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La Camera di Commercio di Crotone ha intenzione di assumere a tempo indeterminato n. 1 lavoratore disabile, cat. B1 (art...
La Camera di Commercio di Crotone ha intenzione di assumere a tempo indeterminato n. 1 lavoratore disabile, cat. B1 (art. 3 L. 68/99). Se l'assunzione avviene facendo richiesta di avviamento agli uffici competenti (art. 7, c. 1, L. 68/99) è obbligatorio procedere preventivamente all'avvio della mobilità volontaria (art. 30 D.Lgs. 165/2001) e successivamente, in caso di esito negativo, alla mobilità obbligatoria (personale in disponibilità, art. 34 D.Lgs. 165/01)? L'obbligo è, quindi, previsto anche nel caso in cui non si intenda procedere a chiamata nominativa (art. 11, c. 2, L. 68/99) previa selezione pubblica?
Premesso che nel vostro quesito non è chiarissimo il significato del riferimento allÂ’art.11, comma 2 della L.68/1999, riteniamo comunque utile evidenziare quanto segue. Con parere n.190/2004 del 12.2.2004 (che si allega), il Dipartimento della Funzione Pubblica ha precisato che le pubbliche amministrazioni devono osservare lÂ’obbligo di comunicazione preventiva previsto dallÂ’art.34bis del D.Lgs.165/2001 anche in caso di “avviamento di procedure di reclutamento per l'assunzione di soggetti disabili”. Quanto sopra vale, a nostro avviso, sia per il reclutamento ex art.7 della L.68/1999 (con richiesta di avviamento gli uffici competenti) sia per la particolare forma di reclutamento prevista dallÂ’art.11, della L.68/1999 (previa convenzione con gli Uffici competenti del Min. Lavoro); infatti: lÂ’art.34bis, comma 1, si riferisce, genericamente, a tutte le procedure di assunzione e se il problema è quello di evitare nuovi oneri a carico del complesso delle amministrazioni pubbliche, non ha alcun rilievo la forma di reclutamento ipotizzata dallÂ’ente (tra quelle consentite). A conclusioni analoghe si deve giungere, a nostro avviso, anche per la mobilità volontaria di cui allÂ’art.30 del D.Lgs.165/2001 (anche se la lettera di questÂ’ultima norma sembra prevedere un obbligo solo in caso di attivazione di procedure concorsuali); infatti, anche in questo caso, si vogliono evitare nuove assunzioni e nuovi oneri a carico del complesso delle amministrazioni pubbliche attraverso la redistribuzione del personale già in servizio e sembrerebbe assurdo non esperire prima la mobilità.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:10