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Cessione di contratto di lavoro
L'art. 30 della L. 165/90 prevede la possibilità di ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Le amministrazioni devono in ogni caso rendere pubbliche le disponibilità dei posti in organico da ricoprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni, fissando preventivamente i criteri di scelta. Si chiede di sapere se è legittima la cessione di un contratto di lavoro stipulato part time con un dipendente che viene poi assunto nell'Ente di destinazione con contratto a tempo pieno (full time). Nel caso ciò non sia possibile quali sono le conseguenze per l'Ente, il Dirigente, che al termine delle procedure di mobilità stipula un contratto a tempo pieno con un dipendente che proviene da altro ente con contratto part time?
La vicenda da voi descritta può configurarsi come una mobilità (cessione del contratto) accompagnata da contestuale trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno. Come tale, essa non è, di per sé, illegittima, purché il passaggio a tempo pieno risulti funzionale alle esigenze dell’amministrazione di destinazione. Occorre prestare attenzione ad un solo aspetto: è noto, infatti, che la mobilità è libera (non è soggetta ai vincoli sulle assunzioni, non vale, cioè, come nuova assunzione) solo se intercorre tra amministrazioni entrambe soggette a limitazioni delle assunzioni (v. art.1, comma 47 L.311/2004 e circolare DFP 4/2008); se questo è il vostro caso e se il lavoratore era stato assunto, presso l’amministrazione di provenienza, con contratto part-time (fin dall’inizio), la mobilità può ritenersi libera solo per la “quota del rapporto di lavoro corrispondente al precedente part-time, mentre la “quota aggiuntiva, quella necessaria a raggiungere il tempo pieno, deve essere considerata come nuova assunzione, con la conseguenza che la trasformazione è possibile solo se, per la quota aggiuntiva, risulta compatibile con i vincoli sulle assunzioni vigenti: quanto sopra discende dall’art.3, comma 101 della L.244/2007, in base al quale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire, nel caso del personale assunto con contratto part-time, nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni; si ricordi, inoltre, che in caso di assunzione di personale a tempo pieno, è data precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale che ne abbiano fatto richiesta. Se, invece, il lavoratore era stato assunto dall’amministrazione di provenienza con contratto a tempo pieno successivamente trasformato in part-time, riteniamo che non sussistano particolari problemi per il ripristino del tempo pieno (sempre se la mobilità intercorre tra amministrazioni entrambe soggette a vincoli sulle assunzioni). 

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Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 13/01/2011 11:38