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Con la sottoscrizione del CCNL 2002-2005 dei dirigenti dovranno essere corrisposti ai suddetti oltre ai benefici economi...
Con la sottoscrizione del CCNL 2002-2005 dei dirigenti dovranno essere corrisposti ai suddetti oltre ai benefici economici secondo i nuovi importi anche le spettanze arretrate. Con particolare riferimento a queste ultime il CCNL prevede non solo gli arretrati del tabellare ma anche della retribuzione di posizione e di risultato (dal 1.1.2002 € 520,00 annui e dal 1.1.2003 l'1,66% del M.S. 2001). Gli arretrati di posizione e risultato possono essere liquidati immediatamente e automaticamente - in quanto aventi carattere vincolato e automatico - come il tabellare (nel rispetto dei criteri già definiti nelle precedenti contrattazioni decentrate) o occorre un particolare provvedimento di autorizzazione a liquidare o, invece, non possono essere liquidati ma inseriti nel fondo posizione e risultato 2006?
LÂ’art.23, comma 1 del nuovo CCNL della dirigenza stabilisce che il valore economico della retribuzione di posizione di tutte le funzioni dirigenziali previste dallÂ’ordinamento dei singoli enti, nellÂ’importo annuo per tredici mensilita' vigente alla data dellÂ’1.1.2002 e secondo la disciplina dellÂ’art.27 del CCNL del 23.12.1999, e' incrementato di un importo annuo di 520,00 , compreso il rateo di tredicesima mensilita' (art.23, comma 1). Si tratta, indubbiamente, di una previsione che pone alcuni problemi applicativi. A nostro avviso: il previsto incremento riguarda, indistintamente, tutte le funzioni dirigenziali astrattamente previste dallÂ’ordinamento dei singoli enti, comprese, pertanto, anche quelle relative a posti “vacanti”; esso si applica sul valore della retribuzione di posizione vigente allÂ’1.1.2002 (ma dopo la riduzione derivante dallÂ’art.1, comma 3 lettera e del CCNL del 12.2.2002, secondo quanto precisato nella dichiarazione congiunta n.11) ed ha carattere vincolato ed automatico, come si desume chiaramente dalla lettera della clausola contrattuale: infatti, non solo lÂ’ente e' del tutto privo, in materia, di ogni discrezionalita' (non a caso il CCNL usa lÂ’espressione “il valore economico della retribuzione di posizione Â… e' incrementato”), ma lÂ’incremento, quantificato in cifra fissa dal CCNL, deve applicarsi direttamente sui valori della retribuzione di posizione vigenti alla data dellÂ’1.1.2002 (con il correttivo indicato nella gia' citata dichiarazione congiunta n.11); il fatto che quelle risorse incrementino il “fondodellÂ’art.26 e' solo una conseguenza ulteriore, come risulta dalla formulazione della clausola contrattuale (prima viene lÂ’incremento sui singoli valori e solo dopo si precisa che : conseguentemente le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato Â… sono incrementate…”); lÂ’incremento ha decorrenza dal gennaio 2002 e, come gia' detto, dallo stesso anno sono incrementate anche le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato (art.26 CCNL 23.12.1999); per gli anni pregressi, lÂ’incremento sulle risorse dellÂ’art.26 e' veramente tale (nel senso che queste “nuoverisorse si aggiungono necessariamente a quelle gia' destinate dagli enti, negli stessi anni, al finanziamento di posizione e risultato); questo non determina, però, alcun consolidamento nel fondo di risorse non aventi carattere di certezza e stabilita': pertanto, il fondo del 2006, nel quale dovranno certamente essere calcolate anche le risorse derivanti dallÂ’applicazione dellÂ’art.23, comma 1, potrebbe essere inferiore a quello del 2005 perchè, ad esempio, lÂ’ente non e' nella condizione di confermare le risorse relative allÂ’anno precedente derivanti dallÂ’applicazione dellÂ’art.26, comma 3 del CCNL del 23.12.1999 (che, ove non collegate a stabili incrementi delle dotazioni organiche della dirigenza, sono risorse non aventi carattere di certezza e stabilita' nel tempo); lÂ’incremento (nel senso precisato) e' uno solo, ma va riportato tra le risorse dellÂ’art.26 del CCNL del 23.12.1999, senza moltiplicazioni, per tutti gli anni dal 2002 in poi; poichè il CCNL e' stato sottoscritto solo il 22.2.2006, i dirigenti titolari delle relative funzioni ed ancora in servizio hanno diritto a percepire gli arretrati per il periodo che va da gennaio 2002 e arriva alla data di sottoscrizione del CCNL; nel caso delle funzioni dirigenziali relative a posti “vacanti”, la questione e' più delicata; le risorse “arretratenon possono certamente andare perse e, pertanto, lÂ’incremento deve essere calcolato anche per gli anni dal 2002 al 2005; le risorse dovranno essere distribuite, però, ai sensi dellÂ’art.27, comma 9 del CCNL del 23.12.1999 secondo il quale “le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di posizione devono essere integralmente utilizzate. Eventuali risorse che a consuntivo risultassero ancora disponibili sono temporaneamente utilizzate per la retribuzione di risultato relativa al medesimo anno e quindi riassegnate al finanziamento della retribuzione di posizione a decorrere dall'esercizio finanziario successivo”. In sostanza, se la retribuzione di posizione prevista per la funzione dirigenziale XXX, relativa a posto vacante, nellÂ’anno 2002 non poteva essere utilizzata perchè mancava il “titolare”, quella retribuzione, incrementata dei 520 previsti dal CCNL del 22.2.2006, doveva essere utilizzata per la retribuzione di risultato di chi avesse temporaneamente svolto, sulla base di un incarico formale, le relative funzioni; e cosi' anche per il 2003, 2004 e 2005. Il problema e' dunque quello di individuare, se ci sono, i dirigenti temporaneamente incaricati anche delle funzioni dirigenziali relative a posti vacanti: solo questi avranno diritto a dividersi, a titolo di risultato, lÂ’incremento di 520 relativo alla predetta funzione, in base ai criteri gia' applicati in ciascun anno di riferimento; e' assai dubbio, invece, che lÂ’incremento debba essere riconosciuto anche ai dirigenti cessati dal servizio nel periodo che va dal gennaio 2002 fino alla sottoscrizione del nuovo CCNL, sia perchè il CCNL si applica, per espressa previsione dellÂ’art.1, al solo personale dipendente, sia perchè manca, con riferimento a questo caso specifico una previsione analoga a quella dellÂ’art.22 (che riguarda i soli incrementi stipendiali); lÂ’incremento incide anche, aumentandoli, sui valori minimi e massimi della retribuzione di posizione di cui allÂ’art.27, comma 2 del CCNL del 23/12/1999, ferma restando la disciplina prevista dallÂ’art.27, comma 5 del citato CCNL. LÂ’art.23, comma 3 del nuovo CCNL della dirigenza stabilisce che, dallÂ’1.1.2003, le risorse per la retribuzione di posizione e di risultato sono ulteriormente incrementate di un importo pari allÂ’1,66% del monte salari dellÂ’anno 2001, per la quota relativa ai dirigenti (art.23, comma 3). Queste risorse sono utilizzate: negli enti con almeno 5 dirigenti (quelli che fanno la contrattazione integrativa), per incrementare, con decorrenza dal 1.1.2003, le somme destinate sia alla retribuzione di posizione sia alla retribuzione di risultato, nel rispetto dei medesimi criteri per il finanziamento dei due predetti compensi, definiti dalla contrattazione integrativa decentrata, vigente alla data di sottoscrizione del CCNL , ai sensi dellÂ’art.4, comma 1, lett. g) del CCNL del 23.12.1999, nonchè dei criteri di distribuzione gia' adottati dagli enti; negli enti con meno di 5 dirigenti, per i quali non e' prevista la contrattazione decentrata integrativa, per incrementare, con decorrenza dal 1.1.2003, le somme destinate sia alla retribuzione di posizione sia alla retribuzione di risultato, nel rispetto dei criteri per il finanziamento e per la distribuzione dei due predetti compensi stabiliti autonomamente dagli enti nel rispetto dellÂ’art.4, comma 4, del CCNL del 23.12.1999. Anche in questo caso, il previsto “incrementoe' veramente tale solo per gli anni pregressi (nel senso che queste “nuoverisorse si aggiungono necessariamente a quelle gia' destinate dagli enti, negli stessi anni, al finanziamento di posizione e risultato); lÂ’incremento non determina, però, alcun consolidamento nel fondo di risorse non aventi carattere di certezza e stabilita': pertanto, il fondo del 2006, nel quale dovranno certamente essere calcolate anche le risorse derivanti dallÂ’applicazione dellÂ’art.23, comma 3, potrebbe comunque risultare inferiore a quello del 2005 (come gia' spiegato per lÂ’incremento dellÂ’art.23, comma 1). Purtroppo, questo non e' il solo problema applicativo posto dallÂ’art.23, comma 3; altri problemi derivano, infatti, dalla dichiarazione congiunta n. 7, che non brilla certo per chiarezza. Infatti, nella richiamata dichiarazione congiunta, le parti, in considerazione del ritardo con cui si e' pervenuti al rinnovo contrattuale, convengono sul fatto che le risorse di cui allÂ’art.23, comma 3 vengano distribuite, ai sensi dei commi 4 e 5 dello stesso articolo, in eccezionale deroga alle regole contrattuali vigenti in materia di individuazione e ripartizione delle risorse destinate alla retribuzione di posizione e di risultato e di articolazione e graduazione delle posizioni dirigenziali, le quali restano integralmente confermate a regime. Se ci si basa su questa dichiarazione congiunta, si dovrebbe concludere che le parti hanno voluto distinguere due fasi: quella relativa agli anni precedenti al 2006, per i quali si rende sostanzialmente possibile distribuire le risorse derivanti dallÂ’applicazione del richiamato art.23, comma 3 in eccezionale deroga alle regole contrattuali nazionali e decentrate vigenti; ed una fase a regime (dal 2006 in poi), nella quale quelle regole e criteri troveranno piena applicazione anche con riferimento a questo incremento dellÂ’1,66%. Cercheremo di essere più precisi: la clausola contrattuale (art.23, comma 3) ha decorrenza dallÂ’1.1.2003; il previsto “incremento(1,66% del monte salari della dirigenza riferito al 2001) deve essere calcolato ed operato una sola volta ma il relativo importo rimane stabilmente acquisito tra le risorse che finanziano posizione e risultato. Se, per ipotesi, lÂ’1,66% fosse pari a 5.000 Euro, questi 5.000 Euro aumenterebbero le risorse destinate a posizione e risultato nel 2003 e resterebbero tra queste risorse anche per gli anni successivi. Il problema, anche in questo caso, e' che il CCNL e' stato firmato solo nel 2006; quindi, i 5.000 Euro (per stare allÂ’esempio) del 2003, 2004 e 2005 (15.000 Euro complessivi) andrebbero persi; per evitare questo, si consente agli enti di utilizzare comunque queste risorse (che altrimenti andrebbero perdute) e di distribuirle una tantum in deroga alle regole contrattuali nazionali e decentrate vigenti (sembrerebbe ipotizzabile anche distribuire lo stesso importo a tutti i dirigenti in servizio nellÂ’anno considerato). Ma dal 2006 (a regime) i 5.000 Euro relativi a questÂ’anno (sempre per stare allÂ’esempio) dovranno essere distribuiti secondo i criteri indicati nei commi 4 e 5 dellÂ’art.23 del CCNL del 22.2.2006. La clausola ripropone anche lÂ’annoso problema del come calcolare il monte salari: ricordiamo, in proposito, che secondo lÂ’Aran la nozione di monte salari va riferita “a tutte le somme corrisposte nellÂ’anno di riferimento, rilevate dai bilanci consuntivi delle singole amministrazioni e con riferimento ai compensi corrisposti al personale destinatario del CCNL in servizio in tale anno(si veda, ad esempio la risposta 499-15a1 sul sito dellÂ’Agenzia). Applicando tale criterio al CCNL della dirigenza, che, per scelta delle parti, riguarda i soli dirigenti a tempo indeterminato, se ne desume che dal calcolo del monte salari vanno escluse le retribuzioni corrisposte ai dirigenti con contratto a termine. Per maggiori dettagli sulle voci utili ai fini del calcolo del monte salari si puòvedere anche la circolare Min. Economia e Finanze 3/2/2004 n.5 (relativa, peraltro, agli enti locali) nella quale si precisa che “la determinazione del monte salari Â… va effettuata utilizzando i dati inviati da ciascun Ente, ai sensi dell'art. 60 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in sede di rilevazione del conto annuale 2002 (nello specifico: tabelle 12, 13 e 14)”.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:10