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Il cibo nasce dallo sviluppo sostenibile

Scendono in campo a Expo 2015 le professioni che contribuiscono alla nutrizione nei mutati contesti del terzo millennio. Agronomi, periti agrari, chimici, biologi,tecnologi alimentari, persino categorie umanistiche come gli psicologi, saranno protagonisti nel semestre dell’esposizione universale per mostrare il contributo che le professioni sono in grado di dare. E lo faranno con congressi e convegni mondiali, internazionali e nazionali, con la presentazione di progetti e con premi ai più innovativi, con l’illustrazione di case history e di proposte di soluzioni avanzate.
I biologi, per esempio. Oltre al convegno internazionale organizzato dall’Ordine a fine giugno, la categoria gestirà per due settimane, dal 19 giugno al 2 luglio, un proprio spazio nel Padiglione Italia. Offriranno prestazioni gratuite ai visitatori con consulenze nutrizionali, sulla sicurezza degli alimenti (dall’interpretazione delle etichette alla corretta gestione igienica nell’ambito delle cucine domestiche) come pure suggerimenti su come consumare meno acqua e meno corrente elettrica o su come riciclare i rifiuti che non sembrerebbero riciclabili. L’ordine nazionale dei biologi, come spiega il responsabile per Expo, Luciano Atzori, ha anche previsto un “Corner del biologo” dove ogni giorno due professionisti si alterneranno a presentare proprie attività e studi. Un mestiere e le sue competenze, insomma, in mostra nel puro spirito dell’Expo.
Con le professioni, perciò, sarà l’attività umana in connessione con la nutrizione a emergere come fulcro della manifestazione. Le nuove frontiere della tecnologia applicata all’agricoltura sono il “pane” dei periti agrari, professione che, come spiegano ad Aspera, l’associazione dei periti agrari, non conosce oggi problemi di occupazione in Italia. Al convegno, che si terrà in Expo, su filiera alimentare e nuove tecnologie ad apertura della manifestazione, i periti agrari risponderanno a fine evento con la premiazione di start-up innovative.
Di grande impatto poi la presenza degli agronomi che in un padiglione tutto loro, di 350 metri quadrati - spesi 500mila euro con proprie risorse e sponsorizzazioni che coprono l’80% dei costi -, avranno l’ambizione di presentare la fattoria agricola oggi come è applicata nei diversi continenti e di prospettare soluzioni per una produzione sostenibile e più diffusa, in base a principi condivisi. Gli agronomi, come spiega il presidente del Consiglio dell’Ordine nazionale, Andrea Sisti, puntano a presentare a Expo 2015 una specifica “Carta di Milano” sulla governance della Fattoria globale.
All’Expo di Milano andrà in scena anche il ruolo della chimica nel processo di nutrizione del Pianeta, con l’obiettivo di sfatare nel grande pubblico molti luoghi comuni. I chimici  hanno cominciato l’avvicinamento alla loro presenza ad Expo Milano con iniziative educative nelle scuole per accelerare una maggiore presa di coscienza del ruolo della chimica, anche nella prospettiva di contribuire a sfamare il mondo. Quale valore abbia il cibo, non solo come strumento per soddisfare la fame, ma anche come caratteristica essenziale dell’esistere umano, sarà la sottolineatura che arriverà all’Expo da parte degli psicologi che, prima con una conferenza, poi con il XIV Congresso europeo, sveleranno l’altro verso della medaglia: la necessità di «nutrire la mente, energia per la vita».
 

Fonte: Il Sole 24 Ore