.:: Apprendimento, gestione, organizzazione ::.


Home > Ago > Lavoro PA > L'esperto risponde > Trattamento economico > Esperto risponde - Parere su compensi accessori a personale delle categorie protette
Esperto risponde - Parere su compensi accessori a personale delle categorie protette

QUESITO

Un dipendente appartenente alle categorie protette deve ricevere un obiettivo per il compenso trattamento accessorio o puo' esserne escluso?

RISPOSTA

Premesso che con il d.lgs. 150/2009 la pubblica amministrazione ha subito una radicale riforma tutta improntata al performance management, che vede quale momento cruciale di tutte le decisioni che l'ente assume un approccio che si fonda sull'effettiva capacità di misurarsi e valutarsi, già il CCNL del comparto in più articoli richiamava la necessità di procedere periodicamente ad una valutazione delle prestazioni del personale, sia con specifico riguardo ai titolari di posizione organizzativa (artt. 9 e 10 del ccnl 31.3.1999), sia più in generale ai fini della corresponsione della retribuzione per la produttività.

La vigente formulazione dell'art. 18 del CCNL 6.7.1995 racchiude tutti gli elementi necessari all'adozione di una corretta gestione del tema della valutazione in relazione ai riflessi economici:

1. L'attribuzione dei compensi di cui all’art. 17, comma 2, lett. a) ed h) è strettamente correlata ad effettivi incrementi della produttività e di miglioramento quali-quantitativo dei servizi da intendersi, per entrambi gli aspetti, come risultato aggiuntivo apprezzabile rispetto al risultato atteso dalla normale prestazione lavorativa.
2. I compensi destinati a incentivare la produttività e il miglioramento dei servizi devono essere corrisposti ai lavoratori interessati soltanto a conclusione del periodico processo di valutazione delle prestazioni e dei risultati nonché in base al livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti negli strumenti di programmazione degli enti.
3. La valutazione delle prestazioni e dei risultati dei lavoratori spetta ai competenti dirigenti nel rispetto dei criteri e delle prescrizioni definiti dal sistema permanente di valutazione adottato nel rispetto del modello di relazioni sindacali previsto; il livello di conseguimento degli obiettivi è certificato dal servizio di controllo interno.
4. Non è consentita la attribuzione generalizzata dei compensi per produttività sulla base di automatismi comunque denominati.
5. Per le Camere di Commercio le eventuali risorse rese disponibili dagli enti secondo la disciplina dell’art. 15, comma 1, lett. n), del CCNL dell’1.4.1999, devono essere destinate al finanziamento della componente variabile collegata al risultato e alla valutazione della prestazione. Le ulteriori risorse derivanti dalla eventuale applicazione della disciplina dell’art. 15, comma 5, del CCNL dell’1.4.1999 sono rese disponibili, previa contrattazione decentrata integrativa, per la incentivazione delle prestazioni e dei risultati del personale, previa analisi economico finanziaria delle iniziative di ampliamento o di miglioramento dei servizi che valuti l’incidenza degli oneri del personale connessi a tali iniziative.

Il peculiare regime delle assunzioni per gli appartenenti alle categorie protette (consistente essenzialmente nel diritto ad una quota riservata delle assunzioni che l'amministrazione effettua, dimensionata in relazione alla propria consistenza di personale) esaurisce la sua efficacia una volta che l'assunzione sia perfezionata. Da quel momento, per ciascun dipendente valgono le stesse regole (di legge e contrattuali), per cui l'attribuzione di salario accessorio è ammessa solo al verificarsi delle condizioni sopra richiamate. Diversamente, si rischia la violazione dell'art. 2 comma 3 del d.lgs. n. 165/2001 nella parte in cui prevede che "l'attribuzione di trattamenti economici può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi", evidentemente nel rispetto delle condizioni che essi contemplano.

Data di pubblicazione 03/03/2016 10:05
Data di aggiornamento 03/03/2016 10:20