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La scrivente Camera con delibera del Consiglio camerale risalente allÂ’aprile 1998, ha disciplinato, ai sensi degli artt....
La scrivente Camera con delibera del Consiglio camerale risalente all’aprile 1998, ha disciplinato, ai sensi degli artt. 26 e 28 della Legge 836/73 il trattamento di trasferta per amministratori, sindaci revisori e soggetti esterni che operano in nome e per conto della Camera, equiparandolo a quello del Segretario Generale, allora spettante nella misura prevista per il dirigente superiore dello Stato e successivamente contrattualizzato con il CCNL dirigenza Autonomie Locali del 23/12/1999. Il trattamento del Presidente, in base alle circolari storiche del Ministero dell’Industria, n.256/C del 08/03/1948, n.498/C del 25/07/1951 e n.2551/C del 21/06/1976, ha continuato ad essere disciplinato dalla normativa prevista per i dirigenti ministeriali nella misura spettante al dirigente generale dello Stato. Questo tipo di trattamento prevede delle indennità diverse, negli importi e nelle riduzioni a seguito dei rimborsi spese riconosciuti, rispetto a quelle previste dal CCNL Regioni ed Autonomie Locali Area Dirigenza, con particolare riferimento al trattamento di missione all’estero. Vorrei sapere se è da ritenersi corretto mantenere a favore del Presidente il trattamento di trasferta finora applicato (trattamento spettante ai dirigenti dello Stato ora contrattualizzato con il CCNL del 18/11/2004 che ha mantenuto lo stesso trattamento già riconosciuto dalla vigente normativa) ovvero se sia necessario estendere anche al presidente la disciplina del CCNL Regioni Autonomie Locali, sia in ragione dell’autonomia delle Camere di commercio di cui alla Legge di Riforma n.580/93, sia con riferimento alle disposizioni che disciplinano il trattamento economico degli organi camerali, in quanto l’art.14 del D.M. 06/02/19998 parlando dei rimborsi spese per la partecipazione alle riunioni dice che ai componenti degli organi camerali che lo richiedano è concesso il rimborso delle spese di vitto e alloggio debitamente documentate nella misura massima prevista per il Segretario Generale.
Proprio per le ragioni da voi indicate, saremmo in linea di massima favorevoli ad una revisione del trattamento di missione finora applicato ai Presidenti, in modo da equipararlo, come per gli altri amministratori camerali, a quello del Segretario Generale. Tuttavia, tale adeguamento presuppone, a nostro avviso, la modifica delle precedenti deliberazioni adottate dall'ente. Consigliamo, in ogni caso, anche di seguire con attenzione i contenuti della prossima legge finanziaria e, in particolare, dei commi 213 e 214 dell'attuale testo, che potrebbe avere riflessi anche sul vostro problema.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09