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L'evoluzione del sistema di pianificazione e controllo: la Balanced Scorecard presso la Camera di Commercio di Arezzo

Nel quadro della missione che la Camera di Commercio di Arezzo persegue - potenziamento della realtà socio-economica, sviluppo delle infrastrutture, sostegno diretto alle imprese - assumono particolare importanza i valori, i principi etici che guidano l'operato della Camera, il paradigma di riferimento in cui essa si riconosce, tutti elementi che orientano le scelte strategiche, le linee politiche e i comportamenti:

  • funzionalità, efficacia, efficienza, economicità di gestione, per il perseguimento dei migliori risultati possibili date le risorse a disposizione
  • garanzia dell'imparzialità e della semplificazione dell'azione amministrativa e della trasparenza, anche attraverso la comunicazione interna ed esterna della politica dell'Ente
  • professionalità, responsabilità e pari opportunità tra uomini e donne
  • qualità dell'azione amministrativa e dei servizi resi.

E' su questo tessuto che si innesta e si sviluppa l'azione della Camera di Commercio di Arezzo e che trova fondamento la scelta circa la struttura organizzativa da adottare.
Lo Statuto della Camera di Commercio di Arezzo, in linea con le disposizioni normative, delinea l'organizzazione interna camerale descrivendo la tipologia di organi presenti, la composizione, le competenze e le modalità di funzionamento.

L'organizzazione dell'Ente.

Oggi l'organizzazione è articolata in tre Aree dirigenziali poste a gestione delle macrofunzioni dell'Ente. A capo di ciascuna area è posto un Dirigente che, nell'ambito della programmazione complessiva dell'Ente, è responsabile della conformità degli atti alle leggi, della qualità dei servizi erogati e dell'economicità della gestione dell'area nonché del coordinamento del personale dell'area d'intesa con il Segretario Generale.

Il "Regolamento per la disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di commercio" costituisce una sorta di testo unico per le Camere di Commercio la cui importanza deriva, in particolare, dall'aver sancito il passaggio dalla contabilità finanziaria alla contabilità economica e dall'essere al contempo un momento di razionalizzazione dei presupposti formali e procedurali necessari per il funzionamento del processo di programmazione e valutazione all'interno dell'Ente camerale.
In coerenza con la normativa vigente, il Regolamento dedica alcuni articoli alla definizione ed alle modalità di funzionamento del sistema dei controlli da implementarsi all'interno della Camera di commercio:

  • il controllo amministrativo contabile: finalizzato a garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa;
  • il controllo di gestione: funzionale al monitoraggio di importanti aspetti operativi quali ad esempio il livello di realizzazione dei progetti o l'economicità dei servizi;
  • il controllo strategico: teso ad evidenziare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi predefiniti, a monitorare il funzionamento dell'Ente (efficacia ed efficienza conseguito), ad analizzare il livello di soddisfazione dell'utenza nei confronti dei servizi erogati. Un controllo che deve poi essere finalizzato sia all'avvio dei processi di miglioramento laddove sono emerse eventuali criticità, sia al supporto della fase di programmazione

Strumenti di gestione innovativi: controllo e misurazione delle performance.

La Camera di Commercio di Arezzo ha sviluppato nel corso degli ultimi anni uno serie di strumenti di natura gestionale che hanno come scopo quello di rispondere ad una serie di esigenze sia interne che esterne all'ente. Tali strumenti sono stati integrati, in maniera più o meno strutturata, nel sistema di controllo e misurazione delle performance della CCIAA di Arezzo.
Dal 2003, sulla base delle positive esperienze a livello nazionale, la Camera di Commercio di Arezzo ha aderito ad un progetto promosso da Unioncamere Toscana per la realizzazione e lo sviluppo di un sistema di Benchmarking operativo regionale. L'obiettivo del progetto è stato quello di creare un sistema di benchmarking che, focalizzato sul modello di Pareto, permettesse, da un lato di ottenere maggiori informazioni sui servizi camerali, dall'altro di utilizzare quest'ultime all'interno dei processi di programmazione e controllo delle singole Camere coinvolte.
Il sistema di Benchmarking Toscano monitora un numero di servizi camerali maggiore (22) rispetto al sistema Pareto (9). A questi servizi si aggiunge, poi, una sezione dedicata al monitoraggio di aspetti che riguardano l'Ente Camerale nel suo complesso e che fanno riferimento prevalentemente all'andamento economico e finanziario della gestione, nonché alla politica di ripartizione del personale tra i servizi camerali.
Il progetto, ormai alla quinta annualità, ha consentito alla Camera di Commercio di Arezzo di ottenere importanti benefici tra i quali citiamo:

  • il supporto alla definizione degli obiettivi strategici, attraverso il confronto con organizzazioni simili e, dunque, con un riferimento a condizioni realistiche;
  • lo stimolo verso un processo di autovalutazione ed apprendimento continuo;
  • il supporto reso dalle performance rilevate ai fini della definizione degli standard attesi (programmazione e valutazione dei dirigenti);
  • il miglioramento di alcune criticità rilevate durante il processo di analisi dei risultati del confronto;
  • la diffusione tra il personale camerale della conoscenza e della cultura della valutazione e del controllo.

L'attività di benchmarking all'interno della Camera di Commercio è stata intesa nella sua giusta dimensione: non come strumento per valutare o "fare classifiche" ma come strumento di conoscenza e apprendimento. Il benchmarking, infatti, aiuta a "ridurre" il grado di soggettività insito nelle attività di misurazione e valutazione, consentendo di individuare, attraverso il confronto, degli standard maggiormente oggettivi.

Per ottimizzare la propria operatività (che vede un rapporto fra investimenti ed entrate proprie fra i più favorevoli del sistema camerale) la Camera di Commercio, a partire dal 2004, ha implementato un sistema di qualità UNI EN ISO 9001 - VISION 2000 per tutti i servizi erogati. Successivamente è stato introdotto il sistema "balanced scorecard", che consente una programmazione strategica delle attività ed una puntuale verifica, tramite una serie di indicatori, dell'oggettivo raggiungimento, per ogni ufficio, degli obiettivi assegnati.

Appuntamento a

FORUM PA 2008 - Nuova Fiera di Roma, 12-15 maggio