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Quando la mobilità è insostenibile

Cosa significa la mobilità privata, in termini di inquinamento, qualità dell'ambiente, qualità della vita nelle nostre città e aree urbane? Gli effetti negativi riguardano due diverse manifestazioni: inquinamento dell'aria ed inquinamento acustico.

Per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, a livello internazionale è stato convenuto di prendere i dati sulle emissioni di biossido di carbonio come indice della sostenibilità ambientale di una società.

Le quantità di CO2 messe in circolo dai trasporti sono importanti. Una vettura emette circa 2,5 Kg di CO2 per litro di combustibile (2,38 se a benzina, 2,65 per il diesel). Ogni volta che facciamo un pieno di 30 litri, di fatto prenotiamo una emissione di CO2 di circa 75 kg.

In termini globali, i 64,1 milioni di tonnellate di CO2 emessi in un anno dalle autovetture circolanti in Italia (pari al 10-12% del totale di CO2 emessa nell'atmosfera) equivalgono al contenuto in CO2 di una massa di carbone che occuperebbe un treno lungo 4500 km, abbastanza per coprire la distanza tra Torino ed i monti Urali.

Oppure, l'estensione di foresta necessaria per neutralizzare la CO2 emessa in un anno dalle autovetture circolanti in Italia dovrebbe essere pari a circa 67.000 Kmq: come dire Piemonte, Lombardia e Veneto insieme).

Inizialmente trascurato, perché ritenuto erroneamente un disturbo locale e non ambientale, nell'ultimo decennio il problema della quantità di rumore è entrato di prepotenza nelle politiche di risanamento delle nostre città e aree urbane.

Si stima che l'inquinamento acustico incida pesantemente sulla salute e sulla qualità della vita del 25% della popolazione dell'Unione Europea, ovvero circa 100 milioni di persone.

Le ricerche indicano che il traffico comporti l'emissione di rumore per circa 80 decibel, una quantità in grado di scatenare patologie quali lo stress, l'affaticamento e perfino disturbi all'apparato circolatorio. Ancora superiore l'inquinamento acustico da traffico di mezzi pesanti: 90 decibel. A questo livello si hanno disturbi all'apparato respiratorio e digerente.

Questi numeri indicano con estrema chiarezza quanto sia importante e urgente affrontare, con decisione, le sfide poste dall'aumento continuo della domanda di mobilità, e che serve una visione globale, a 360 gradi, della situazione e degli strumenti a disposizione.

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