pensionistici, presso l'INPGI. I praticanti giornalisti sono obbligatoriamente iscritti, ai fini pensionistici, presso l'INPGI, purchè l'assunzione sia avvenuta direttamente con affidamento di incarico di natura giornalistica. Quanto alla individuazione dell┬ĺincarico di natura giornalistica riteniamo utile riportare una massima della Corte di Cassazione: ┬ôLa natura giornalistica delle prestazioni svolte nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato puòessere riconosciuta ┬ů solo in relazione ad un'attività caratterizzata dalla creatività di chi, con opera tipicamente intellettuale, provvede alla raccolta, commento ed elaborazione delle notizie; tali presupposti non sono ravvisabili nell'ipotesi di attività limitata ad una collaborazione redazionale per la pubblicazione di notizie (nella specie, sulle gare ippiche) senza alcuna elaborazione o coordinamento(Cassazione civile, sez. lav., 21 febbraio 1992, n. 2166).
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09