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Un dirigente camerale viene nominato Segretario Generale presso altra Camera di commercio. Deve rassegnare le proprie di...
Un dirigente camerale viene nominato Segretario Generale presso altra Camera di commercio. Deve rassegnare le proprie dimissioni dalla Camera presso cui presta servizio ed essere riassunto nella nuova dove andrĂ  a svolgere l'incarico di Segretario Generale oppure deve presentare istanza di mobilitĂ ?
Le uniche alternative possibili, ferma restando la necessita' di rispettare in ogni caso la procedura prevista dallÂ’art.20 della L.580/1993, sono le seguenti: Se il “vincitoredella selezione e' dirigente a tempo indeterminato di altra Camera, ci sono due alternative: dimissioni dalla prima Camera e successiva riassunzione presso la seconda Camera con contratto a termine (con applicazione della clausola di salvaguardia prevista dallÂ’art.20 comma 5 della L.580/1993 – alla scadenza, rientro, anche in soprannumero, nei ruoli dellÂ’ente di provenienza); e' questa la soluzione più aderente alle espresse previsioni della L.580/1993; ricorso alla mobilita' (prima si fa la mobilita' e poi si da' lÂ’incarico di S.G. al vincitore della specifica selezione); in questo caso, pero', potrebbe crearsi un problema di tipo “gestionale”: infatti, visto che lÂ’incarico di S.G. dovrebbe comunque essere a termine (come tutti gli incarichi dirigenziali), una volta scaduto lÂ’incarico la camera di destinazione si troverebbe senza SG e con un posto di dirigente occupato dallÂ’ex SG; Se il vincitore e' un dirigente interno, ci si puo' limitare a modificare temporaneamente il suo attuale incarico dirigenziale; quanto sopra, naturalmente, vale anche per il dirigente reclutato attraverso la mobilita' e poi nominato SG;Se il “vincitoredella selezione e' dirigente a tempo determinato di altra Camera (non importa se gia' S.G.), lÂ’unica e' quella di assumerlo con contratto a termine di durata corrispondente a quella dellÂ’incarico, previa risoluzione dellÂ’altro rapporto di lavoro (sarebbe preferibile una risoluzione consensuale, visto che le dimissioni, salvo eccezioni stabilite nella legge o nel CCNL, non sono consentite nel rapporto a termine); Considerazioni analoghe a quella svolte nei punti precedenti valgono, mutatis mutandis, anche se il “vincitoredella selezione e' estraneo al sistema camerale.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:10