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Incarichi dirigenziali
L'art. 20, comma 3, del CCNL 22.02.2010 del personale dirigenziale delle Regioni-autonomie locali, dispone quanto segue: "3. L'atto di conferimento oppure di designazione o, comunque, di nulla osta all'espletamento dell'incarico, ove conferito da soggetti terzi, pubblici o privati, su designazione dell'Ente specifica la riconducibilità dell'incarico e del relativo compenso al regime dell'onnicomprensività". A tal proposito si viene a chiedere se le Aziende speciali delle Camere di commercio siano riconducibili alla nozione di "soggetto terzo", posto che esse debbono realizzare la missione ad esse attribuita dalla Camera di commercio e perseguire la strategia dell'Ente camerale. Ciò premesso, esse sono, giuridicamente, uffici camerali, non dotati di personalità giuridica che, pertanto, imputano l'attività all'Ente camerale, benché dotate di autonomie speciali (art. 65, comma 1 DPR 254/2005)e, pertanto, ad avviso del sottoscritto, non sono qualificabili quale "soggetto terzo" rispetto alla Camera di commercio. Da tale interpretazione deriverebbe la non applicabilità della summenzionata disposizione contrattuale. Si chiede un cortese parere in merito. Grazie.
Purtroppo, la ricostruzione interpretativa da voi prospettata sembra non tener conto di quanto precisato sull’argomento dalla  giurisprudenza.  Infatti: ·        se è vero che le Aziende speciali istituite dalle Camere di Commercio ai sensi dell'art.2 della L.580/1993 e dell’art.65 del D.M.254/2005 (che ha ormai sostituito l’analogo art.57 del D.M. 287/1997), operanti secondo le norme del diritto privato, sono organi della Camera di Commercio privi di personalità giuridica, è anche vero che esse sono dotate di autonomia amministrativa, contabile e finanziaria (nei limiti indicati negli articoli 66 e seguenti dello stesso D.M. 254/2005) e vanno ricondotte, più precisamente, alla nozione di “imprese organo aventi soggettività distinta dalla Camera di Commercio, pur se prive di personalità giuridica; ·        questa ricostruzione ha trovato autorevole conferma nella sentenza delle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione 4-12 novembre 2004, n. 21503, nella quale si evidenzia, in particolare, che le Aziende Speciali camerali, pur se prive di personalità giuridica, integrano in ogni caso “ … strutture fornite di una organizzazione autonoma che è distinta da quella pubblicistica dell’ente e che opera con modalità e con strumenti non dissimili da quelli delle altre organizzazione imprenditoriali. 4.2. Ricorre, pertanto, l’ipotesi della cosiddetta “impresa-organo, dell’impresa cioè esercitata da enti pubblici di cui all’articolo 2093, comma 2, cc, in relazione alla quale le Su hanno da tempo chiarito che le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale dipendente appartengono alla cognizione del giudice ordinario (secondo la previsione dell’articolo 409, n. 4, Cpc) per essere l’azienda caratterizzata da una organizzazione distinta da quella, tipicamente pubblicistica, dell’ente di riferimento, i cui tratti distintivi si sostanziano nel conferimento di pieni poteri deliberativi all’organo di vertice, in ampia libertà di azione, nella massima semplificazione delle procedure, in una notevole attenuazione dei controlli, in una quasi completa autonomia patrimoniale, finanziaria e contabile, nell’avere proprio personale, senza che rilevi, ai fini della separazione tra le due organizzazioni, il fatto che all’azienda non sia conferita una distinta personalità giuridica (v., per tutte, le sentenze 7752/99 e 12097/03) e neppure l’assenza del fine di lucro (come nel caso delle aziende municipalizzate esercenti servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani), siccome lo svolgimento dell’attività economica con modalità e strumenti tipicamente imprenditoriali vale a produrne l’equiparazione agli enti pubblici economici (Cassazione, Su, 96/2001). …………omissis …………….   In sostanza, ai vostri fini l’Azienda Speciale è una entità distinta dalla Camera di Commercio, è un altro soggetto giuridico dotato di propria organizzazione e di proprio personale; pertanto, rientra certamente nella nozione di “soggetto terzo di cui all’art.20, comma 3 del CCNL della dirigenza da voi richiamato.

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Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 19/01/2011 13:17