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Questo Ente intende procedere allÂ’emanazione di un bando di selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata allÂ’ap...
Questo Ente intende procedere all’emanazione di un bando di selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata all’approvazione di una graduatoria con validità triennale da utilizzare per eventuali assunzioni di personale a tempo determinato in categoria C, posizione economica C1, nel profilo professionale di “assistente amministrativo”. I titoli oggetto di valutazione sarebbero: a) titoli di studio (diploma con votazione minima di 50/60 o 83/100 o, in aggiunta, laurea); b) titoli di servizio (lavoro prestato presso Camere di Commercio, loro Aziende Speciali o altre Società del sistema camerale, in qualità di dipendente, borsista o prestatore di lavoro temporaneo in categoria C o superiore o livelli equipollenti). Per i titoli di studio, verrebbero attribuiti 10 punti in caso di diploma conseguito con il massimo dei voti e 4 punti in caso di laurea, prescindendo in quest’ultimo caso dalla votazione. La valutazione dei titoli (di studio e di servizio) porterebbe alla formazione di una prima graduatoria e soltanto i primi 50 classificati accederebbero al successivo colloquio per la formazione della graduatoria finale. In base a quanto sopra esposto, si chiede di conoscere il parere di codesto Ente in merito alla legittimità della procedura circa: a) l’esclusione dei candidati in possesso di diploma di scuola secondaria superiore con punteggio fino a 50/60 o 83/100; b) l’attribuzione di 4 punti al diploma di laurea in una selezione di personale a tempo determinato in categoria C, posizione economica C1; c) l’ammissione al successivo colloquio soltanto di coloro che si siano classificati nei primi 50 posti della prima graduatoria formata in base alla valutazione dei titoli di studio e di servizio. In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
Nel disciplinare le procedure selettive, ai sensi dellÂ’art.35 del D.Lgs.165/2001, gli enti possono senzÂ’altro individuare dei meccanismi di preselezione: lo confermano anche alcuni espliciti riferimenti del D.Lgs.165/2001 (v. art.35, comma 3, lettera -a-) e del DPR 487/1994 (v. art.7, comma 2bis). A tal fine, è tuttavia necessario che: - detti meccanismi siano previsti o, comunque, non siano vietati dal regolamento sullÂ’accesso adottato dallÂ’ente; - rispondano a criteri di ragionevolezza e trasparenza; - siano funzionali ai principi di efficienza e buon andamento dellÂ’azione amministrativa. Precise indicazioni, al riguardo, sono rinvenibili anche in alcune decisioni della giurisprudenza, relative proprio a preselezioni basate sul titolo di studio: - Consiglio Stato, sez. IV, 9 luglio 1998, n. 1064: “È illegittima la disposizione del bando di concorso che pone tra i requisiti di ammissione al concorso per Â… il conseguimento di una votazione minima all'esame di diploma di scuola media superiore, in quanto la discrezionalità della p.a. di richiedere un titolo di studio specifico e il conseguimento di un determinato punteggio trova un limite nell'esigenza di giustificare attraverso un'adeguata motivazione la razionalità di uno sbarramento preselettivo di tale fatta …”; - T.A.R. Trentino Alto Adige Bolzano, 28 gennaio 1992, n. 25: “In sede di pubblico concorso, al titolo di studio richiesto per l'ammissione al concorso, che sia stato conseguito con votazione superiore al minimo, puòessere attribuito un certo punteggio, semprechè tale attribuzione non sia talmente elevata da essere determinante rispetto agli altri titoli; - Cons.giust.amm. Sicilia, 20 dicembre 1988, n. 226: “Nella valutazione dei titoli di studio in un pubblico concorso deve essere considerata illogica l'attribuzione di un punteggio al titolo di studio conseguito con la votazione minima, nel caso in cui tale titolo, richiesto per l'ammissione al concorso, sia necessariamente posseduto da tutti i candidati.Alla luce di queste considerazioni, con riferimento al caso specifico sottoposto al nostro esame, riteniamo che: 1. occorra innanzitutto adottare criteri conformi alle previsioni del vigente regolamento sullÂ’accesso; 2. non sia consentito: - richiedere, come requisito per la partecipazione al concorso, il possesso di un determinato punteggio minimo per il diploma di scuola media superiore; - attribuire un punteggio diversificato in relazione ai più alti punteggi conseguiti rispetto a quello minimo richiesto per la partecipazione al concorso; 3. a meno che: - tali scelte siano sorrette da adeguata motivazione (che non puòessere, ovviamente, quella di limitare il numero dei partecipanti al concorso Â….); 4. e purchè si eviti: - di attribuire un punteggio al diploma conseguito con il voto minimo richiesto per partecipare alla selezione; - di attribuire al diploma conseguito con il massimo dei voti un punteggio talmente elevato da essere determinante rispetto ad altri titoli. 5. sia del tutto irragionevole (e quindi non legittimo) attribuire ben 4 punti aggiuntivi per il possesso della laurea, perchè in questo modo diventerebbe determinante (senza che, oltretutto, se ne comprenda il motivo, visto che si fa riferimento a una qualunque laurea) un titolo di studio che non è quello richiesto per lÂ’accesso alla categoria C; 6. non sia molto ragionevole limitare la partecipazione al successivo colloquio solo ai primi 50 classificati; se si considera che lÂ’obiettivo di ogni procedura concorsuale dovrebbe essere quello di garantire la scelta dei più meritevoli, sembrerebbe più corretto stabilire che potranno partecipare al colloquio solo coloro che avranno riportato un punteggio non inferiore a Â… .
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09