.:: Apprendimento, gestione, organizzazione ::.


Home > Ago > Lavoro PA > L'esperto risponde > Dirigenza > L'art 1 comma 42 della legge finanziaria per l'anno 2005, che prevede l'obbligo per gli enti locali di chiedere un parer...
L'art 1 comma 42 della legge finanziaria per l'anno 2005, che prevede l'obbligo per gli enti locali di chiedere un parer...
L'art 1 comma 42 della legge finanziaria per l'anno 2005, che prevede l'obbligo per gli enti locali di chiedere un parere preventivo al collegio dei revisori sull'affidamento di incarichi e consulenze e di trasmettere questi atti alla Corte dei Conti, riguarda anche le Camere di Commercio? Grazie per l'attenzione Serena Marchetti
Nell'ordine: da qualche anno si puòdare ormai per acquisito che le Camere di commercio hanno (quanto meno per la disciplina su organici ed assunzioni) una collocazione a se stante rispetto a Stato, parastato, regioni ed enti locali; collocazione che ha un presupposto ed una conferma nel riconoscimento legislativo e (ci si augura) costituzionale delle camere quali soggetti operanti in regime di autonomia funzionale questo sta a significare che le camere: a) sono soggette a disposizioni che specificamente le menzionano nel campo di applicazione b) sono soggette, in assenza di discipline specifiche, a disposizioni che utilizzano (per definire il campo di applicazione) il riferimento al'art. 1, comma 2, d. lgs. 165/01 ciòcomporta che le camere non possono considerarsi comprese nella locuzione "autonomie locali" : ne è una conferma indiretta il testo del comma 98 della finanziaria 2005, che distingue, appunto, nella prima parte una disciplina per regioni e, appunto, autonomie locali, e dall'altra una per le camere di commercio, sia pure conforme alla prima quanto ai princì pi; di conseguenza, per le camere i riferimenti su co.co.co. e consulenze sono dati dal comma 11 e quelli per il tempo determinato dal comma 116, primo periodo; per le dotazioni organiche, non essendovi nè una menzione specifica delle camere nè un richiamo all'art. 1, co 2, occorre acquisire in tempi brevi ulteriori elementi di giudizio per chiarire se la conseguenza è una loro esclusione dal passaggio sui tagli di organico o se la definizione, per esse, di quale debba essere il contenuto del taglio sia da inserire nel d.m. che si occuperà di assunzioni, come avvenuto nel 2003.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09