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In caso di acquisizione di una unità dirigenziale attraverso l'istituto della mobilità volontaria di cui all'art. 30 c. ...
In caso di acquisizione di una unit├á dirigenziale attraverso l'istituto della mobilit├á volontaria di cui all'art. 30 c. 1 D.Lgs. 165/2001, qual ├Ę il trattamento economico da riconoscere? Dalla Lettura dell'Ordinanza IV Sezione Consiglio di Stato n. 3251 del 21.06.05 sorge il dubbio che, per il principio di intangibilit├á del maturato economico, debbano essere riconosciute al dirigente l'indennit├á di posizione e di risultato percepite nell'ente di provenienza. Qual ├Ę la vostra opinione in merito?
Premettiamo che: ┬Ľ con l┬ĺordinanza da voi citata, la Sezione si è limitata a rimettere la decisione della questione all┬ĺAdunanza Plenaria del Consiglio di Stato, senza decidere altro; ┬Ľ l┬ĺapplicabilità dell┬ĺart.202 del TU n.3/1957 in caso di mobilità verso una Camera di Commercio è assai dubbia (v. art.69, comma 1, ultimo periodo, del D.Lgs.165/2001); ┬Ľ il caso esaminato dalla Sezione riguardava una mobilità verso la Corte dei Conti, organo con personale in regime di diritto pubblico (ex art.3 del D.Lgs,.165/2001). Detto questo, la nostra opinione, attualmente, puòessere riassunta dall┬ĺart.30, comma 2-quinquies del D.Lgs.165/2001 (introdotto dall┬ĺart.16 della L.246/2005), secondo il quale ┬ôsalvo diversa previsione, a seguito dell'iscrizione nel ruolo dell'amministrazione di destinazione, al dipendente trasferito per mobilità si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti nel comparto della stessa amministrazione". Non ci risulta che il CCNL della dirigenza, eccezion fatta per il particolare caso disciplinato dall┬ĺart.24, comma 9, del CCNL del 10.4.1996, contenga ┬ôdiverse previsioni(contenute, invece, nel CCNL del personale delle categorie, che salvaguarda, però, il solo trattamento fondamentale e non quello accessorio ┬ľ v. artt.27 e ss. CCNL del 5.10.2001 e dichiarazione congiunta n.24 allegata al CCNL del 22.1.2004). Ne consegue, a nostro avviso, che il dirigente in mobilità volontaria potrà al massimo conservare il solo trattamento economico fondamentale in godimento (applicando, per analogia, il principio desumibile dall┬ĺart.24, comma 9 del CCNL del 10.4.1996 e tenendo conto che non avrebbe molto senso trattare i dirigenti in modo diverso del restante personale), mentre si deve escludere la possibilità che egli conservi anche la retribuzione di posizione e quella di risultato (fatte salve specifiche norme di legge che eventualmente dovessero prevedere espressamente tale particolare effetto).
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:09