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Sostenibilità: italiani eco-attenti? A parole

La green economy, che mette al primo posto fonti rinnovabili, efficienza energetica e rispetto dell’ambiente, non costituisce una moda passeggera, bensì un’opportunità di sviluppo che, con gli anni, assumerà sempre di più un ruolo strategico.

È quanto emerge da un’indagine dell’istituto di ricerca Eurisko, secondo la quale l’84% degli italiani è consapevole dell’importanza dell’ambiente e favorevole all’acquisto di prodotti ecosostenibili.

Inoltre il 74% del campione sarebbe disponibile a “punire” chi nella propria filiera industriale non rispetta determinati canoni ambientali, preferendo a questi prodotti quelli “verdi”.

A prima vista il consumatore medio sembrerebbe quanto mai eco-attento e responsabile. La realtà dei fatti, invece, è ben diversa. Scorrendo l’indagine si scopre, ad esempio, che solamente il 3% dello stesso campione è disposto a spendere di più per acquistare un prodotto eco-sostenibile. E un italiano su tre confonde la classe energetica A con quella C, immaginando che la prima sia meno efficiente. Dato preoccupante, visto che ad impattare maggiormente sull’ambiente sono proprio i consumi domestici.

Comprare un prodotto eco-sostenibile e non chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, ad esempio, vanifica tutti gli sforzi della filiera, danneggiando così non solo l’ambiente ma anche il portafoglio. L’Unione Europea ha calcolato che chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti consentirebbe ad ogni consumatore di risparmiare più di 3mila litri di acqua all’anno.

Chiuderla mentre ci si insapona consentirebbe di risparmiare circa 120 euro e più di 12mila litri di acqua all’anno. In ultima analisi, sostiene l’Eurisko, in materia di sviluppo sostenibile, energia rinnovabile e soprattutto efficienza energetica, occorre maggiore informazione. E sempre secondo l’Eurisko, l’82% degli italiani vorrebbe maggior chiarezza e informazione oltre che un impegno da parte delle istituzioni e dei produttori.

Ciò significa che l’innovazione tecnologica, spesso indicata come la strada maestra per ridurre l’impatto ambientale, da sola non può vincere la sfida della sostenibilità: occorre una profonda trasformazione degli stili di vita, dei modelli di consumo e di business.

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