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Nuova Direttiva UE: codice degli appalti più verde

 Dal 17 Aprile è entrata in vigore la Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici (che abroga la direttiva 2004/18/CE) e che determina l'obbligo entro 24 mesi di aggiornare il codice degli appalti con un maggiore orientamento verde.

All’articolo 68 della Direttiva si stabilisce infatti che le stazioni appaltanti, nel procedere all'acquisto di forniture, servizi e lavori, dovranno valutare non solo il prezzo all’acquisto ma anche i costi del loro ciclo di vita:

  • i costi connessi all'utilizzo, quali il consumo di energia e altre risorse;
  • i costi di manutenzione;
  • i costi relativi al fine vita, ad esempio i costi di raccolta e di riciclaggio;
  • i costi imputati a esternalità ambientali legate ai prodotti, servizi o lavori nel corso del ciclo di vita, a condizione che il loro valore monetario possa essere determinato e verificato; tali costi possono includere i costi delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti nonché altri costi legati all'attenuazione dei cambiamenti climatici.

Direttiva 2014/24/UE

Fonte: Acquistiverdi.it