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Innovazione, l'edilizia sostenibile conquista i Comuni italiani

Efficienza energetica, riduzione delle emissioni inquinanti, soluzioni innovative per riscaldamento e climatizzazione: questi alcuni degli obiettivi di innovazione e sostenibilità introdotti nei Regolamenti Edilizi comunali di 705 Comuni italiani per un totale di circa 19 milioni di persone (il 31% della popolazione nazionale). L'80% di questi lo ha fatto negli ultimi tre anni.

È il quadro che emerge dal terzo rapporto ONRE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) realizzato da Legambiente e Cresme con il contributo di Saienergia e Delta Its, presentato recentemente a Milano.

Il rapporto ha l'obiettivo di individuare, attraverso alcuni parametri, quanto si sta modificando nella filiera delle costruzioni allo scopo di limitare i consumi energetici e le conseguenti emissioni di CO2.

I Regolamenti Edilizi comunali in tema di efficienza energetica rappresentano una chiave fondamentale per descrivere il cambiamento in corso nel modo di progettare e costruire in Italia. Crescono sempre più infatti i Comuni che hanno messo mano ai propri strumenti di governo per introdurre nuovi criteri di sostenibilità e obiettivi energetico-ambientali.

“Sono tali e tante le novità impiantistiche e tecnologiche sviluppate negli ultimi anni - ha sottolineato Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastruttura di Legambiente - che riuscire ad aiutare l'innovazione e adattare le soluzioni ai diversi contesti attraverso i regolamenti diventa fondamentale. Ora che la certificazione energetica in edilizia è obbligatoria, per esempio, è necessario capire come i regolamenti si sono occupati delle prestazioni energetiche degli edifici: quali obiettivi hanno fissato per migliorare il comportamento di pareti e finestre o cosa prevedono in termini di esposizioni da privilegiare”.

“Nel 2021 - prosegue Zanchini - tutti gli edifici nuovi, pubblici e privati, costruiti nella Ue dovranno essere neutrali dal punto di vista energetico: soddisfare riscaldamento e raffrescamento grazie a fonti rinnovabili oppure non averne addirittura bisogno. Occorre traghettare il nostro Paese verso questa importante scadenza, con la consapevolezza che gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2 non saranno conseguibili senza un cambiamento progressivo nel settore delle costruzioni”.

Tra i Comuni migliori, il rapporto indica Collegno (TO), le amministrazioni toscane dell'Empolese-Val d'Elsa e Salerno come quelli che (per il Nord, il Centro e il Sud) hanno approvato un regolamento edilizio completo che affronta i diversi aspetti legati alla sostenibilità. Nell'insieme, sono dislocati in tutte le aree del paese, con una maggiore concentrazione nelle Regioni del Centro-Nord, in particolare Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

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