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Ai fini della corresponsione del trattamento economico ad un dipendente che si trasferirĂ  dallÂ’ACI alla nostra Camera di...
Ai fini della corresponsione del trattamento economico ad un dipendente che si trasferirĂ  dallÂ’ACI alla nostra Camera di Commercio ex art. 30 D. Lgs. 165/2001 ed appartenente alla categoria economica B3 del comparto Enti pubblici non economici, si chiede in quale modo si debba procedere. EÂ’ corretto seguire quanto indicato dallÂ’art. 28 del CCNL 05/10/2001 e dalla dichiarazione congiunta n. 24 del CCNL 24/01/2001, previsti espressamente per il passaggio di personale dal comparto Ministeri e dellÂ’ANAS a quello delle Regioni Autonomie Locali, per effetto di trasferimento o di delega di funzioni ai sensi della l. 59/1997, ma applicabile in generale nelle ipotesi di mobilitĂ  volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 (effettuazione della comparazione tra i trattamenti economici fondamentali in godimento presso lÂ’ente di provenienza e presso lÂ’ente ricevente e conservazione della maggior somma in capo al dipendente trasferito, quale assegno ad personam non riassorbibile)? Tali disposizioni devono intendersi in qualche modo modificate dallÂ’introduzione del comma 5-quinqiues allÂ’art. 30 D.Lgs. 165/2001?
La soluzione prospettata (CCNL 5/10/2001 e dich. cong. 24 del CCNL 24/1/01) appare corretta. Le modifiche intervenute successivamente con il comma 2-quinquies aggiunto all'art. 30 del d.lgs. 165 prevedono infatti l'applicazione delle nuove norme "salvo diversa disposizione". Si richiama solo l'attenzione, in ragione del principio della inscindibilità delle clausole contrattuali (in virtù del quale, se deve trovare applicazione una determinata disciplina contrattuale, questa deve essere considerata nella sua interezza, non potendosi optare per soluzioni parziali, volte cioè, ad escludere alcuni profili della stessa in ragione della minore convenienza che potrebbe presentare per lÂ’interesse dei destinatari) sui seguenti aspetti: - se si vuole attribuire una posizione economica diversa da quella iniziale della categoria il fondo deve disporre di risorse stabili corrispondenti ; - per garantire il recupero delle risorse al fondo al momento della cessazione, è preferibile attribuire il differenziale retributivo a retribuzione individuale di anzianità (RIA) e non mediante assegno personale; - per coerenza, la RIA deve includere anche la differenza tra lÂ’indennità di amministrazione in godimento nellÂ’ente di provenienza e lÂ’indennità di comparto che viene riconosciuta allÂ’entrata in servizio del dipendente.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:10