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La Camera di Commercio ha riconosciuto l'indennità ex art. 17 comma 2 lett. f) C.C.N.L. 1-4-1999 ai propri dipendenti in...
La Camera di Commercio ha riconosciuto l'indennit├á ex art. 17 comma 2 lett. f) C.C.N.L. 1-4-1999 ai propri dipendenti incaricati di svolgere le funzioni ispettive di competenza dell''ufficio metrico. Si ritiene che nulla osti al riconoscimento, in favore degli stessi dipendenti, anche del rimborso delle spese di cui all┬ĺart. 41 comma 7 C.C.N.L. 14-9-2000. E' corretta tale interpretazione ?
Il quesito, così come posto, richiede alcune precisazioni . Infatti, il vero problema non è tanto la cumulabilità del compenso previsto dall'art.17, comma 2 lettera f) del CCNL del'1.4.1999 con i rimborsi previsti dall'art.41 del CCNL del 14.9.2000(trattandosi di emolumenti che hanno presupposti del tutto diversi, ricorrendo i quali, pertanto, non vi sarebbero ostacoli di sorta alla corresponsione di entrambi), quanto la possibilità di applicare il trattamento di trasferta (e quindi l'intero art.41 citato) al personale in possesso del profilo di ispettore metrico. Se si tiene conto di quanto stabilito nell'art.41, comma 9 del CCNL del 14.9.2000 e della risposta 900-41H4 pubblicata sul sito istituzionale dell'Aran, si deve concludere che va preliminarmente verificato se sussistano, nelle modalità di definizione dello svolgimento della prestazione di lavoro del personale ispettivo della Camera, le caratteristiche ivi descritte, poichè, se così fosse, il personale dei profili ispettivi, poichè svolge le sue funzioni nell'ambito della circoscrizione di competenza dell'ente, non ha diritto nè all'indennità di trasferta (lo esclude espressamente l'art.41, comma 9 citato) nè ai rimborsi previsti dallo stesso art.41, perchè, come chiarito efficacemente dall'Aran, in questi casi, l'ordinaria sede di servizio (concetto dal quale dipende l'applicazione dell'intero art.41) coincide, sostanzialmente, con la circoscrizione territoriale di competenza dell'ente. Si riporta, per comodità il testo della risposta Aran: "900-41H4. L┬ĺart.41, comma 9 del CCNL del 14.9.2000 stabilisce, tra l┬ĺaltro, che l'indennità di trasferta non viene corrisposta in caso di trasferte svolte come normale servizio d'istituto del personale di vigilanza o di custodia, nell'ambito della circoscrizione di competenza dell'ente. E┬ĺ possibile chiarire a quale personale si riferisce tale disposizione ? In particolare, essa è riferibile anche al personale incaricato solo occasionalmente di compiti di vigilanza e custodia ? A nostro modo di vedere, il personale di vigilanza o custodia escluso dalla corresponsione dell┬ĺindennità di trasferta non è il personale al quale, solo in via occasionale, siano attribuiti compiti di vigilanza o di custodia da svolgere fuori sede ma il solo personale in possesso di un profilo professionale che si caratterizza proprio per lo svolgimento in via continuativa di compiti di vigilanza o di custodia tali da far sì che il dipendente, in via ordinaria, non presta servizio in ufficio, ma sul territorio compreso nella circoscrizione di competenza dell┬ĺente. Ne sono un esempio tipico i profili ispettivi. In tali ipotesi, il dipendente svolge la sua normale attività lavorativa sul territorio e diventa difficile riferirgli un concetto come quello di ordinaria sede di servizio, posto a base di tutta la disciplina della trasferta; in un certo senso, è come se la sua sede di servizio fosse tutta la circoscrizione territoriale di competenza dell┬ĺente. " Peraltro, è anche vero che in altri contratti collettivi (ad es., comparto Ministeri) l┬ĺesclusione dell┬ĺintero trattamento di trasferta in tali fattispecie è stata appositamente sancita.
Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 24/06/2009 20:10