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Abbonamento trasporti
Questa Camera ha sottoscritto una convenzione con la societ├á di trasporti pubblica locale, in base alla quale il costo dell'abbonamento autobus viene per il 30% sostenuto dalla Camera, per il 20% ├Ę a carico della societ├á di trasporti e per il restante 50% a carico del dipendente (con trattenuta mensile in busta paga).Vorrei sapere se ├Ę corretto computare questo importo ai finidell'applicazione dell'art.51 del TUIR (con tassazione del fringe benefit se superiore a € 258,23)L'importo da tenere in considerazione ├Ę solo quello che la Camera sostiene (30% dell'abbonamento) o deve ricomprendere anche la quota della societ├á di trasporti (in questo modo si computa l'intero beneficio che ne trae il dipendente)?
Fatto salvo quanto si dirà più avanti circa i potenziali pericoli della vostra scelta, il benefit  indicato deve essere considerato, ai fini fiscali, quale reddito da lavoro dipendente (è assimilabile alla retribuzione) ed è certamente soggetto alle previsioni dell’art.51 del TUIR   (detto per inciso, in base a quanto previsto dal comma 3 dello stesso articolo 51, concorre a formare il reddito l’intero importo e non la sola parte eccedente €258,23).Quanto alla somma da tenere in considerazione, saremmo orientati a ritenere che  debba essere solo quella effettivamente erogata dalla Camera (pari al 30% dell'abbonamento) e non anche quella a carico  della società di trasporti, perchè quest’ultima somma, non essendo corrisposta dal datore di lavoro, non sembra assimilabile a reddito da lavoro dipendente (ma, su questo aspetto, vi consigliamo di acquisire anche il parere dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente). Detto questo, riteniamo anche utile evidenziare, però, che il vero problema è un altro:  nutriamo infatti seri dubbi sulla liceità della erogazione in questione, perchè, per quanto ci risulta,  il benefit in esame non è previsto nè dalla legge nè dal CCNL e sembra quindi erogato in violazione dell'art.2, comma 3 del d.lgs.165/2001 ("... l'attribuzione di trattamenti economici puòavvenire esclusivamente mediante contratti collettivi ... o, alle condizioni (da questi) previste, mediante contratti individuali... "; naturalmente, considerate le peculiarità della contrattazione collettiva pubblica, dove il contratto integrativo puòfare solo ciòche espressamente gli consente il CCNL, eventuali previsioni in materia del contratto integrativo sarebbero nulle ex art.40 comma 3-bis stesso d.lgs. e non potrebbero essere applicate); anche se ci fosse stata, in anni passati, qualche norma che ne avesse consentito l'erogazione, sarebbe stata superata dall'art.69, comma 1 ultimo periodo d.lgs.165/2001 perchè manca la relativa conferma nel CCNL; anche se si trattasse di somme di modestissima entità, si tratterebbe comunque di "regalie" non previste da nessuna norma (e, dunque, con possibili profili di danno erariale).

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Data di pubblicazione 12/09/2014 00:00
Data di aggiornamento 03/09/2013 11:37